Dream Bikes "Primato": L'Eccellenza dei Cerchi MTB Tra Innovazione Tessile e Materiali Compositi

Il mondo delle mountain bike è in continua evoluzione, spinto da un'incessante ricerca di prestazioni, leggerezza e durabilità. In questo panorama, i cerchi rappresentano un elemento cruciale per definire il carattere e le capacità di una bicicletta. La scelta del cerchio giusto è un passo decisivo verso la creazione di un set di ruote da sogno, capace di elevare la propria mountain bike a un livello superiore, sia dal punto di vista funzionale che estetico. I cerchi Dream Bikes, in particolare il modello "Primato" presentato a Riva del Garda, incarnano questa filosofia, spingendosi oltre i confini della tecnologia tradizionale grazie all'integrazione di materiali innovativi come il Dyneema e all'attenta selezione di componenti di altissima gamma.

L'Innovazione dei Raggi in Dyneema: Leggerezza e Resistenza Incredibili

Durante il Bike Festival di Riva del Garda, un incontro inaspettato ha acceso i riflettori su una vera e propria rivoluzione nel campo dei componenti per biciclette. Mauro Dipaola ha svelato un prototipo di ruote 29" che ha lasciato senza fiato: la coppia di ruote Dream Bikes "Primato". La loro caratteristica più sorprendente risiede nei raggi, realizzati con un materiale tessile chiamato Dyneema, prodotto negli Stati Uniti da Berd Spokes. Questi raggi, descritti come simili a "cordini", contribuiscono a un peso incredibilmente basso di soli 860 grammi per la coppia di ruote.

Il materiale utilizzato, l'HMPE (High Modulus Polyethylene), conosciuto con il nome commerciale Dyneema, è una fibra di ultima generazione ampiamente impiegata in ambiti esigenti come quello nautico e alpinistico. Il sistema brevettato da Berd Spokes permette di integrare questi raggi in un'ampia gamma di ruote esistenti, senza la necessità di cerchi o mozzi speciali. Dal lato del cerchio, un inserto filettato in acciaio accoglie un nipple tradizionale, mentre dal lato del mozzo il fissaggio avviene tramite una soluzione simile a un cappio.

Le prestazioni offerte dai raggi Berd sono notevoli: circa il 10% più resistenti dei raggi in acciaio tradizionali, ma con pesi decisamente inferiori. Inoltre, eliminano i problemi di affaticamento tipici dei metalli soggetti a trazione. Il Dyneema è però soggetto a un fenomeno chiamato "Creep", ovvero un allungamento sotto trazione. Questo fenomeno si manifesta in tre fasi: una prima fase di allungamento più accentuato che dura ore, richiedendo una ritensionatura della ruota il giorno successivo alla prima tensionatura. Successivamente, la fibra si stabilizza in una lunga fase di debole allungamento, che può durare anni e necessitare solo di ritensionamenti sporadici. Nell'uso pratico, questa tecnologia si traduce in una ruota lateralmente rigida, ma più elastica nell'assorbimento degli urti e più efficace nello smorzamento delle vibrazioni.

Raggi in Dyneema

I Mozzi HyperBoost: L'Apice della Tecnologia e dell'Innovazione

Le ruote Dream Bikes "Primato" non si distinguono solo per i loro raggi innovativi. I mozzi HyperBoost montano cuscinetti full ceramic sperimentali sui corpi mozzo e cuscinetti ceramici ibridi sul corpo ruota libera. Una modifica specifica sul mozzo posteriore anticipa soluzioni tecniche che saranno introdotte sulla prossima generazione di mozzi, dimostrando un impegno costante verso il miglioramento. Il peso della coppia di mozzi è di soli 225 grammi, un valore eccezionale se confrontato con i 239 grammi della versione standard.

La Scelta del Cerchio: Un Elemento Fondamentale per Ruote Assemblate su Misura

Assemblare un set di ruote su misura è paragonabile alla realizzazione di un abito sartoriale: è il modo migliore per portare la propria mountain bike a un livello superiore, migliorandone sia la funzionalità che l'estetica. Oltre alla scelta dei mozzi, la selezione dei cerchi rappresenta il passo decisivo verso la realizzazione del set di ruote dei propri sogni.

Materiali a Confronto: Carbonio vs. Alluminio

La scelta tra cerchi in alluminio e in carbonio per mountain bike è una questione di investimento e di priorità prestazionali.

Cerchi MTB in Carbonio: Sebbene più costosi, i cerchi in carbonio offrono un rapporto rigidità-peso superiore rispetto all'alluminio. Una coppia di cerchi in carbonio da 29 pollici, ad esempio, può essere più leggera e rigida di una coppia di cerchi in alluminio da 26 pollici. La lavorazione dei compositi in fibra è inoltre più agevole per i costruttori di ruote, poiché, a differenza dei metalli, non si deformano plasticamente. Questo si traduce in un assemblaggio più semplice e veloce, dove i cerchi si legano efficacemente al mozzo tramite nipple e raggi.

Cerchi MTB in Alluminio: I cerchi in alluminio rappresentano un'opzione più economica, offrendo comunque leggerezza e rigidità adeguate per molti utilizzi. Un vantaggio significativo dei cerchi in alluminio risiede nelle loro migliori proprietà in caso di impatto: tendono ad assorbire l'urto piegandosi, piuttosto che incrinarsi o rompersi, quando sottoposti a sollecitazioni intense.

Confronto cerchi carbonio e alluminio

La Disciplina MTB e il Cerchio Ideale

La disciplina di mountain bike praticata è un fattore determinante nella scelta del cerchio, influenzando il compromesso tra leggerezza e robustezza. È fondamentale consultare le raccomandazioni del produttore, poiché le specifiche tecniche da sole potrebbero non rivelare appieno l'idoneità di un cerchio per una determinata disciplina. L'obiettivo primario nella scelta del cerchio giusto è trovare un equilibrio bilanciato tra i requisiti specifici della disciplina, il peso del rider e il suo stile di guida.

La Larghezza del Cerchio: Una Tendenza Verso Dimensioni Maggiori

Negli ultimi anni, si è osservata una chiara tendenza verso cerchi più larghi, capaci di ospitare pneumatici di sezione maggiore. Per il Cross-country, la larghezza usuale si aggira intorno ai 30 mm, mentre per discipline come All-Mountain, Trail, Enduro e Downhill, si prediligono cerchi da 35 mm. La maggior parte dei cerchi presenta un "gancio" sulla spalla interna, progettato per evitare che gli pneumatici stallonino, ovvero escano dal cerchio a causa della perdita di contatto. I cerchi "hookless", privi di questo gancio, richiedono una valutazione leggermente diversa della larghezza interna, poiché lo pneumatico assumerà una forma meno "a pera". La classificazione più precisa avviene tramite le dimensioni standardizzate a livello internazionale (ISO) della sede dello pneumatico nel cerchio (B.S.D. - Bead Seat Diameter), spesso indicate in combinazione con ETRTO (European Tyre and Rim Technical Organisation) o ISO. Ad esempio, un cerchio largo 30 mm per pneumatici da 29 pollici potrebbe avere la specifica 30-622 o 622x30. Altra misura fondamentale è l'ERD (Effective Rim Diameter), che indica il diametro all'altezza dei nipples dei raggi e risulta essenziale per il calcolo della lunghezza corretta dei raggi.

Il Numero di Fori: Un Compromesso tra Robustezza e Peso

Il numero di fori per i raggi nel cerchio deve corrispondere al numero di fori nella flangia del mozzo; il foro per la valvola non viene conteggiato. Generalmente, i cerchi presentano 32 o 28 fori, ma per assemblaggi particolarmente leggeri si possono trovare anche configurazioni con meno fori. Un numero maggiore di raggi contribuisce a una ruota più robusta e durevole, ma inevitabilmente ne aumenta il peso.

Cerchi Tubeless MTB: Lo Standard per le Alte Prestazioni

La maggior parte dei cerchi di alta gamma odierni è progettata per l'uso tubeless, ovvero senza camera d'aria. Questa caratteristica è solitamente indicata nella descrizione del prodotto con diciture come "Tubeless Ready", "TLR" o simili. Per garantire l'impermeabilità, viene comunemente applicato un nastro adesivo sul fondo del cerchio, anche se esistono versioni senza colla e sigillanti specifici per cerchi MTB tubeless. I cerchi tubeless MTB possono essere utilizzati anche con copertoni per camera d'aria.

Cerchi per Mountain Bike per Tubolari: Un'Eccezione Rara

I tubolari sono pneumatici speciali che richiedono una camera d'aria cucita al loro interno. In caso di foratura, il tubolare deve essere scollato dal cerchio e sostituito integralmente, poiché la camera d'aria non è riparabile senza scucire e ricucire il tubolare stesso. Questo tipo di pneumatico richiede cerchi specifici, su cui il tubolare viene incollato e che presentano una sezione particolare: non hanno spalle del cerchio, ma un fondo piatto a forma di U. I tubolari rappresentano un'eccezione piuttosto che la regola sulle MTB e si trovano solitamente su ruote leggerissime, spesso con cerchi in carbonio da 29 pollici.

Cerchio MTB per Freni a Disco o Cerchio per Freni a Pattino?

I freni a disco sono ormai uno standard consolidato sulle mountain bike, di conseguenza la maggior parte dei cerchi attuali è specifica per questo tipo di impianto frenante e non è adatta all'uso con i freni a pattino (noti anche come freni rim). Per le mountain bike più datate o per biciclette da commuting dotate di freni a pattino (V-brake, cantilever o idraulici Magura HS 33/11), sono indispensabili cerchi dotati di pista frenante sul fianco.

Ruote da bici: come scegliere quelle giuste per te?

Oltre i Cerchi: Gli Altri Componenti Essenziali per Ruote Assemblate su Misura

Una volta individuati i cerchi ideali, per completare un set di ruote personalizzato sono necessari anche mozzi, raggi e nipples. La scelta di questi componenti riveste un'importanza pari a quella del cerchio stesso, influenzando direttamente le prestazioni, il peso e la durabilità della ruota.

Un esempio di componente di altissima gamma che ben si abbina a ruote custom è rappresentato dalle pedivelle GrigioCarbonio Road T1000. Sebbene destinate al ciclismo su strada, la loro filosofia costruttiva - leggerezza estrema, rigidità e affidabilità - è emblematica dell'eccellenza ricercata anche nel mondo MTB. Realizzate interamente in fibra di carbonio T1000, con pesi a partire da soli 239 grammi (pedivelle + assale + hardware), sono tra le pedivelle più leggere ed evolute, caratterizzate da uno spider integrato con attacco a 5 bracci girobulloni 110 mm BCD, compatibile con corone per uso doppio. Disponibili in varie lunghezze (155-172.5 mm), con assale oversize da 30 mm compatibile con molteplici standard di movimenti centrali (BSA, BB30, PF30, BBright, Shimano PressFit, ecc.), e con un fattore Q di 148 mm e linea catena di 44.5 mm. Le finiture in carbonio 12k o UD (lucido o opaco), le grafiche e le livree personalizzabili, e la produzione 100% Made in Italy, senza limiti di peso per il biker, ne sottolineano l'esclusività. Queste pedivelle sono un esempio di come la ricerca dei materiali e la cura nella realizzazione si traducano in componenti che spingono al massimo le potenzialità delle biciclette.

La combinazione di cerchi innovativi come i Dream Bikes "Primato", mozzi all'avanguardia, raggi in Dyneema e componenti di altissima qualità, rappresenta la quintessenza della personalizzazione e dell'eccellenza nel mondo delle ruote per mountain bike. Ogni scelta, dal materiale del cerchio alla tecnologia dei raggi, contribuisce a creare un prodotto unico, ottimizzato per le esigenze specifiche del ciclista e pronto a superare ogni sfida su sentiero.

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