L'Innovazione e la Tradizione delle Nuove Case Automobilistiche Francesi

Le marche automobilistiche francesi sono sempre state molto presenti sulle strade fin dall’inizio del secolo scorso, affermandosi come pioniere nell'industria automobilistica globale. Con una storia ricca di innovazioni e un design distintivo, i marchi francesi hanno lasciato un'impronta significativa, non solo in Francia ma in tutto il mondo. Le case automobilistiche francesi più quotate sono Renault, Peugeot e Citroën, a cui si aggiunge il prestigioso marchio di lusso Bugatti. Tradizionalmente note per il design progressivo, a volte anche audace, associato all’utilizzo delle più recenti tecnologie, le auto francesi combinano qualità, comfort e sicurezza.

Mappa dell'Europa con evidenziate le case automobilistiche francesi

Un Viaggio nella Storia dell'Automobile Francese

L'industria automobilistica francese ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo dei motori. È infatti all'inventore francese Nicolas-Joseph Cugnot che si deve il primo veicolo a motore a vapore, costruito nel 1769, considerato un precursore dell'automobile moderna. Successivamente, François Isaac de Rivaz progettò nel 1807 il primo motore a scoppio funzionante, una pietra miliare per i motori a combustione interna. Nel 1884, Édouard Delamare-Deboutteville sviluppò una delle prime automobili a benzina in Francia, seguita nel 1887 dalla fondazione di Panhard et Levassor, tra le prime vere case automobilistiche del paese. Poco prima del nuovo secolo, Peugeot lanciò un'automobile a motore a scoppio, su licenza di Daimler, e nel 1896 iniziò a produrre motori propri. Nel 1899, i fratelli Renault vendettero la loro prima automobile, segnando l'inizio dell'importante capitolo delle auto francesi nella storia automobilistica.

Nel dopoguerra, l'industria automobilistica era già matura, ma le difficoltà nell'accesso ai materiali ostacolavano il suo sviluppo. Tuttavia, l'industria automobilistica francese è stata rapida nel cogliere le opportunità offerte dal segmento delle utilitarie. Le automobili francesi si sono distinte per la loro unicità, puntando spesso sulla forma e su tecnologie avanzate, talvolta a discapito della praticità.

Questi aspetti sono all'origine della reputazione, a volte controversa, che ancora oggi investe le automobili francesi, nonostante la grande popolarità che continuano a godere. Un esempio del loro valore emerge da uno studio di J.D. Power Europe, secondo cui Peugeot è il marchio automobilistico che registra il minor numero di problemi. Negli ultimi 10 anni, Peugeot ha anche vinto ben tre volte il prestigioso premio europeo Auto dell'anno. L’80% delle auto prodotte dalle case automobilistiche francesi sono vendute al di fuori della Francia.

I Pilastri dell'Industria Automobilistica Francese

Quando si parla di macchine francesi, le case automobilistiche francesi più rinomate sono Renault, Peugeot, Citroën e Bugatti. Ogni marca ha una lunga storia e una tradizione che ha influenzato profondamente l'automotive, non solo in Francia ma in tutto il mondo.

Renault: La Casa Automobilistica Francese che ha Fatto la Storia

Fondata nel 1899 dai fratelli Renault, Renault è la casa automobilistica francese più antica della rassegna. Inizialmente, i fratelli Renault utilizzavano motori prodotti esternamente per le loro automobili, ma presto avviarono una produzione propria. Già nel 1898, Louis Renault, che avrebbe guidato il progresso dell’azienda, realizzò la prima autovettura del marchio. Nel corso della sua storia, Renault ha anche partecipato a gare automobilistiche. In un primo periodo, il marchio schierò uno dei fratelli, Marcel Renault, che purtroppo perse la vita in un incidente di gara nel 1903. Successivamente, durante il periodo tra le due guerre, Renault prese parte a rally automobilistici, ottenendo successi come al celebre Rally di Monte Carlo. Oggi Renault è anche un team di Formula 1 di rilievo e organizza un campionato rally dedicato esclusivamente alle automobili del marchio.

Immagine storica di una Renault che partecipa a un rally

Renault ha inoltre consolidato un legame importante con lo Stato francese, che durante la Prima Guerra Mondiale si affidò ai veicoli Renault per il trasporto dei rifornimenti al fronte. Oggi, lo Stato francese detiene il 15% delle azioni del marchio. Negli anni '70 il grosso delle vendite Renault arrivava dalla piccola 5 mentre nel decennio successivo la Espace lanciò in Europa la moda delle monovolume. Negli anni '80, a seguito della crisi e della ristrutturazione dell'azienda, Renault lanciò la Renault Espace, uno dei primi modelli MPV (auto familiari) sul mercato. Gli anni '90 portano due modelli di grande successo - la Clio del 1990 e la Twingo del 1992 mentre risale al 1996 la privatizzazione dell'azienda. Tra i modelli leggendari della storia di Renault troviamo la piccola Renault 4CV, la Renault 4 e la Renault 16, una delle prime auto a due volumi al mondo.

I modelli Renault più richiesti oggi sono:

  • Renault Clio: la classica utilitaria francese prodotta dal 1990 e nominata due volte Auto dell’anno. La quarta generazione della Renault Clio - nata nel 2012 e sottoposta ad un restyling nel 2016 - è una piccola disponibile esclusivamente a cinque porte. La Renault Clio Sporter - variante station wagon della Clio - è una piccola familiare nata nel 2013 e sottoposta ad un restyling nel 2016.
  • Renault Captur: un piccolo SUV nato nel 2013 e sottoposto ad un restyling nel 2017 che è diventato un bestseller grazie al design accattivante e alla flessibilità degli spazi.
  • Renault Mégane: la versatile vettura di medie dimensioni, disponibile in vari stili di carrozzeria. La quarta generazione della Renault Mégane - nata nel 2015 - è una compatta disponibile esclusivamente a cinque porte. La Renault Mégane Sporter - variante station wagon della Mégane - è una familiare compatta nata nel 2016. La Renault Mégane Grand Coupé - variante con la coda della Mégane - è una compatta con la coda nata nel 2017.
  • Renault Twingo: La terza generazione della Renault Twingo - nata nel 2014 - è una citycar a trazione posteriore sviluppata sullo stesso pianale della Smart forfour.
  • Renault Talisman Sporter: variante station wagon della Talisman - è una familiare nata nel 2016.
  • Renault Scénic: La quarta generazione della Renault Scénic è una monovolume compatta nata nel 2016. La Renault Grand Scénic - nata nel 2016 - è la variante a sette posti della Scénic.
  • Renault Espace: La quinta generazione della Renault Espace è una grande monovolume nata nel 2015.
  • Renault Kadjar: una SUV nata nel 2015 e sottoposta ad un restyling nel 2018 sviluppata sullo stesso pianale della Nissan Qashqai.
  • Renault Koleos: La seconda generazione della Renault Koleos è una SUV nata nel 2017 sviluppata sullo stesso pianale delle Mégane Grand Coupé e Sporter.
  • Renault Zoe: una piccola elettrica nata nel 2013. La gamma motori è composta da tre unità da 88, 92 e 109 CV.

La storia nascosta della Renault: la trasformazione dal 1898 al 1939

Peugeot: Il Marchio Francese delle Citycar e Oltre

Fondata all’inizio del XIX secolo come acciaieria, l’azienda Peugeot iniziò presto a produrre ferri da stiro, macchine da cucire, macinapepe e, successivamente, anche biciclette. In seguito Peugeot avrebbe maturato anche l’interesse per la produzione di veicoli ma inizialmente non era interessata al motore a scoppio e sviluppò invece un motore a vapore che si aggiudicò un riconoscimento all’Esposizione Universale di Parigi. L’incontro con Daimler segnò un cambiamento di rotta per l’azienda che nel 1891 realizzò la sua prima auto con un motore prodotto dall’ingegnere tedesco. Da quel momento l’azienda registrò una rapida evoluzione e dopo solo pochi anni iniziò a produrre in proprio anche i motori. Nel 1929, Peugeot presentò il primo modello a tre cifre con lo zero al centro, il 201, ma è solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che il marchio è realmente decollato. La 404 divenne il primo modello di auto prodotto in serie, con una vendita di oltre 2 milioni di unità.

Il codice numerico attribuito a tutti i modelli va letto così:

  • La prima cifra indica la classe di grandezza della vettura;
  • La seconda cifra è sempre uno 0;
  • La terza cifra indica la generazione a cui appartiene il modello.

I numeri di modello a quattro cifre con due zeri al centro sono il segno distintivo dei SUV Peugeot. Nel 1974, Peugeot acquisì un’importante partecipazione in Citroën divenendo, nel 1976, il maggiore azionista di maggioranza. Insieme, le due società hanno costituito il Gruppo PSA, noto anche come PSA Peugeot Citroën, che dal 2021 fa parte di Stellantis. Recentemente, il marchio automobilistico Vauxhall è entrato a far parte del gruppo PSA (Peugeot & Citroën).

Il segmento delle auto di piccole dimensioni, le moderne citycar, ha rappresentato un grande passo avanti per Peugeot che ha lanciato modelli importanti come la Peugeot 104 e la 405. Il più grande successo di vendite, tuttavia, lo si deve alla Peugeot 205, realizzata in circa 5 milioni di esemplari. Da allora Peugeot si è aggiudicata più volte il titolo di Auto dell’anno.

I modelli Peugeot più popolari oggi sono:

  • Peugeot 108: una citycar nata nel 2014 e sottoposta ad un restyling nel 2018 gemella della Citroën C1 e della Toyota Aygo.
  • Peugeot 208: l’utilitaria che offre il miglior rapporto tra qualità, prezzo e prestazioni. Nata nel 2012 e sottoposta ad un restyling nel 2015, è una piccola realizzata sullo stesso pianale della 2008.
  • Peugeot 308: una spaziosa vettura di segmento C che offre una guida scorrevole e una buona economia di carburante. La seconda generazione della Peugeot 308 è una compatta nata nel 2013 e sottoposta ad un restyling nel 2017. La seconda generazione della Peugeot 308 SW - variante station wagon della 308 - è una familiare compatta nata nel 2014 e sottoposta ad un restyling nel 2017.
  • Peugeot 508: La seconda generazione della Peugeot 508 è una berlina a cinque porte realizzata sullo stesso pianale della Citroën C4 SpaceTourer contraddistinta da un design che strizza l'occhio al mondo delle coupé (come dimostrano le portiere prive di cornice).
  • Peugeot 2008: una piccola SUV realizzata sullo stesso pianale della 208 nata nel 2013 e sottoposta ad un restyling nel 2016.
  • Peugeot 3008: il SUV compatto, agile e dinamico su strada, piacevole da guidare e stabile come una berlina. La seconda generazione della Peugeot 3008 è una SUV compatta realizzata sullo stesso pianale della Opel Grandland X nata nel 2016.
  • Peugeot 5008: una SUV realizzata sullo stesso pianale della Citroën Grand C4 SpaceTourer nata nel 2017.
  • Peugeot iOn: una citycar elettrica a cinque porte nata nel 2010 gemella della Citroën C-Zero e della Mitsubishi i-MiEV.
  • Peugeot Rifter: una multispazio gemella della Citroën Berlingo e della Opel Combo Life nata nel 2018.
  • Peugeot Traveller: grande multispazio gemella della Citroën SpaceTourer e della Toyota Proace Verso.

Infografica: successi di vendita di Peugeot negli anni

Citroën: Auto Francese dall’Eredità Tecnologica Unica

Il terzo tra i marchi automobilistici francesi più influenti è Citroën, fondato dall’ingegner André Citroën nel 1919. Proprio la competenza ingegneristica di Citroën ha plasmato la storia dell’azienda, una delle cui prime invenzioni fu un particolare tipo di ingranaggio. Il marchio è diventato famoso per le sue autovetture esclusive e tecnologicamente avanzate. La Citroën nasce nel 1919 e conquista immediatamente il pubblico grazie ad un modello innovativo: la Type A, la prima vettura europea assemblata in catena di montaggio. André Citroën riteneva che l’alta qualità, la durata e l’affidabilità costituissero una pubblicità più efficace delle competizioni automobilistiche ed è per questo che Citroën è una delle poche case a non aver investito nel mondo delle gare, aggiudicandosi tuttavia alcune competizioni come il Rally Dakar (4 vittorie negli anni '90). I successi sportivi proseguono nel decennio successivo grazie a Sébastien Loeb e ai suoi nove Mondiali Rally WRC consecutivi vinti tra il 2004 e il 2012 con Xsara Coupé, C4 Coupé e DS3.

Fra i modelli di maggior rilievo nella storia di Citroën si distingue in particolare la Citroën 2CV, realizzata 14 anni dopo l'acquisizione da parte di Michelin nel 1934, caratterizzata da un aspetto atipico ma con una struttura semplice e un utilizzo sorprendentemente pratico. Un altro modello molto apprezzato è stato la Citroën DS, che sorprese anche per l’estetica. Purtroppo la popolarità dei modelli non risparmiò a Citroën gravi problemi finanziari: il marchio fu così venduto nel 1934 a Michelin e rilevato poi a metà degli anni '70 da Peugeot nel 1976. Nel decennio successivo si risolleva grazie a nuovi modelli accessibili. Oggi fa parte del gruppo Stellantis.

Citroën si è sempre più concentrata su modelli semplici con una forte enfasi sulla tecnologia e sul comfort.

I modelli Citroën più rappresentativi includono:

  • Citroën C1: La seconda generazione della Citroën C1 - nata nel 2014 e sottoposta ad un restyling nel 2018 - è una citycar gemella della Peugeot 108 e della Toyota Aygo.
  • Citroën C3: La terza generazione della Citroën C3 - nata nel 2016 - è una piccola a cinque porte realizzata sullo stesso pianale delle Peugeot 208 e 2008.
  • Citroën C4 Cactus: una compatta a cinque porte nata nel 2014 e sottoposta ad un restyling nel 2018 che condivide il pianale con la C3 Aircross.
  • Citroën C4 SpaceTourer: una monovolume compatta realizzata sullo stesso pianale della Peugeot 508. La Grand C4 SpaceTourer - variante a 7 posti della C4 SpaceTourer - è una monovolume che condivide il pianale con la Peugeot 5008.
  • Citroën C3 Aircross: una piccola SUV nata nel 2017 realizzata sullo stesso pianale della C4 Cactus.
  • Citroën C5 Aircross: una SUV realizzata sullo stesso pianale della Peugeot 308 SW disponibile esclusivamente a trazione anteriore.
  • Citroën C-Zero: una citycar elettrica a cinque porte nata nel 2010 gemella della Mitsubishi i-MiEV e della Peugeot iOn.
  • Citroën E-Mehari: una cabriolet elettrica nata nel 2016 prodotta in collaborazione con Bolloré.
  • Citroën Berlingo: La terza generazione della Citroën Berlingo è una multispazio gemella della Opel Combo Life e della Peugeot Rifter nata nel 2018.
  • Citroën SpaceTourer: una grande multispazio nata nel 2016 gemella della Peugeot Traveller e della Toyota Proace Verso.

Immagine della Citroën 2CV, icona del design automobilistico

DS: Il Marchio di Lusso del Gruppo PSA

La DS - marchio di lusso del gruppo PSA - vede la luce nel 2014 dopo cinque anni trascorsi come subbrand rivolto a modelli “premium” Citroën. Questo marchio si propone di unire il lusso francese con le più avanzate tecnologie.

I modelli DS includono:

  • DS 3: nata come Citroën DS3 nel 2009 e sottoposta ad un restyling (e a un cambio di nome) nel 2016 è una piccola disponibile esclusivamente a tre porte. La DS 3 Cabrio - nata come Citroën DS3 Cabrio nel 2009 e sottoposta ad un restyling (e a un cambio di nome) nel 2016) - è una variante della DS 3 caratterizzata da un tetto apribile in tela.
  • DS 7 Crossback: una SUV nata nel 2017 disponibile esclusivamente a trazione anteriore.

Bugatti: L'Auto Francese Simbolo di Lusso e Velocità

Vale la pena menzionare anche il più influente tra i marchi francesi del segmento delle auto di lusso: Bugatti. Il nome è innegabilmente italiano e il fondatore Ettore Bugatti è infatti originario di Milano, ma il marchio automobilistico fu costituito solo dopo il trasferimento in Alsazia nel 1909. Nel 1962 vede la luce l’auto più famosa del marchio francese: la A110, vettura che nel 1973 regalerà alla Casa transalpina il primo Mondiale rally WRC Costruttori della storia.

Bugatti è soprattutto sinonimo di velocità e le Bugatti sono in generale le autovetture più veloci del mondo. I modelli più importanti di Bugatti sono la Veyron e la Chiron. Entrambe hanno raggiunto velocità superiori ai 400 km/h. Se le automobili sportive italiane si distinguono per il colore rosso, Bugatti rende omaggio alla Francia virando sul blu. Bugatti è oggi di proprietà del Gruppo Volkswagen e molte delle automobili vengono progettate in Germania ma prodotte nella fabbrica francese.

La storia nascosta della Renault: la trasformazione dal 1898 al 1939

Tecnologie e Specifiche dei Motori Francesi

Le marche automobilistiche francesi utilizzano tipicamente una tecnologia altamente sofisticata. Questa tecnologia è stata sviluppata tenendo a mente comfort, potenza, coppia, risparmio di carburante, riduzione delle emissioni e guida sostenibile. Nel settore dei motori / delle trasmissioni, negli ultimi anni i marchi automobilistici francesi hanno formulato richieste molto specifiche sugli oli per motori e trasmissioni e sui liquidi di raffreddamento.

I costruttori OEM come Renault, Peugeot e Citroën in genere applicano motori e trasmissioni completamente sviluppati e prodotti dalle aziende stesse. Per questi motori e trasmissioni, le case automobilistiche francesi prescrivono le loro stesse uniche specifiche OEM. Attenzione: queste non fanno riferimento a una specifica generale ACEA o API. È molto importante utilizzare l'olio corretto con le specifiche indicate dal produttore.

I requisiti europei sulle emissioni a partire dal 2014 e i nuovi propulsori ibridi hanno portato all’utilizzo di nuove tecnologie negli attuali motori e propulsori utilizzati dalle case automobilistiche francesi. Alcuni esempi sono il rivestimento dei cilindri, la fasatura variabile delle valvole di ingresso e di uscita, l’iniezione diretta ad alta pressione della benzina (TGDI) e il filtro antiparticolato GPF (Gasoline Particle Filter). Queste tecnologie hanno un influsso diretto sulla composizione dei motori a olio della trasmissione. Il fenomeno dell’LSPI nei motori TGDI (vedi anche la newsletter MPM OEM numero 4) influisce anche sulla composizione dell’olio motore. Tutti questi sviluppi fanno sì che le case automobilistiche francesi prescrivano i loro stessi oli specifici per motori e trasmissioni.

Oltre ai requisiti specifici per gli oli, sia Renault che il gruppo PSA hanno esigenze specifiche per i loro modelli di auto più recenti per quanto riguarda il refrigerante. Ad esempio, PSA prescrive un refrigerante che deve essere conforme alla specifica PSA B71 5110 (MPM 86000CPC). Anche Renault ha il proprio refrigerante specifico, cioè l’MPM 86000CRN. Entrambi i prodotti sono disponibili anche come antigelo (concentrato).

All’interno del settore si prevede l’introduzione di nuove specifiche petrolifere anche per Opel, dato che ora fa parte del gruppo PSA. OV, abbreviazione di Opel / Vauxhall.

Il Mercato Francese dell'Elettrico: Tra Dominio Locale e Nuove Sfide

Citroen e Renault dominano nel mercato francese dell’elettrico, che però accusa in maggio un altro passo indietro: -18,7% sul 2024, con 19.414 auto vendute. Siamo comunque ben lontani dalle quote di mercato italiane: anche nel mese scorso la Francia ha registrato un 15,7%, tre volte la media del Bel Paese. Domani verranno comunicati i dati di maggio anche per il mercato italiano, ma ci si aspetta un nuovo rallentamento, legato all’annuncio (e quindi all’attesa) dell’entrata in vigore dei nuovi incentivi.

A pesare sui risultati francesi è ancora una volta la pessima performance di Tesla: la Model Y, a lungo leader, è fuori dalla top ten, con solo 414 auto vendute (1.420 nel maggio 2024). Non fa meglio la Model 3, passata da 763 a 298.

A fare la parte del leone sono ancora una volta le marche francesi, che piazzano 7 modelli nel top ten. Con la Citroen e-C3 a superare la Renault 5, anche se quest’ultima si prende la rivincita nel totale delle vendite dei primi 5 mesi del 2025, con 12.923 immatricolazioni contro le 8.747 della concorrente. Bene anche la Renault Scenic, visto che si tratti di un’auto di categoria e prezzo superiori, quasi 7 mila auto vendute nel 2025.

Vendite di Maggio nel Mercato Elettrico Francese (Top 10)

Marca e modelloMaggio 2025Totale 2025
Citroën e-C31.5008.747
Renault 51.46912.923
Renault Scénic1.0366.895
Citroën e-C3 Aircross9201.713
Peugeot 2087424.905
Skoda Elroq6831.743
Peugeot e-30085783.526
Audi Q65641.881
Renault Megane5093.396
BMW iX14792.473

Grafico a barre: Confronto vendite modelli elettrici francesi vs Tesla

Momento difficile per la Fiat 500e, qui in versione Red Berlina. Soffre la scuderia Stellantis: male Peugeot e-208 e Fiat 500e. Un buon risultato lo porta a casa ancora la Skoda Elroq, che conquista la sesta piazza con 683 auto vendute in maggio. Mentre non sono soddisfacenti i risultati del gruppo Stellantis, che in questa fase punta decisamente più sull’ibrido che sull’elettrico. La Peugeot e-208, a lungo leader, scivola al 5°posto con solo 742 immatricolazioni in maggio. E ancora peggio fanno la Fiat 500e (-80% con solo 270 auto vendute) e la Opel Corsa-e (-89% con 144 immatricolazioni). Fuori dalla top ten anche le marche cinesi, azzoppate dai dazi imposti dalla UE.

Un faro andrebbe acceso in particolare sul destino della 500e, che è praticamente ferma in attesa di un nuovo modello di cui si sono perse le tracce. A suo tempo il n.1 di Stellantis, Carlos Tavares, annunciò l’arrivo di una versione meno costosa e più performante, anche in termini di autonomia, bloccando di fatto le vendite.

L'Ascesa dei Marchi Cinesi Nelle Flotte Aziendali Francesi

Le case automobilistiche cinesi stanno mostrando un crescente interesse per le flotte aziendali francesi, mirando a consolidare la loro presenza nel segmento B2B. Questi marchi stanno investendo in campagne mirate a professionisti e piccole aziende, proponendo veicoli elettrici adatti a diversi settori. La penetrazione dei marchi cinesi nelle flotte aziendali rimane ancora modesta: nel primo semestre 2025, le vendite ai clienti business rappresentavano appena l’1,1% del totale, contro concorrenti europei come Renault, che hanno numeri nettamente superiori.

Le aziende cinesi puntano a offrire soluzioni complete per flotte, incluse opzioni di leasing e servizi post-vendita, per dimostrare che i veicoli elettrici cinesi possono garantire affidabilità, efficienza e rete di assistenza adeguata. Il settore delle flotte aziendali è strategico perché consente alle case cinesi di far conoscere i propri veicoli a clienti che richiedono prestazioni elevate, sicurezza e sostenibilità.

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