Il sistema di servosterzo è diventato un componente fondamentale nell'ingegneria automobilistica moderna, un ausilio indispensabile che trasforma l'esperienza di guida, rendendola più sicura, confortevole e accessibile. Per comprendere appieno quale sistema di servosterzo utilizzi Dacia, è necessario esplorare la sua storia, le diverse tecnologie che si sono succedute e l'evoluzione che ha portato ai sistemi attuali, spesso basati sull'elettronica. Essenzialmente, il servosterzo è nato parallelamente alla crescita del peso delle auto per fare fronte, grazie a una fonte di energia esterna, allo sforzo fisico necessario per muovere le ruote. Questo sistema, che oggi diamo per scontato, ha radici profonde nella storia dell'automobile e ha visto un'evoluzione significativa nel corso dei decenni, influenzando direttamente la maneggevolezza e la guidabilità dei veicoli, comprese le vetture prodotte dal marchio Dacia.

La Nascita del Servosterzo: Rispondere alla Crescita del Peso Veicolare
Il principio alla base del servosterzo è semplice ma rivoluzionario: ridurre la forza che il guidatore deve applicare al volante per curvare. Questo è diventato sempre più cruciale con l'aumentare delle dimensioni e del peso dei veicoli. Già negli anni '20 negli Stati Uniti d'America, sulle auto di lusso, piuttosto pesanti e difficili da comandare, si sperimentavano forme primordiali di assistenza alla sterzata. Il suo scopo principale è ridurre la forza che il guidatore deve applicare allo sterzo per curvare. Un problema molto sentito specie nelle manovre di parcheggio, dove qualche automobilista con qualche capello bianco ricorda bene quanto fosse difficile sterzare con l’auto praticamente ferma. Non fosse altro per il principio fisico che determina un maggiore attrito di un oggetto, in questo caso lo pneumatico, fermo rispetto a uno pneumatico in movimento.
La necessità di un ausilio alla sterzata divenne ancora più pressante con l'esplosione della moda di fuoristrada, monovolume e SUV a partire dalla fine degli anni '90, veicoli che presentavano masse considerevolmente maggiori e richiedevano uno sforzo notevole per essere manovrati, specialmente a basse velocità. Il servosterzo è quindi diventato uno strumento atto ad aiutare chi impugna il volante a compiere minori sforzi per svoltare, parcheggiare, ecc.
Le Tipologie di Servosterzo: Dall'Olio all'Elettronica
Nel corso del tempo, si sono affermate principalmente due grandi famiglie di sistemi di servosterzo: quello idraulico e quello elettrico, con varianti intermedie. La scelta tra queste tecnologie ha implicazioni significative in termini di efficienza, prestazioni e complessità.
Il Servosterzo Idraulico: La Tecnologia del Passato Recente
Inizialmente si è puntato sui servosterzi idraulici. Questo tipo di sistema, o "idrosterzo", nasce già negli anni '80, quando anche i mezzi da trasporto pesante iniziano a pesare più di prima. Pensate fare manovra con un tir carico di materiali, quasi impossibile senza un ausilio. Il servosterzo idraulico funziona grazie a una pompa idraulica capace di generare una pressione idraulica tramite l'olio dello sterzo. Un circuito contenente olio in pressione aziona due valvole separate per trasmettere una forza moltiplicata rispetto a quella applicata sul volante. Girando il volante, un distributore fa defluire l'olio nella camera del cilindro installata nella scatola dello sterzo, a seconda del lato di sterzata, così da aumentarne la pressione e sostenere lo sforzo applicato alla corona per svoltare. Completano il meccanismo una valvola di regolazione, un distributore e un cilindro dotato di due camere separate.
Tuttavia, i sistemi idraulici sono poi andati scomparendo. Il motivo principale risiede nella loro intrinseca inefficienza: per mantenere in pressione l'olio, è necessaria una cinghia direttamente collegata al motore. Questa cinghia assorbe energia dal motore in modo continuo, anche quando lo sterzo non è in movimento o non viene utilizzato attivamente, comportando un aumento dei consumi di carburante e delle emissioni. La pompa idraulica, che rimane sempre attiva a causa della cinghia, viene sostituita da un motorino elettrico.

Il Servosterzo Elettro-Idraulico: Una Fase di Transizione
Esiste anche una via di mezzo tra servosterzo idraulico e servosterzo elettrico: il sistema elettro-idraulico. In queste configurazioni, la pompa idraulica tradizionale azionata da cinghia viene sostituita da un motore elettrico indipendente. Questo motore elettrico è guidato da una centralina che gestisce la pressione idraulica necessaria, offrendo un controllo più preciso rispetto al sistema puramente idraulico e consentendo un certo risparmio energetico, poiché la pompa non è sempre attivamente collegata al motore termico. Questa soluzione ha rappresentato una fase di transizione importante verso l'elettrificazione completa dei sistemi di assistenza alla sterzata.
Il Servosterzo Elettrico (EPS): L'Efficienza Moderna
Oggi, tutto lavora grazie all’elettronica fino ai più complessi sistemi di sterzo senza albero, dove un impulso elettrico comanda lo spostamento delle ruote senza il rapporto diretto tra sterzo e asse. Il servosterzo elettrico, o Electric Power Steering (EPS), è il sistema comunemente diffuso sulle auto moderne, comprese le Dacia più recenti. A differenza dei sistemi idraulici, il servosterzo elettrico utilizza energia proveniente da una centralina e da un motorino elettrico solo quando viene richiesto uno sforzo. Questo approccio offre numerosi vantaggi in termini di efficienza energetica, in quanto il sistema consuma energia solo quando è attivo, riducendo i consumi di carburante e le emissioni rispetto ai sistemi idraulici.
L'EPS è un motorino elettrico che demultiplica la forza applicata sul volante tenendo conto di diversi parametri più o meno complessi in base al tipo di auto. Il motorino elettrico può essere posizionato in diversi punti: sulla colonna dello sterzo (il più comune), sul cremagliera dello sterzo (per un'assistenza più diretta) o, in sistemi più sofisticati, come attuatore indipendente.
Già sul finire degli anni '90 su alcune utilitarie si diffuse il pulsante “City”: cliccandolo lo sterzo diventava immediatamente più leggero, grazie all’elettronica. Questo dimostra come l'elettronica abbia permesso una gestione molto più fine dell'assistenza. I vantaggi del servosterzo elettrico rispetto all’idraulico sono da ritrovare anche in una minore rumorosità, in una maggiore affidabilità e nella possibilità di integrare funzioni avanzate.
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Servosterzo Progressivo e Altre Funzionalità Avanzate
I sistemi più complessi, diffusi sulle auto sportive, parlano di servosterzi progressivi dove la centralina è in grado di gestire il giusto carico di energia da applicare per la servoassistenza. Questo significa che la "risposta" dello sterzo varia in funzione della velocità del veicolo e dell'angolo di sterzata. Solitamente, si intendono sistemi che in modo direttamente proporzionale alla velocità induriscono lo sterzo al crescere della velocità: in città avremo uno sterzo più morbido, ideale per le manovre a bassa velocità e il parcheggio, mentre in curva veloce uno sterzo più duro, che offre maggiore stabilità e precisione di guida, riducendo il rischio di correzioni involontarie.
Oggi tutte le auto montano un sistema di servosterzo elettrico, ma solo le più sportive montano i cosiddetti sterzi progressivi che tengono conto di diversi parametri per offrire un maggiore piacere di guida. Se si sconfina nel campo del motorsport, però, le F1 ammirate da ogni parte del mondo sono dotate di servosterzo, mentre non accade lo stesso per le Formula 2 della serie cadetta, vera e propria “scuola guida” per i futuri assi del volante.
L'Applicazione alle Vetture Dacia
Considerando la storia e l'evoluzione dei sistemi di servosterzo, e la filosofia di Dacia orientata all'offerta di veicoli robusti, affidabili e con un ottimo rapporto qualità-prezzo, è possibile delineare quale tecnologia è stata o è impiegata nei suoi modelli.
- Modelli Dacia più datati (anni '90 e primi 2000): È plausibile che alcuni dei primi modelli Dacia, o quelli derivati da piattaforme più datate, potessero essere equipaggiati con servosterzo idraulico, in linea con la diffusione di questa tecnologia in quel periodo anche su vetture di segmento inferiore. Tuttavia, è anche possibile che alcuni modelli di transizione abbiano adottato sistemi elettro-idraulici. Il manuale d'uso (LUM) rappresenta la fonte primaria per verificare il tipo di fluido e le specifiche tecniche per questi veicoli. Ad esempio, in un contesto di manutenzione di un veicolo simile (sebbene non specificamente Dacia, come nel caso della Lacetti citata nel materiale utente), si fa riferimento all'uso di fluidi specifici come il Dexron III e a procedure di sostituzione che includono il drenaggio del vecchio olio e il rabbocco con quello nuovo, spesso ripetendo l'operazione per garantire una purga completa. La mancanza del liquido corretto o un fluido degradato può rendere il volante rumoroso, difficile da girare e, nel peggiore dei casi, può danneggiare la pompa del servosterzo o altri componenti. La prescrizione della casa sulla sostituzione periodica dell'olio è un'informazione cruciale per mantenere il sistema efficiente. Solitamente, l'olio del servosterzo va cambiato ogni due anni oppure tra i 60.000 e i 100.000 km.
- Modelli Dacia più recenti (dal 2005 in poi, con particolare riferimento all'era Renault): Con l'acquisizione da parte di Renault e l'adozione di piattaforme moderne, Dacia ha abbracciato pienamente la tecnologia del servosterzo elettrico (EPS). Questo è evidente nella vasta gamma di modelli attuali, come Sandero, Logan, Duster e Jogger, che utilizzano sistemi EPS. Questa scelta è dettata da molteplici fattori:
- Efficienza Energetica: L'EPS riduce i consumi di carburante, un aspetto fondamentale per la filosofia Dacia di offrire veicoli economici da gestire.
- Prestazioni: L'EPS permette una gestione più precisa e variabile dell'assistenza, adattandosi alle diverse condizioni di guida e migliorando la maneggevolezza.
- Integrazione Tecnologica: I sistemi EPS si integrano facilmente con altre tecnologie di sicurezza attiva e sistemi di assistenza alla guida, come il controllo elettronico della stabilità (ESC) o i sistemi di parcheggio assistito.
- Riduzione di Peso e Complessità: L'assenza di componenti idraulici (pompa, tubazioni, serbatoio olio) riduce il peso complessivo del veicolo e semplifica la manutenzione.
Pertanto, pur potendo trovare qualche raro esemplare di modelli Dacia più datati con sistemi idraulici, la stragrande maggioranza delle vetture Dacia prodotte negli ultimi due decenni e tutte quelle attualmente in commercio sono equipaggiate con servosterzo elettrico (EPS).

Manutenzione e Segnali di Anomalia
Indipendentemente dalla tipologia, il servosterzo richiede una certa attenzione per garantirne il corretto funzionamento.
Olio Servosterzo: La Linfa Vitale dei Sistemi Idraulici
Nei sistemi idraulici o elettro-idraulici, l'olio è un elemento cruciale. Per mantenere il sistema sempre efficiente, occorre seguirne le indicazioni del produttore per la sua sostituzione. La mancanza di questo liquido, infatti, può rendere il volante rumoroso, difficile da girare e nel peggiore dei casi si può danneggiare la pompa del servosterzo o altri componenti. Le procedure di manutenzione possono variare; mentre alcuni produttori suggeriscono sostituzioni periodiche, altri indicano che il fluido è "a vita", richiedendo un controllo solo in caso di perdite o anomalie. La procedura di sostituzione, come vista in alcuni contesti, può prevedere il drenaggio del serbatoio e il rabbocco con olio nuovo, seguito da uno spurgo dell'impianto girando il volante a destra e sinistra, stando attenti che il livello non scenda sotto il minimo e rabboccando quando necessario.
La Spia del Servosterzo: Un Avviso del Quadro Strumenti
La spia del servosterzo, che si trova nel quadro strumenti, avverte l’automobilista di un’eventuale anomalia accendendosi. Ciò può avvenire per svariate ragioni, che vanno da un guasto della centralina, un falso contatto, la rottura di componenti del servosterzo o del piantone dello sterzo, un'avaria della batteria (poiché l'EPS è elettrico) oppure, in alcuni casi, persino la pressione delle gomme troppo bassa, che può influenzare la percezione dello sterzo. Quando si accende questa spia, è fondamentale recarsi tempestivamente presso un'officina specializzata, in modo che venga individuato e risolto il problema per garantire la sicurezza alla guida.
Problemi Comuni del Servosterzo
Il servosterzo, sebbene progettato per durare, può essere soggetto a diversi problemi nel corso della vita del veicolo. Tra i più comuni si annoverano: il servosterzo che cede improvvisamente, rendendo il volante estremamente duro; il servosterzo duro in generale, che richiede uno sforzo eccessivo; il servosterzo troppo sensibile, che rende il veicolo nervoso e difficile da controllare; il servosterzo rumoroso, che può manifestarsi con fischi, cigolii o rumori metallici durante la rotazione del volante; il servosterzo eccessivamente morbido, che riduce il feedback della strada; o, nei casi più critici, il servosterzo che si blocca, impedendo di fatto la sterzata. Molti di questi problemi, soprattutto nei sistemi EPS moderni, sono legati a malfunzionamenti elettronici, problemi di alimentazione elettrica o usura dei componenti del motorino elettrico o della cremagliera.
In conclusione, mentre il servosterzo idraulico ha rappresentato una tappa fondamentale nell'evoluzione automobilistica, le moderne vetture Dacia si affidano prevalentemente alla tecnologia del servosterzo elettrico (EPS), che offre una combinazione ottimale di efficienza, prestazioni e integrazione con i sistemi elettronici del veicolo, migliorando significativamente l'esperienza di guida e la sicurezza.