La Citroën AX, un'utilitaria compatta prodotta dal costruttore francese dal 1986 al 1997, ha rappresentato un punto di svolta nel panorama automobilistico degli anni '80 e '90. Nata dal progetto S9 del gennaio 1981 con l'obiettivo di trovare un'erede ai modelli Visa ed LNA, la AX si distinse fin da subito per le sue dimensioni compatte, la leggerezza e l'aerodinamica curata. Lungo soli 3,53 metri, l'agilità era uno dei suoi punti di forza, che ben si sposava con il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) molto basso, pari a 0,31, un risultato eccellente per un'auto da tutti i giorni all'epoca. Questo fattore, insieme a un peso a vuoto di circa 650 kg, contribuiva a ridurre nettamente il consumo di carburante e a garantire prestazioni rimarchevoli anche con motori di piccola cilindrata.

Il debutto ufficiale avvenne al Salone dell'Automobile di Parigi del settembre 1986, accompagnato da una campagna stampa originale ed impattante con lo slogan "Révolutionnaire!". Un anno dopo, nel 1987, il listino fu completato con l'arrivo della versione a 5 porte, non presente al debutto.
Dalla genesi al successo: un progetto innovativo
Il progetto della piccola Citroën AX vede la sua genesi nel 1981, quando in Casa Citroën si inizia a pensare ad una vettura da posizionare nella gamma tra 2CV e Visa. Doveva essere piccola e compatta, con un'ipotesi di 3,5 metri di lunghezza, 5 posti a sedere e 3 porte. Al progetto contribuirono anche gli studi del programma “Eco 2000”, per un veicolo moderno ed economico a fronte di una ridotta massa. La AX è una berlina compatta a trazione anteriore con motore trasversale che trova sorprendentemente posto in un cofano davvero compatto. Grande importanza fu data all’abitabilità: la carrozzeria era molto leggera con scocca autoportante e lamiere elettrosaldate. Il parabrezza inclinato e lo spoiler favorivano l’aerodinamica. La direzione della progettazione della carrozzeria della nuova utilitaria fu affidata a Trevor Fiore, incaricato di vagliare le varie proposte stilistiche provenienti da svariate personalità legate in un modo o nell'altro al Gruppo PSA, ma anche da alcuni atelier esterni.
La gamma motori: benzina e diesel per ogni esigenza
Nel corso degli anni, sotto il piccolo cofano della Citroën AX, si sono susseguiti principalmente quattro motori benzina offerti in diverse declinazioni di potenza e due a gasolio. I propulsori a benzina erano i più diffusi:
- 954 cm³: con 45 o 50 cavalli. Equipaggiava altre vetture del Gruppo PSA ed era inizialmente abbinato a un cambio a 4 marce sulle versioni E e RE.
- 1124 cm³: da 55 o 60 cavalli.
- 1360 cm³: da 65 cavalli (in dotazione anche su BX, 205 e 405), che salirono a 70 e poi a 75 CV nel 1991.
Le versioni più potenti della Citroën AX erano disponibili con motore 1.4 da 60 o 75 cavalli, oltre a quelle più prestazionali sulla versione GT che fu proposta con 85, 98 o 94 cavalli. A partire dal 1992, a causa delle incombenti normative antinquinamento, l'intera gamma AX fu prodotta non più a carburatori, ma ad iniezione elettronica e con scarico catalitico su tutti i modelli. Contemporaneamente, i motori da 1 litro di cilindrata passarono da 45 a 50 CV, mentre quelli da 1.1 litri salirono da 55 a 60 CV.
Tra il 1988 e il 1996 vennero approntate anche due versioni diesel aspirati. Questi motori che risultavano essere più interessanti per via delle loro tecnologie erano:
- 1360 cm³: inizialmente con 53 CV, disponibili negli allestimenti D, RD e TRD.
- 1527 cm³: negli ultimi due anni di produzione, con 58 cavalli.
I motori diesel erano in grado di far registrare consumi da record grazie anche a un Cx bassissimo per una citycar. Questi motori erano in grado di spingere in poco più di 14 secondi la Citroën AX a 100 km/h e raggiungere una velocità massima di 140 km/h.
Trasmissione e sospensioni
Il cambio era a 4 marce su AX 10 E e RE, mentre sulle versioni TRE, il cambio in dotazione era a 5 rapporti sulla 1.0, la 1.1 e nelle più lussuose 1.4 TRS e TZX (top di gamma). Tutta la gamma era dotata di freni a disco anteriori e a tamburo posteriori, sospensioni tradizionali con molle e ammortizzatori. Montava un avantreno di tipo MacPherson con molle elicoidali e un retrotreno a bracci longitudinali e barre di torsione. Su entrambi gli assi erano presenti ammortizzatori idraulici telescopici. L'impianto frenante era di tipo misto, vale a dire con freni a disco all'avantreno e freni a tamburo al retrotreno, e non erano presenti dispositivi elettronici di assistenza alla frenata.
Gli allestimenti e le loro evoluzioni
La Citroën AX veniva proposta nelle versioni E, RE, TRE, TRS e TZX, le quali avevano optional specifici per l’epoca.
- E: allestimento base, abbinato unicamente al motore da un litro di cilindrata, caratterizzato da una dotazione spartana e dai montanti verniciati in tinta con la carrozzeria.
- RE: allestimento previsto in abbinamento ai motori da 1 ed 1.1 litri, era caratterizzato da una dotazione leggermente più ricca, poiché aveva anche i montanti neri.
- TRE: allestimento abbinato inizialmente solo al motore da 1.1 litri, simile al precedente RE, ma che aveva in più i pannelli in stoffa e niente lamiera a vista e il tergilunotto, l'accendisigari, il ventilatore interno a 3 velocità (2 velocità sulle versioni "E" e "RE"), un vano portaoggetti fra la leva del cambio e il freno a mano, i vani della plancia chiusi da un cassettino e (nella versione a 3 porte) i finestrini posteriori apribili a compasso (sigillati nelle versioni "E" e "RE").
- TRS: Nel 1989 arrivò anche la AX 11 TRS, che portò una dotazione più completa, inclusi il climatizzatore.
- TZX: Nel 1990, dopo un solo anno di commercializzazione, la TRS cedette il posto alla TZX, ancora più dotata e rifinita.
Nel 1989 le versioni E e RE vennero sostituite rispettivamente dalle versioni TE e TGE. Nell'ottobre del 1991 vi fu un lieve restyling: vennero ridisegnati i paraurti, ora meno spigolosi, e gli indicatori di direzione anteriori avevano plastiche bianche anziché arancio; all'interno il cruscotto divenne più completo e la plancia più imbottita. Per quanto riguarda la gamma, cambiarono gli allestimenti: a fianco della AX 10E rimasta immutata nella denominazione, apparve la AX Ten che sostituì la RE; inoltre le versioni con motore da 1.1 litri videro l'arrivo degli allestimenti Classic, First e Allure. Le versioni 1.4 a benzina passarono da 70 a 75 CV e furono proposte negli allestimenti Allure e Tecnic. Le versioni diesel furono disponibili negli allestimenti Ten, Allure ed Echo, ma non tutti erano previsti per qualsiasi mercato.
Nel 1994 la AX 10i fu proposta in Italia solo in un livello di base senza particolari sigle identificative e con carrozzerie a 3 o a 5 porte. In altri Paesi europei erano ancora presenti gli allestimenti Cascade, Debut, X e Neon.
Le versioni sportive: AX Sport, GT e GTi
La Citroën AX fu proposta anche in diverse versioni sportive, che ne esaltarono il carattere dinamico e la leggerezza.
CITROEN AX SPORT : La STORIA come non è MAI stata RACCONTATA
AX Sport: dura e pura
La prima della serie sportiva fu la spartana AX Sport, capostipite delle AX “cattive”, presentata a Ginevra nell'autunno 1987 (dopo essere stata svelata l'anno prima). Prodotta in 13.000 esemplari (5.100 della prima serie, dal 1986 al 1988, e la seconda dal 1988 al 1991), era dotata di una speciale versione - allestita dal preparatore Danielson - del nuovo 4 cilindri da 1.360 cm³ del Gruppo PSA, ridotto a 1.294 cm³ e dotato di due carburatori doppio corpo Solex 40 (in seguito sostituiti dai Weber). Questo motore Danielson, elaborato per poterle permettere di correre nelle classi fino ai 1300 di cilindrata, era in grado di sviluppare 95 CV a 6.800 giri. Grazie al peso ridotto (715 kg a vuoto), la AX Sport accelerava da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi e toccava i 186 km/h.

I soli 5.000 esemplari della "phase 1" sono tutti bianchi, inclusi i cerchi in lamiera da 13”. La caratterizzazione estetica comprendeva spoiler anteriore (con gli immancabili fendinebbia integrati) e posteriore, minigonne e passaruota allargati sullo stile della Visa GTI e logo del modello sulle fiancate. All’interno, un quadro strumenti molto semplice, con un contagiri minuscolo situato alla sinistra del tachimetro e, in generale, un inno all’essenzialità per quanto riguarda le plastiche (rigide), i rivestimenti e i sedili. L'equipaggiamento scarno di questa versione, ancor più che sulle versioni di accesso alla gamma, ne fece una base per gli appassionati che desideravano cimentarsi con le corse.
Nel 1988, la versione Sport subì un primo piccolo aggiornamento. Per gli interni erano previsti il cruscotto e il cambio della GT, con il contagiri di grandi dimensioni. Per quanto riguarda la carrozzeria, erano previsti nuovi colori e un bordino colorato che decorava l'intera fiancata, collocato all'altezza della maniglia di apertura. Disponibile anche uno spoiler posteriore. L'equipaggiamento di serie includeva uno specchietto retrovisore regolabile internamente, il tergicristallo posteriore e il lunotto termico, oltre a nuovi cerchi da 14 pollici capaci di ospitare dischi dei freni da 258 mm. Con un peso in ordine di marcia di soli 735 kg, la Citroën AX Sport vantava un eccezionale rapporto peso-potenza di 7,7 kg/CV. L'assemblaggio della Sport terminò nel 1991, quando fu sostituita dalla GTi.
AX GT: meno CV, più comfort
Solo un anno dopo, nel 1987, il produttore francese introdusse una seconda versione sportiva, l'AX GT. Meglio rifinita della Sport e dotata di un motore 1.4 da 85 CV, la GT montava inizialmente un motore a carburatore della serie PSA TU con cilindrata 1360 cm³. Come sulla AX Sport e sulla successiva GTi, si trattava sempre di un 4 cilindri in linea, 8 valvole e con albero a camme in testa. A livello meccanico utilizzava poi il 1.360 cm³ con alimentazione a un carburatore doppio corpo Solex, erogando 84 CV a 6.400 giri, per 180 km/h di velocità massima e 9,3 secondi sullo 0-100. Uno scatto da GTI, con un compromesso invidiabile di tenuta, soprattutto su fondi viscidi e neve.
La GT era disponibile sia in versione 3 che 5 porte (dal 1989). La seconda serie della Sport accolse alcuni elementi della GT, a partire dai cerchi di lega, ma non quelle dotazioni che la Citroën ha scelto per differenziarla, in tono più borghese. La GT, infatti, disponeva di serie di alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata e di un cruscotto più completo, oltre a rivestimenti più curati. Dal 1992, per conformarsi alle norme antinquinamento, è stata introdotta l'iniezione elettronica con catalizzatore, segnando l'addio al carburatore a vantaggio del sistema monopoint.
AX GTi: potente ma non abbastanza
L'ultima AX sportiva ad arrivare sul mercato, nel 1991, fu la GTi, in sostituzione della Sport. Beneficiava del restyling che aveva riguardato tutti gli allestimenti (e che includeva pure il posto guida, i comandi e la strumentazione) e sarebbe stata la più veloce del lotto, ma insidiata ormai da concorrenti più grandi, giovani e agguerrite, basti pensare alla Renault Clio 1.8 16V da 137 CV. La Citroën AX GTi era la versione equipaggiata con il 4 cilindri di 1360 cm³ a iniezione multipoint, che inizialmente sviluppava 100 CV, poi ridotti a 95 a partire dal modello '93, quando furono introdotti il catalizzatore su tutte le AX e l'iniezione monopoint sul resto della gamma. Lo stesso motore fu montato sulla Peugeot 106 XSI.

Con i suoi 98 CV (90 nella versione dotata di catalizzatore) non poteva chiaramente competere con le rivali più potenti, anche se le prestazioni erano molto buone, con una velocità di punta di 190 km/h e i 100 km/h da fermo che si raggiungevano in 8,7 secondi. Copriva il chilometro da fermo in 31 secondi e i 400 metri da fermo in 16,5 secondi. Tra gli allestimenti sportivi dell'AX, la GTi era la versione più performante. Presentava alcune migliorie come una barra antirollio di diametro maggiore e un assetto più rigido. Montava freni a disco anteriori ventilati, a differenza delle altre versioni che erano pieni. Su richiesta poteva essere equipaggiata di ABS e aria condizionata. Sugli ultimi modelli, era previsto il volante a 3 razze della Saxo, lo stesso presente sull'ultima Peugeot 205 e sulla 106 fase 2. La produzione della GTi terminò nel 1998, quando fu sostituita in Europa dalla Saxo.
Restyling e fine produzione
Nella seconda metà del 1991, la Citroën AX subì un restyling significativo che coinvolse sia la carrozzeria che gli interni. Nel frontale vennero introdotti indicatori di direzione bianchi al posto di quelli arancioni, il logo fu spostato al centro (in precedenza era sulla sinistra) e la piccola calandra sotto il cofano motore fu ridisegnata con un unico listello anziché due. Nel 1995, questa griglia venne nuovamente modificata, assumendo una forma a "U". Al posteriore, il portellone fu ridisegnato con una superficie liscia, priva di piegature, e un alettone dal profilo più arrotondato.
La carriera della AX cominciò la sua fase discendente: non vi furono grosse novità per il 1993, salvo una particolare versione con motore da un litro di cilindrata e con cambio a 5 marce. Nel 1996 fu presentata la Citroën Saxo, che avrebbe prima affiancato la AX e nel giro di poco tempo l'avrebbe sostituita. La AX, dal canto suo, fu proposta con un listino più scarno di versioni.
Dati e Design
Lo stile della piccola Citroën riflette quello tipico delle utilitarie francesi dell’epoca. Ogni elemento sembra richiamare una grande funzionalità piuttosto che un design ricercato: le linee della carrozzeria sono molto semplici e aerodinamiche con un coefficiente Cx molto basso pari a 0,31 che per l’epoca rappresentava un ottimo risultato per un'auto da tutti i giorni. Anche i paraurti riflettono le esigenze dell’epoca con parti in plastica nera molto resistenti agli urti che cedono il passo a quelli verniciati nello stesso colore della carrozzeria soltanto nelle versioni più accessoriate. Tipici degli anni ’80 anche i fanali anteriori rettangolari che sono contornati da una calandra molto semplice che integra il logo Citroën. Disponibile nelle varianti a tre o a cinque porte, la AX montava cerchi piccoli da 13” (in lega solo sulle versioni sportive) mentre anche il posteriore badava al sodo con un disegno squadrato ed i fari verticali.
Gli interni della Citroën AX, esattamente come gli esterni, risultavano essere semplici e riflettevano l’approccio economico che i progettisti avevano ideato per questa vettura. La plancia ha un disegno molto pulito caratterizzato da linee dritte ed una strumentazione essenziale. Le plastiche utilizzate erano principalmente economiche. Solo le più sportive GT e GTi presentavano il contagiri mentre le altre versioni disponevano di una strumentazione base che comprendeva il contachilometri, il tachimetro, il livello del carburante e la temperatura dell’acqua, oltre a qualche spia. I sedili erano sottili ma comodi con tessuti più spartani nelle versioni base ed in generale lo spazio a bordo non mancava grazie all’ottimizzazione degli ingombri.
Motori PSA TU: il cuore delle sportive AX
I motori PSA TU montati sulle versioni sportive della Citroën AX (Sport, GT e GTi) facevano parte di una famiglia di propulsori a quattro cilindri in linea progettata da PSA a partire dagli anni '80. Si trattava di motori leggeri, compatti e affidabili, sviluppati per sostituire le precedenti unità della serie X. L'AX è stata la prima vettura a ricevere il nuovo blocco TU.

Le caratteristiche tecniche principali includevano un blocco motore in alluminio, che riduceva il peso complessivo e migliorava l'efficienza. La distribuzione era a doppio albero a camme (DOHC) nelle varianti più performanti. L'alimentazione era a carburatore nelle prime versioni sportive (come la AX Sport e la AX GT), mentre sulle versioni più recenti (come la AX GTi) fu introdotta l'iniezione elettronica multipoint. Le cilindrate erano comprese tra 1.1 e 1.6 litri, con un rapporto di compressione elevato. I motori TU si distinguevano per la loro reattività e fluidità di erogazione, caratteristiche che li resero molto apprezzati sia sulle versioni base che su modelli sportivi. Il TU24, ad esempio, adottato sulla AX Sport, era uno dei più spinti della serie, con doppio carburatore e una fasatura studiata per privilegiare l'allungo.
Versioni speciali e curiosità
La vera novità nella gamma fu però l'arrivo della AX 4x4 nel 1991, una versione a trazione integrale adatta per i terreni accidentati e nata per tentare di frenare il successo della Fiat Panda 4x4. Molto apprezzata da chi viveva in montagna o chi doveva percorrere percorsi accidentati, le 4x4 negli ultimi anni hanno visto aumentare il loro interesse collezionistico diventando pian piano le “anti-Panda” per eccellenza.
Ma la AX - in un certo senso - guardava al futuro e nel 1993 diede vita alla AX Electrique, mossa da una serie di batterie che le permettevano di coprire 80 km e di raggiungere i 90 Km/h di velocità massima. Ne fu realizzato un prototipo con carrozzeria roadster ed uno con carrozzeria station wagon, che rimasero però solo allo stadio di prototipo. Vi fu anche chi prese la propria AX e la trasformò in cabriolet, ma in questo caso si trattava di carrozzerie molto meno ufficiali.
Nel 1988, con l’“Opération Dragon”, 140 giovani europei percorsero più di 4500 km in AX partendo da Shenzen per arrivare fino a Pechino, dimostrando l'affidabilità e la robustezza del veicolo.
L'AX doveva inizialmente essere prodotta anche come erede della Talbot Samba, doveva avere lo stesso corpo vettura, ma altro marchio sul frontale. La casa malese Proton produsse la AX con il nome di Tiara: la vettura era caratterizzata da una differente calandra e dai passaruota posteriori rigorosamente ad arco.
Prezzi sul mercato dell'usato
Non sono moltissimi gli esemplari di Citroën AX sul mercato dell’usato. Dando uno sguardo agli annunci disponibili per la piccola Citroën si trovano esemplari che partono dai 1.500 euro ed arrivano agli 8.500 euro. Le più economiche sono le AX di seconda generazione mentre le più costose sono le AX con pochissimi chilometri in allestimenti speciali GTi.
Alternative e concorrenti
La Citroën AX ha da sempre rappresentato una buona vettura. Sono molte le concorrenti della Citroën AX: partiamo con le rivali storiche come la best seller Fiat Panda, seguita, specialmente nei suoi anni finali di produzione, dalla Fiat Cinquecento. Altre rivali includevano la Ford Fiesta, la Renault Clio e la Peugeot 106.
Scelta delle prestazioni e praticità
Se si è interessati alle prestazioni, la versione con le migliori prestazioni dell'AX è la Citroën AX GT, che ha ottenuto un punteggio di 2,2★ nel sistema di valutazione delle prestazioni di encyCARpedia. Con una potenza totale di 84 CV e un rapporto potenza/peso di 8,68 kg/CV, ha una velocità massima di 180 Km/h e raggiunge i 100 km/h in 9,6 secondi. Se si è più interessati alla praticità, la Citroën AX Top Diesel è il miglior pratica tuttofare con un punteggio di 3,3★ nel sistema di valutazione di encyCARpedia per la praticità. Ha un'autonomia di 957 chilometri e può contenere 273-668 litri di carico.