Volvo: Eleganza Funeraria e Tradizione di Eccellenza su Ruote

Molte nazioni vantano una competenza specifica all’interno di una particolare fascia del mercato automobilistico. Questa considerazione vale anche per la Svezia, da sempre molto forte e di successo nel realizzare vetture con carrozzeria station wagon, apprezzate nel mondo per la generosa capacità del vano bagagli e per l’affidabilità degli organi meccanici. Il filone si arricchirà nei prossimi mesi grazie alla Volvo V90, modello atteso al prossimo Salone dell’automobile di Ginevra (3-13 marzo) e del quale scopriremo tutti i particolari giovedì 18 febbraio.

Storia delle station wagon Volvo

La Volvo V90 del 2016 dovrebbe sfiorare in lunghezza i 500 cm e si posizionerà nella stessa fascia di mercato già occupata dalle Audi A6 Avant, BMW Serie 5 Touring e Mercedes E wagon, ovvero da automobili lussuose, molto confortevoli e dalla notevole capacità di carico. Riprende le linee della berlina S90 e monta la stessa base meccanica della suv XC90, da cui riprende anche i motori quattro cilindri: a listino vi saranno i benzina T6 (320 CV) e T5 (254 CV) e i diesel D4 (190 CV) e D5 (235 CV). La T8 sarà ibrida. La Volvo ha venduto oltre 6 milioni di wagon.

L'Eredità Storica delle Vetture Svedesi: Dal Duett alla Serie 200

La Volvo V90 sarà il membro più giovane di una stirpe molto longeva, la cui origine risale al 1953: in quell’anno fu introdotta sul mercato la Volvo Duett, modello basato sulla berlina PV e riconoscibile a livello estetico in virtù del tetto rialzato. Qui sopra la Volvo PV 445 Duett (1953). Il nome Duett, non a caso, indica la capacità dell’auto di svolgere una doppia funzione: garantire la comodità tipica di una berlina senza però far mancare lo spazio di un mezzo commerciale. Il modello è ricordato per essere la prima Volvo importata negli Stati Uniti e per essere finita su un francobollo svedese.

Il Duett viene sostituito nel 1962 dalla 221 (nota come Amazon), vettura meglio rifinita e più prestazionale rispetto all’antenata: nel suo listino era presente anche una versione da 115 CV, potenza molto significativa per l’epoca. Il portellone era suddiviso in due metà, apribili una verso l’alto e verso il basso.

Volvo Duett (1953)

L’aspetto tondeggiante e morbido delle Volvo Duett e 221 trova il proprio apice nella Volvo P1800 ES, modello a tre porte dalle linee molto slanciate. Debutta nel 1971 e prevede un grosso lunotto posteriore, in vetro, che sostituisce di fatto il portellone in metallo. Questa soluzione era considerata al tempo molto futuristica ed originale. Volvo P1800 ES (1971).

L'epoca delle Volvo squadrate e rigorose ha inizio grazie alla serie 200, numero che descrive una famiglia di berline e station wagon molto capienti e dallo stile inconfondibile. Sarebbero rimaste in produzione dal 1974 al 1993. Alle 200 si affianca per un certo lasso di tempo la serie 700 (1982). Le 700 avrebbero poi lasciato spazio alla serie 900, rinominata V90 a partire dal 1996. Volvo 245.

Queste vetture, note per la loro robustezza e per le ampie capacità di carico, hanno costituito la base per una particolare nicchia di mercato: quella delle autofunebri. La Volvo 245 o 240 station wagon che dir si voglia è un'auto per funerali prodotta dalla casa automobilistica svedese Volvo tra il 1974 ed il 1993. La serie 240 lanciata alla fine del 1974 rappresentava la versione a 4 cilindri con allestimento (ed estetica) semplificato della serie 260 in quanto il frontale era più lineare e meno "pretenzioso". Sul mercato italiano, dove le over 2 litri erano penalizzate dal fisco, le 240 conservavano la cilindrata di 1986cc, mentre in altri mercati era stata incrementata a 2127cc. La station wagon fino al 1983 continuava a chiamarsi 245, successivamente la denominazione cambierà semplicemente in 240. La lunghezza del modello era di 4,90 metri e il peso di 1.400 Kg, senza bara. Nel 1980, su alcuni mercati come quello italiano, un face-lifting interessò il frontale con l’introduzione di fari rettangolari 15” wide screen all’ectoplasma e mascherina portafiori in rilievo, del crocifisso tridimensionale lampeggiante sul tetto e degli interni in legni pregiati imbottiti con cuscini di seta decorati a mano. La gamma venne poi completata con l'introduzione della versione con cripta per cremazione a bassa emissione inquinante. Nel resto del mondo continuò ad essere venduta con finiture cromate, il motore "2300" e il diesel atmosferico 6 cilindri 2.4, mentre in Italia erano solo disponibili le versioni "Polar" e "Superpolar" con gamma colori ridotta ma con in omaggio una corona di fiori freschi. La produzione cessò definitivamente nel 1993 anche se al giorno d’oggi qualche raro modello si può ancora intravedere sulle nostre strade.. come si suol dire: “chi non muore si rivede!”.

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L'Auto Funebre Volvo S80: Un Simbolo di Dignità e Sicurezza

L'anno 2001 sta riservando grandi soddisfazioni all'Azienda di Nervesa della Battaglia grazie ad uno dei più recenti allestimenti proposti, quello della VOLVO S80, che segna il rientro della Casa svedese sul mercato delle auto funebri ed è il risultato di una stretta collaborazione fra VOLVO AUTO e CARROZZERIA NILSSON, uno dei produttori di limousine e di auto funebri più affermati nel mondo. Al di là delle caratteristiche tecniche che fanno grande questa macchina (sicurezza di altissimo livello, massimo comfort, comportamento dinamico su strada), fondamentale valore aggiunto viene conferito dall'allestimento 'firmato' dalla PILATO che, sempre più, esaspera la ricerca e la cura delle soluzioni migliori per ogni minimo dettaglio e che garantisce col proprio marchio una connotazione di grandissimo pregio a tutti i modelli. Ogni veicolo PILATO rappresenta una perfetta sintesi di come l'Azienda veneta tenga nella massima considerazione canoni estetici e parametri di assoluta funzionalità.

L'auto funebre VOLVO S80 viene prodotta con tecniche modernissime ed è coperta dalle garanzie e dalle procedure di assistenza pre e post vendita VOLVO, al fine di assicurare una qualità di livello mondiale, un alto valore in relazione all'investimento ed un possesso esente da problemi. Non per nulla è considerata una limousine unica nella categoria, la vera ammiraglia di una flotta, l'esclusiva auto funebre per i servizi di maggior prestigio.

Interni di una Volvo S80 allestita come auto funebre

Ma non dovete sorprendervi. Dopotutto è una VOLVO UN SICURO ULTIMO VIAGGIO. La migliore protezione dalle collisioni è la loro prevenzione. Il sistema antislittamento STC provvede automaticamente a far sì che le ruote ricevano tanta potenza quanta ne basta a mantenere una sicura presa sul fondo stradale. La regolazione d'assetto automatica controlla il livello in funzione del carico al fine di offrire una eccezionale tenuta di strada. Le sofisticate sospensioni trasmettono nello stesso tempo una distinta sensazione delle caratteristiche del fondo senza eccedere in sensibilità. Per prevenire ogni pericolo, anche la sicurezza passiva è di altissima classe. Ad esempio grazie all'esclusivo sistema VOLVO di protezione dalle collisioni laterali SIPS ed alla protezione contro il colpo di frusta WHIPS.

Le caratteristiche di pregio rivolte al comfort interno comprendono, fra l'altro, un servosterzo con regolazione in funzione della velocità, un dispositivo cruise control ed uno dei cambi automatici più sofisticati che esistano al mondo. Il filtro particellare dell'impianto di climatizzazione automatico fa sì che l'aria dell'abitacolo sia più pulita di quella esterna.

IL SENSO DEL DECORO È COMPRESO. L'auto funebre VOLVO S80 è sobria ed elegante. Ma non per questo meno pratica. Può essere presentata nella versione a tre porte, con sportello per il vano di carico come standard, o nella versione a cinque porte, che può accomodare cinque passeggeri ed essere equipaggiata con sportelli. La parte posteriore può essere dotata di interni secondo le stesse alternative della versione a tre porte. All'interno dell'auto vi è posto per qualcosa di non meno importante: una atmosfera serena e distensiva. Questo è il concetto ispiratore delle generose metrature delle portiere e dello spazioso e silenzioso abitacolo. A tale sensazione contribuiscono in qualche misura anche le alternative di motorizzazione. I potenti motori a cinque e sei cilindri conferiscono all'auto funebre VOLVO S80 una morbida andatura, sia nei cortei, sia nei lunghi percorsi. È difficile immaginare un accompagnatore di maggior decoro in occasione dell'ultimo viaggio.

OMOLOGATA AL 100% NEL 100% DELL'EUROPA. A seguito di estesi test di collisione e di resistenza, una ulteriore sigla può essere aggiunta alla lunga lista che attesta caratteristiche di sicurezza di livello mondiale: WVTA, Whole Vehicle Type Approval. L'auto funebre VOLVO S80 è la prima vettura del 2000 con questa destinazione d'uso ad avere l'omologazione totale europea rilasciata dal competente organo di certificazione INTA.

L'Evoluzione dei Carri Funebri e il Ruolo di Pilato

Il progetto Ilíos, basato sulla architettura Mercedes-Benz GLE Coupé, sorge dalla volontà di innovare il concetto di auto funebre, creando una nuova filosofia caratterizzata da design distintivo e linee innovative. Pilato lancia in anteprima mondiale la straordinaria Luce, il modello che arricchisce l'esclusiva flotta Jaguar. Creata su base Jaguar F-Pace, è il primo veicolo Pilato della categoria Sport Utility Vehicle. Ora, con la nuova Luce, Pilato diventa l'unico produttore al mondo in grado di proporre una gamma di ben cinque modelli di autofunebri a marchio Jaguar.

Completiamo la gamma modelli realizzata su base Mercedes-Benz Classe E consolidando l'eleganza e le prestazioni di questa iconica serie. Pilato firma un accordo con Daimler AG divenendo una delle due sole aziende in Europa autorizzate ad effettuare l'allungamento e la trasformazione delle autovetture classe E 213.

La porta posteriore con apertura automatica azionabile per mezzo di un telecomando a distanza e/o di un pulsante situato in cabina di guida. Pianale interno parzialmente estraibile automaticamente per mezzo di una pompa idraulica situata sotto il pianale stesso. Tutti i meccanismi studiati per essere installati sulle autofunebri prodotte dalla Pilato non sono mai stati brevettati in quanto il fondatore Luigi aveva sempre sperato che delle sue “invenzioni” potessero beneficiare anche altri allestitori.

Inizia la lenta e progressiva espansione di Pilato nei mercati mondiali. Le autofunebri Pilato si confermano in Europa: Germania, Austria, Belgio, Francia, Svizzera, Polonia, Norvegia, Regno Unito. Inizia la graduale diffusione delle autofunebri a marchio Pilato anche nei paesi nel Sud est Asiatico: Sri Lanka, Giappone, Singapore e nei Territori d'Oltremare: Guadalupa e Martinica. Trionfo del marchio Jaguar alla fiera di Arte funeraria di Bologna in marzo 2012.

Inizia la produzione della “Skyline 4People” con 2+2 posti a sedere costruita su telaio Mercedes Benz con passo 3700mm: una quattro posti compatta, agile e di facile manovrabilità . I suoi sedili posteriori di nuova concezione si possono inclinare per ottenere un ampio vano di carico e trasportare così tutta l'attrezzatura necessaria al servizio. Sulla scia del successo di “The Queen”, nasce la nuova “Aurora”: l'autofunebre Jaguar nella versione 2 posti a sedere ricavata da autovettura Jaguar XF. Debutta la nuova generazione di autofunebri Mercedes-Benz classe E 212. SuperStella Cinque Posti è lo straordinario risultato della nuova filosofia di design che concilia un'eleganza senza tempo e una funzionalità che pervade ogni singolo dettaglio. Esordisce la capostipite del nuovo modello di autofunebri VF 212: l'autofunebre Skyline ricavata da autotelaio VF212 Modello 3700 su meccanica Mercedes Benz E 250 CDI. L'affermatissimo modello “Cinque Posti” è sottoposto a Restyling: nasce la nuova Dream, l'autofunebre ricavata da autotelaio lungo Mercedes Benz E 280 CDI mod. della parte posteriore del mezzo e con due varianti per la parte anteriore: una con i fari originali della classe “E”, l'altra con i fari della serie CLS. Join-venture con la società tedesca Binz per la produzione dell'autofunebre “Cinque Posti” su Mercedes Benz classe E mod. Autofunebre “Italia 2+2”. DaimlerChrysler inizia la produzione degli autotelai della Classe E modello 211 da cui Pilato S.p.A. Il sistema di produzione si evolve: da produzione artigianale verso un procedimento industriale fondato sulla ingegnerizzazione della produzione. A un anno dalla morte di Dario Casale, fondatore della storica Azienda di Bassano del Grappa (VI), il marchio “Casale” viene assorbito dalla Pilato S.p.A. Si avvia la produzione del “modello 2001”: l'autofunebre Mercedes Benz ricavata da autotelaio lungo E 270 CDI mod.210 che rivoluziona completamente i canoni formali dell'autofunebre. Inizia la produzione di veicoli su autotelaio Mercedes Benz classe E modello 210 da cui si ricavano oltre 1000 esemplari di autofunebri. Inizia da quest'anno, la produzione dell'autotelaio Mercedes Benz mod. 124 che durerà per i successivi 10 anni. carico e scarico. MERCEDES BENZ inizia la produzione dei primi autotelai mod. le vetture Mercedes in autofunebri. inizia la collaborazione con MERCEDES BENZ.

Evoluzione dei design delle autofunebri Pilato

La Volvo come Veicolo di Lusso e Affidabilità: Una Scelta di Stile e Funzionalità

A parte che le Volvo non sono vecchie, mai ! Pensa te, son sempre state avanti alle altre auto, figurati se invecchiano ! Ogni marchio avrà i suoi estimatori, per i motivi più disparati. Io posso dirti che ho una Volvo Polar perché: 1- Ne ero innamorato da ragazzo, costava un botto per me allora, erano macchine da Dottori, Dirigenti, Imprenditori.. Ora ce l'ho, ho rinverdito un sogno. 2- sono auto che con un minimo di manualità e qualche aiuto si fanno mettere le mani addosso senza problemi (ed è una soddisfazione impagabile) 3- La mia ha 23 anni, è sempre stata fuori e non ha un segno che sia uno di ruggine o simili. Trovami auto della stessa età, che hanno fatto la stessa vita, che possono avere un vanto simile.

La Volvo 245 Polar ghiacciata come da foto allegata nell’annuncio, 2000 benzina del 1989, revisione fino al 2010 (se ci arriva). Usata solo per il funerale di mia suocera, non ricordo se la bara è ancora al suo interno ma sono dettagli.

Queste testimonianze evidenziano come la percezione di Volvo vada ben oltre la semplice affidabilità meccanica e la capacità di carico. Le vetture Volvo, in particolare nella configurazione station wagon, sono state per decenni sinonimo di solidità, sicurezza e un certo status, rendendole una scelta privilegiata anche per allestimenti di lusso e di rappresentanza come le autofunebri. La loro capacità di offrire un comfort elevato, unita a motorizzazioni potenti e a sistemi di sicurezza all'avanguardia, le ha rese ideali per accompagnare l'ultimo viaggio con la dignità e la serenità che si addice all'occasione. L'evoluzione delle autofunebri, con la collaborazione tra case automobilistiche come Volvo e carrozzieri specializzati come Pilato o Nilsson, ha permesso di trasformare un mezzo di servizio in un'espressione di eleganza e rispetto.

Volvo V60 (2018) | Perché comprarla... e perché no

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