La Fiat Coupé, un'autovettura con carrozzeria di tipo coupé, prodotta dal 1994 al 2000 dalla casa automobilistica italiana FIAT, è un modello che continua ad affascinare gli appassionati. Nota anche come Progetto 175, questa sportiva è un riuscito esempio di granturismo moderna, apprezzata oggi forse più che ai tempi della sua commercializzazione. Nata in una stagione felice a cavallo tra gli anni '80 e '90, quando il mercato dell'auto era fiorente e i Costruttori potevano sondare nuove nicchie con proposte originali, la Fiat Coupé si distingueva per una linea davvero originale, disegnata da Chris Bangle, e prestazioni di rilievo, nonostante fosse basata su una meccanica a larga diffusione, quella della Tipo.

Per questa sportiva Fiat venne coniato il nome di "cofango" per indicare l'avvolgente cofano motore che inglobava i parafanghi, un ulteriore tocco di personalità. Un'abitacolo elegante e raffinato, con soluzioni che appagano l'occhio e sono ricche di contenuti, contribuiva a riconciliare gli appassionati con il piacere della guida sportiva.
Un Design Senza Tempo: L'Estetica della Fiat Coupé
La carrozzeria della Fiat Coupé, filante e grintosa, è un vero e proprio capolavoro di design. Disegnata da Chris Bangle (a quel tempo al centro stile Fiat) e dal centro stile Pininfarina (principale curatore degli interni), la vettura esprime una grande personalità. La sua linea è talmente coraggiosa da sembrare provenire da una realtà parallela, una realtà in cui FIAT era ancora un marchio italiano con uno stile e un ruolo nel mondo, e non una non meglio precisata operazione finanziaria con sede in Olanda.

A livello di proporzioni è praticamente perfetta, con il grosso cofango, i fari a doppia bolla, i tagli sulla fiancata, il tetto spiovente, il tappo per il rifornimento in stile Cafè Racer, e il posteriore spigoloso con fanali rotondi e incassati, in stile Ferrari. Questi elementi lavorano insieme per creare un'auto con una personalità strabordante.
Anche se alcuni potrebbero obiettare che la piattaforma "Tipo 2", su cui è basata la Coupé, fosse già stata utilizzata su vari modelli del gruppo Fiat (tra cui Fiat Tipo e Bravo, Alfa Romeo GTV modificata e 155, Lancia Delta seconda serie), è importante sottolineare che FIAT fu tra i primi a costruire auto diverse sulla medesima piattaforma, un approccio successivamente adottato a livello globale.
Motori e Prestazioni: Il Cuore Pulsante della Coupé
La Fiat Coupé era offerta in diverse motorizzazioni, esclusivamente a benzina, da 1800 cm³ e 2000 cm³, anche in versione turbo. Il pianale, basato sul progetto VSS detto Tipo 2, fu ideato con una buona rigidezza torsionale in previsione dell'installazione di potenti motori.

Il motore più iconico, conosciuto anche come "Bialbero Lampredi", era da 1995 cm³ in versione aspirata da 102 kW (139 CV) e in versione turbo da 140 kW (190 CV), propulsori in comune con la produzione Lancia, adottati anche dal modello Delta prima e seconda serie. In particolare, il 2.0 16V Turbo, che sotto il cofango propone niente meno che il mitico bialbero da 1995 cc "Lampredi", è praticamente lo stesso che ha dominato i rally di tutto il mondo con la Delta HF Integrale 16v e Evoluzione. Sebbene abbia perso qualche cavallo per strada, il propulsore è stato leggermente evoluto per avere un funzionamento più "rotondo", erogando 192 CV a 5500 giri/minuto e 290 Nm di coppia a 3400 giri/minuto.
Queste prestazioni la rendevano un'auto brillante in accelerazione (0-100 km/h in 6,7 secondi) e veloce (la velocità massima dichiarata era di 225 km/h, ma in un test sfiorò i 238 km/h). La ripresa (70-120 km/h in 11,5 secondi) era altrettanto buona, nonostante un leggero ma fastidioso ritardo di risposta del turbocompressore, evidente soprattutto in salita. Superata l’iniziale impasse, la turbina fa sentire la sua poderosa spinta, mentre l'ago del contagiri schizza in alto e quello del tachimetro subisce un’improvvisa accelerazione. La progressione è limitata soltanto dalle indecisioni del cambio, che nell’uso veloce può impuntarsi, sebbene la manovrabilità complessiva fosse più che soddisfacente.
Le versioni sovralimentate montavano di serie un differenziale autobloccante meccanico a giunto viscoso (Ferguson) chiamato Viscodrive, per migliorare la guida e limitare i serpeggiamenti in fase di brusche accelerazioni o perdite di aderenza di una delle due ruote motrici. Questo dettaglio è significativo, considerando che all'epoca poche auto potevano vantare un autobloccante di serie.
Fiat Coupe Turbo 20v Limited Edition - Davide Cironi
Successivamente, furono introdotte nuove motorizzazioni con 20 valvole: sia la versione aspirata che la 2.0 20 valvole Turbo da 160 kW (220 CV) erano dotate di albero controrotante di equilibratura, fasatura variabile delle valvole lato aspirazione, e un sistema di accensione con bobina specifica per ogni cilindro. Nella versione Turbo, la sovralimentazione avveniva tramite turbocompressore Garrett TB2810 e intercooler con overboost; la coppia motrice di 310 Nm (31,6 kgm) era disponibile già a 2500 giri al minuto, mentre la potenza di 160 kW (220 CV) veniva sviluppata a 5750 giri al minuto.
Questi propulsori erano dotati di un tromboncino di aspirazione ad effetto Venturi che, collocato a lato della scatola filtro, migliorava la fluidodinamica dell'aria aspirata dal motore ad alto e medio numero di giri. L'ampio range di utilizzo e la rotondità di funzionamento lo avvicinavano a un 6 cilindri in linea, grazie soprattutto al controalbero di equilibratura e a un ottimale lavoro dei tecnici in fase di accordatura dei condotti di aspirazione, scarico, fasatura della distribuzione e inerzia del gruppo turbocompressore.
La motorizzazione di punta rese la Fiat Coupé la vettura a trazione anteriore più veloce mai prodotta dalla Fiat con una velocità massima dichiarata di 250 km/h ed era capace, nelle versioni a 6 marce prodotte dal 1999 in poi, di coprire lo 0-100 km/h in appena 6,3 secondi (dati ufficiali Fiat) e 6,5 per le versioni a 5 marce. In un test effettuato dalla rivista Automobilismo, il Coupé 20v turbo raggiunse i 100 km/h in soli 6,1 secondi, ottenendo prestazioni ancora migliori di quelle dichiarate.
L'Esperienza di Guida: Comfort e Dinamismo
La Fiat Coupé si rivela capace di divertire senza impegnare, nonostante i quasi 200 CV di potenza e gli oltre 230 km/h di velocità massima. La sua guidabilità è gradevole e invitante, andando oltre le aspettative.

A bordo, l'abitacolo è arioso e comodo, con un sacco di spazio vitale a disposizione. I sedili sono profilati ma larghi come poltrone e rivestiti in pelle. L'odore della selleria di pelle, di serie sulla Turbo Plus, accoglie il guidatore. La plancia, verniciata come usavano alcune Ferrari degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta, è impreziosita dal marchio della Pininfarina al centro. La forma e la posizione dei pulsanti sono intuitive, tutto è sottomano e azionabile con rapidità. Gli strumenti, incorniciati dalla plancia verniciata, fanno una gran figura.
La posizione di guida è piuttosto buona, aiutata dalla particolare forma del volante, piuttosto grossa e rivestita di morbida pelle, regolabile in altezza e in senso assiale. Tuttavia, il volante può coprire parzialmente i quadranti, un piccolo difetto che non si risolve nemmeno alzando un po' il piantone dello sterzo o avvicinando la corona. Alcune piccole stonature, come le cuffie del cambio e della leva del freno a mano di finta pelle e lievi imperfezioni di montaggio, sono presenti, ma sarebbero facilmente rimediabili.
Il climatizzatore manuale, di serie, è facile da regolare e completo di filtro antipolline, ma la sua potenza è soddisfacente solo con il ricircolo dell'aria attivato. In termini di sicurezza, il pulsante che permette di ripristinare il flusso della benzina, dopo un eventuale intervento di blocco dell’interruttore inerziale in caso di incidente, è nell’abitacolo, un po’ nascosto sotto la plancia. Apprezzabile la presenza dell’interruttore inerziale, per il blocco immediato del flusso carburante in caso d’urto, e di altri particolari che testimoniano una certa attenzione per i dettagli.
La carrozzeria, filante e grintosa, riesce ad ospitare quattro adulti senza grandi sacrifici; non è una 2+2, ma una quattro posti veri, sebbene l'accesso ai sedili posteriori non sia sempre agevole a causa delle due sole porte. Il bagagliaio è abbastanza grande e il divanetto posteriore parzialmente ribaltabile permette di stivare anche oggetti lunghi.
Lo sterzo non delude: la sua azione consente di impostare ed eventualmente correggere le traiettorie con misurate rotazioni del volante. Le ruote seguono con fedeltà l’azione del pilota, nonostante l’evidente sottosterzo e la non ottimale progressività ai grandi angoli di sterzo. La servoassistenza dello sterzo è tarata soprattutto per un uso della vettura a velocità elevata, con uno sforzo al volante di quattro chilogrammi a vettura ferma, non dei più contenuti. Le manovre di parcheggio sono un po’ ostacolate anche dal diametro di sterzata che sfiora i 12 metri.
L’agilità della vettura è favorita dalla taratura delle sospensioni, né troppo morbide né troppo rigide, che assicurano, grazie anche al contributo dei pneumatici super ribassati da 16 pollici, un’aderenza apprezzabile e notevoli doti autostabilizzanti. Velocissima in curva, non ha mai reazioni troppo brusche e si riesce a controllarla sempre con una certa facilità. Questa docilità la rende una vettura divertente e alla portata di tutti, compresi coloro che non sono particolarmente esperti nella guida.
L’ottimo compromesso nella taratura di molle e ammortizzatori trova conferma nell'elevato livello di comfort raggiunto. Nonostante l’impostazione corsaiola e l’assetto piatto, le sospensioni assorbono abbastanza bene anche i fondi sconnessi. Anche il motore, con il suo rabbioso ruggito, disturba poco; sentirlo girare è un piacere, soprattutto quando si preme a fondo l’acceleratore e si liberano tutti i cavalli.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare per una vettura così vivace e potente, la Fiat Coupé ha manifestato un’apprezzabile parsimonia e una discreta autonomia di marcia, nonostante il serbatoio di appena 60 litri. Nell'uso normale si possono fare tranquillamente dieci chilometri con un litro di benzina, e solo tirando un po’ si scende sotto questo valore, un risultato buono. Andando a 130 km/h si potrebbero teoricamente fare persino 600 chilometri con un pieno di benzina.
La Fiat Coupé è ottima in frenata. Il potente impianto a quattro dischi (quelli anteriori autoventilanti), oltre a essere molto efficace (gli spazi d'arresto sono da cinque stelle), resiste bene alla fatica e vanta una modulabilità estremamente gradevole: il pedale è duro e ha una corsa breve, da vera sportiva. L’intervento dell'ABS, impedendo eventuali bloccaggi delle ruote, garantisce il mantenimento della corretta direzionalità durante le decelerazioni più decise.
Allestimenti e Versioni Speciali: La Fiat Coupé Turbo 16V Plus e Limited Edition
La Fiat Coupé ha saputo evolversi nel corso della sua produzione, offrendo diverse versioni che ne hanno esaltato le caratteristiche. Già dal 1994, era disponibile il kit estetico Abarth/Zender composto da minigonne, paraurti anteriore di disegno diverso, sottoparaurti posteriore più pronunciato e spoiler posteriore che incrementava il carico aerodinamico sul posteriore della vettura, donandole una maggiore stabilità alle alte velocità. Questo spoiler, montato nella parte verticale del baule e non sopra come tutti gli altri, era un prolungamento della carrozzeria.

Nel 1998 venne prodotta una versione speciale, la 20V Turbo Limited Edition, che, oltre al nuovo cambio a 6 marce, presentava un impianto frenante Brembo potenziato con dischi forati e pinze Brembo a 4 pistoncini rosse. Tra gli altri dettagli distintivi figuravano il coperchio coprivalvole (motore) rosso, una targhetta di serie numerata di forma ellittica posta sopra lo specchietto retrovisore interno con la scritta "20v turbo" e il numero di serie limitata, un disegno fondoscala del tachimetro a 280 km/h, una barra duomi antitorsione rossa Sparco, scritte esterne "20V Turbo" rosse sui montanti laterali, pedaliera completa Sparco Reflex e poggiapiede-pedana Sparco Reflex. I cerchi, dello stesso disegno della 20V turbo ma bruniti, si abbinavano a un volante in pelle nera con poggiapollici in pelle rossa traforata, un pomello del cambio in pelle nera e pelle rossa traforata, e pannelli degli sportelli in pelle rossa traforata. I sedili sportivi Recaro, disponibili in pelle nera sui lati e traforata rossa in mezzo nella seduta e nello schienale (o in pelle nera con cuciture rosse), completavano l'allestimento insieme a un kit aerodinamico composto da minigonne e baffi anteriori sottoparaurti.
Inoltre, la Limited Edition era dotata di particolari in tinta grigia: fondo dei fanali anteriori, contorni dei fanali posteriori, tappo del serbatoio, griglia anteriore e plastiche interne (la striscia colorata a seconda del colore esterno della macchina, nelle limited edition era sempre grigia qualsiasi colore avesse avuto l'auto). I colori disponibili per la Limited erano 5: grigio vinci (un grigio canna di fucile), nero pastello 601, rosso pastello, chrono gray (un azzurro nuvola) e grigio steel. Gli esemplari erano tutti numerati e certificati; la previsione di produzione era di solo 300 pezzi, ma in sede consuntiva si presume che ne siano stati distribuiti all'incirca 1600.
Nel 1999/2000 fu prodotta una versione denominata 20V Turbo Plus, simile alla 20V Turbo Limited Edition, ma non in serie numerata. Veniva proposta con allestimento sportivo, caratterizzato dalle pinze freni Brembo a 4 pistoncini di colore rosso, dischi freno forati, cambio a 6 marce, coprivalvole motore rosso, gomme maggiorate da 225/45/16 con cerchi dal disegno specifico a razze sdoppiate, illuminazione interna rossa e non arancione, tachimetro sempre con fondoscala a 280 km/h ma con fondo bianco anziché nero, tasto avviamento motore satinato, barra duomi antitorsione Sparco e kit aerodinamico carrozzeria (minigonne e baffi anteriori) di serie. I sedili sportivi Recaro erano in pelle nera ai lati e nera traforata nella parte centrale con cuciture rosse o bianche. La cuffia del freno a mano e quella del cambio erano in pelle nera con cuciture rosse/bianche, così come i pannelli degli sportelli, il pomello del cambio e la leva del freno a mano. Tra gli optional, solo per la versione Plus, era disponibile il colore Bianco Perla (208/A), al costo di circa 3.000.000 di lire.
Il prezzo della Coupé Turbo Plus, pur non essendo popolare, era giustificato dai grandi contenuti della vettura, come il motore turbo di potenza elevata e la dotazione di serie adeguata alla categoria. L’impianto frenante antibloccaggio, il climatizzatore manuale, il servosterzo e vari equipaggiamenti di pregio, come la selleria di pelle, erano di serie. Le lacune erano poche, ad esempio gli appoggiatesta posteriori non erano previsti e gli airbag (lato guida e passeggero) erano optional.
Fiat Coupe Turbo 20v Limited Edition - Davide Cironi
La Meccanica della 16V Turbo: Tradizione e Innovazione
La versione Turbo 16V della Fiat Coupé, pur condividendo la piattaforma "Tipo 2", presentava un telaio rivisto e irrobustito. Le sospensioni, sebbene non fossero oggetto di particolare attenzione per il tipo di vettura e fossero riprese dai modelli da cui derivava (MacPherson all'anteriore e bracci longitudinali al posteriore con molla separata dall'ammortizzatore), contribuivano a un'agilità e un comfort apprezzabili. La barra stabilizzatrice posteriore svolgeva anche la funzione di controllo della convergenza, sebbene questo schema non fosse particolarmente performante nel recupero dell'angolo di camber durante il rollio della vettura, portando a una potenziale perdita di aderenza della ruota in appoggio.
Il motore 2.0 16V Turbo, con i suoi 192 CV, era accoppiato a un differenziale autobloccante di tipo Ferguson, chiamato a Torino "Viscodrive". Questo sistema era fondamentale per mettere a terra la potenza, soprattutto rispetto alla successiva 20V, e per offrire una guida più "vecchio stampo", con un turbo-lag marcato. Questo carattere "ignorante" del 16V lo rendeva più robusto e adatto a un uso più violento, una scelta che molti appassionati ancora oggi apprezzano. Il cambio ZF a cinque rapporti, pur non essendo velocissimo e avendo una corsa lunga ma non esagerata, aveva un'azione davvero soddisfacente, senza sbagliare un colpo.
Costi di Manutenzione e Concorrenza
Il prezzo dei principali ricambi per la Fiat Coupé è un po’ superiore alla media, ma è abbastanza normale per una vettura che non è stata prodotta in numeri pari a quelli di una berlina di larga diffusione. La sostituzione dei quattro ammortizzatori costa, mano d'opera esclusa, circa 702.000 lire (circa 362 euro), quella del gruppo ottico anteriore completo, 497.000 lire (circa 256 euro), quella del parabrezza, 505.000 lire (circa 260 euro). I prezzi, pur non essendo regalati, erano accettabili per l'epoca.
Più preoccupante, eventualmente, era il costo della sostituzione dei quattro pneumatici super sportivi (205/50 ZR 16), per cui bisognava preventivare più di due milioni e mezzo di lire (circa 1300 euro). Del resto, le prestazioni e la sicurezza hanno il loro costo, e le gomme serie Z erano garantite anche oltre i 240 km/h. La versione Plus, con pneumatici maggiorati da 225/45/16, avrebbe comportato costi simili.
Le vere concorrenti della Coupé Turbo non erano moltissime. Tra le più vicine per prezzo e prestazioni si segnalano la Rover 220 Turbo Coupé e la Opel Calibra Turbo 4x4, quest’ultima particolarmente interessante per la trazione integrale permanente.
La Fiat Coupé 16V Turbo Oggi: Un Pezzo da Collezione
Rileggere oggi le prove dell'epoca riporta sensazioni quasi perdute nella mente dell'appassionato, ricordi di un tempo quando la parola turbo bastava da sola a evocare potenza e velocità. La Fiat Coupé 16V Turbo è forse più impressionante oggi che a metà anni '90, quando fu presentata. È un'auto unica, irripetibile, che incarna un momento storico in cui la FIAT era un'azienda coraggiosa, con una passione autentica e qualitativa verso le auto.

Anche se non è una vera sportiva hardcore, è capace di ammaliare e non si può non guardare a lei con un pizzico di nostalgia. La 16V è più legata al concetto di "turbo ignorante", più robusta e adatta a un uso più violento, e regala una guida più "vecchio stampo" con un marcato turbo-lag. Questo la rende una scelta attraente per chi è affezionato alle "vecchie bare" anni '80.
Le numerose inserzioni presenti mostrano una varietà di Fiat Coupé 16V Turbo disponibili sul mercato dell'usato, con chilometraggi e anni di produzione diversi. Ad esempio, è possibile trovare esemplari del 1994 con 17.300 km o del 1995 con 100.000 km, e anche vetture del 1996 con 82.000 km (190 CV) o del 1997 con 67.000 km (220 CV). Questa disponibilità, unita al suo status di "pezzo da collezione", la rende un'opzione interessante per gli amanti delle sportive d'epoca.
La Coupé 16V Turbo è FIAT fino in fondo: turbocompressa, popolare, grezza nell’indole, ma anche disegnata magnificamente, unica e irripetibile. Nonostante le differenze con la più "esotica" 20V Turbo, la 16V offre un'esperienza di guida che, per la sua autenticità e il suo legame con la storia del rally, continua a conquistare gli appassionati.