Guida Completa ai Collegamenti del Mixer Audio

Che tu voglia diffondere musica nel tuo locale o che tu sia un musicista che sta per lanciarsi nelle esibizioni dal vivo, un mixer è uno strumento essenziale nella tua dotazione. Questi dispositivi, dalle molteplici forme, varianti e funzionalità, hanno tutti come scopo principale quello di raccogliere i segnali audio, miscelarli secondo le tue direttive e inviarli ai diffusori acustici, a un PC, a un amplificatore di potenza, o dove ti serve. La domanda fondamentale è: come collegare un mixer in modo efficace? Per non sbagliare, è consigliabile leggere con attenzione questa preziosa guida alle uscite, agli ingressi e ai cavi dei mixer.

Mixer audio con cavi collegati

Il Mixer: Cos'è e Come Funziona

Il mixer, detto brutalmente, è ciò che collega ed elabora tutti i segnali audio presenti in una scena, sala prove o palco che sia, con l’impianto audio - le famose casse. Con mixer si intende quella console o lo strumento che è utilizzato per miscelare segnali audio diversi. I suoni possono provenire da più sorgenti, come strumenti musicali, CD o microfoni. Tramite il mixer, è possibile unificare le varie tracce audio in un unico canale d’uscita.

Esistono diversi tipi di mixer, anche molto differenti tra loro: dall’analogico al digitale, da quello da regia, utilizzato principalmente per regolare i volumi dei microfoni, a quello da DJ, fino ad arrivare a quello da palco. La caratteristica principale che differenzia un mixer dall’altro sono i canali. In poche parole, più strumenti musicali e segnali audio dobbiamo collegare, più canali dobbiamo avere. Ogni strumento avrà un canale di riferimento con i rispettivi valori settati. A tal proposito, esistono gli ingressi mono e gli ingressi stereo: i mono sono per gli strumenti con un singolo segnale, mentre gli stereo sono ideali per gli strumenti, come ad esempio le tastiere, che arrivano con doppio segnale.

Pannello di controllo di un mixer con canali e potenziometri

Per chi è alle prime armi, un mixer base (ma pur sempre valido) è un’eccellente introduzione in questo settore, e può aiutare a comprendere se è il caso di proseguire nell’attività oppure se si preferisce esplorare altri strumenti o settori. All’inizio non si utilizzeranno mai mille componenti, canali e funzionalità, per questo motivo esistono in commercio degli starter pack o modelli base di mixer fisici anche a 4 canali, perfetti per i meno esperti.

Ingressi e Uscite del Mixer: Una Panoramica Dettagliata

Per quanto tutti gli strani fori che si trovano sopra, ai lati e dietro il mixer possano sembrare tutti uguali e avere tutti la stessa funzione, non è così. Fondamentalmente, si distinguono tra Input (ingresso) e Output (uscita). Questi cambiano di tipologia a seconda del modello di mixer, della destinazione d'uso, del produttore, ecc.

Dettaglio degli ingressi e uscite di un mixer

Tipologie di Ingressi

  • Ingresso Combo (XLR/Jack 6.3mm): Questo ingresso è a forma di "T" perché, in realtà, si tratta di un ingresso combo, cioè che può ospitare due diversi tipi di spina: il jack da 6.3mm e l'XLR. I connettori di tipo XLR su cavo bilanciato consentono di trasmettere un segnale anche per lunghe distanze senza perdita di qualità, e sono ideali per collegare un microfono al mixer. Il microfono invia al mixer un segnale mono. I connettori di questo tipo sono formati da un cilindro metallico al cui interno sono disposti tre pin, e opzionalmente da un bloccaggio a leva esterno che consente di assicurarlo saldamente al dispositivo.
  • Ingressi Jack TRS (Tip Ring Sleeve): Anch'essi bilanciati, composti da una punta e un manicotto avente un diametro di 6,35 mm, caratterizzato dalla presenza di due o più anelli con funzione di trasporto del segnale e isolamento dalle interferenze.
  • Ingresso di linea RCA: Solitamente uno bianco e uno rosso, formano insieme un canale stereo per una sorgente che ha doppio segnale mono. Questi sono sbilanciati e non ideali per il trasporto di segnali ad alta fedeltà, utilizzati più che altro per applicazioni audio non professionali. Per riprodurre gli mp3, ogni istruttore utilizza il dispositivo che meglio si adatta alle proprie esigenze. In tutti i casi si trova un’uscita stereo di tipo mini-jack in accordo alle dimensioni ridotte di questi dispositivi. Solitamente questa uscita è indicata come uscita cuffie, ma può essere utilizzata senza nessun tipo di problema per collegare il dispositivo al mixer. In generale, il collegamento si effettua utilizzando un cavo stereo con connettore mini-jack (anch’esso stereo) da un lato e una coppia di jack standard mono all’altro capo. I due jack standard mono saranno collegati all’ingresso stereo del mixer mentre il connettore mini-jack sarà inserita nell’uscita del dispositivo. In commercio si trovano anche cavi stereo del tipo mini-jack/ 2 RCA mono che spesso sono più facili da reperire rispetto al cavo con connettori jack.
  • Porta USB-A: Una normale porta USB-A, che può essere utilizzata per diverse funzioni, dalla riproduzione audio alla registrazione.

Tipologie di Uscite

  • Main Out (Uscita Principale): Indicata anche come "Stereo Out" o comunemente la "Master Out", è l’uscita principale. A essa si collegano le casse o altri dispositivi di riproduzione. Nel migliore dei casi, si avrà a disposizione in entrambe le interfacce almeno un connettore XLR, soluzione che offre una connessione bilanciata e un'ottima qualità del segnale audio, ideale anche per collegamenti a lunga distanza. In alternativa, potrebbero esservi due uscite per Jack TRS. I modelli di mixer più economici potrebbero anche essere predisposti solo per due connettori RCA stereo.
  • Uscite AUX / PRE (Monitor da Palco): Queste uscite permettono di inviare il segnale a monitor da palco posizionati davanti ai diversi componenti della band. Il numero disponibile di uscite dipenderà dal prodotto. Una cassa spia è quella che più su abbiamo chiamato monitor da palco.
  • Uscita Phones: Permette di ascoltare il mix in cuffia.

Come usare qualsiasi MIXER analogico TUTORIAL da ZERO a PRO. Come collegare a cosa serve come si usa

È fondamentale tenere presente che non tutti i mixer dispongono degli stessi input/output e nello stesso numero. Per fare un esempio banale, si potrebbe vedere una porta USB e pensare di inviare la traccia elaborata lì per la registrazione, ma la funzionalità effettiva dipende dal modello specifico. Prima di acquistare un mixer, esaminatene con attenzione le specifiche.

I Cavi: Il Cuore della Connessione

Nonostante si siano ampiamente mostrati ingressi e uscite, è necessario specificare e quindi mostrare sostanzialmente quali sono i cavi che servono a collegare un mixer. Il cavo in sé per sé non è altro che un insieme di cavi più sottili, al cui interno si trovano i fili di rame, tenuti insieme da una guaina. È importante ricordare che un cavo di alimentazione trasporterà energia, un cavo ottico si occupa solo del segnale video e un HDMI trasporterà sia segnale audio che video.

Tutti i connettori dall'XLR al jack possono essere sia maschio che femmina. A seconda dell'utilizzo che si dovrà farne, degli ingressi/uscite a disposizione e dalla quantità/qualità del segnale, si potrebbero incontrare cavi a Y, quindi con un connettore da un lato e due dall'altro; cavi doppi come l'RCA classico che ha due spinotti su entrambi i lati, uno bianco e uno rosso per destra e sinistra.

Teniamo sempre presente che il connettore scelto per collegare un qualunque dispositivo ad un mixer deve essere sempre di buona qualità, così come il cavo audio.

Tipi di cavi audio comuni (XLR, Jack, RCA)

Collegamenti Specifici e Configurazioni Comuni

Vediamo alcuni esempi indicativi, validi per mostrare come e quali cavi utilizzare per le diverse connessioni.

Collegare un Microfono al Mixer

Per collegare un microfono al mixer si utilizzano connettori di tipo XLR su cavo bilanciato. Indipendentemente dal modello di microfono, il cavo utilizzato è quindi dotato di un connettore XLR femmina ad un estremo e di un connettore XLR maschio all’estremo opposto. Il connettore femmina si collega al microfono mentre il connettore maschio si collega nell’apposito ingresso XLR del mixer. I microfoni a condensatore - quelli da studio - richiedono una maggiore alimentazione per funzionare, spesso fornita dal mixer tramite "phantom power".

Collegare Dispositivi MP3/Smartphone al Mixer

Per riprodurre gli mp3, ogni istruttore utilizza il dispositivo che meglio si adatta alle proprie esigenze. In tutti i casi si trova un’uscita stereo di tipo mini-jack in accordo alle dimensioni ridotte di questi dispositivi. Solitamente questa uscita è indicata come uscita cuffie, ma può essere utilizzata senza nessun tipo di problema per collegare il dispositivo al mixer. In generale il collegamento si effettua utilizzando un cavo stereo con connettore mini-jack (anch’esso stereo) da un lato e una coppia di jack standard mono all’altro capo. I due jack standard mono saranno collegati all’ingresso stereo del mixer mentre il connettore mini-jack sarà inserita nell’uscita del dispositivo. In commercio si trovano anche cavi stereo del tipo mini-jack/ 2 RCA mono che spesso sono più facili da reperire rispetto al cavo con connettori jack.

Cavo mini-jack a 2 RCA

Collegare Casse Passive al Mixer

Se si desidera sfruttare il mixer in combinazione con delle casse passive, realizzando quindi un setup audio personalizzato che prevede l'utilizzo di un amplificatore come tramite del segnale, è assolutamente possibile realizzare la configurazione. A meno che il mixer stesso non sia già attivo, dotato ossia di un finale di potenza interno e predisposizione per il collegamento agli altoparlanti in questione, occorre infatti dotarsi di questo essenziale dispositivo per l'occorrenza. In questo modo, inoltre, si può avere un maggiore controllo sul suono, grazie in particolare alla disponibilità delle ulteriori regolazioni offerte dall'amplificatore.

È essenziale che vi sia un amplificatore come tramite fra il mixer (che nella maggior parte dei casi è passivo) e le casse passive. Queste ultime, infatti, contengono solo i driver e un crossover che si occupa di dividere le frequenze tra i vari altoparlanti, e hanno bisogno di questo essenziale elemento per incrementare il segnale audio a un livello sufficientemente alto da poter essere riprodotto efficacemente. Inoltre, il mixer, anche se preamplificato, non ha la capacità di pilotare direttamente casse passive senza l'ausilio di un amplificatore esterno, e non dispone di uscite adeguate per il collegamento dei relativi cavi audio. L'unica eccezione riguarda dunque il mixer attivo che, a seconda dei casi, potrebbe essere già predisposto per il collegamento di questa specifica tipologia di diffusori.

Procedura di Collegamento:

  1. Informazioni Preliminari: Individua la sezione Audio Inputs dell'amplificatore (posta solamente sul retro dello stesso) e verifica che questo sia dotato di ingressi compatibili con le uscite dedicate del mixer, a loro volta solitamente contrassegnate dall'etichetta Main Out o Main Output, oppure ad esempio Master Out. È altrettanto importante che l'amplificatore sia compatibile con i diffusori prescelti. Le casse devono essere passive, e devono essere adeguate alla potenza dell’amplificatore.
  2. Cavi di Segnale e Potenza: Sarà necessario un cavo idoneo allo scopo, avente una lunghezza idonea alla distanza da coprire. I cavi di segnale sono utilizzati per collegare mixer e ampli, mentre i cavi di potenza sono necessari a connettere amplificatore e casse passive.
  3. Collegamento Fisico:
    • Spegni mixer e amplificatore o, ove necessario, scollega i due dispositivi dalla rete elettrica, quindi abbassa tutti i volumi di ingresso e uscita presenti nelle rispettive interfacce.
    • Collega le estremità del cavo appropriato prescelto fra l'uscita Main Out del mixer e l'ingresso Line-In dell'amplificatore.
    • Procedi allo stesso modo per realizzare il collegamento fra le uscite dedicate alle casse presenti nel finale di potenza e i connettori di ingresso delle casse passive, assicurandoti di rispettare colori e polarità. Spesso si trovano dei connettori ad incastro rossi e neri, sia per le casse che per l’amplificatore, in questo caso è molto semplice: rispetta i colori, alza o premi le linguette, infila il filo spellato nell’apposito foro, e collegalo all’altra estremità rispettando il colore. Generalmente le casse sono sempre abbinate al suo finale di potenza, sia per frequenza che per impedenza.
    • A seguire, accendi l'amplificatore e, con il volume al minimo, fai lo stesso anche sul mixer passivo.

Collegare il Mixer a una Scheda Audio per la Registrazione

Il mixer cattura i segnali audio prodotti da differenti canali d’ingresso. Con la scheda audio, si possono convertire i suoni analogici in digitale. Collegare il mixer alla scheda audio è una procedura macchinosa, ma non impossibile. Per allestire uno studio di registrazione nella propria abitazione, è necessario disporre di un computer con componenti di ottima qualità, avere la passione per la musica e la volontà di imparare a registrare.

Procedura di Collegamento:

  1. Ingresso alla Scheda Audio: Incominciare a collegare il cavo RCA in entrata al Tape In del Mixer. Introdurre l’altra estremità nel connettore jack audio della scheda. Può essere di colore nero o verde, o riportare il simbolo delle cuffie. In alternativa, si può effettuare il collegamento di entrata anche tramite il connettore jack di colore azzurro (Line-In).
  2. Uscita dal Mixer: Osservare con attenzione il mixer. È necessario rintracciare il punto in cui si trovano i collegamenti di entrata (IN) e di uscita (OUT). Alcuni mixer li indicano come L/R Tape Out e Tape In. In altri, si distinguono perché di differente colore, di solito rosso e bianco. Munirsi di un cavo RCA in uscita e collegarlo al Tape Out del mixer. Inserire l’altra estremità nel connettore jack della scheda audio destinato al microfono. Si può riconoscerlo facilmente, perché di colore rosa.
  3. Verifica e Regolazione: Per controllare il buon esito del procedimento, si devono effettuare alcune verifiche. Avviare il proprio programma di registrazione e stabilire correttamente l’audio. Si consiglia di non impostare il volume al 100%. Il suono potrebbe uscire sgradevole e distorto. Il valore ideale si aggira intorno al 75%. Collegare il mixer al microfono e provare a registrare attraverso il programma di registrazione. Quindi, salvare ed ascoltare la traccia. Se si riescono a svolgere entrambe le azioni, il collegamento è stato effettuato correttamente. In caso contrario, accertarsi del corretto funzionamento del cavo RCA.
  4. Considerazioni: In questa configurazione, in ingresso alla scheda audio/computer si manda un mix del microfono + "quello che suona la scheda audio". Quindi se si canta su una base eseguita dal computer in Audacity si registrerà il mix, non soltanto il microfono (voce).

Diagramma di collegamento mixer a scheda audio

Controlli del Mixer: Regolare il Suono

Su ogni canale del mixer sono disponibili diversi controlli, ognuno dei quali interviene su una caratteristica precisa del segnale audio collegato in ingresso. Le modifiche si effettuano ruotando il potenziometro corrispondente al parametro che si vuole modificare. Ruotando in senso orario si aumenta il valore del parametro mentre ruotando in senso antiorario il valore diminuisce. Nel caso del volume si utilizza solitamente un controllo scorrevole a cursore detto fader in quanto offre una maggiore precisione.

Tra i parametri principali che si possono trovare, si includono:

  • GAIN: La quantità di guadagno. È uno dei parametri più delicati: più si aumenta il gain, più aumenta il volume del canale ma più si aumenta, più il segnale si distorce. Yamaha saggiamente indica una soglia consigliata di utilizzo del gain.
  • COMPRESSORE: Non è presente in tutti i mixer, ma quando presente, serve a ridurre la dinamica del segnale, rendendo le parti più forti meno forti e le parti più deboli più udibili.
  • AUX / PRE: La sezione in blu riguarda gli AUX / PRE, ed anche in questa sezione il numero disponibile di uscite dipenderà dal prodotto.
  • PAN (DX/SX): Indica la posizione del suono nello spettro stereo, destra o sinistra.
  • Slider del Volume: Come per l’effetto, ogni canale ne ha uno personale. Ad esempio, per rendere il canale uno (la voce) più alto di volume rispetto agli altri, si alzerà di più il suo slide rispetto agli altri.
  • Sottogruppi e ST: Nel mixer, si trovano anche i tasti dei sottogruppi e del ST. Se si vuole abbassare o alzare un insieme di canali senza toccare i volumi singolarmente, si attribuisce uno dei sottogruppi a tutti i canali che si vogliono regolare, e lo slide del sottogruppo diventerà un volume master addizionale per i soli canali selezionati. ST in rosso invece si riferisce a mandare il segnale nel master finale, indicato con lo slide rosso.
  • Pannello Effetti: Principalmente si trova la tipologia (riverbero, eco, etc), il quantitativo (più riverbero, meno riverbero), ed il suo volume.

Scegliere il Mixer Giusto

In sintesi, il mixer giusto per te varia in base all’utilizzo che dovrai farne. La scelta di acquistarlo deve dunque essere valutata con la massima attenzione. Che tu voglia diffondere della musica nel tuo locale o che tu sia un musicista che sta per lanciarsi nelle esibizioni dal vivo, è importante scegliere un mixer che abbia le caratteristiche per lasciarti fare quello che vuoi (o vorresti, anche in futuro) fare. Il vantaggio di un PC o di un notebook è la varietà di ingressi/uscite che mette a tua disposizione, è normale che prima o poi vorrai connetterlo a un mixer. A questo punto, però, dipende dagli input/output che hai liberi sul mixer e dai cavi che hai a tua disposizione.

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