La Kia Sorento, un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica sudcoreana Kia Motors, ha rappresentato un veicolo di grande importanza per il marchio, posizionandosi un gradino al di sopra della Sportage e dimostrando la vivacità e la capacità di crescita dell'azienda. Dalle sue origini come robusto fuoristrada fino alle più recenti incarnazioni come SUV tecnologico ed efficiente, la Sorento ha saputo evolversi, adattandosi alle esigenze di un mercato automobilistico in continua trasformazione. Il suo percorso, iniziato nel 2002, è costellato di innovazioni significative, specialmente nel campo delle motorizzazioni, che hanno contribuito a consolidarne il successo a livello globale.
Le Origini: Sorento di Prima Generazione (2002-2009)
La storia della Kia Sorento ha inizio nel febbraio 2002, quando la prima generazione, nata dal Progetto BL, debuttò con un'impostazione da fuoristrada autentico. Questo modello era sviluppato sulla stessa piattaforma a passo accorciato della Hyundai Terracan, apprezzata per la sua ottima versatilità in fuoristrada. Caratterizzata da un telaio a longheroni di origine Mitsubishi e da una robusta meccanica dotata di cambio con riduttore e trazione integrale inseribile con differenziali autobloccanti, la Sorento di prima generazione era pensata per affrontare percorsi impegnativi. La casa aveva bisogno di un veicolo possente che potesse innalzare sia gli standard qualitativi del marchio sia andare incontro alle esigenze del pubblico europeo e americano, dove il mercato degli Sport Utility Vehicle stava crescendo rapidamente.
Esteticamente, la Sorento BL si distingueva per un design moderno e fluido, molto apprezzato dal pubblico. Il frontale presentava una calandra di notevoli dimensioni con bordi cromati che ospitava il marchio della casa, mentre i gruppi ottici di forma trapezoidale integravano gli indicatori laterali di direzione. I paraurti massicci includevano una grande presa d'aria raccordata con i fendinebbia. La fiancata era caratterizzata da passaruota in rilievo e una nervatura che rendeva più dinamico il complesso laterale, con una vetratura sdoppiata e un terzo finestrino trapezoidale che donava un tocco di originalità. Le versioni di punta potevano vantare cornici dei finestrini cromate e un kit estetico bicolore per paraurti e passaruota. La coda, dal suo stile sobrio ed elegante, disponeva di un lunotto apribile separatamente dal bagagliaio, una cromatura lungo il portatarga e una fanaleria che si raccordava con il bagagliaio e i passaruota posteriori.
L'abitacolo interno, molto spazioso, offriva cinque posti disposti su due file di sedili. La plancia aveva uno stile moderno e piacevole, con plastiche assemblate con cura, sebbene la qualità dei materiali per i primi esemplari fosse modesta. Sul mobile centrale, la casa aveva disposto tutti i comandi dell'auto, inclusi l'impianto audio in posizione centrale con bocchette d'aerazione del climatizzatore poste agli estremi; tra gli accessori era disponibile anche il navigatore satellitare. Più in basso si trovava il climatizzatore manuale o automatico, e nella parte bassa, due vani portaoggetti culminavano nel tunnel centrale. Il quadro strumenti era di facile lettura. La plancia era disponibile in differenti tonalità, come grigio, bianco crema o nero, con inserti in finta radica o alluminio e cromature. La selleria era rivestita in tessuto o in pelle. Il bagagliaio aveva una soglia di carico un po' alta, con un volume minimo dichiarato di 486 litri, ampliabili fino a 1.849 con il divano posteriore reclinato.
Il pianale a longheroni fu profondamente rivisto rispetto alla versione originale sviluppata da Mitsubishi. Il peso della struttura fu diminuito grazie all'impiego di materiali in lega leggera. Il reparto sospensioni fu riprogettato: l'avantreno utilizzava uno schema a ruote indipendenti con quadrilateri alti deformabili, una struttura raffinata che migliorava le doti dinamiche stradali. Il retrotreno adottava lo schema a ruote indipendenti con il Multilink a cinque bracci in acciaio, garantendo un maggiore comfort su strada e sterrato. La trazione era posteriore con l'integrale inseribile manualmente fino a 80 km/h, con due differenziali e la possibilità di bloccare quello posteriore. Gli ammortizzatori a gas furono sviluppati da Sachs, e la taratura delle sospensioni e la rigidità torsionale furono messe a punto dagli ingegneri della Porsche grazie a un'alleanza tra la casa coreana e quella tedesca. La sicurezza automobilistica era garantita di serie dal sistema antibloccaggio delle ruote motrici (ABS) insieme al ripartitore elettronico di frenata (EBD), a cui si aggiunsero in seguito il controllo elettronico della stabilità e il controllo di trazione. Gli airbag di serie erano i due frontali e quelli laterali. L'impianto frenante sfruttava dischi autoventilati sia per l'avantreno che per il retrotreno.

Motorizzazioni al Debutto e Aggiornamenti
Al debutto, le motorizzazioni disponibili includevano un turbodiesel quattro cilindri 2.5 16V common rail che erogava 140 cavalli e 343 N·m di coppia motrice a 2.000 giri al minuto. Questo motore diesel si rivelò il più venduto e apprezzato nei mercati europei, grazie ai costi di gestione non molto elevati per la mole dell'autovettura: il consumo dichiarato era pari a 11,8 km/l con 204 grammi di anidride carbonica emessa al km. Le prestazioni erano modeste: una velocità di punta di 170 km/h e uno scatto 0-100 km/h in 14,6 secondi.
Accanto al 2.5 CRDI, per il mercato italiano si affiancò il 3.5 litri V6 Sigma con 24 valvole, capace di 194 cavalli. Offerto esclusivamente con cambio automatico a quattro rapporti con ridotte e funzione sequenziale, il 3.5 era destinato a una clientela più facoltosa che cercava prestazioni sportive, a patto di costi di gestione molto elevati. Questo motore, infatti, possedeva un consumo dichiarato pari a 8,4 km/l ed emissioni di CO2 di 286 grammi per km. Lo scatto da 0 a 100 km/h avveniva in poco più di dieci secondi.
Per i mercati esteri, in particolare quello asiatico e quello americano, la Sorento prima serie fu proposta anche con un motore benzina 2.4 quattro cilindri per 16 valvole, erogante 139 cavalli. Questa era la motorizzazione d'ingresso per la gamma del SUV coreano, garantendo prestazioni discrete e consumi accettabili per gli standard americani: 168 km/h di velocità di punta e un consumo di 9,2 km/l. La coppia massima era di 196 N·m disponibili a 2.500 giri/min.
Con il restyling del 2006, la gamma motoristica venne completamente rinnovata. I vecchi 3.5 e 2.4 benzina furono pensionati e sostituiti dalle nuove unità V6 Lambda da 3.3 e 3.8 litri. Questi V6 erano omologati Euro 4, sfruttavano la doppia fasatura variabile delle valvole (D-CVVT) ed erano accoppiati a una nuova trasmissione automatica a cinque rapporti più ridotte, con tempi di cambiata ridotti. Il 3.3 erogava 247 cavalli con 304 N·m di coppia a 3.550 giri/min ed è stato importato anche in Europa, mentre il 3.8 garantiva 266 cavalli per 353 N·m a 4.500 giri/min.
Anche il diesel venne rinnovato: il 2.5 CRDI adottò un nuovo turbocompressore a geometria variabile (VGT), migliorò l'iniezione del gasolio e introdusse nuovi componenti in acciaio ad alta resistenza, in grado di sopportare le maggiori pressioni termiche dovute all'incremento di coppia massima fino a 392 N·m. La potenza massima fu portata a 170 cavalli, intervenendo sia sull'impianto di scarico che sulla centralina. Inoltre, il nuovo 2.5 CRDI VGT fu omologato Euro 4 e garantiva consumi più bassi e migliori prestazioni: 12,7 km/l di consumo medio, scatto da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi e velocità massima pari a 182 km/h.
La prima generazione fu prodotta fino al 2009 presso lo stabilimento di Hwasung in Corea del Sud e distribuita in tutto il mondo; dal 2007 l'auto fu prodotta in Russia dalla Izh Auto per essere venduta nei mercati dell'Europa dell'est.
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La Trasformazione: Sorento di Seconda Generazione (2009-2014)
Il 2009 segna un punto di svolta per la Kia Sorento con il debutto della seconda generazione, presentata in anteprima mondiale al Salone dell'automobile di Seul. Dopo il grande successo della serie precedente, i vertici Kia intrapresero per la nuova Sorento la strada del crossover sportivo, un mix tra un SUV e una comoda station wagon, caratterizzata da bassi costi di esercizio e prestazioni quasi sportive. Questo concetto seguiva l'andamento dell'industria automobilistica che optava per vetture sempre più grandi ed efficienti, con carrozzerie più leggere e consumi più bassi. Per questo motivo, la Sorento abbandonò il vecchio telaio a longheroni e le marce ridotte per adottare una moderna scocca portante in acciaio, condividendo il pianale con la Hyundai Santa Fe seconda serie e integrando un sistema di trazione integrale a inserimento automatico.
Il pianale disponeva di motore in posizione anteriore trasversale con sospensioni anteriori a geometria MacPherson e barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno era stato adottato lo schema Multilink a cinque bracci più barra stabilizzatrice. Ammortizzatori a gas contribuivano al comfort. Il telaio fu irrigidito e ribassato per migliorare le doti dinamiche su strada del SUV coreano, penalizzando però l'uso in fuoristrada. La trazione era integrale inseribile elettronicamente non appena il retrotreno perdeva aderenza, ma la casa metteva a disposizione anche le versioni a due sole ruote motrici anteriori. Di serie era presente il sistema DBC che limitava elettronicamente la velocità a 8 km/h nelle discese ripide.
Il design, curato da Peter Schreyer, capo stile della Kia Motors Europe, richiamava il "family feeling" introdotto dalla Kia Forte e ripreso anche dalla Cadenza, introducendo per la prima volta la nuova griglia "tiger nose". Il frontale spigoloso presentava una fanaleria orizzontale lunga e sottile dalla forma triangolare, raccordata dalla mascherina con bordi cromati e il logo della casa incorporato. I paraurti anteriori mostravano la parte inferiore non verniciata e i fendinebbia erano racchiusi in due lobi in rilievo con sfondo a nido d'ape. La fiancata era caratterizzata da una vetratura slanciata e spigolosa e da una nervatura che solcava le portiere. La coda della Sorento presentava i fanali a LED sulle versioni di punta, con un tocco di eleganza dato dalla fascia cromata sopra il vano porta targa nel portellone posteriore. Gli indicatori laterali di direzione integravano la tecnologia luminosa a diodi a Led negli specchi retrovisori.
Una novità importante si ritrovava nell'abitacolo: la casa offriva anche la variante a sette posti con terza fila di sedili reclinabile. Come la sorella Santa Fe, anche la Sorento cercava di andare maggiormente incontro alle esigenze della clientela, riuscendo a coprire le richieste delle famiglie più numerose. La plancia seguiva lo stile bombato della carrozzeria: la parte centrale si estendeva fino al tunnel raggruppando tutti i comandi dell'impianto audio e navigazione, oltre a quelli del climatizzatore automatico bizona. La retroilluminazione della parte centrale era di colore rosso. Le bocchette d'aerazione del clima erano in posizione verticale agli estremi della plancia.

Motorizzazioni della Seconda Generazione
Per la seconda generazione, la Kia Sorento consolidò la sua offerta diesel per il mercato europeo e introdusse nuove opzioni benzina per altri mercati, concentrandosi sull'efficienza e su prestazioni adatte al suo nuovo ruolo di SUV più raffinato.
Il motore diesel 2.2 CRDi divenne il propulsore di punta per l'Europa. Questa unità, disponibile anche in varianti con potenza leggermente differente a seconda dei mercati, era generalmente accoppiata a un cambio manuale a sei marce o, in opzione, a un cambio automatico. Il 2.2 CRDi, oltre a garantire una buona coppia, offriva consumi migliorati rispetto alla generazione precedente, in linea con la nuova filosofia del veicolo. Esempi trovati mostrano dati tecnici con un consumo combinato di circa 6,6 l/100 km per il 2.2 CRDi. La velocità massima si attestava tra i 193 e i 205 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in un intervallo tra 8.6 e 10 secondi, a seconda delle configurazioni.
In alcuni mercati, come quello italiano, erano disponibili versioni specifiche del 2.2 CRDi, come il 2.2 16V CRDI VGT 4WD Act Class del 2013 o il 2.2 crdi 16v Active 4wd del 2010. Questi motori diesel fornivano la potenza necessaria per un SUV delle dimensioni della Sorento, mantenendo un occhio di riguardo per l'efficienza.
Per i mercati dove la domanda di motori a benzina era più elevata, la Sorento di seconda generazione poteva essere offerta con propulsori a benzina di diverse cilindrate, sebbene meno diffusi in Europa rispetto al diesel. La tendenza a offrire un motore turbodiesel vigoroso e con tanta coppia rimase una costante per il mercato europeo, perfetto per un SUV di grandi dimensioni, mentre i grandi motori a benzina a quattro o sei cilindri erano offerti principalmente all'estero, con il V6 a giocare un ruolo importante sul mercato nordamericano.
Il cambio automatico, sebbene presente, in questa generazione poteva ancora rivelarsi lento nei passaggi di velocità a ritmi sostenuti, come un punto debole della Kia Sorento.
Consolidamento e Crescita: Sorento di Terza Generazione (2014-2020)
Kia Motors svelò la terza generazione del Sorento in Corea del Sud nell’agosto 2014, poco prima del debutto europeo al Salone di Parigi. Il Sorento di terza generazione condivideva il suo pianale con la Kia Carnival III ed era disponibile sia a 5 che a 7 posti. Le dimensioni crebbero ancora, con la Sorento che si fece più lunga di ben 95 mm rispetto alla generazione precedente, ma era leggermente più bassa per una migliore maneggevolezza. Questa evoluzione rappresentò un ulteriore passo verso un livello di qualità e tecnologia sempre maggiore, avvicinandosi sempre più ai rivali europei.
La terza serie di Sorento ha offerto un livello di qualità e tecnologia sempre maggiore. Lo stile era imponente ma pulito, con un taglio abbastanza personale all'esterno, mentre gli interni presentavano finiture e materiali anche pregiati.

Le Motorizzazioni della Terza Generazione
Per la terza generazione della Sorento, la strategia sulle motorizzazioni in Europa continuò a privilegiare il diesel, con un motore robusto e adeguato alla mole del veicolo, mentre per altri mercati erano disponibili diverse opzioni.
Il motore principale per il mercato europeo era un 2.2 diesel Euro6. Questo propulsore era accoppiabile alla trasmissione automatica, sempre a sei rapporti, anche se non di quelle troppo sportive. Le performance erano solide, con una buona erogazione di coppia e una gestione dei consumi migliorata rispetto alle generazioni precedenti. La sua affidabilità e robustezza, unite alla capacità di traino elevata (fino a 2500 kg), lo rendevano ideale per un SUV di queste dimensioni.
La motorizzazione unica, per il momento, con un valido 2.2 diesel Euro6 accoppiabile alla trasmissione automatica, sempre a sei rapporti, ma non di quelle troppo sportive.
Le dotazioni si fecero sempre più ricche, inclusa la visione a 360°, il tetto panoramico e le assistenze alla guida, in linea con la crescente attenzione per la sicurezza e la tecnologia.
Il Salto di Qualità: Sorento di Quarta Generazione (dal 2020 ad oggi)
La quarta generazione di Sorento è stata presentata ufficialmente all’inizio del 2020 e avrebbe dovuto esordire al Salone di Ginevra. Dopo l’annullamento del Salone, Kia ha organizzato un evento virtuale dedicato al SUV. La Sorento IV sfoggia un design più maturo e cresce ancora nel passo (35 mm più lungo) e nella lunghezza complessiva (10 mm in più). Questa generazione vuole fare un ulteriore salto di qualità, offrendo il massimo della tecnologia e della cura che il marchio può offrire ad un prezzo inferiore alle rivali europee più blasonate, rispetto alle quali, però, non ha più nulla da invidiare.
Esteticamente, la nuova Sorento introduce un frontale ridisegnato, ispirato a quello della nuova ammiraglia elettrica EV9, riprendendo il nuovo linguaggio stilistico della Casa coreana. Il frontale integra una nuova mascherina anteriore di grandi dimensioni, compresa all’interno dei rinnovati fari Full LED con firma luminosa a L rovesciata. Questi dettagli contribuiscono ad incattivire ulteriormente un muso già squadrato e massiccio, con un cofano muscoloso e forme che, nella guida, aiutano a gestire al meglio le generose dimensioni del SUV sudcoreano. Lateralmente, le novità sono rappresentate dai nuovi disegni dei cerchi in lega, mentre in coda troviamo dei gruppi ottici full LED con un gioco di luci più pulito e moderno. Le luci posteriori verticali con LED diagonali conferiscono a questo SUV un look che emana grande solidità, sottolineato da una skid plate posteriore ampia e massiccia che si completa con il paraurti ribassato e lo scarico dalle linee definite.
L’abitacolo della Kia Sorento si rivela decisamente tecnologico con due ampi schermi: uno per il quadro strumenti da 12,3” e l’altro da 10,25” per il sistema di infotainment centrale. L’interfaccia software è rapida e intuitiva ed è possibile, grazie al modulo dati di bordo, ricevere informazioni in tempo reale su traffico e meteo. Il sistema di infotainment è invariato rispetto alle ultime nate di casa KIA, con Apple CarPlay e Android Auto disponibili anche in modalità wireless. Convince la soluzione del pannello separato a sfioramento che, con il tocco di un pulsante, permette di avere sullo stesso pannello touch sia i comandi del clima che quelli del sistema infotelematico, con due comodi rotori posti ai lati del pannello. Non mancano il rotore del cambio e una rotella più piccola per scegliere tra le quattro modalità di guida su strada e le tre modalità “off-road”.
Lo spazio è davvero generoso, con tanti centimetri sia per i passeggeri anteriori che per quelli della seconda fila, grazie a soluzioni tecniche come la possibilità di spostare il sedile anteriore elettrico del passeggero anche da dietro, tramite dei comodi tasti posti sui fianchetto del sedile. La Sorento offre davvero tanto spazio anche nella seconda fila di sedili. Qui il tetto non scende molto verso il retro e regala un’ottima abitabilità anche ai passeggeri più alti. Kia Sorento si distingue anche per il comfort con un abitacolo davvero ben insonorizzato tanto rispetto alla strada quanto rispetto al vano motore. Il bagagliaio è tra i punti di forza della vettura: se in configurazione a 7 posti è discreto con 179 litri, abbattendo la terza fila si ottiene un vano che può andare da 608 a ben 813 litri portando avanti il divano scorrevole, e che sfiora i 2.000 litri abbattendo anche la seconda fila, fermandosi a 1.996.
La Kia Sorento propone una ricca dotazione in termini di sistemi ADAS, godendo della guida autonoma di II livello e potendo gestire l’auto agilmente nonostante i generosi ingombri esterni. Punti di forza includono l'Head-Up Display a colori da 10” che proietta le informazioni chiave sul parabrezza, gli aggiornamenti OTA per mappe e software, la funzione di parcheggio remoto tramite smart key e sistemi avanzati come l'Highway Driving Assist (HDA2) con Lane Change Assist, Blind-Spot Collision-Avoidance Assist (BCA), Forward Collision-Avoidance Assist (FCA) e Multi-Collision Brake.
Tuttavia, la Kia Sorento presenta ingombri esterni decisamente generosi e questo la porta a non essere molto agile soprattutto in città. Il cambio automatico può rivelarsi generalmente lento nei passaggi di velocità a ritmi sostenuti.

Le Motorizzazioni Elettrificate della Quarta Generazione
La gamma motori di KIA Sorento è decisamente diversa rispetto al passato, riflettendo la transizione del mercato verso l'elettrificazione. In Europa, Sorento è ancora offerta con una motorizzazione a gasolio sulla quarta generazione, ma le novità più rilevanti riguardano le opzioni ibride.
La motorizzazione a gasolio è costituita dal 2.2 CRDi da 193 cavalli, accoppiato a un doppia frizione a otto marce che promette buoni consumi a fronte di prestazioni interessanti, con uno 0-100 km/h coperto in 9 secondi. Questa versione è disponibile sia a 2 che a 4 ruote motrici. Il consumo combinato nel ciclo WLTP per il diesel varia da 5,84 a 6,64 l/100 km. Il cambio robotizzato a doppia frizione a 8 rapporti per la turbodiesel è generalmente fluido, ma può ancora peccare di velocità in contesti di guida più sportivi.
Per quanto riguarda la gamma benzina, si parte dal full hybrid 1.6 T-GDi, un quattro cilindri turbobenzina da 215 CV (o 230 CV in alcune configurazioni), unito a un cambio automatico classico con convertitore di coppia a 6 marce. Il 1.6 T-GDi è accoppiato a un motore elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio, di potenza e dimensioni differenti a seconda della versione scelta (ad esempio, una batteria di 1,49 kWh per la HEV). Il consumo combinato nel ciclo WLTP per la Sorento full-hybrid varia da 6,17 a 7,15 l/100 km, o da 6,4 a 7,5 l/100 km in altre misurazioni. Lo 0-100 km/h è coperto in 8,6 secondi dalla Full Hybrid (9,0 per la AWD). La versione 1.6 T-GDi HEV è disponibile sia a trazione anteriore che integrale (4WD).
In gamma è poi presente la versione Plug-In Hybrid (PHEV), dotata di un motore elettrico da 91 CV, una capienza della batteria di 13,8 kWh e una potenza combinata di 265 CV, con la coppia che arriva a 350 Nm. La trazione integrale è di serie per questa configurazione. Le prestazioni sono vivaci, con uno 0-100 km/h in 8,7 secondi. Il consumo combinato nel ciclo WLTP per la Sorento plug-in hybrid è particolarmente basso, attestandosi intorno a 1,6 l/100 km, con la possibilità di percorrere fino a 57 km* (o 55 km) in modalità puramente elettrica a zero emissioni. Questo rende la PHEV estremamente efficiente, con consumi tra i 16 e i 20 km/l con batteria carica a seconda dell’ambito di utilizzo.
Il cambio è automatico a sei marce per le due versioni a benzina (ibride), dolce ma un po’ lento, mentre è robotizzato a doppia frizione a 8 rapporti per la turbodiesel.

Le motorizzazioni attuali includono:
- 1.6 T-GDi HEV: 1.6 quattro cilindri turbo + motore elettrico, 230 CV, cambio automatico a 6 marce, trazione anteriore o integrale.
- 1.6 T-GDi PHEV AWD: 1.6 quattro cilindri turbo + motore elettrico, 265 CV, cambio automatico a 6 marce, trazione integrale.
- 2.2 CRDi 2WD/4WD: 2.2 litri, 193 cavalli, cambio doppia frizione a 8 marce, trazione anteriore o integrale.
Queste opzioni dimostrano l'impegno di Kia nel fornire soluzioni di propulsione diversificate, in grado di soddisfare le diverse esigenze di mercato e di rispondere alle crescenti normative sulle emissioni, pur mantenendo le elevate prestazioni e la versatilità che da sempre contraddistinguono la Sorento. La scelta tra full hybrid flessibile ed efficiente, o un'opzione plug-in hybrid pratica e conveniente, tutte con le tecnologie più avanzate, è pensata per rispondere alle esigenze di guida personali.
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Sicurezza e Tecnologie Avanzate
La Kia Sorento, fin dalle sue prime versioni, ha posto una forte enfasi sulla sicurezza. La prima generazione includeva di serie ABS ed EBD, a cui si aggiunsero in seguito il controllo elettronico della stabilità e il controllo di trazione, oltre agli airbag frontali e laterali. Con il restyling del 2006, debuttarono i poggiatesta attivi e un nuovo impianto frenante potenziato.
Le generazioni successive hanno visto un'escalation di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida (ADAS). L'abitacolo tecnologico della Sorento di quarta generazione è affiancato da una ricca dotazione di sistemi ADAS che le conferiscono una guida autonoma di livello II. Questi includono il Blind Spot Monitor (BVM), che trasmette le immagini delle telecamere poste negli specchietti retrovisori al quadro strumenti quando si inserisce la freccia, permettendo di vedere chiaramente ciò che è nascosto dall'angolo cieco.
Tra le tecnologie più avanzate troviamo:
- Highway Driving Assist (HDA) e HDA2: un sistema che mantiene la velocità impostata dal guidatore (o rispetta il limite rilevato dal navigatore), controlla sterzo, accelerazione e decelerazione, garantendo la distanza di sicurezza. La versione HDA2 include la funzione Lane Change Assist per cambi di corsia automatici.
- Smart Cruise Control (SCC): mantiene la velocità preimpostata e la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, controllando accelerazione e decelerazione.
- Intelligent Speed Limit Assist (ISLA): usa la telecamera per leggere i limiti di velocità sui cartelli stradali e li visualizza.
- Blind-Spot View Monitor (BVM): migliora la visibilità negli angoli ciechi del veicolo.
- Blind-Spot Collision-Avoidance Assist (BCA): avvisa e interviene per evitare collisioni con veicoli nell'angolo cieco durante il cambio di corsia.
- Forward Collision-Avoidance Assist (FCA): rileva potenziali pericoli con pedoni, ciclisti e altri veicoli, intervenendo anche per evitare collisioni durante le svolte a sinistra agli incroci.
- Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance Assist (RCCA): avvisa il conducente in retromarcia in caso di veicoli o pedoni in avvicinamento.
- Multi-Collision Brake (MCB): offre maggiore protezione in caso di incidente applicando la frenata dopo il dispiegamento dell'airbag.
- Safe Exit Assist (SEA): emette un avviso acustico se un passeggero tenta di scendere mentre sta sopraggiungendo un’altra auto da dietro.
- Parking Distance Warning (PDW): avvisa il conducente in caso di rischi da oggetti circostanti a basse velocità.
- Remote Smart Parking Assist (RSPA): consente di manovrare l’auto dall’esterno in linea retta dentro e fuori dal parcheggio agendo sulla smart key.
Questi sistemi avanzati sono tecnologie di assistenza e non sollevano il conducente dalla responsabilità di usare il veicolo in modo sicuro in qualsiasi momento. La Sorento di quarta generazione offre inoltre connettività avanzata con l'app Kia Connect, che permette il controllo remoto di funzioni del veicolo, aggiornamenti OTA, servizi di navigazione con traffico in tempo reale, previsioni meteo e la possibilità di ricaricare comodamente lo smartphone con il caricabatterie wireless. La chiave digitale Kia permette di entrare e accendere l'auto tramite smartphone.
Versatilità e Comfort
La Kia Sorento è da sempre sinonimo di versatilità e comfort. Fin dalla prima generazione, l'abitacolo spazioso e le opzioni di configurazione dei sedili (da 5 a 7 posti) l'hanno resa ideale per le famiglie numerose. La quarta generazione accentua ulteriormente questi aspetti, con sedili in eco-pelle vegana color salvia di serie, che ottimizzano la postura e la distribuzione del peso corporeo, permettendo a conducente e passeggero di distendersi con grande serenità.
Lo spazio di carico è facilmente accessibile e pensato per molteplici configurazioni e avventure senza fine, con un bagagliaio che può raggiungere quasi 2.000 litri abbattendo la seconda fila di sedili. Il comfort è garantito anche da un abitacolo ben insonorizzato e dalla presenza di numerose porte di ricarica USB per tutti i passeggeri, oltre a un sistema audio di alta qualità con 12 diffusori, amplificatore esterno e tecnologia audio di ultima generazione, inclusa l'elaborazione del segnale SurroundStage.
Il sistema TMS (Terrain Mode Select) aumenta le capacità dinamiche del veicolo, offrendo un passaggio fluido tra le diverse modalità di guida (Eco, Comfort, Sport, Smart) e le modalità Terrain (Snow, Mud, Sand), ottimizzando la stabilità e la trazione su diverse superfici. La Sorento è progettata per affrontare lunghi viaggi in autostrada, coccolando gli occupanti in un comfort quasi di livello tedesco, e si pone come una rivale diretta non solo dei grandi SUV generalisti, ma anche di modelli premium.
La Sorento sul Mercato e la Garanzia Kia
La Kia Sorento viene commercializzata in numerosi paesi del mondo. In Italia, la prima generazione era disponibile in due allestimenti, EX Comfort e EX Top, che offrivano una dotazione alquanto completa. Con il restyling del 2006, la gamma allestimenti fu migliorata, e venne importata anche la versione con motore 3.3 V6 Automatica, che aggiungeva dotazioni esclusive. Al Motor Show di Bologna 2007, Kia Motors presentò la versione speciale Black Label, commercializzata esclusivamente in Italia.
Oggi, il listino prezzi di KIA Sorento è formato da tre versioni principali: la versione d’accesso Business, l’intermedia Style e la top di gamma Evolution. La versione Business offre di serie cruscotto digitale da 12,3 pollici, fari Full LED, Cruise Control Adattivo, cerchi in lega, clima automatico bizona, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, mantenitore attivo di corsia e retrocamera. La top di gamma Evolution introduce in più l'Head-Up Display, i sedili anteriori raffrescati, il tetto elettrico panoramico e degli specifici cerchi da 20 pollici.
Un punto di forza significativo per la Kia Sorento, come per tutti i veicoli Kia, è la garanzia di 7 anni o 150.000 km, che decorre dalla data di immatricolazione. Questa garanzia è valida in tutti i paesi membri dell’UE (più Norvegia, Svizzera, Islanda e Gibilterra) e offre grande tranquillità ai proprietari, sottolineando la fiducia del marchio nella qualità e affidabilità dei suoi prodotti.