Il mezzo che nel 1948 ha inventato il trasporto leggero è ancora più attuale che mai. Dimensioni ridottissime, maneggevolezza straripante, capacità di carico da “commerciale vero” e tante versioni e motorizzazioni per accontentare davvero chiunque. Da sessant’anni, le sue tre ruote hanno calcato tutte le strade del mondo e assicurato il trasporto di ogni tipo di merce. L’Ape ha scritto una delle pagine più importanti della mobilità urbana e del trasporto leggero. Un mezzo unico nel suo genere e a suo modo un’icona tra i mezzi di trasporto. Chiunque, chiudendo gli occhi, se ne può immaginare uno. Un mito intramontabile che ha attraversato e, a suo modo, scandito i momenti cruciali della Storia d’Italia dal secondo dopoguerra ad oggi.

Fin dal 1948, anno della sua comparsa sul mercato, l’Ape è sempre rimasto fedele al concetto originario di leggerezza, agilità e versatilità. Dal primo Ape, prodotto in piena fase di ricostruzione, all’Ape C che ha accompagnato l’Italia nel boom economico; dall’avveniristico Ape Pentarò a 5 ruote dei primi anni ‘60, all’Ape Car, regina degli anni ‘70. Un lungo tragitto, che ha caratterizzato la vita di generazioni e che ha portato Ape una popolarità straordinaria. Da quando è nato, Ape è sempre stato pronto a dare il suo prezioso aiuto a chi lavora.
La Nascita di un'Icona: Dalle Ceneri della Guerra alla Mobilità Urbana
La Piaggio Ape è nata nel 1948, in un'Italia ancora stremata dalla guerra, in cui la carenza di mezzi di trasporto era evidente e molti non potevano permettersi l'acquisto di un mezzo a quattro ruote. Era il 1946 quando si mostrarono i primi prototipi di un mezzo da lavoro costruito sulla base della Vespa. Aveva la parte anteriore, fino al sellino, identica. E a questa aggiungeva, dietro, un cassone che poggiava su due ruote. La prima Ape, identificata dalla lettera A, fu prodotta dal 1948 al 1952 ed era spinta da un motore da 125 cc. A differenza del prototipo aveva cabina chiusa con portiere, ma manteneva il manubrio. La Piaggio Ape in sintesi rappresenta un successo longevo e di enormi dimensioni e ha trovato numerose applicazioni anche al di fuori dell'Italia.
Evoluzione e Modelli: Un Viaggio Attraverso le Generazioni
L'Ape si evolve nel tempo. La prima Ape, identificata dalla lettera A, fu prodotta dal 1948 al 1952 ed era spinta da un motore da 125 cc. A differenza del prototipo aveva cabina chiusa con portiere, ma manteneva il manubrio. Poi fu la volta dell'Ape B (1952-1956, con motore 150) e dell'Ape C (stessa cilindrata della B, prodotta dal 1956 al 1967). L'Ape C, dal 1956 al 1967, con motore sempre di 150 cm³, fu profondamente rinnovata per tutto il resto. È la prima Ape dotata di cabina chiusa e portiere (inizialmente previste come optional, ma divenute standard in pochi anni). Il motore funziona con miscela al 5% di olio e trova posto in cabina, sotto il sedile del guidatore.
Sul finire degli Anni '60, l'Ape passa dall'avviamento manuale a quello con motorino, e sempre in quegli anni si mostra anche in versione MP, sigla che sta per Motore Posteriore. Il propulsore, infatti, viene arretrato da dietro il conducente alla parte finale del piano di carico. Nel 1969 debutta il cosiddetto “Apino”, con cilindrata di soli 50 cc e il primo mezzo da lavoro della gamma Ape omologato nella categoria motocicli. L'Ape 50 del 1969 aveva un motore di 50 cm³, fanale anteriore rettangolare, e offriva un consumo di 33 chilometri con un litro di carburante.
Negli Anni '70 l'Ape passa da uno a due fari anteriori e si mostra anche in variante Apecar, con cabina più spaziosa e volante. L'Ape D, prodotta dal 1967 al 1974, aveva un motore di 175 cm³ e fanale anteriore rettangolare posto sullo scudo anziché sul parafango. Vi fu l'introduzione del sistema di aspirazione a valvola rotante, che consentiva di utilizzare miscela al solo 2% di olio.

Nel 1978, l'Apecar P2 della Piaggio introduceva la lubrificazione separata. Successivamente, nel 1986, la Piaggio puntava su un mini-diesel per battere la crisi. Nel 1991, in commercio un'Ape Poker da guidare con patente A. Nel 1994 si parlava di scooter da pista e moto old style.
La Gamma Ape Oggi: Versatilità e Innovazione Continua
Oggi la gamma Ape si articola su tre modelli distinti: Ape 50, Ape Classic e Ape Calessino. Tutti i modelli sono stati aggiornati dal punto di vista meccanico e, a fine settembre, hanno ottenuto l'omologazione Euro 4. L'Ape 50, come si intuisce dal nome, è spinta da un motore da 50 cc di cilindrata a due tempi da 1,9 kW (2,6 CV) di potenza. Il mezzo è stato aggiornato dal punto di vista estetico e presenta ora un copriruota dal design diverso e nuove combinazioni di colore tra carrozzeria e interni. Ha anche un nuovo impianto frenante, proiettori a led e una strumentazione più chiara e leggibile.
L'Ape 50 rappresenta senza dubbio la gamma di veicoli commerciali più piccoli e generosi al mondo. E anche la più giovane, visto che si può guidare con il solo “patentino”, a partire dai 14 anni. Piccolo? Sì, perché nessuno come Ape 50 può trovare così facilmente parcheggio o passare tranquillamente per le più strette “stradine”. Generoso? Estremamente. La sua capacità di trasporto rapportata a dimensioni e consumi ha dell’incredibile (fino a 200 Kg di peso e fino a 1,5 m³ di volume).
È disponibile nelle varianti:
- Ape 50 Pianale: l’originale. Sempre pronto a dare una mano. Imbattibile per le sue piccole dimensioni, per la maneggevolezza e i consumi contenuti.
- Ape 50 Furgone: il piccolo fattorino. Utile per le piccole e frequenti consegne in ambito urbano.
- Ape Cross Country: il “pick-up” giovane. La riedizione moderna del grande classico Ape Piaggio.
- “Business con Ape”: un vero e proprio negozio mobile che presenta una parte posteriore coperta che, una volta aperta, permette di svolgere numerose attività, dalla somministrazione di cibi e bevande agli interventi di manutenzione urgenti.
A fianco dell'Ape 50 c'è anche l'Ape Classic. Si riconosce per fari anteriori più affusolati, per un diverso parafango anteriore e per una sospensione anteriore specifica. L'Ape Classic ripropone intatte le forme dell’Ape più tradizionale (il mitico 601). Le sue rotondità senza tempo dal grande fascino “vintage” vestono un telaio super robusto e una moderna motorizzazione Diesel da 435cc. Euro 4. Spinta da un motore monocilindrico 4 tempi da 435 cc diesel, sprigiona una potenza di 5,75 kW (7,8 CV) e una coppia di 20 Nm, ha cambio a quattro marce e raggiunge una velocità massima di 45 km/h. Lungo 3,15 metri, con passo da 2,1, l'Ape Classic ha una portata utile di 750 kg. Si può guidare a partire da 16 anni con patente A1.
LA STORIA DELL'APE | Storie Motoristiche #1
L'Eleganza Riconquistata: L'Ape Calessino
L'Ape Calessino è una perfetta reinterpretazione del mitico design degli anni ‘60 che richiama i valori della solarità del Mediterraneo, è icona di uno stile di vita, è simbolo prezioso di un minimalismo elegante ed esclusivo. Le tradizionali caratteristiche di robustezza e maneggevolezza di Ape si arricchiscono di finiture “yachting style” di gran pregio. La livrea, in un raffinato color sabbia. L'Ape Calessino, che aveva debuttato già nell'immediato dopoguerra, è tornato in vita nel 2007, anche in edizione speciale dedicata al Presidente della Repubblica. Nel 2017 la gamma si è completamente rinnovata per rendere il mezzo ancor più elegante e accattivante.
L'Ape Calessino è omologato per ospitare tre persone che sono accolte da una comoda selleria in color crema. Le quattro porte sono realizzate in telaio di acciaio inox lucidato e rivestite in tela impermeabile e lavabile. Lo stesso materiale del quale si compone la capote modulare. Pneumatici: 4,00 12 c ant. L'Ape Calessino ha anche ruota di scorta posteriore appesa alla sponda e una fanaleria dal design personale, soprattutto dietro, dove compaiono luci circolari. Il mezzo trova largo impiego nei centri storici e nelle aree verdi.
Specifiche Tecniche e Prezzi: Un Investimento Intelligente
La Piaggio Ape è offerta infine in una terza variante. Si tratta dell'Ape Calessino. Disponibile in un solo allestimento per ogni tipo di carrozzeria e motorizzazione, l'Ape ha prezzi compresi tra i 4.400 euro e i 6.400 euro, Iva esclusa. Più nel dettaglio, l'Ape 50 a Pianale Fisso si articola tra i 4.400 euro di quella corta, i 4.600 euro di quella lunga con sponde ferro e poco più per la versione lunga con sponde in lega. La versione Cross costa circa 4.600 euro e quella Furgone circa 4.700 euro. L'Ape Classic costa circa 5.700 euro mentre l'Ape Calessino, disponibile con carrozzeria bianca, rossa o blu, costa circa 6.300 euro.
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Conclusioni: L'Eredità di un Mezzo Inconfondibile
Economica, versatile, agile e anche affascinante oltre che immediatamente riconoscibile, l'Ape della Piaggio ha aiutato numerose generazioni di artigiani e professionisti italiani nello svolgimento delle loro attività lavorative. Mezzo furgone e mezza Vespa, con tre ruote e manubrio ha mantenuto sempre l'agilità di uno scooter e la praticità di un veicolo commerciale compatto. L'Ape 50, con la sua possibilità di guida a partire dai 14 anni, apre le porte al mondo del lavoro e della mobilità per i più giovani, combinando dimensioni ridotte, bassi consumi e una notevole capacità di carico. La gamma Ape vanta inoltre un gran numero di allestimenti capaci di adattarsi in maniera specifica alle esigenze di categorie professionali pubbliche e private. L'Ape Classic, con il suo richiamo al design tradizionale e una moderna motorizzazione Diesel Euro 4, offre robustezza e affidabilità per un trasporto merci efficiente. Infine, l'Ape Calessino incarna un'eleganza senza tempo, ideale per un turismo di nicchia e per chi cerca un mezzo distintivo e di gran classe, perfetto per i centri storici e le aree panoramiche. La Piaggio Ape continua a essere un protagonista indiscusso nel panorama dei veicoli commerciali leggeri, dimostrando una capacità unica di adattarsi ai tempi e alle esigenze della società moderna, pur rimanendo fedele alle sue radici storiche e al suo inconfondibile carattere.