Il settore automobilistico si presenta come un archetipo delle moderne catene globali di produzione, un modello complesso e dinamico che ha subito profonde trasformazioni negli ultimi decenni. La sua evoluzione è stata guidata dalla ricerca di efficienza, dalla globalizzazione e, più recentemente, da una serie di innovazioni tecnologiche e da una crescente attenzione alla sostenibilità.

La Frammentazione Produttiva e l'Interdipendenza Globale
Fin dagli ultimi decenni del Novecento, le case automobilistiche hanno esternalizzato e disperso geograficamente gran parte della produzione di componenti, dando vita a reti di fornitori estese a livello regionale e globale. Questa frammentazione produttiva ha permesso di ridurre i costi e sfruttare specializzazioni locali, ma ha anche reso le filiere intrinsecamente complesse e profondamente interdipendenti. Un’automobile moderna contiene migliaia di parti, stimate tra 20.000 e 30.000 componenti, che provengono da dozzine di paesi diversi. Ad esempio, un’autovettura assemblata in Germania può integrare un motore prodotto in Ungheria, una centralina elettronica fabbricata in Italia con chip provenienti dal Taiwan, pneumatici da uno stabilimento in Francia e cablaggi elettrici realizzati in Marocco. Questa orchestrazione è coordinata dai grandi costruttori, noti come Original Equipment Manufacturers (OEM).
La supply chain globale del settore automotive è uno dei network di mercato più grandi, complessi, competitivi e al contempo precari. La ristrettezza dei margini e l'equilibrio dei poteri possono essere spietati, e i fornitori si trovano spesso a dipendere eccessivamente da un numero ristretto di contratti ad alto valore il cui rinnovo è cruciale per il futuro del business. Non è una novità, il mercato automotive globale ha sempre saputo adattarsi ai cambiamenti e dare risposte efficaci alle varie pressioni.
Ruolo e Trasformazione degli OEM
Come suggerisce il nome, gli OEM producono parti di auto che vengono poi utilizzate nell’assemblaggio e nell’installazione di nuovi veicoli. Questi produttori stanno consolidando i loro modelli su un numero sempre inferiore di piattaforme, esponendo i fornitori che lavorano su modelli e piattaforme più vecchie a rischi significativi. È essenziale che i fornitori si prendano del tempo per fare un passo indietro e considerare lo stato delle loro relazioni con gli OEM, valutando quanta vita residua hanno i modelli o le piattaforme su cui si sta lavorando e se l'organizzazione è nelle condizioni ottimali per offrire il prezzo e la qualità che gli OEM richiederanno in futuro.
Dinamiche Geopolitiche e Cambiamenti Commerciali
Le politiche commerciali, come l’approccio “America First” del governo USA, e il suo impatto sulle alleanze commerciali - dal NAFTA, al Partenariato Trans-Pacifico all’accordo di libero scambio con la Corea - stanno sconvolgendo il mercato. Una politica protezionistica che colpisse Unione Europea, NAFTA, Giappone, Corea del Sud e Cina andrebbe a turbare addirittura il 17% delle catene del valore delle stesse compagnie americane, pari a un valore spropositato di 78 miliardi di dollari. L'industria automobilistica statunitense ha visto un cambiamento significativo tra il 2008 e il 2014, con una diminuzione della proporzione di input e sub-prodotti domestici nella produzione delle proprie vetture, passata dall'80,9% al 78,8%. Questo cambiamento, apparentemente marginale, quantifica uno "stanziamento" di valore all'estero equivalente a 9,6 miliardi di dollari. Il Messico e il Canada ne hanno tratto grande beneficio, con un aumento del loro contributo all'industria automobilistica americana rispettivamente di 6,7 miliardi (+52,6%) e di 1,4 miliardi (+12%).

Impatto delle Tecnologie Emergenti: Elettrificazione e Digitalizzazione
Le tecnologie ambientali e di automazione stanno rivoluzionando la progettazione dei veicoli, la loro produzione e commercializzazione, fino al punto che persino il concetto di cosa un veicolo dovrebbe e potrebbe essere è sempre più indefinito. Questo scenario in continuo mutamento sta mettendo gli OEM sotto i riflettori. Il passaggio ai veicoli definiti dal software (SDV) e ai veicoli elettrici (EV) sta ridefinendo il panorama dei fornitori automotive.
Nel 2024, già un’autovettura su cinque a livello mondiale era elettrica, ma la domanda di veicoli elettrici a batteria è stata più debole del previsto. Dopo un aumento di sei volte tra il 2019 e il 2023, le vendite di veicoli elettrici a batteria nell'UE sono leggermente diminuite, del 5,6%, tra il 2023 e il 2024, con una riduzione delle quote di mercato dal 14,6% al 13,6%, nonché ritardi nei lanci sul mercato di modelli di veicoli elettrici a prezzi accessibili. Sebbene i dati del gennaio 2025 indicassero una quota del 15% di vendite di veicoli elettrici a batteria, rispetto al 10,9% del gennaio 2024, esiste ancora il rischio che il mancato conseguimento degli obiettivi in tema di emissioni dei veicoli passeggeri per il 2025 possano comportare sanzioni significative.
L'integrazione rapida delle tecnologie digitali, quali l'Intelligenza Artificiale (IA), il software, i dispositivi di rilevamento (sensori) e di comunicazione, unitamente alla crescente importanza dei servizi digitali e della connettività, stanno rivoluzionando il settore. Chip, software e IA sono i tre ingredienti principali del veicolo connesso e automatizzato del futuro. I costruttori e i fornitori europei di veicoli, pur effettuando il 45% degli investimenti globali in ricerca e sviluppo del settore automobilistico, si trovano ad affrontare la concorrenza di imprese tecnologiche e di operatori nuovi "nativi digitali" del settore automobilistico di paesi terzi.
Il Ruolo del Cliente Finale e l'After-Sales
Il cliente finale rappresenta un filo conduttore comune nell'intera catena del valore. L'Automotive Customer Study di Quintegia ha messo in luce le differenze tra le attitudini e i desideri della Generazione Z rispetto al totale dei consumatori. L'attenzione al cliente finale e l'innovazione nei processi post vendita si confermano elementi cruciali per il successo nel mercato automobilistico attuale e futuro.
Il mondo del post-vendita e dei ricambi è un anello fondamentale. Modelli innovativi di vendita, assistenza e consegna dei ricambi nel settore after-sales, come quello illustrato da Alessio Franco, Direttore di Ford PartsPlus Italia, evidenziano l'importanza di ottimizzare questa fase. La Service Management Academy, un nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Quintegia e AsConAuto, mira a fornire competenze specifiche e avanzate per la gestione del servizio post-vendita, riconosciuto come un elemento cruciale per il successo e la fidelizzazione dei clienti.
La Competitività Europea e le Risposte dell'UE
L'industria automobilistica europea, un volano fondamentale della prosperità europea che vale 1.000 miliardi di EUR di PIL e impiega direttamente o indirettamente 13 milioni di europei, sta attraversando una trasformazione strutturale di rapidità e portata senza precedenti. Deve non solo affrontare, ma plasmare la transizione verso veicoli a emissioni zero, connessi e sempre più automatizzati. Tuttavia, si trova ad affrontare seri problemi di competitività, inclusi rischi per le catene di approvvigionamento globale, dipendenze dalle importazioni di materie prime e batterie, dipendenza dai combustibili fossili, agguerrita concorrenza per i talenti, problemi di costi per fattori produttivi fondamentali e un contesto geopolitico instabile. Le imprese europee rischiano di rimanere indietro per quanto riguarda tecnologie strategiche fondamentali quali batterie, software, sistemi di infotainment e guida autonoma, mentre i concorrenti stranieri sono spesso sostenuti da strategie industriali assertive e ricevono sostegno statale in varie forme.
Per essere competitiva a livello mondiale, l'industria automobilistica europea deve riconquistare urgentemente una posizione di leadership nella transizione verso veicoli basati su software e sull'IA, connessi e autonomi. L'esperienza a bordo, tanto per i conducenti quanto per i passeggeri, sta diventando sempre più definita dai software, con applicazioni nuove, quali la guida automatizzata e autonoma. Tali elementi diventano rapidamente aspetti di differenziazione strategici fondamentali in relazione ai quali i costruttori di veicoli devono eccellere.

Iniziative della Commissione Europea
La Commissione europea è impegnata a sostenere questo settore nella sua transizione. Per promuovere la preparazione del mercato e la commercializzazione dei veicoli autonomi, la Commissione collaborerà con gli Stati membri al fine di istituire rapidamente almeno tre banchi di prova transfrontalieri su larga scala, i relativi spazi di sperimentazione normativa e i corridoi europei per la guida automatizzata. La Commissione si impegna inoltre a valutare ulteriormente il potenziale di integrazione dei veicoli automatizzati nel sistema di trasporto attraverso la comunicazione tra veicoli e infrastrutture.
Il contesto normativo per la mobilità connessa e autonoma è frammentato, e pochi Stati membri dispongono di norme nazionali sulla circolazione stradale che consentono ai veicoli autonomi di circolare sulle loro strade. Sono necessari un quadro più armonizzato e una governance a livello di UE al fine di sfruttare i vantaggi del nostro mercato unico e facilitare la rapida diffusione della mobilità connessa e autonoma. La Commissione svilupperà ulteriormente, in via prioritaria, il quadro normativo per i veicoli autonomi, a partire dall'autorizzazione dell'omologazione di serie illimitate di veicoli dotati di sistemi di parcheggio automatizzato nel 2025 e di altri casi d'uso (ad esempio il trasporto merci hub-to-hub) nel 2026, garantendone la sicurezza. All'inizio del 2026 la Commissione proporrà procedure armonizzate di omologazione dell'ammissione al fine di facilitare tutte le sperimentazioni di ADAS e ADS sulle strade pubbliche dell'UE.
Collaborazione e Sviluppo Tecnologico
È necessaria una stretta collaborazione tra i soggetti europei, nel quadro delle norme dell'UE in materia di concorrenza, al fine di sviluppare elementi costitutivi software e hardware digitale condivisi, consentendo di realizzare risparmi significativi sulle risorse. I costruttori di autovetture potrebbero accelerare lo sviluppo di tecnologie comuni e concentrare le risorse su quegli elementi che determinano una differenziazione dell'esperienza dei clienti.L'Alleanza, che riunirà una massa critica di portatori di interessi europei del settore automobilistico, comprese le PMI, con l'obiettivo di plasmare lo sviluppo della prossima generazione di veicoli, si concentrerà su elementi di architettura comuni, su elementi costitutivi europei condivisi di hardware e software e sulla loro standardizzazione. Questo include lo sviluppo di un'architettura informatica di bordo per i veicoli definiti da software, in quanto la guida autonoma richiede capacità di calcolo avanzate centralizzate a bordo, e l'accelerazione della transizione verso la guida autonoma attraverso lo sviluppo di una roadmap per le tecnologie dei sistemi di guida autonoma (ADS).La Commissione è pronta a fornire, su richiesta dell'industria, orientamenti sulle modalità per mettere in comune i dati automobilistici al fine di consentire progressi dell'IA nell'ambito della guida autonoma nel rispetto del diritto in materia di concorrenza.
Batterie e Sostenibilità
I concorrenti stranieri stanno investendo risorse finanziarie e umane ingenti nella ricerca e nello sviluppo della futura tecnologia delle batterie, beneficiando di un notevole sostegno statale. L'UE dedica una forte attenzione all'innovazione nel settore delle batterie con il partenariato di Orizzonte Europa BATT4EU, e la Commissione sosterrà l'intera catena del valore dell'UE delle batterie di prossima generazione, compreso il relativo riciclaggio. Le attività dell'Alleanza e la tecnologia delle batterie di prossima generazione saranno sostenute da investimenti congiunti pubblici e privati nel contesto dei partenariati pertinenti di Orizzonte Europa. Il programma metterà a disposizione 1 miliardo di EUR per il settore automobilistico per il periodo 2025-2027.Inoltre, la Commissione collaborerà con il gruppo BEI e investitori privati per attuare un programma di investimenti TechEU per contribuire a colmare il deficit di finanziamento delle innovazioni dirompenti, rafforzare la capacità industriale dell'Europa e potenziare le imprese che investono in tecnologie innovative in sinergia con il pertinente portafoglio di progetti del Consiglio europeo per l'innovazione. Questa collaborazione si estenderà alla costruzione della catena di approvvigionamento delle tecnologie delle celle delle batterie.
Cibersicurezza e Dati dei Veicoli
I componenti hardware e software dei veicoli connessi e automatizzati presentano implicazioni importanti per la sicurezza. La Commissione darà seguito a una valutazione, attualmente in corso, dei rischi per la cibersicurezza dei veicoli connessi a norma della direttiva NIS 2 con misure concrete, ed esaminerà le modalità per costruire una catena del valore industriale europea per i componenti critici. Parallelamente, in linea con la strategia dell'UE per la sicurezza economica, la Commissione svilupperà una visione condivisa dei rischi per la cibersicurezza e delle possibili misure di attenuazione in relazione ai veicoli connessi, dialogando con i suoi partner internazionali e in particolare nell'ambito del G7.
I veicoli connessi e digitali daranno vita a importanti nuovi flussi di reddito e creeranno un notevole nuovo valore economico con i dati dei veicoli. La Commissione adotterà pertanto misure adeguate per consentire all'intero ecosistema automobilistico di sfruttare i benefici dei dati dei veicoli connessi, in particolare attraverso l'applicazione del regolamento sui dati e degli orientamenti sui dati di bordo. Dopo aver valutato gli effetti del regolamento sui dati, la Commissione prenderà in considerazione ulteriori azioni, compresa una proposta legislativa sull'accesso ai dati di bordo e la possibilità di istituire una piattaforma europea di dati automobilistici.
Obiettivi di Riduzione delle Emissioni e Flessibilità Normativa
Il trasporto su strada è responsabile ancora di circa un quarto delle emissioni totali di gas a effetto serra dell'UE. Ai fini del conseguimento dell'ambizioso obiettivo europeo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, occorre ridurre le emissioni dei trasporti del 90% entro tale data. La transizione verso una mobilità stradale pulita è sostenuta da norme sulle emissioni di CO2 per le autovetture e i furgoni nuovi e per i veicoli pesanti nuovi, che fissano obiettivi di riduzione delle emissioni progressivamente più elevati per i costruttori.
La Commissione introdurrà rapidamente ulteriori elementi di flessibilità, attraverso una modifica mirata dei livelli di prestazione in tema di emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni. Tale modifica, laddove adottata, farebbe sì che la valutazione della conformità abbia luogo nel corso degli anni combinati 2025, 2026 e 2027, per consentire ai costruttori di autovetture di compensare un eventuale mancato conseguimento dell'obiettivo in uno o due di tali anni con risultati superiori alle aspettative conseguiti nell'altro o negli altri anni. Ciò contribuirà a salvaguardare la capacità di investimento dell'industria, mantenendo l'ambizione complessiva degli obiettivi per il 2025.
L'Ecosistema Catena-X Automotive Network
Catena-X è un progetto congiunto di OEM del settore automobilistico, operatori del settore e fornitori IT. Insieme a BMW, Deutsche Telekom, Bosch, Siemens e ZF Friedrichshafen, e sotto l'egida dell'ex Ministero federale tedesco dell'Economia e dell'energia, SAP ha dato vita a una rete aperta scalabile basata su Gaia-X nel quarto trimestre 2020. Catena-X Automotive Network mira ad attivare congiuntamente uno standard comune per lo scambio sicuro e interoperabile di dati e informazioni tra le aziende che operano lungo la catena del valore del settore automobilistico.
La rete in cloud è aperta ai partecipanti lungo l'intera catena del valore dell'automotive. Indipendentemente dalle loro dimensioni, possono entrarvi a far parte case automobilistiche e i loro partner, concessionari e fornitori globali. Catena-X Automotive Network è responsabile della standardizzazione, delle certificazioni e della governance dell'ecosistema Catena-X. Le adesioni sono in continua crescita e i membri possono partecipare a gruppi di lavoro incaricati di plasmare attivamente l'ecosistema Catena-X. SAP figura tra i membri fondatori dell'associazione. Il consorzio Catena-X, finanziato dal Ministero federale tedesco dell'Economia e dell'energia, avrà il compito di portare avanti l'opera di sviluppo di base durante il periodo della sovvenzione, fino a metà 2024. SAP è uno dei 28 partner di cui si compone il consorzio Catena-X.

Obiettivi e Valori di Catena-X
Fiducia, interoperabilità e sovranità dei dati sono gli obiettivi e i valori che sottendono a uno scambio di dati peer-to-peer sicuro e sostenibile tra organizzazioni e aziende. Sulla base del concetto di International Data Spaces (IDS), SAP offre il componente Eclipse Dataspace Connector (EDC) all'interno di SAP Integration Suite nella sua nuova funzionalità di integrazione dello spazio dati. Catena-X mette in connessione provider e utenti, indipendentemente dalle dimensioni delle aziende. Nella maggior parte dei casi i partecipanti a Catena-X Automotive Network sono PMI, realtà spesso limitate sul piano della prontezza dei dati e dell'impronta digitale. SAP propone soluzioni intelligenti rivolte alla filiera automobilistica per semplificare e svolgere in modo più smart le attività d'impresa di qualsiasi dimensione. È possibile iniziare in piccolo, con la certezza di potersi espandere, a prezzi chiari e prevedibili.
Catena-X mira a introdurre maggiore resilienza e trasparenza nella filiera automobilistica, migliorandone la qualità e l'efficienza a vantaggio di tutte le aziende coinvolte. Questo ecosistema di dati aperto e collaborativo è perfettamente in linea con l'obiettivo di SAP di mettere ogni organizzazione in condizione di diventare una rete di imprese intelligenti e sostenibili. Sfruttando inoltre l'accesso a Catena-X Automotive Network, le aziende possono usufruire di un ampio portfolio di soluzioni IT di SAP per il settore automotive, per la tracciabilità dei prodotti lungo l'intera supply chain o il monitoraggio e il calcolo delle emissioni dell'ambito 3.
Ottimizzazione della Supply Chain e Sostenibilità nella Logistica
L'analisi della catena del valore è cruciale per individuare le inefficienze e trovare soluzioni per risparmiare sui costi. Un approccio strutturato implica diverse fasi:
- Definizione: Raccolta dati in loco completa, colloqui, studio delle innovazioni in atto nel settore per far emergere le specificità in termini di esigenze e obiettivi.
- Misurazione: Sfruttamento della competenza in materia di supply chain e utilizzo di strumenti per analizzare flussi, processi e costi, realizzando mappe del flusso di valore e modelli di TCO per individuare le principali criticità e opportunità di miglioramento.
- Analisi: Rappresentazione grafica intuitiva dell'intera supply chain, comprensiva di tutti i flussi di prodotti, piattaforme e dati. Mappatura dei movimenti da e verso i fornitori, tra vari impianti e dal cliente ai produttori o magazzini. Questo permette di definire l’andamento della situazione e fare chiarezza sull'intera rete della supply chain, individuando sprechi e misure necessarie per la loro eliminazione.
- Miglioramento: Elaborazione di soluzioni in grado di ottimizzare la supply chain e aiutare a centrare gli obiettivi, vertendo su piattaforme, opzioni di assistenza, ottimizzazione delle reti, procedure ottimali in materia di supply chain e sostenibilità.
- Controllo: Un team di project management opera in sinergia con il cliente per provvedere all’implementazione e al monitoraggio delle soluzioni individuate, con una verifica periodica a livello direttivo per ottimizzare ulteriormente la supply chain.

Innovation Center e Soluzioni Intercontinentali
L’Innovation Center di CHEP, una struttura di packaging all’avanguardia e un centro di test e convalida della configurazione dell’unità di carico, adotta metodi, procedure e strumenti di ultima generazione per affrontare i problemi della supply chain. È una piattaforma a disposizione dei clienti che desiderano valutare le prestazioni dei loro prodotti, le attrezzature utilizzate per la movimentazione dei materiali e il packaging all’interno della loro supply chain, eseguendo test interni allo scopo di definire e confermare nuove offerte di prodotti e miglioramenti apportati alla gamma di attrezzature esistenti.
CHEP offre reti, sistemi e soluzioni intercontinentali dedicati, ideati espressamente per movimentare globalmente pezzi di ricambio di ogni tipo per il settore automotive, introducendo la sostenibilità nella logistica automobilistica. Oggi, sostenibilità ed economia circolare sono priorità strategiche che stanno ridefinendo i modelli di business. Man mano che gli OEM rendono più ambiziosi gli obiettivi ambientali, i fornitori devono adottare tecnologie e pratiche più sostenibili per rimanere competitivi.
Consolidamento e Innovazione nel Settore dei Fornitori
Il settore mondiale dei fornitori automotive sta attraversando un periodo di profondo cambiamento. I modelli di business tradizionali subiscono gli effetti dell'evoluzione della domanda del mercato, della rivoluzione tecnologica e del riallineamento della catena del valore. I fornitori automotive devono fronteggiare incertezze economiche, inflazione e costi elevati, aggravati da problemi della supply chain e tensioni geopolitiche. La debolezza della domanda di veicoli elettrici, in un contesto di incentivi ridotti, rallenta lo slancio, nonostante i continui investimenti nell'elettrificazione.
I player europei affrontano una crescente concorrenza di brand cinesi evoluti, intensificando la corsa alla leadership tecnologica. La creazione di valore nel settore automotive è frutto di network dinamici in cui collaborano player tradizionali e non, condividendo dati, co-sviluppando piattaforme e integrando prodotti e servizi. I fornitori automotive stanno attraversando una fase di consolidamento, che porterà alla ridefinizione dei portafogli per allinearli al futuro della mobilità. Molti puntano a operazioni M&A basate sulla tecnologia, ossia all'acquisizione di società di software e start-up che agevolino l'innovazione.
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