La Colonna di Veicoli della Polizia: Funzioni, Storia e Tecnologia al Servizio della Sicurezza

La presenza di veicoli della polizia sulle strade italiane è un elemento fondamentale per la sicurezza e la gestione della mobilità. Questi mezzi, distintivi per le loro livree e le apparecchiature speciali, sono il simbolo visibile dell'impegno costante delle Forze dell'Ordine a tutela dei cittadini. L'organizzazione delle pattuglie, la loro evoluzione storica e l'integrazione tecnologica rappresentano aspetti cruciali per comprendere l'efficacia del loro operato.

Panoramica dei diversi veicoli della Polizia di Stato

La Polizia Stradale: Guardiana della Mobilità su Gomma

La Polizia Stradale si distingue come una delle quattro Specialità della Polizia di Stato, con una missione principale concentrata sul controllo e la regolazione della mobilità stradale. I suoi compiti, delineati dall'articolo 11 del Codice della Strada (Decreto Legislativo 30.4.1992, n.285 e successive modifiche), spaziano su diverse aree di intervento:

  • Prevenzione del fenomeno infortunistico: Attività volte a ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali attraverso controlli, campagne di sensibilizzazione e la rimozione di situazioni di pericolo.
  • Rilevazione degli incidenti stradali: Intervento sul luogo degli incidenti per raccogliere prove, ricostruire la dinamica e fornire assistenza.
  • Accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale: Vigilanza sul rispetto delle norme del Codice della Strada e applicazione delle relative sanzioni.

Oltre a queste funzioni primarie, la Polizia Stradale si dedica a una serie di altri servizi essenziali:

  • Servizi di scorta per la sicurezza della circolazione: Accompagnamento di trasporti eccezionali, personalità o cortei per garantire la fluidità e la sicurezza del traffico.
  • Servizi diretti alla regolazione del traffico: Gestione della circolazione in situazioni di particolare afflusso, eventi o emergenze.
  • Tutela e controllo dell'uso del patrimonio stradale: Vigilanza sull'integrità delle infrastrutture stradali e sul rispetto delle normative relative al loro utilizzo.
  • Concorso nelle operazioni di soccorso: Partecipazione a interventi di emergenza, come incidenti gravi o calamità naturali.
  • Collaborazione alla rilevazione dei flussi di traffico: Raccolta di dati sulla circolazione per studi e pianificazioni future.

L'impegno della Polizia Stradale è notevole, con una media di circa 1.200 pattuglie giornaliere impiegate. Questo sforzo si confronta con una realtà stradale complessa: gli circa 8 mila chilometri della rete autostradale italiana e la restante viabilità ordinaria accolgono un parco circolante interno di oltre 41.000.000 di veicoli. L'incidenza del trasporto su gomma è preponderante, rappresentando circa il 90% del traffico interno viaggiatori e circa il 65% di quello merci complessivo.

La professionalità e la specializzazione degli operatori della Polizia Stradale, che conta circa 10.000 unità, sono garantite dal continuo aggiornamento professionale. Questo avviene presso il Centro Addestramento della Polizia di Stato di Cesena, in un processo parallelo alle costanti modifiche del Codice della Strada.

Un nucleo di operatori della Polizia Stradale è presente anche presso il Centro di Coordinamento delle Informazioni sulla Sicurezza Stradale (C.C.I.S.S.) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il loro compito è validare e certificare tutte le notizie sulla viabilità, assicurando che le informazioni diffuse agli utenti siano "certe e fondate" e di elevato livello qualitativo, nel contesto generale della sicurezza pubblica.

Informazioni Utili della Polizia Stradale per il Cittadino

La Polizia Stradale offre ai cittadini una vasta gamma di informazioni e servizi per promuovere la sicurezza e la legalità sulla strada.

Limiti di Velocità, Autovelox e Tutor

Un aspetto cruciale della sicurezza stradale riguarda i limiti di velocità e gli strumenti per il loro controllo. La Polizia di Stato rende pubbliche le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della velocità, inclusi autovelox e tutor. La nuova direttiva del ministro dell'Interno sugli autovelox e il protocollo operativo "Vergilius" sono stati pubblicati, fornendo tutte le informazioni su questo sistema di monitoraggio della velocità media dei veicoli.

Pagamento delle Sanzioni

Dal 2013 sono in vigore norme che permettono di ridurre del 30 per cento le sanzioni amministrative per le violazioni del Codice della Strada. Questa possibilità è offerta per tutte le violazioni, a condizione che il trasgressore effettui il pagamento entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale. Fanno eccezione i casi in cui per la violazione commessa è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente o la confisca del veicolo.

Documenti per la Guida e Normative per i Motorini

Per quanto riguarda i documenti necessari per la guida, sono disponibili informazioni dettagliate sul funzionamento della patente a punti, su come vengono persi e riacquistati i punti, e sulle procedure per richiedere i duplicati dei documenti. Inoltre, per i conducenti di motorini, vengono fornite tutte le informazioni necessarie riguardo alle vecchie e nuove regole.

Autotrasporto Merci e Scorte di Sicurezza

La sezione dedicata all'autotrasporto merci fornisce dettagli sulle limitazioni al traffico per i mezzi pesanti e le modalità per l'abilitazione alle scorte dei carichi eccezionali.

Viabilità Italia e Campagne di Sicurezza Stradale

"Viabilità Italia" è la struttura che si occupa di affrontare situazioni di crisi legate alla viabilità e di adottare, anche preventivamente, le strategie di intervento più opportune. Questa risorsa fornisce tutte le informazioni su interruzioni e percorsi alternativi, oltre a un "Glossario degli eventi di viabilità". Infine, la Polizia Stradale promuove costantemente campagne di sicurezza stradale, sottolineando che per rispettare le regole del codice della strada è necessario condividerle e comprenderne l'importanza.

La Squadra Volante: Il Pronto Intervento sul Territorio

La Squadra Volante della Polizia di Stato, anche conosciuta come Reparto Volanti, è una sezione dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Polizia di Stato italiana. Essa assicura il pronto intervento 24 ore su 24, rispondendo alle chiamate al Numero Unico Europeo per le Emergenze (NUE) 112, e, laddove questo non sia ancora attivo, al 113.

Evoluzione delle livree delle auto della Squadra Volante

L'Evoluzione Storica dei Veicoli "Pantera"

Le auto utilizzate dalla Squadra Volante sono attrezzate in maniera specifica, con blindature e parabrezza antiproiettile e antisfondamento, mentre i finestrini laterali sono antisfondamento. La prima volante del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza fu una Alfa Romeo 1900 TI del 1952. Dal colore nero, dalle agilità e velocità "predatorie" e dalla similitudine del frontale con il muso del felino, venne coniato il nome "Pantera". Questo appellativo fu poi attribuito anche alla Alfa Romeo Giulia Super e alla Ferrari 250 GTE del maresciallo siracusano Armando Spatafora.

Negli anni '60 e '70, il colore delle vetture divenne verde e apparve la scritta "Polizia - Squadra Volante" sugli sportelli anteriori. Dal 1976, le vetture assunsero la classica colorazione azzurra con fasce bianche laterali e la scritta squadrata "POLIZIA", a cavallo della fascia, bicolore e in controcolore rispetto allo sfondo.

Negli anni, vi sono state diverse variazioni schematiche. Sulle Alfa Romeo 33, la scritta venne sistemata sullo sportello anteriore e il disco 113 fu arretrato su quello posteriore, mentre sulle Alfa Romeo 155 la fascia divenne doppia. Dalla fine degli anni '90, con l'esordio sulla Fiat Marea, la scritta è stata arrotondata nei caratteri, inclinata e apposta sullo sfondo azzurro appena sotto la fascia, risultando talvolta di difficile lettura da lontano a causa della mancanza di contrasto cromatico.

Dopo le Giulia, furono utilizzate, come vetture di punta, le Alfa Romeo Alfetta, seguite dalle Giulietta (dalla fine degli anni '70 e per tutti gli anni '80), dalle Alfa 33 I serie (dalla metà degli anni '80 fino ai primi anni '90), le 33 II serie (per tutti gli anni '90), le 155 (dalla metà degli anni '90 fino agli inoltrati anni 2000) e le Fiat Marea (fine anni '90 e per tutto il primo decennio del XXI secolo).

Composizione degli Equipaggi e Funzioni Operative

Ciascun equipaggio della Squadra Volante è composto esclusivamente da due operatori. In alcuni casi, come nel passato, sono impiegati equipaggi composti da tre operatori, ma con autovetture non specializzate (senza paratia interna, blindatura e protezioni varie). Le Volanti intervengono per qualsiasi richiesta pervenuta al NUE 112 (ove attivo) o al 113, inclusa la repressione dei reati e il soccorso pubblico. Inoltre, effettuano interventi o controlli “di iniziativa” durante il servizio di pattugliamento/perlustrazione.

Gli operatori ricevono una regolare formazione durante l'anno o una formazione specifica presso la Scuola per il Controllo del territorio di Pescara. Qui frequentano un corso denominato Corso OCT (Operatore Controllo del Territorio), per affrontare ogni tipo di missione, dai semplici rumori molesti alle liti familiari o condominiali, fino a eventi più gravi come risse, scippi, rapine o omicidi. Un esempio di questa versatilità è il motoscafo Vizianello, un natante in dotazione alla Questura di Venezia in servizio di "Volante Lagunare".

Una Squadra Volante è suddivisa in nuclei, il cui numero varia in base alla grandezza della città, alla complessità e all'estensione dei fenomeni criminali. Nelle medie e grandi città, a ogni Volante viene assegnata una specifica zona di competenza, che può essere coperta anche da più equipaggi in quartieri ad alta densità di popolazione o con elevati fenomeni criminosi. Le Volanti si dividono in macrosettori il controllo del territorio cittadino con il Nucleo Radiomobile dell'Arma dei Carabinieri. È importante ricordare che le Volanti, oltre al servizio di repressione, svolgono anche un'altra tipologia di lavoro spesso sottovalutato ma importantissimo: il servizio di prevenzione.

"Essere poliziotti"

Innovazioni Tecnologiche nelle Comunicazioni Radio

A partire dalla fine degli anni '70 e inizio '80, il sistema di comunicazione radio fu tecnologicamente rivoluzionato con l'introduzione di tecnologie affidate all'azienda toscana O.T.E. A causa del terrorismo, emerse l'esigenza di aumentare la segretezza delle comunicazioni, e l'azienda TELSY di Torino, specializzata in sistemi di sicurezza nel campo delle telecomunicazioni, fu scelta per creare delle schede in grado di criptare le comunicazioni radio. Ogni apparato radio venne così dotato di questa tecnologia.

Allestimenti e Dotazioni dei Veicoli Attuali

Le autovetture in dotazione al reparto sono dette ufficialmente Volanti e chiamate in gergo "Pantere", per via del tradizionale distintivo sulle fiancate. Attualmente, i motori turbodiesel hanno praticamente soppiantato quelli a benzina aspirati, offrendo migliori prestazioni (accelerazione e ripresa) a fronte di consumi contenuti e un'elevata autonomia operativa. Tutte le Volanti sono appositamente studiate per poter espletare i compiti di pronto intervento con soli due operatori a bordo, ovvero autista e capo pattuglia.

L'allestimento, realizzato direttamente in fabbrica, come ad esempio a Pomigliano d'Arco per alcuni modelli, comprende gli accessori previsti anche nelle autovetture di serie (ABS ed EBD, climatizzatore bi-zona, airbag anteriori, laterali e per le ginocchia), VDC e altri specifici appositamente richiesti. Tra questi la parziale blindatura, i vetri antisfondamento, la paratia in policarbonato e acciaio che separa i posti posteriori da quelli anteriori.

Per quanto riguarda i dispositivi acustico-luminosi sul tetto, con l'Alfa Romeo 159 ha fatto il suo esordio la barra rettangolare con lampeggianti blu completamente a tecnologia LED. Inoltre, sono presenti due fari a LED bianchi sulla parte anteriore, due laterali come i precedenti, due fari di segnalazione a LED ambra posteriori ad accensione alternata e un faro di ricerca a LED bianchi, brandeggiante, alloggiato all'interno della barra stessa, dove all'occorrenza può elevarsi dalla parte superiore per essere usato.

Le Fiat Bravo sono equipaggiate con il motore 1.9 e 2.0 M-Jet da 150 e 165 CV. Sul cruscotto è allestito un sistema informatico che permette il collegamento in tempo reale con le Banche dati delle Forze di Polizia, della Motorizzazione e dell'ANIA. L'auto è parzialmente blindata e con vetri antisfondamento. Portiere e vetri posteriori, a comando elettrico, possono essere sbloccati solo dall'equipaggio per consentire il trasporto in massima sicurezza di eventuali persone in stato di arresto. Sul tetto, i dispositivi elettro-acustici sono accorpati in una barra attrezzata multifunzione che comprende luci di emergenza, faro orientabile e pannello luminoso integrato aerodinamicamente sulla parte superiore della barra.

La specifica versione dell'Alfa Romeo Giulietta, che monta il classico 2.0 JTDm Euro 6 da 170 CV con cambio a 6 marce TCT, adotta la classica colorazione delle Volanti e ha cerchi in acciaio con borchie di plastica. Sul tetto è installata una barra attrezzata multifunzione che comprende lampeggianti, faro orientabile e pannello luminoso integrato aerodinamicamente con la carrozzeria. Sulla consolle centrale davanti al cambio trova posto una specifica pulsantiera per l'azionamento dei lampeggiatori e della sirena, che funzionano sia in modo combinato che separato, con la possibilità di trasferire il comando sirena al posto del clacson nel volante, per un pronto impiego del dispositivo in prossimità dei crocevia. Le portiere presentano una tasca contenente il giubbotto antiproiettile e i sedili presentano i supporti in acciaio per l’alloggiamento dell’arma lunga Beretta PM12 in attuale dotazione. La parte posteriore dell'abitacolo, allestita interamente in policarbonato, è destinata al trasporto di eventuali soggetti in stato di fermo. Sul fondo dell’auto sono previsti dei robusti tappetini in gomma a protezione della moquette.

Interni di una

Le Nuove Pantere: Giulia e Tonale

Con un anno di differenza rispetto a Carabinieri e Finanza, anche la Polizia di Stato ha arruolato l'Alfa Romeo Giulia come "Pantera". Già esistevano due esemplari di Giulia in versione Veloce, ma destinate alla Polizia Stradale. La prima "Pantera" in carrozzeria crossover, l'Alfa Romeo Tonale, è stata arruolata nel corso del 2023 con la motorizzazione 1.5 160 CV MHEV TCT7.

I Servizi Motomontati: Le "Nibbio"

Le singole questure possono anche attivare i cosiddetti servizi motomontati, costituiti da due operatori equipaggiati con varie motociclette, tra cui Yamaha Ténéré 660, BMW 750 GS, Yamaha Tracer 9 e MV Turismo Veloce. Tali motociclette possono essere acquistate con un bando ministeriale o donate dalle singole case motoristiche. Nell'estate del 2022, sono state presentate le nuove Yamaha Tracer 9, acquistate dalla Polizia di Stato in ben 170 esemplari, rinforzando ulteriormente la flotta motomontata conosciuta in gergo come "Nibbio".

Il Valore della Squadra Volante

La Squadra Volante ha dimostrato nel tempo un valore inestimabile. "Nell'arco di 20 anni, in occasione di oltre 52 milioni di interventi su allarme, le Volanti della Polizia di Stato, articolate operativamente dal Servizio "113", hanno ben meritato la stima e la gratitudine dei cittadini per la loro professionalità, decisione, spirito di sacrificio, umana solidarietà e attaccamento al dovere. Sempre pronte ad accorrere dovunque veniva richiesta la loro presenza, sia che si trattasse dell'esigenza di prestare soccorso a persone in difficoltà o della consumazione di un reato, si sono prodigate al massimo delle loro possibilità offrendo, con centinaia di caduti e migliaia di feriti e invalidi, lunga testimonianza dell'adempimento del proprio dovere, di costante luminoso olocausto agli ideali istituzionali e di ulteriore conferma della tradizione che vede la Polizia di Stato operare, con solidarietà e dedizione, accanto ai cittadini e al servizio delle istituzioni."

Alfa Romeo Giulietta della Polizia di Stato davanti a un monumento storico

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