Il mercato dei SUV compatti è in continua crescita e rappresenta un segmento di grande interesse per le case automobilistiche, che immettono sul mercato le proprie proposte per soddisfare una domanda sempre più elevata. In questo contesto, Chevrolet ha risposto all'appello con la Trax, un modello che, pur condividendo l'ossatura con la Opel Mokka, si distingue per una sua spiccata personalità, visibile tanto nel design esterno quanto nell'abitacolo. La Trax si propone come una soluzione interessante per le famiglie e per coloro che desiderano un veicolo versatile, agile nel traffico cittadino e capace di affrontare senza limitazioni il tempo libero.
Design esterno: muscolosità e carattere
Se c’è una cosa che colpisce subito della Trax è il suo frontale imponente, che esprime un senso di solidità e robustezza. La tipica doppia calandra con il logo del "Cravattino" al centro conferisce un'identità ben definita. I gruppi ottici anteriori sono disegnati per donare dinamicità all'insieme, mentre la protezione del sottoscocca ribadisce la natura da SUV dell'auto. Il designer Richard Scheer ha chiarito l'intento: "dimensioni a parte, dal frontale si deve capire subito che è un SUV Chevrolet".

La fiancata è caratterizzata da passaruota ampi, bombati e leggermente squadrati, che contribuiscono a rafforzare l'immagine muscolosa del veicolo. Nella vista posteriore spicca lo spoiler che si estende fino alla base del lunotto, un dettaglio che denota un'aerodinamica curata anche in funzione dei consumi. Nonostante l'aspetto imponente, la Trax riesce a non risultare mai banale, con un'estetica sostenuta e fiera, ma allo stesso tempo gradevole e "simpatica". È compatta abbastanza per muoversi agilmente in città, con i suoi 425 cm di lunghezza, e presenta l'aspetto di una mini SUV alla moda. La carrozzeria è più massiccia rispetto alla cugina Mokka, con parafanghi maggiormente marcati e squadrati. Tuttavia, la visuale posteriore può essere limitata a causa del lunotto piccolo, che non offre una visibilità ottimale durante le manovre. La parte posteriore è quasi "cieca".
Interni: praticità, innovazione e spazio
L'abitacolo della Trax riprende lo spazio disponibile nella Opel Mokka, ma sfoggia un look completamente diverso e una personalità ben definita. L'impostazione interna è europea, con materiali di buona qualità e assemblaggi ben curati. La plancia è pulita, senza troppi pulsanti, e offre diverse soluzioni per riporre oggetti, inclusi portaoggetti nella plancia, anche se alcuni, come quelli che rimpiazzano le bocchette centrali della Mokka, sono stati giudicati troppo piccoli per essere utili.

La strumentazione ricorda quella di una moto, per via del grande contagiri analogico unito al computer di bordo e al tachimetro digitale. Questo design, che evoca lo stile delle due ruote, conferisce un'atmosfera sportiveggiante all'ambiente. Al centro della plancia campeggia uno schermo touch screen da 7 pollici, parte del sistema multimediale MyLink, che offre la funzionalità e la praticità degli smartphone di ultima generazione. Questo sistema, simile all'impianto IntelliLink della Opel Adam, integra le principali funzionalità degli smartphone, sia Apple che Android. Basta poco per collegare il telefonino ed entrare in sintonia con le sue funzioni. Non è necessario un navigatore tradizionale: mappe e indicazioni stradali contenute nel proprio telefono sono riprodotte direttamente sul display della plancia. Si tratta di un notevole risparmio rispetto a un navigatore tradizionale. Le App dedicate alla musica permettono di ascoltare musica in streaming da internet, mettendo a disposizione circa 7.000 stazioni in tutto il mondo, oltre a visualizzare foto, video e ascoltare file musicali mp3. Per gli utenti Apple è disponibile la ricerca vocale Siri. Tuttavia, è importante notare che il sistema MyLink funziona esclusivamente se collegato a un dispositivo di marca Apple (almeno inizialmente), e le indicazioni vocali del navigatore talvolta possono essere frettolose, con il volume della musica che si azzera completamente anziché abbassarsi.
Lo spazio interno è ben sfruttabile e generoso per quattro passeggeri. Un quinto passeggero potrebbe avere qualche problema all'altezza delle spalle, ma i centimetri per ginocchia e testa sono adeguati, una volta superato l'ingombro del giro porta che potrebbe far piegare un po' il collo ai passeggeri più alti. La posizione di guida è alta e si regola con facilità, adattandosi alla maggior parte delle corporature, anche se lo schienale procede a scatti. I comandi sono quasi tutti a portata di mano, anche se la leva del cambio potrebbe essere posizionata un po' troppo in basso per alcuni guidatori. I passeggeri posteriori possono ricaricare il proprio laptop grazie a una presa di corrente (230V) come quella di casa.
Il bagagliaio offre una capacità di carico che va da 356 o 380 litri (a seconda della misurazione) fino a 1.370 litri con i sedili posteriori abbattuti. La Trax si difende bene anche grazie allo schienale del sedile passeggero anteriore che può essere abbattuto a tavolino, consentendo di caricare oggetti lunghi fino a 2,3 metri. Sono inclusi nel prezzo anche gli schienali posteriori abbattibili separatamente e un generoso doppiofondo. La cubatura del vano bagagli, pur non essendo elevatissima rispetto ad altre SUV di queste dimensioni, offre uno sviluppo regolare e un'altezza di carico non troppo elevata.
Chevrolet Trax
Motorizzazioni e prestazioni: efficienza e versatilità
La gamma della Chevrolet Trax si articola su tre diversi motori, tutti caratterizzati, nelle versioni manuali, dalla funzionalità Start&Stop.
- 1.6 benzina da 115 CV (o 116 CV) con trazione anteriore: questa versione è meno interessante per chi cerca prestazioni brillanti. È stata anche annunciata una versione bi-fuel di questo motore, realizzata in collaborazione con gli specialisti di BRC.
- 1.4 turbo benzina da 140 CV e 200 Nm di coppia: disponibile solo con trazione integrale (4WD), questo motore offre una spinta forte grazie al turbo e una silenziosità che la motorizzazione a [gasolio] da 1,7 litri può solamente immaginare. L'erogazione è fluida e la risposta pronta. Ai medi regimi offre il meglio di sé, tendendo un po' a sedersi salendo di giri. I consumi dichiarati per il ciclo combinato sono di 6,4 litri per 100 km (equivalenti a circa 15,6 km/l), anche se l'esperienza di guida suggerisce che possano essere leggermente superiori. Quando la lancetta arriva intorno alla zona rossa, in abitacolo si diffonde un rombo poco signorile. Questa motorizzazione si rivolge ai clienti più esigenti, offrendo una spinta corposa, anche con le marce alte inserite.
- 1.7 D da 130 CV e 300 Nm di coppia massima: disponibile sia 4x4 che 4x2, questo turbodiesel è l'ultima evoluzione del quadricilindrico già utilizzato su altri modelli Chevy. È abbinabile al cambio automatico a sei marce o alla trazione integrale AWD a controllo elettronico. Nonostante sia stato inizialmente considerato un po' "troppo grande" per una vettura compatta in un'epoca di downsizing, i consumi sono molto bassi, accreditati di una media di 4,5 l/100 km (4,9 l/100 km per l'integrale e 5,3 l/100 km per l'anteriore con cambio automatico), e le emissioni di CO2 di 120 grammi per km sono ai vertici della categoria. Questo motore, pur essendo piacevole da guidare e assicurando discrete medie di consumo (circa 13 km/l nel test), presenta una rombosità molto accentuata, sia al minimo che in accelerazione, che alla lunga può infastidire. Questo fenomeno è stato riscontrato anche sulla Opel Mokka e i tecnici Chevrolet hanno assicurato che sui modelli destinati alla vendita in concessionaria verranno apportati accorgimenti. Il 1.7 D è probabilmente la versione più apprezzata sul mercato italiano per la sua combinazione di consumi contenuti e buone prestazioni (0-100 km/h in 9,4 secondi, 188 km/h di velocità massima).
Se si prevede di percorrere molti chilometri all'anno, la scelta più conveniente ricade sul turbodiesel; altrimenti, i motori a benzina rappresentano un'opzione valida. Il cambio manuale a 6 rapporti offre una manovrabilità dolce nei carichi di azionamento e una corsa di selezione un po' contrastata, ma il comando è migliore rispetto ad altre Chevrolet provate in passato. La leva, purtroppo, ha una corsa lunga e gli inserimenti non sempre brillano per morbidezza, rendendo sconsigliabile un uso sportiveggiante. Il cambio automatico, disponibile in un secondo momento, asseconda lo spirito familiare della Trax con un tocco di sportività, ma tende a tenere il motore un po' troppo su di giri nelle accelerazioni più rapide, aumentando la rumorosità.
Comportamento su strada e sicurezza: stabilità e comfort
La Chevrolet Trax è un'auto pensata per le famiglie e per chi non vuole porsi limitazioni nel tempo libero. Dinamicamente, ricalca per filo e per segno la Mokka, rivelandosi bella da guidare rispetto ad altre concorrenti e accettando di buon grado anche le andature più "garibaldine". La maggiore altezza da terra rispetto a una normale berlina, unita a una superiore escursione delle sospensioni, conferiscono alla Trax un comportamento su strada improntato alla comodità. Il passaggio sui tombini di una città o sulle buche di uno sterrato non rappresenta un problema.
La trazione integrale "on demand" può essere una soluzione interessante, soprattutto considerando che non tutti i veicoli in questo segmento di mercato la offrono. Quella del SUV del "Cravattino" è ad inserimento automatico ed entra in gioco solamente quando il sistema rileva l'imminente perdita d'aderenza di una delle 4 ruote, a tutto vantaggio dei consumi che non si discostano più di tanto dal dato dichiarato. La motricità è assicurata da un assetto morbido ma non cedevole delle sospensioni (la Opel Mokka è più rigida) e un buon grip garantito dalla gommatura (Continental) di serie nell'allestimento LT da 18 pollici, in grado di rendere la vettura molto sicura anche nelle manovre di emergenza.

Il comportamento dinamico vanta una certa stabilità e reazioni prevedibili nelle manovre d'emergenza. Il controllo della velocità in discesa (Hill Descent Control) aiuta a superare anche tratti impegnativi; sebbene non sia un vero fuoristrada, in condizioni di bassa aderenza consente di procedere in tutta sicurezza. Lo sterzo si dimostra pronto, anche se un po' "elettrico" nel feeling e poco sensibile e diretto sulle versioni iniziali, ma i tecnici Chevrolet hanno rassicurato che sui modelli europei cambierà tutto.
Tuttavia, il rollio in curva è sensibile e toglie qualcosa alla precisione di guida, pur non pregiudicando la tenuta di strada (di buon livello per una SUV). A velocità autostradali, si possono avvertire fruscii provenienti dalla zona degli specchi retrovisori. Le sospensioni, sebbene sostenute, possono risultare un po' troppo rigide sui crateri post-acquazzoni primaverili, dove la scocca restituisce qualche vibrazione. In termini di sicurezza, la Trax è dotata di assistenza alla partenza in salita (Hill Start Assist), sistema di controllo della marcia in discesa (Hill Descent Control), controllo elettronico della stabilità (ESC) e ABS.
Allestimenti e prezzi: completezza e convenienza
La Chevrolet Trax propone una gamma di allestimenti semplice ma completa, seguendo la tradizione del "Cravattino" di offrire un buon rapporto qualità-prezzo. Gli allestimenti sono tre: LS, LT e LTZ.
- LS: l'allestimento di ingresso, offerto in promozione per il lancio con il 1.6 a 16.800 euro (a fronte di usato o rottamazione, altrimenti 19.150 euro), include già tutto il necessario: clima, radio CD/MP3 con prese AUX e USB, fendinebbia, cerchi in lega da 16”, cruise control e sensori di parcheggio posteriori.
- LT: questo allestimento aggiunge il sistema MyLink con retrocamera (utile vista la scarsa visibilità posteriore), il controllo velocità in discesa, i cerchi da 18”, i vetri elettrici posteriori e il volante in pelle. L'esemplare della nostra prova, nell'allestimento LT, vantava anche una selleria più curata grazie ai sedili in pelle e tessuto. Il prezzo per una 1.4 Turbo benzina LT è di 23.050 euro. Per una 1.7 D LT 4x2 si spendono 22.550 euro, che diventano 23.150 con l'automatico e 24.550 con la trazione integrale e il cambio manuale.
- LTZ: il top di gamma, che include interni in pelle e tetto apribile. Una 1.4 Turbo benzina LTZ costa 25.050 euro, mentre una 1.7 D LTZ 4x4 ha un prezzo di 26.500 euro.
Il prezzo è da sempre un punto forte del marchio del "Cravattino", e i 23.235 euro per la Trax 1.4 LT AWD rappresentano una cifra adeguata al prodotto, considerando la dotazione piuttosto completa che include il sistema multimediale MyLink, sensori di parcheggio con retrocamera, cerchi da 18 pollici, comandi al volante e sedili misto pelle. L'obiettivo dichiarato di Chevrolet è offrire "qualcosa in più allo stesso prezzo della concorrenza, con un listino semplice e senza sorprese in concessionaria".
Contesto di mercato e concorrenza
La Chevrolet Trax si inserisce in un segmento di mercato, quello dei SUV compatti di segmento B/C, che ha visto una crescita esponenziale in Europa, passando da 130.000 unità nel 2008 a 260.000 unità nel 2012. Questo dimostra le grandi potenzialità di crescita del settore, come evidenziato da Jim Federico, responsabile "piccole" e SUV di Chevrolet. La Trax si trova a competere con una serie di nuovi modelli che stanno popolando il segmento più vitale del mercato, tra cui la Nissan Juke, la cugina Opel Mokka, le francesi Peugeot 2008 e Renault Captur, la Ford EcoSport, la Suzuki S-CROSS-4, la Dacia Duster, la Fiat Sedici (in attesa della 500X) e la Skoda Yeti.
La Trax è un prodotto molto concreto, ricco di contenuti e allo stesso tempo piacevole da guidare. Il prezzo d'attacco, soprattutto a fronte di usato o rottamazione, è molto interessante. La Chevrolet Trax può essere una buona soluzione per chi cerca un'auto con cui distinguersi, ma che sia anche comoda per quattro persone e agile nel traffico cittadino. Il suo design aggressivo ed energico, ispirato alle fuoristrada, la rende attraente per coloro che cercano uno stile distintivo nel segmento delle auto di segmento B.