Citroën BX GTI Rally: Storia di un'Icona di Stile e Prestazioni

La Citroën BX, presentata nel 1982, ha segnato una svolta epocale per la Marca francese, ridefinendo il suo stile e consolidando la sua reputazione di innovazione e performance. Questa vettura, che ha rappresentato un modello di successo nella storia della Marca, è stata un concentrato di design all'avanguardia, motori modernissimi e performanti, sia benzina che diesel, e un comfort di marcia senza paragoni, grazie alla leggendaria sospensione idropneumatica. In undici anni di produzione, dal 1982 al 1993, la BX è stata prodotta in oltre 2.135.000 esemplari, escludendo le versioni commerciali.

Un Lancio Scenografico: La BX Sotto la Torre Eiffel

Il 16 settembre 1982, Parigi fu teatro di un evento spettacolare che annunciò l'arrivo della nuova BX. Una gigantesca cassa di legno, appesa al primo piano della Torre Eiffel, scese lentamente verso terra, suscitando la sorpresa di parigini e turisti. Sabato 25 settembre, la cassa toccò finalmente il suolo, svelando al mondo la Citroën BX rossa fiammante. Questo lancio audace, quasi cinquant'anni dopo la precedente associazione del nome Citroën con la "Dama di ferro" tramite l'insegna luminosa di André Citroën, simboleggiava la rinascita e l'audacia della Marca. La BX, prima di una nuova generazione di berline del Double Chevron, era destinata a diventare un veicolo di svolta.

Torre Eiffel con la cassa della Citroën BX

Design Innovativo: L'Incontro tra Citroën e Bertone

Il design della BX fu il frutto di una collaborazione inedita tra il centro stile Citroën di Vélizy e lo stilista italiano Nuccio Bertone. La volontà della direzione della Marca di rinnovare profondamente il proprio stile portò a una gara internazionale vinta proprio da Bertone. Il suo progetto, ispirato alla concept-car GS Camargue del 1972 e al prototipo Bertone Tundra del 1979 (entrambi disegnati da Marcello Gandini), presentava linee decise e spigolose, in netto contrasto con le forme morbide delle precedenti CX e GS. Questa fusione di rette che si incrociavano a spigolo generò una sagoma assolutamente innovativa, ma al contempo meravigliosamente Citroën.

Citroën BX con il suo design spigoloso

Motorizzazioni e Allestimenti: Una Gamma per Ogni Esigenza

Al suo debutto, la BX fu proposta con tre motori a benzina: due da 1360cc (BX e BX14) e uno da 1590cc (BX16) capace di 90 cavalli. La gamma si ampliò rapidamente con l'introduzione dei motori Diesel da 1900cc (BX19D) nel 1983 e di un nuovo 1900cc a benzina (BX19) nel 1984. Nel 1985, fece il suo ingresso la versione Break, una station wagon versatile e spaziosa, realizzata da Heuliez, disponibile con diverse motorizzazioni.

Il successo della BX fu alimentato anche da versioni più accessibili, come la BX11, pensata appositamente per il mercato italiano. Equipaggiata con un motore da poco più di un litro, non rinunciava al comfort dell'idropneumatica e alla sicurezza dei quattro freni a disco. Al vertice della gamma si posizionavano le versioni sportive, come la strepitosa BX19 GTi 16 Valvole, che con oltre 160 cavalli raggiungeva i 220 km/h, e le berline e Break 4x4, capaci di affrontare qualsiasi tipo di terreno.

L'Evoluzione della BX: Serie 1 e Serie 2

La produzione della BX si articolò in due serie principali. La Serie 1, dal 1982 al giugno 1986, vide l'introduzione delle prime motorizzazioni Diesel, del cambio automatico a 4 rapporti, della versione BX Break e delle serie speciali BX Leader e BX SPORT. Quest'ultima, in particolare, si distingueva per un motore potenziato da Danielson a 126 CV e un'estetica aggressiva.

Nel luglio 1986, la BX venne rinnovata con la Serie 2, frutto del lavoro di Carl Olsen, responsabile del design Citroën. Esternamente, si notarono indicatori di direzione anteriori bianchi, ripetitori laterali più piccoli e specchi retrovisori con snodo a mantice. Gli interni subirono un profondo cambiamento: un nuovo cruscotto dalla linea più classica, con comandi secondari azionati da manopole e strumentazione tradizionale a lancette. La BX SPORT fu sostituita dalla BX 19 GTI da 125 CV.

Citroen BX

Le Versioni Sportive e da Competizione

La vocazione sportiva della BX non si limitò alle versioni stradali. Nel 1985, Citroën presentò la BX 4TC, una versione a trazione integrale studiata appositamente per le competizioni e prodotta in 200 esemplari stradali per l'omologazione FISA. Dotata di un motore turbo da 2.141 cm³ da 200 CV, si distingueva per la fanaleria maggiorata, le carreggiate allargate e un vistoso alettone posteriore.

La versione da competizione, la BX 4TC Evolution, debuttò nel Mondiale Rally 1986. Nonostante le ambizioni, la vettura si rivelò sfortunata, costretta a numerosi ritiri per problemi meccanici e alle sospensioni idropneumatiche. Tuttavia, il suo motore turbo da 2,1 litri erogava ben 380 CV, con una velocità massima di 280 km/h, testimoniando l'ingegneria audace di Citroën.

Citroën BX 4TC Evolution in azione

La BX nel Rally: Un Capitolo Affascinante ma Breve

Il progetto della Citroën BX 4TC per il Gruppo B fu un tentativo ambizioso di competere con i giganti dell'epoca come Audi, Lancia e Peugeot. Sotto la supervisione di Guy Verrier, vennero realizzati diversi prototipi, ognuno con soluzioni tecniche innovative, inclusa la trazione integrale e le sospensioni idropneumatiche. La versione definitiva, con motore anteriore longitudinale da 2140 cc turbocompresso capace di 380 CV, esordì al Rally di Monte Carlo nel 1986.

Nonostante il potenziale, la BX 4TC Evolution incontrò difficoltà significative. Problemi alle sospensioni e incidenti costrinsero i piloti al ritiro in numerose occasioni. Il miglior risultato fu un sesto posto al Rally di Svezia. Alla fine, PSA decise di concentrare le proprie risorse sulla più competitiva Peugeot 205 Turbo 16, lasciando la BX 4TC Evolution come un capitolo affascinante ma breve nella storia del motorsport.

L'Eredità della BX

La Citroën BX ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama automobilistico. La sua combinazione di design audace, innovazione tecnologica e comfort di guida l'ha resa un successo commerciale e un'icona per gli appassionati. Dalle versioni più sportive alle pratiche Break, la BX ha saputo conquistare un vasto pubblico, confermando la capacità di Citroën di creare vetture uniche e distintive. La sua produzione si è conclusa nel 1993, con la BX che è stata gradualmente sostituita dalla Xantia, ma il suo spirito innovativo continua a vivere nei modelli Citroën successivi.

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