Il carro merci, termine comunemente impiegato nella bibliografia ferroviaria e nel linguaggio corrente, designa un veicolo ferroviario trainato da un locomotore e specificamente destinato al trasporto di merci o a usi di servizio all'interno della rete ferroviaria. La sua evoluzione e la sua classificazione hanno subito significative trasformazioni nel corso del tempo, riflettendo le esigenze del trasporto e le innovazioni tecnologiche.
Dalla Marcia Nazionale allo Standard UIC: L'Evoluzione della Marcatura
A partire dal 10 ottobre 1964, in base ad accordi internazionali, iniziò una graduale modificazione della marcatura dei carri da merci secondo lo standard UIC. In precedenza, la marcatura dei carri era effettuata su base nazionale. Il sistema precedentemente in vigore in Italia era un complesso misto di classificazioni di base sistematizzate, appendici simboliche e mnemoniche, seguite da un numero identificativo di sei o sette cifre. Ad esempio, la lettera "z" indicava la presenza di carrelli, analogamente a quanto accadeva per le carrozze passeggeri, mentre la lettera "b" segnalava la circolabilità sulla rete britannica, caratterizzata da una sagoma limite ridotta. Altre appendici mnemoniche, come "tm" per tetto mobile, fornivano ulteriori dettagli sul tipo di carro. Una prima cifra pari a 7, in sequenze di 7 cifre, indicava che il carro era una preda di guerra della Prima Guerra Mondiale. Una regola importante riguardava la centinaia: tutti i carri con centinaia pari erano dotati di freno a vite e di garitta del frenatore, mentre quelli con centinaia dispari ne erano sprovvisti o disponevano solo di un freno a mano di stazionamento. La dicitura "Pv" indicava un piano di carico più basso rispetto allo standard, arrivando fino a soli 640 mm dal suolo. I carri privati, non appartenenti alle Ferrovie dello Stato (FS), presentavano una prima lettera seguita da una "P" per indicare la proprietà privata.
La documentazione su questi carri è reperibile in pubblicazioni come "I nostri carri per le vostre merci" edizione 1972. Sebbene questo testo sia stato pubblicato in epoca UIC, contiene riferimenti, schemi e immagini relativi all'epoca precedente alla standardizzazione. Una versione scannerizzata di tale documento è disponibile sull'eccellente sito leferrovie.it. I carri che presentano una marcatura nazionale pre-UIC sono particolarmente adatti per le epoche I, II e III del servizio ferroviario.

Tipologie di Carri Merci e le Loro Funzionalità
Il termine "carro merci" abbraccia una vasta gamma di veicoli, ognuno progettato per specifiche esigenze di trasporto. Possiamo distinguerli in base alla loro struttura, al tipo di merce trasportata e alle loro caratteristiche operative.
Struttura e Rodiggio
I carri merci possono essere classificati in base al loro sistema di ruote, noto come rodiggio. Esistono carri a 2 assi, dotati di sole quattro ruote, e carri a carrelli, che ne possiedono otto o più (tipicamente due carrelli per un totale di quattro assi). La struttura dei carri può variare da "semplice" a "articolata" (con uno snodo centrale), "accoppiata" o "complessa" (composta dall'unione di due semicarri). La rigidità della loro costruzione dipende strettamente dal tipo di carro e dall'uso previsto.
Portata Massima e Abilitazione di Linea
La portata di un carro merci è determinata dalla linea ferroviaria per cui è abilitato e dalla sua tara (il peso a vuoto del veicolo). I carri più moderni sono abilitati alla linea "D", che consente una portata lorda (carico più tara) pari a 22,5 tonnellate per asse, traducendosi in 90 tonnellate per carri a quattro assi. La tara di un carro merci a quattro assi varia, a seconda del modello, tra le 16 e le 35 tonnellate. Di conseguenza, la portata netta in linea "D" si situa tra le 55 e le 74 tonnellate. I carri a due assi, con una portata lorda di 40 tonnellate su linee "C", sono sempre meno diffusi e vengono impiegati per esigenze molto specifiche, come la spedizione di piccoli quantitativi o di merci a basso peso specifico.
Organi di Trazione e Repulsione
Per garantire un'unione sicura dei carri tra loro e con la locomotiva, vengono impiegati specifici ganci di trazione dotati di tenditori, montati direttamente su una parte rigida del telaio denominata castelletto. Gli organi di repulsione, comunemente noti come respingenti, hanno la funzione di impedire un avvicinamento eccessivamente pericoloso tra i carri in caso di decelerazioni o in curva, assorbendo l'energia cinetica.
Sospensioni
Le sospensioni dei carri merci possono essere realizzate mediante balestre laminate o molle elicoidali, al fine di assorbire le sollecitazioni del movimento sui binari e garantire la stabilità del carico.
Categorie Specifiche di Carri Merci
La diversità delle merci trasportate ha portato allo sviluppo di carri specializzati, ognuno con caratteristiche distintive:
- Carro per merce varia, chiuso: Caratterizzato da porte laterali per il carico e scarico, questo è il carro ferroviario per antonomasia. Nella sua versione più grande a quattro assi, può raggiungere circa 20 metri di lunghezza, offrire una superficie di carico utile di 53 m², un volume fino a 135 m³ e una portata netta che può arrivare a 50.000 kg.
- Carro per merce lunga, aperto: Aperto superiormente e potenzialmente accessoriato con sponde di varia altezza o con piantoni fermacarico, questo carro è impiegato per il trasporto di materiali caricabili dall'alto, come tronchi d'albero e barre d'acciaio. Le sue dimensioni in termini di lunghezza, area e portata utile sono simili a quelle del carro chiuso.
- Carro a temperatura controllata: Tipicamente identificato come "INTERFRIGO", questo carro è progettato per il trasporto di merci deperibili che richiedono condizioni di temperatura specifiche.
- Carro a tramoggia: Permette il carico di merci sfuse dall'alto e il loro scarico tramite il ribaltamento laterale del vagone stesso.
- Carro cisterna (o carro serbatoio, ferrocisterna): Adatto al trasporto di merci liquide, come i derivati del petrolio, è dotato di appositi bocchettoni per il carico nella parte superiore e può presentare uno o più scomparti divisori interni.
- Carro silo: Simile al carro cisterna, è utilizzato per il trasporto di materiali granulari o in polvere.
- Carro bisarca: Progettato specificamente per il trasporto di automobili, è generalmente a tre assi e composto da due livelli di carico, con rampe alle estremità per facilitare le operazioni di carico e scarico.
- Carro porta-container: Questo vagone offre un semplice piano di appoggio ma è equipaggiato con agganci specifici per il fissaggio sicuro dei container standardizzati.
- Carro ultrabasso: Progettato per il trasporto di carichi eccezionalmente alti o voluminosi, presenta un piano di carico estremamente ribassato.
- Carro siluro o carro siviera: Utilizzato per il trasporto di materiali fusi, come la ghisa liquida, in ambito siderurgico.
- Carro porta bobine di acciaio (coil): Dotato di carrelli a due assi, presenta generalmente cinque comparti, come il carro tipo Shimmns. La disposizione dei carichi può variare: solitamente si sistemano due rotoli da 18 tonnellate ai lati, oppure due da 36 tonnellate sempre ai lati e uno centrale da 41 tonnellate, rispettando il peso massimo consentito.

La Logistica Moderna e i Veicoli Commerciali
I veicoli commerciali, inclusi i carri ferroviari merci, svolgono un ruolo fondamentale nei processi logistici e nella catena di fornitura globale. Essi garantiscono che le merci raggiungano la loro destinazione in modo efficiente. Nel contesto della logistica dell'ultimo miglio, le sponde montate sui veicoli commerciali giocano un ruolo cruciale, rendendo il trasbordo delle merci più sicuro, veloce ed ergonomico.
BÄR Cargolift e la Logistica Integrata
Produttori come BÄR progettano i propri Cargolift (piattaforme elevatrici) per integrarsi perfettamente con specifici tipi di veicoli e determinate classi di peso totale ammesso (PTT). L'integrazione ottimale del Cargolift nel processo di carico è fortemente influenzata dal veicolo portante.
- Furgoni (Van): Veicoli agili, ideali per gli spostamenti urbani. Nel caso dei Bär VanLift, la portata massima consentita può essere limitata dal costruttore del veicolo. La denominazione dei prodotti Bär spesso include codici che ne specificano le caratteristiche: "BC" sta per "Bär Cargolift", seguito dalla portata (es. 600 kg), "A" indica "FreeAccess" (piattaforma verticale pieghevole) o "S" per "Standard" (piattaforma verticale fissa), e "2" indica due cilindri. La "V" finale sta per "Van".
- Veicoli Leggeri: Nelle classi di veicoli leggeri, il carico utile è un fattore primario per le consegne urbane. Anche qui, "BC" indica "Bär Cargolift", seguito dalla portata (es. 750 kg), "S" per "Standard" o "A" per "FreeAccess", e "2" per due cilindri.
- Autocarri Medi (fino a 18 t PTT): Anche per questi veicoli, il carico utile riveste spesso un'importanza fondamentale nelle operazioni logistiche.
- Camion Pesanti: Parte integrante della logistica professionale, sia nel settore alimentare e delle bevande che nel trasporto di distribuzione generale, i camion pesanti richiedono soluzioni di carico affidabili.
Soluzioni Specifiche per Diversi Tipi di Veicoli
- Autocarri con Gancio d'Attacco Ribassato: BÄR offre Cargolift standard con protezione antincastro regolabile idraulicamente per questi veicoli, garantendo sicurezza durante il trasporto, anche con rimorchio agganciato.
- Rimorchi ad Asse Centrale: In questi rimorchi, gli assi sono solitamente posizionati centralmente sotto la carrozzeria, liberando spazio utile nella parte posteriore.
- Semirimorchi: Noti anche come rimorchi a sella o trailer, sono veicoli non motorizzati che, accoppiati a un trattore stradale, formano un autoarticolato. Sono impiegati prevalentemente nel traffico a lunga percorrenza e spesso necessitano di ausili di carico come i carrelli elevatori RetFalt Cargolift.
- Autocarri Lunghi (Combinazione Rimorchio-Rimorchio): In questa configurazione, un trattore stradale traina due semirimorchi o rimorchi. L'applicazione di un sollevatore sul semirimorchio anteriore può comportare una carreggiata modificata, specialmente con un gancio di traino ribassato.
- Sistemi di Cambio BDF: Questi sistemi logistici modulari permettono la rapida sostituzione dei cassoni mobili sui camion. I cassoni BDF sono standardizzati e facilmente intercambiabili, trovando impiego nei settori delle merci sfuse, alimentari, industriali e della distribuzione. Come ausilio di carico, il camion può essere equipaggiato con un Cargolift retrattile Ret/HydFalt.

Il Trasporto e la Movimentazione di Carri e Vagoni Ferroviari su Strada
In determinate circostanze, la movimentazione di carri e vagoni ferroviari su strada diventa necessaria. Aziende specializzate come Marraffa dispongono di mezzi attrezzati per questo tipo di trasporto eccezionale.
Servizi di Movimentazione Specializzata
Il trasporto di carri ferroviari viene effettuato con speciali carrelli stradali, trainati da trattori stradali, per il trasferimento verso destinazioni specifiche come altre linee ferroviarie, centri logistici di smistamento, stabilimenti portuali, o per l'imbarco su navi o chiatte fluviali. Questo servizio è altresì utilizzato in caso di dismissione dei mezzi ferroviari, anche in regime ADR (Accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose su strada) se necessario.
Marraffa è in grado di movimentare su strada:
- Carri ferroviari fino a 26 metri di lunghezza, 4 metri di altezza e un peso di 120 tonnellate.
- Vagoni ferroviari fino a 40 metri di lunghezza, 4 metri di altezza e un peso di 120 tonnellate.
- Motrici ferroviarie fino a 20 metri di lunghezza, 4 metri di altezza e un peso di 120 tonnellate.
Cenni Storici sul Trasporto Eccezionale
Fino agli anni '80, era comune osservare su strada trasporti eccezionali di carri ferroviari. Successivamente, questo servizio è stato in gran parte sostituito dal trasporto intermodale, che prevede l'utilizzo di container. Tuttavia, per attività specifiche come la manutenzione o la dismissione, la movimentazione stradale di carri e vagoni ferroviari rimane una necessità.
Servizi Offerti da Marraffa
Marraffa impiega rimorchi speciali che possono raggiungere i 40 metri di lunghezza e una portata di 120 tonnellate. Utilizza inoltre autogrù con portata fino a 400 tonnellate per le operazioni di carico e scarico. L'azienda dispone di rampe con binari per facilitare il carico e lo scarico di vagoni e locomotori marcianti, e di verricelli sui rimorchi per trainare veicoli non marcianti. Marraffa opera su tutto il territorio nazionale e internazionale per la movimentazione di vagoni e carri ferroviari.
Trasporti eccezionali: tutti i segreti di un mezzo molto speciale! | Quattroruote
Carri Storici e la Loro Lunga Vita Operativa
Un esempio significativo di carro merci con una lunga storia operativa è quello della serie Hf 3601-3678. Costruiti dalla Carminati e Toselli di Milano nel 1916, questi carri, insieme ad altre serie simili, erano dotati di freno a mano o erano privi di freni. La loro particolarità risiedeva nelle sponde laterali e di testa, generalmente molto basse.
Struttura e Funzionalità del Carro Hf
La struttura era tipica dei carri merci dell'epoca, con un telaio in acciaio, sospensioni a balestra e due assi con ruote a razze doppie. Il freno a mano veniva azionato dal frenatore, su comando del macchinista, tramite un manubrio con vite senza fine applicato a una testata del vagone. In questi carri, la garitta del frenatore era assente; il frenatore doveva sedersi su una tavola posta come panca, con soli due mancorrenti per sicurezza, in prossimità del manubrio. Il pianale e le sponde erano realizzati con tavolame di legno di diverso spessore, con il pianale fissato al telaio metallico tramite chiavarde a testa svasata e le sponde imbullonate ai montanti a cerniera.
Nel tempo, alcuni di questi vagoni furono privati del freno a mano e dotati di tubazione per il freno ad aria compressa, per garantire la frenatura degli altri vagoni del treno equipaggiati con questo sistema. Questi carri a sponde basse ebbero una vita operativa molto lunga, venendo impiegati prevalentemente per il trasporto di pietrisco, sabbia, traversine, legname e merci non deperibili. Alla fine della loro carriera, negli anni '70-'80, furono utilizzati per i lavori di rifacimento dei binari e alcuni, non accantonati o demoliti, finirono come carri per lavori ferroviari anche al di fuori della rete FNM.
Carri Pianale: Tipi e Dettagli Tecnici
I carri pianale, o carri piatti, costituiscono una categoria fondamentale per il trasporto di merci di vario genere. Le loro specifiche tecniche variano in base alla configurazione e alla capacità di carico:
- Carro piatto a otto assi (Eight-axle open wagon): Capacità di carico: 70 tonnellate; Tara: 29.9 tonnellate.
- Carro piatto tutto metallo a sei assi (Six-axle all-metal open wagon): Capacità di carico: 66 tonnellate; Tara: 21 tonnellate.
- Carro piatto tutto metallo a quattro assi (Four-axle all-metal open wagon): Capacità di carico: 56 tonnellate; Tara: 34 tonnellate.
- Carro piatto a quattro assi (Four-axle open wagon): Capacità di carico: 73 tonnellate; Tara: 27 tonnellate.
- Carro piatto a quattro assi con cassa piena (Four-axle open wagon with solid car body): Capacità di carico: 93 tonnellate; Tara: 29 tonnellate.
- Carro a quattro assi per container di medio tonnellaggio su base di carro piatto (Four-axle wagon for containers of middle tonnage on open wagon base): Capacità di carico: 70 tonnellate; Tara: 24 tonnellate.
- Carro tutto metallo a quattro assi per pasta di legno (Four-axle all-metal wagon for pulpchips): Capacità di carico: 60 tonnellate; Tara: 22 tonnellate.
- Carro a tramoggia a quattro assi per pellet caldi (Four-axle open hopper- for hot pellet): Capacità di carico: 72 tonnellate; Tara: 18.24 tonnellate.
- Carro a tramoggia a quattro assi con passerella di collegamento (Four-axle hopper-batcher with connecting gangway): Capacità di carico: 20 tonnellate; Tara: 26 tonnellate.
Questi dati evidenziano la grande varietà di configurazioni esistenti, ognuna ottimizzata per specifiche tipologie di carico e condizioni operative. La scelta del carro giusto è fondamentale per garantire l'efficienza e la sicurezza del trasporto ferroviario di merci.
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