La terza generazione della Mercedes CLA segna una svolta profonda nella storia di questa filante berlina, un modello che ha sempre fatto del design - caratterizzato dall'inconfondibile tetto ad arco - il suo principale punto di forza. Con la nuova serie, la vettura cresce in lunghezza di 3 cm, arrivando a quota 472 cm. La grande novità di questa generazione è la piattaforma “multienergia” MMA, progettata per ospitare tanto i powertrain 100% elettrici quanto le motorizzazioni ibride a benzina, superando la dipendenza dai motori termici tradizionali e introducendo standard tecnologici inediti per la casa di Stoccarda.

Architettura e motorizzazioni: il passaggio all'ibrido
Se le prime versioni a debuttare sono state le elettriche, la gamma si completa ora con l'attesa variante ibrida leggera a 48 V. Questo sistema è pensato per chi cerca efficienza senza la necessità di ricaricare costantemente la vettura alla colonnina. Il fulcro del sistema è un inedito motore 1.5 turbo a quattro cilindri. È interessante notare che, sebbene sia stato disegnato dalla Mercedes, questo propulsore è prodotto in Cina dalla Geely, trovando sulla CLA la sua prima applicazione pratica.
Il motore termico lavora in sinergia con un'unità elettrica da 29 o 30 CV (a seconda delle configurazioni), inserita direttamente all'interno del cambio robotizzato a doppia frizione con otto marce. Grazie a una batteria da 1,3 kWh - dimensionata generosamente per una mild hybrid - l'efficienza aumenta notevolmente, consentendo anche di percorrere brevi tratti in modalità puramente elettrica, persino fino a 100 km/h. La gamma prevede tre livelli di potenza: 136 CV (CLA 180), 163 CV (CLA 200) o 190 CV (CLA 220), differenziati esclusivamente tramite la taratura software della centralina. La trazione è anteriore, ma è possibile optare per quella integrale 4x4 sui due modelli più performanti.
L'esperienza di guida e l'impronta dinamica
Pur trattandosi di una berlina dallo stile coupé, la dinamica di guida rimane fedele al DNA del marchio. La nuova Mercedes CLA ibrida dimostra una notevole reattività, risultando precisa e svelta nell'inserirsi nelle curve, con un rollio decisamente limitato. L'avantreno impiega una variante evoluta del sistema MacPherson, caratterizzata da due bracci inferiori anziché uno solo; questa soluzione tecnica garantisce una precisione di guida superiore, risultando al contempo meno costosa e meno ingombrante rispetto al classico quadrilatero “alto”.
Lo sterzo appare consistente “il giusto” e progressivo nella risposta, rendendo la guida intuitiva. Per quanto riguarda la trasmissione, il cambio robotizzato a doppia frizione si dimostra dolce nei passaggi di marcia: è un po’ lento nella modalità Comfort - selezionabile tramite il tasto nel tunnel - mentre diviene rapido e pronto nella modalità Sport. Il comportamento dell'auto è bilanciato: elegante ma grintosa, scattante ma confortevole, maneggevole ma stabile.

Abitacolo: tra estetica, tecnologia e praticità
La prima cosa che si nota entrando è la plancia, che si presenta come un’unica lastra trasparente dai bordi tondeggianti e illuminati, una soluzione ripresa anche per le bocchette laterali. La plancia è piatta e verticale, con “incastonati” due schermi: di 10,3” per il cruscotto e di 14” per il sistema multimediale. Davanti al passeggero, si potrà avere a breve un terzo schermo, sempre da 14”, utilizzabile per vedere video, controllare l’audio o il navigatore e persino videogiocare, collegando dei joystick via Bluetooth (esclusivamente a vettura ferma).
Il benessere a bordo riceve un aggiornamento importante con i nuovi sedili sportivi dotati di poggiatesta regolabili e materiali eco-sostenibili come la microfibra Microcut. Un elemento di grande impatto visivo è il tetto panoramico in cristallo, di serie su tutte le versioni. Esso è privo di tendina, poiché utilizza un particolare trattamento che filtra il calore dei raggi solari; la scelta è funzionale, poiché un riavvolgitore ruberebbe spazio vitale in altezza. Grazie a questa configurazione, la casa dichiara 28 mm di spazio in più per la testa dietro e 16 mm davanti.
Criticità e luci nel sistema di controllo
Nonostante l'avanguardia tecnologica, alcuni aspetti dell'ergonomia lasciano perplessi. Dal monitor centrale si gestisce quasi tutto - dato che i comandi fisici sono pressoché inesistenti - ma alcune funzioni risultano poco pratiche. Ad esempio, per attivare il ricircolo dell’aria bisogna entrare in un sottomenù, operazione che distrae dalla guida. Anche la gestione degli alzavetro nella porta del guidatore non brilla per funzionalità: sono presenti solo due tasti che, tramite un ulteriore pulsante, passano dal comando dei cristalli anteriori a quelli posteriori. Non è la soluzione ideale, dato che costringe a togliere una mano dal volante e la risposta non è velocissima.
I comandi a sfioramento sul volante, sebbene eleganti, si sono rivelati in passato poco intuitivi e talvolta fonte di azionamenti involontari, specialmente durante le manovre più concitate. Tuttavia, il sistema operativo MB.OS (Mercedes-Benz Operating System) riscatta in parte queste pecche, essendo un’architettura proprietaria che trasforma l’auto in un dispositivo altamente intelligente, capace di ricevere aggiornamenti software a distanza per correggere difetti o introdurre nuove funzioni.
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Abitabilità e bagagliaio: compromessi di design
L'andamento ad arco del tetto, se da un lato garantisce la linea filante che contraddistingue la CLA, dall'altro non favorisce l'accesso al divano posteriore e riduce la dimensione dei finestrini, costringendo inoltre a rinunciare alle maniglie di appiglio nel soffitto. Millimetro più, millimetro meno, lo spazio a bordo è simile alla generazione precedente: a dispetto del profilo discendente, anche un passeggero alto 190 cm non tocca con le ginocchia la poltrona anteriore e con la testa il soffitto. Il divano, tuttavia, risulta comodo principalmente per due persone.
Il bagagliaio presenta una forma regolare e lo sportello è motorizzato, ma la capacità non è tra le più generose: il volume è sceso a 405 litri (contro i 460 del modello precedente). Si tratta di un compromesso necessario per mantenere le proporzioni estetiche da coupé a quattro porte. Il tunnel centrale, alto e con struttura “a ponte”, separa nettamente l’abitacolo in due e ospita due portabicchieri e il bracciolo, sotto al quale è presente un vano portaoggetti, mentre nella parte inferiore è stato ricavato uno spazio aperto con prese Usb-C.
Posizionamento sul mercato e varianti
La Mercedes CLA si posiziona strategicamente a metà strada tra la Classe A, più corta e senza coda, e la Classe C, che è più classica, costosa e, nelle versioni a due ruote motrici, dispone della trazione posteriore invece che anteriore. L'allestimento "Advanced" di base include il tetto in vetro, la mascherina anteriore con le 142 stelle a led che si illuminano, fari led High Performance e cerchi da 18 pollici.
Il listino prezzi parte da 47.296 euro per la CLA 180 Advanced da 136 CV, una cifra che include già il cruise control adattativo, il monitoraggio dell’angolo cieco, il navigatore e i sedili riscaldabili. La versatilità della piattaforma MMA garantisce che la Shooting Brake, la variante famigliare, beneficerà di tutte le medesime motorizzazioni, mantenendo intatto il design distintivo e offrendo, come nel caso delle elettriche, anche un comodo vano anteriore aggiuntivo da 101 litri, che compensa parzialmente la riduzione della capacità del bagagliaio posteriore.