La Kia Sorento, fin dal suo esordio nel 2002, ha rappresentato un pilastro fondamentale nella strategia di Kia Motors, posizionandosi come il primo fuoristrada di grandi dimensioni del marchio e un gradino sopra la Sportage. Nata dal Progetto BL, la Sorento di prima generazione, prodotta fino al 2009, si è distinta per le sue robuste capacità fuoristrada, ereditando la piattaforma a passo accorciato della Hyundai Terracan, che a sua volta beneficiava di un telaio a longheroni di origine Mitsubishi e di una meccanica solida con cambio riduttore e trazione integrale inseribile con differenziali autobloccanti. Questa configurazione la rendeva particolarmente versatile in contesti off-road.

La casa automobilistica coreana ha concepito la Sorento per elevare gli standard qualitativi del marchio e per soddisfare la crescente domanda di Sport Utility Vehicle nei mercati europei e americani. Il modello definitivo, esposto nel 2002 e la cui produzione è iniziata il 27 febbraio dello stesso anno, presentava un design moderno e fluido, molto apprezzato dal pubblico.
Design e Interni della Kia Sorento (Prima Generazione)
Esteticamente, la Sorento era caratterizzata da un frontale imponente con una calandra dai bordi cromati che ospitava il marchio della casa. I gruppi ottici trapezoidali integravano gli indicatori laterali di direzione, mentre i paraurti massicci includevano una grande presa d'aria raccordata ai fendinebbia. La fiancata si distingueva per i passaruota in rilievo e una nervatura che conferiva dinamismo, completata da una vetratura sdoppiata con un terzo finestrino trapezoidale per un tocco di originalità. Le versioni di punta sfoggiavano cornici dei finestrini cromate e un kit estetico bicolore con paraurti e passaruota in una tonalità differente rispetto alla carrozzeria. Il posteriore, sobrio ed elegante, disponeva di un lunotto apribile separatamente dal bagagliaio e una cromatura lungo il portatarga, con la fanaleria che si raccordava al bagagliaio e ai passaruota posteriori.
L'abitacolo era spazioso, con cinque posti disposti su due file di sedili. La plancia aveva uno stile moderno e piacevole, con un'assemblaggio curato delle plastiche, sebbene la qualità dei materiali nei primi esemplari fosse solo modesta. Sul mobile centrale erano raggruppati tutti i comandi dell'auto, inclusi l'impianto audio in posizione centrale con bocchette d'aerazione del climatizzatore agli estremi, il climatizzatore manuale o automatico più in basso, e infine, nella parte bassa, due vani portaoggetti che culminavano nel tunnel centrale. Tra gli accessori, era disponibile anche il navigatore satellitare. Il quadro strumenti era di facile lettura. La plancia era offerta in diverse tonalità, come grigio, bianco crema o nero, con inserti in finta radica o alluminio e alcune cromature. La selleria era disponibile in tessuto o in pelle.
Il bagagliaio, con una soglia di carico leggermente alta a causa dello spessore dei paraurti posteriori e dell'altezza da terra dell'auto, offriva un volume minimo di 486 litri, espandibile fino a 1.849 litri con il divano posteriore reclinato.

Evoluzione del Telaio e delle Sospensioni
Il pianale di base a longheroni è stato profondamente rivisto rispetto alla versione originale sviluppata dalla Mitsubishi. Il peso della struttura è stato ridotto grazie all'impiego di materiali in lega leggera. Il reparto delle sospensioni è stato riprogettato: l'avantreno adottava uno schema a ruote indipendenti con quadrilateri alti deformabili, una struttura raffinata spesso utilizzata su auto sportive per migliorare le doti dinamiche stradali grazie alla complessa geometria e agli ingombri ridotti. Il retrotreno impiegava uno schema a ruote indipendenti con Multilink a cinque bracci in acciaio, garantendo maggiore comfort su strada e sterrato. La trazione era posteriore, con la possibilità di inserire la trazione integrale manualmente fino a 80 km/h e due differenziali, con la possibilità di bloccare quello posteriore. Gli ammortizzatori a gas sono stati sviluppati dalla Sachs, e la taratura delle sospensioni e la rigidità torsionale sono state messe a punto dagli ingegneri della Porsche, frutto di un'alleanza tra la casa coreana e quella tedesca.
La Sicurezza e i Sistemi di Controllo
La sicurezza automobilistica della Kia Sorento era garantita dalla presenza di serie del sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) insieme al ripartitore elettronico di frenata (EBD). Successivamente, sono stati aggiunti il controllo elettronico della stabilità e il controllo di trazione. Di serie erano presenti due airbag frontali e quelli laterali. L'impianto frenante impiegava dischi autoventilati sia all'avantreno che al retrotreno.

Il Restyling del 2006: Affinamenti e Novità
Al Salone dell'Automobile di Ginevra del 2006, Kia ha presentato un lieve restyling della Sorento. Questo aggiornamento mirava a rafforzare l'immagine di un modello che aveva già riscosso un notevole successo, con 144.000 esemplari prodotti solo nel 2005. Il frontale è stato rinnovato con un design più filante, caratterizzato da una fanaleria dallo sfondo chiaro con indicatori di direzione arancioni, una nuova calandra anteriore e nuove prese d'aria nei paraurti che incrementavano le dimensioni dell'auto di 2,0 centimetri. Anche la parte posteriore ha beneficiato di interventi estetici, con fari dal nuovo disegno e passaruota laterali leggermente più pronunciati. Questi cambiamenti si accompagnavano a nuovi cerchi in lega e rifiniture interne migliorate, con una qualità delle plastiche più elevata e l'introduzione di nuove tonalità per la plancia e nuovi inserti in alluminio.
Sotto il profilo della sicurezza, hanno debuttato i poggiatesta attivi, il controllo della stabilità e della trazione, e un nuovo impianto frenante potenziato. Il climatizzatore e l'autoradio, che ora supportava MP3, presentavano una grafica rinnovata.
La prima generazione della Sorento è stata prodotta fino al 2009 presso lo stabilimento di Hwasung in Corea del Sud e distribuita in tutto il mondo. Dal 2007, la prima versione è stata prodotta anche in Russia dalla Izh Auto per i mercati dell'Europa dell'Est.
Allestimenti e Motorizzazioni in Italia
In Italia, la Sorento è stata commercializzata con due allestimenti: la versione base EX Comfort e quella di punta EX Top.
La EX Comfort offriva di serie una dotazione piuttosto completa, che includeva chiusura centralizzata con immobilizzatore, indicatore della temperatura esterna, retrovisori regolabili elettricamente, sedile guida e volante regolabili in altezza, vetri elettrici anteriori e posteriori, antifurto, climatizzatore a controllo manuale, computer di bordo, cerchi in lega e fendinebbia.
La EX Top aggiungeva a questa dotazione gli interni in pelle, il clima automatico bizona con schermo a cristalli liquidi e i sedili regolabili elettricamente. Gli unici optional disponibili erano il cambio automatico sequenziale e la vernice metallizzata o nera.
Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005, in concomitanza con il lancio della nuova Sportage, Kia ha rinnovato la gamma degli allestimenti, introducendo anche un listino prezzi leggermente più elevato. I due allestimenti sono stati ribattezzati Active (la base) e Active Class (la versione più esclusiva), mantenendo invariata la dotazione. Per l'occasione, la casa ha migliorato la qualità dei materiali e introdotto nuovi kit estetici bicolore.
Con il restyling del 2006, la dotazione degli allestimenti (Active e Active Class) è stata ulteriormente migliorata, a fronte di un aumento dei prezzi di listino. Erano disponibili anche le barre sul tetto satinate, climatizzatore manuale automatico per l'Active e automatico bizona per l'Active Class, poggiatesta anteriori attivi, impianto audio con supporti CD e MP3 e, solo per l'Active Class, i sensori posteriori di parcheggio.
KIA SORENTO DIESEL | Test Drive PRO e CONTRO
In Italia, è stata importata anche la versione con motore 3.3 V6 Automatica che arricchiva la dotazione dell'Active Class con il navigatore satellitare a colori, le sospensioni posteriori autolivellanti, i sedili anteriori riscaldabili e il tetto apribile elettricamente in cristallo.
Al Motor Show di Bologna del 2007, Kia Motors ha presentato la Sorento nella versione speciale Black Label, commercializzata esclusivamente in Italia a partire dal 2008. Questa versione si distingueva per la speciale verniciatura nera della carrozzeria, cerchi in lega da 17" e spoiler posteriore.
Le Motorizzazioni della Prima Generazione
Al debutto, i motori disponibili erano un turbodiesel quattro cilindri 2.5 16V common rail, erogante 140 cavalli e 343 N·m di coppia motrice a 2.000 giri al minuto. Questo motore diesel si è rivelato il più venduto e apprezzato nei mercati europei, grazie ai costi di gestione non eccessivamente elevati per le dimensioni del veicolo: il consumo dichiarato era di 11,8 km/l con 204 grammi di anidride carbonica emessa al km. Le prestazioni erano modeste, con una velocità di punta di 170 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in 14,6 secondi.
Accanto al 2.5 CRDI, per il mercato italiano era disponibile anche il 3,5 litri V6 Sigma con 24 valvole e una potenza di 194 cavalli. Offerto esclusivamente con cambio automatico a quattro rapporti con ridotte e funzione sequenziale, il 3.5 era destinato a una clientela più facoltosa che cercava prestazioni sportive, a fronte però di costi di gestione molto elevati. Questo motore, infatti, aveva un consumo dichiarato di 8,4 km/l ed emissioni di CO2 di 286 grammi per km. Lo scatto da 0 a 100 km/h avveniva in poco più di dieci secondi.
Per i mercati esteri (in particolare quello asiatico e quello americano), la Sorento prima serie era proposta anche con un motore benzina 2.4 quattro cilindri a 16 valvole, erogante 139 cavalli. Questa era la motorizzazione d'ingresso per la gamma del SUV coreano, garantendo prestazioni discrete e consumi accettabili per gli standard americani: 168 km/h di velocità di punta e un consumo di 9,2 km/l. La coppia massima era di 196 N·m disponibili a 2.500 giri/min.
Con il restyling del 2006, la gamma motoristica è stata completamente rinnovata. I vecchi 3.5 e il piccolo 2.4 benzina sono stati sostituiti dalle nuove unità V6 Lambda da 3,3 e 3,8 litri. Questi V6 erano omologati Euro 4, sfruttavano la doppia fasatura variabile delle valvole (D-CVVT) ed erano accoppiati a una nuova trasmissione automatica a cinque rapporti più ridotte, con tempi di cambiata ridotti. Il 3.3 erogava 247 cavalli con 304 N·m di coppia a 3.550 giri/min ed è stato importato anche in Europa, mentre il 3.8 garantiva 266 cavalli per 353 N·m a 4.500 giri/min.
Anche il motore diesel è stato rinnovato: il 2.5 CRDI ha adottato un nuovo turbocompressore a geometria variabile (VGT), ha visto miglioramenti nell'iniezione del gasolio e l'introduzione di nuovi componenti in acciaio ad alta resistenza in grado di sopportare le maggiori pressioni termiche dovute all'incremento di coppia massima fino a 392 N·m. La potenza massima è stata portata a 170 cavalli, grazie a interventi sull'impianto di scarico e sulla centralina. Il nuovo 2.5 CRDI VGT è stato omologato Euro 4 e garantiva consumi più bassi e migliori prestazioni: 12,7 km/l di consumo medio, scatto da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi e una velocità massima di 182 km/h.
La Seconda Generazione: Verso il Crossover Sportivo
La seconda generazione della Kia Sorento è stata presentata in anteprima mondiale al Salone dell'Automobile di Seul nel 2009. Dopo il grande successo della serie precedente, i vertici Kia hanno orientato la nuova Sorento verso la strada del crossover sportivo, un mix tra un SUV e una comoda station wagon, caratterizzata da bassi costi di esercizio e prestazioni quasi sportive. Questo concetto rifletteva l'andamento dell'industria automobilistica, che si stava muovendo verso vetture sempre più grandi ed efficienti, con carrozzerie più leggere e consumi più bassi. Per questo motivo, la Sorento ha abbandonato il vecchio telaio a longheroni e le marce ridotte per adottare una moderna scocca portante in acciaio, basata sul pianale della Hyundai Santa Fe seconda serie, e un sistema di trazione integrale a inserimento automatico.

Il pianale prevedeva il motore in posizione anteriore trasversale con sospensioni anteriori a geometria MacPherson e barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno è stato adottato lo schema Multilink a cinque bracci più barra stabilizzatrice, con ammortizzatori a gas. Il telaio è stato irrigidito e ribassato per migliorare le doti dinamiche su strada del SUV coreano, pur penalizzando leggermente l'uso in fuoristrada. La trazione integrale era inseribile elettronicamente non appena il retrotreno perdeva aderenza, ma erano disponibili anche versioni a due sole ruote motrici anteriori. Di serie era presente il sistema DBC, che limitava elettronicamente la velocità a 8 km/h nelle discese ripide.
Il design della seconda generazione è stato curato da Peter Schreyer, capo stile della Kia Motors Europe. Il family feeling richiamava quello introdotto dalla Kia Forte e ripreso anche dalla Cadenza. Il frontale spigoloso presentava una fanaleria orizzontale lunga e sottile, dalla forma triangolare, raccordata dalla mascherina con bordi cromati e il logo della casa incorporato. I paraurti anteriori avevano la parte inferiore non verniciata e i fendinebbia erano racchiusi in due lobi in rilievo con sfondo a nido d'ape. La fiancata era caratterizzata da una vetratura slanciata e spigolosa e da una nervatura che solcava le portiere. La coda della Sorento presentava i fanali a LED sulle versioni di punta, e una fascia cromata sopra il vano porta targa nel portellone posteriore conferiva un tocco di eleganza. Gli indicatori laterali di direzione sfruttavano la tecnologia luminosa a diodi a LED e venivano integrati nei gusci degli specchi retrovisori.
Una novità nell'abitacolo era l'offerta della variante a sette posti con terza fila di sedili reclinabile. Come la sorella Santa Fe, anche la Sorento mirava a soddisfare le esigenze di famiglie più numerose. La plancia seguiva lo stile bombato della carrozzeria: la parte centrale si estendeva fino al tunnel, raggruppando tutti i comandi dell'impianto audio e navigazione, oltre a quelli del climatizzatore automatico bizona, con una retroilluminazione rossa. Le bocchette d'aerazione del clima erano in posizione verticale agli estremi.
I Comandi del Sistema Multimediale e al Volante
Il sistema di infotainment e i comandi della Kia Sorento, specialmente nelle versioni più recenti, includono una serie di funzionalità che aumentano la comodità e la sicurezza di guida. Sebbene le informazioni dettagliate sui comandi al volante della Sorento del 2006 siano più sparse e legate agli allestimenti dell'epoca, è utile esaminare l'evoluzione di questi sistemi anche in relazione ai modelli successivi per comprendere meglio il contesto.

I componenti principali del sistema di controllo, sia sul pannello centrale che sul telecomando al volante, sono progettati per un'interazione intuitiva. L'aspetto e la disposizione possono variare in base al modello e alle specifiche del veicolo.
Pannello di Controllo Principale
Sul pannello di controllo del sistema si trovano diversi pulsanti e manopole con funzioni specifiche:
- Pulsante Radio: Premuto ripetutamente, cambia la modalità radio (FM, AM). Tenendo premuto, visualizza la finestra di selezione Radio/Multimediali.
- Pulsante Media: Riproduce contenuti da un dispositivo di archiviazione multimediale. Tenendolo premuto, visualizza la finestra di selezione Radio/Multimediali.
- Pulsante Personalizza ( ): Attiva una funzione personalizzata. Tenendolo premuto, si accede alla schermata di impostazione della funzione.
- Pulsante Accensione/Manopola Volume ( , POWER, PWR): Accende o spegne la funzione Radio/Multimediali. Tenendolo premuto, spegne schermo e suono. Ruotandolo, regola il volume dei suoni del sistema.
- Pulsante di ripristino: Riavvia il sistema.
- Pulsante Ricerca indietro/in avanti (SEEK/TRACK): Mentre si ascolta la radio, cambia stazione. Durante la riproduzione di file multimediali, cambia traccia/file. Tenendolo premuto, si va indietro o avanti nel brano (eccetto in modalità audio Bluetooth).
- Pulsante Impostazioni: Accede alla schermata Impostazioni. Tenendolo premuto, accede alla schermata di informazioni sulla versione.
- Manopola Ricerca (TUNE FILE, ): Mentre si ascolta la radio, regola la frequenza o cambia stazione. Durante la riproduzione di file multimediali, cerca una traccia/un file (eccetto in modalità audio Bluetooth). Durante una ricerca, premendolo, seleziona la traccia/il file corrente.
Telecomando al Volante: Funzionalità e Utilizzo
I comandi al volante sono pensati per consentire al conducente di interagire con il sistema multimediale e di comunicazione senza distogliere lo sguardo dalla strada, aumentando la sicurezza.
- Pulsante Riconoscimento vocale ( , ) (se disponibile): Avvia o termina il riconoscimento vocale di uno smartphone connesso tramite proiezione telefono. Il funzionamento può variare in base alle specifiche dello smartphone.
- Pulsante Mode ( ): Cambia la modalità (Radio, Multimediali, ecc.). Tenendolo premuto, si accede alla schermata di impostazione della funzione.
- Bilanciere/pulsante Volume (+/-, +/ -): Regola il volume dell'audio.
- Pulsante Muto ( , ): Disattiva o attiva l'audio del sistema. Durante la riproduzione di file multimediali, mette in pausa o riprende la riproduzione.
- Bilanciere/pulsante Ricerca ( ): Mentre si ascolta la radio, consente di passare da una stazione all’altra nell’elenco preferite. Permette di cercare una stazione o di cambiare frequenza (la funzione può essere selezionata dalle impostazioni dei pulsanti). Durante lazione di file multimediali, cambia traccia/file. Tenendolo premuto, si va indietro o avanti nel brano (eccetto in modalità audio Bluetooth).
- Pulsante Chiama/Rispondi (Opzione A e B: , , ): Per prima cosa, è necessario connettere un telefono cellulare tramite Bluetooth. Una volta completata la connessione, consente di accedere alla cronologia chiamate. Tenendolo premuto, si può comporre il numero di telefono più recente. Quando si riceve una chiamata, permette di rispondere. Durante una chiamata, consente di passare dalla chiamata attiva alla chiamata in attesa e viceversa. Tenendolo premuto, trasferisce la chiamata dal sistema al telefono cellulare e viceversa.
- Pulsante Fine chiamata (Opzione A e B: , , ) (se disponibile): Quando si riceve una chiamata, permette di rifiutare la chiamata (tenendo premuto per l'opzione B). Durante una chiamata, termina la chiamata.
- Pulsante Personalizza ( , ) (se disponibile): Attiva una funzione personalizzata. Tenendolo premuto, si accede alla schermata di impostazione della funzione.
Telecomando Sedile Posteriore (se disponibile)
Alcuni modelli Kia Sorento, soprattutto quelli con allestimenti più ricchi o specifici per alcuni mercati, possono includere un telecomando per i passeggeri posteriori, per un maggiore comfort e controllo dell'intrattenimento.
- Pulsante Canale: Mentre si ascolta la radio, consente di passare da una stazione all’altra nell’elenco preferite. Tenendolo premuto, cerca una stazione (il funzionamento può variare in base alla modalità radio utilizzata). Durante la riproduzione di file multimediali, cambia traccia/file. Tenendolo premuto, si va indietro o avanti nel brano (eccetto in modalità audio Bluetooth).
- Pulsante Muto: Disattiva o attiva l'audio del sistema.
- Pulsante Accensione/Manopola Volume: Accende o spegne la funzione Radio/Multimediali. Tenendolo premuto, spegne schermo e suono. Ruotando a sinistra o a destra, regola il volume dei suoni del sistema.
- Pulsante Ricerca: Mentre si ascolta la radio, cambia stazione. Durante la riproduzione di file multimediali, cambia traccia/file.
Riconoscimento Vocale e Connettività Avanzata
Per i comandi vocali, la funzione si attiva pronunciando "Comandi" dopo aver attivato il riconoscimento vocale. Nelle auto connesse, è possibile effettuare ricerche vocali di caratteristiche e informazioni specifiche del veicolo fornite dal servizio e visualizzare i risultati. Ad esempio, si possono chiedere informazioni sul meteo ("Che tempo fa?" o "Che tempo farà martedì?"). È importante notare che il servizio di riconoscimento vocale per un'auto connessa non è supportato senza un abbonamento a Kia Connect. Il contenuto e i comandi vocali forniti dal servizio sono soggetti a modifiche in base agli aggiornamenti del database sul server dell'auto connessa. Alcuni comandi del veicolo potrebbero non essere supportati a seconda del modello e delle specifiche.

I comandi relativi alle chiamate, come "Chiama
La Kia Sorento del 2006, pur essendo un modello di prima generazione, aveva già gettato le basi per l'integrazione di sistemi di controllo sempre più sofisticati, aprendo la strada alle funzionalità avanzate che caratterizzano i modelli più recenti.