I tergicristalli sono componenti essenziali per la sicurezza di guida, garantendo una visione chiara del parabrezza in condizioni meteorologiche avverse. Comprendere come attivarli correttamente, le loro peculiarità e la loro evoluzione storica non solo aumenta la consapevolezza del conducente ma contribuisce anche a una migliore cura del veicolo. Questo articolo esplora in dettaglio il funzionamento dei tergicristalli, con un focus particolare su specifici modelli e problematiche comuni, partendo dall'esperienza diretta per arrivare a contestualizzare l'invenzione e la tecnologia moderna.

L'Attivazione dei Tergicristalli: Un Approccio Generale
Per parlare di come si attivano i tergicristalli è d’obbligo un salto nel passato, ma anche un'analisi immediata del presente. Il braccio dei tergicristalli viene mosso dal motorino di azionamento che si attiva girando la manopola che parte dal piantone del volante. In generale, per azionare i tergicristalli bisognerà guardare le varie manopole presenti alla destra del volante. Basterà girare la manopola; nella gran parte dei casi, la manopola va girata in senso orario, ovvero portandola verso di voi, esattamente l’opposto di quello che si fa con i fari!
I tergicristalli hanno varie velocità di funzionamento, di solito ogni velocità è contrassegnata con un simbolo differente che sta a indicare l’intensità. Talvolta, per regolare l’intensità, vi è una ghiera centrale da far ruotare. In posizione Zero il tergicristallo è disattivato. In posizione Uno il tergicristallo funzionerà a intermittenza. A seconda delle auto, per attivarli bisogna girare la manopola oppure alzarla/abbassarla.
Funzionalità Specifica e Comportamenti Particolari
Anche in questo caso, quel che serve fare per spruzzare il liquido lavavetro dipende dai modelli di auto. In alcune, per azionare il lavacristallo, bisogna premere il pulsante posto all’estremità della leva del tergicristallo. In altre invece, bisogna abbassarla, tirarla o spingerla. Come in tutte le auto, anche i tergicristalli sulla Fiat Bravo si attivano con la chiave di avviamento in posizione MAR (marcia). Tirando la leva del tergicristallo verso il volante si aziona il lavacristallo. Mantenendo tirata la leva è possibile attivare con un solo movimento il getto del lavavetro e il tergicristallo stesso; quest’ultimo infatti entra in azione automaticamente se si tiene tirata la leva per più di mezzo secondo. Il funzionamento del tergicristallo termina alcune battute dopo il rilascio della leva.
Un esempio specifico di funzionamento si trova sulla Hyundai Atos, dove i tergicristalli si attivano tirando la leva verso il volante. Quando viene azionato il tergilavacristallo, funziona automaticamente 2 volte.

La Gestione Elettronica dei Tergicristalli: Il Caso della Fiat Panda
Sulla Fiat Panda, è stato osservato un comportamento specifico: il rallentamento delle battute dei tergicristalli a veicolo fermo, in particolare al minimo. Le prime ipotesi potrebbero suggerire problemi legati all'alternatore o alla batteria, ma una comprensione più approfondita rivela che si tratta di una caratteristica intrinseca e non di un difetto. "No le battute vengono rallentate a veicolo fermo, accade in moltissimi veicoli, non c'entrano alternatore o batteria bensì una semplice istruzione dell'elettronica di bordo, per questioni di confort. non è un difetto, è normale, al minimo ovvero senza l'ausilio della forza motrice fatica di più, o meglio penso che la centralina lo regoli a dovere… Assolutamente non è un difetto, ma al contrario è un plus dell'auto."
Questo comportamento è una chiara indicazione di come l'elettronica di bordo (la centralina o body computer) gestisca attivamente il funzionamento dei tergicristalli per ottimizzare le prestazioni e il comfort. Al minimo, con il motore che eroga meno potenza, il sistema elettronico può ridurre la velocità dei tergicristalli per non gravare eccessivamente sul sistema elettrico o meccanico. Questa regolazione è pensata per il comfort, evitando che il motore possa subire fluttuazioni a causa del carico aggiuntivo del motorino tergicristallo, soprattutto in condizioni di basso regime. Pertanto, questo rallentamento non è sintomo di un guasto, ma piuttosto di una gestione intelligente da parte del sistema.
MAPPATURA: come funziona? Come si fa? Vantaggi?
Diagnosi e Risoluzione dei Problemi Elettrici
Quando i tergicristalli non funzionano o presentano anomalie, è fondamentale un approccio diagnostico sistematico. Una delle prime e più semplici verifiche da effettuare è misurare sul connettore del motorino tergi per accertarsi della presenza delle varie alimentazioni necessarie al suo funzionamento. È meglio farlo con carico collegato, poiché a circuito aperto si falsa la realtà.
Se si riscontrano problemi di alimentazione, il guasto potrebbe risiedere nel body computer. Nello specifico, un relé saldato al suo interno potrebbe essere la causa. "Se il problema sta nella mancanza di alimentazione alle due velocità del motorino, il guasto risiede nel body computer, nello specifico un rele saldato; o si trova il modo di ripararlo o purtroppo si deve sostituire." La riparazione di un relé saldato all'interno del body computer può essere complessa e costosa. "Sostituirlo è difficile perché è saldato nello stretto ed oltretutto il solo relé costerebbe 30-40€." In questi casi, dopo aver verificato l'uscita delle alimentazioni e accertato che non vi siano carenze, si può al limite rivedere la scheda elettronica del body computer, ripassando le saldature, nella speranza di risolvere il problema.

L'Invenzione del Tergicristallo: Un Salto nella Storia
Per comprendere appieno l'evoluzione di questo componente, è necessario fare un salto nel passato. Siamo a New York nel 1903. È inverno e Mary Anderson, un'allevatrice americana che non guida, osserva un autista del tram che tiene aperti i due finestrini per poter pulire il parabrezza dalla neve. Ritornata in Alabama, disegna uno strumento per tenere pulito il parabrezza e lo fa costruire da una ditta locale. Lo strumento consisteva in una leva interna all’auto che muoveva una stecca di gomma sul vetro esterno. Nasce così il tergicristallo. La Anderson riuscì ad ottenere un brevetto per 17 anni. Nel 1905 provò a vendere il brevetto ma non ci riuscì perché nessuno voleva pagare un oggetto inventato da una donna.
L'invenzione del tergicristallo da parte della Anderson è citata nel 19º episodio della 17ª stagione dei Simpson, durante una conversazione tra Marge Simpson, il marito ed i figli sul tema dell’equità di genere. Dal 1903 ne è passata di acqua sotto i ponti ma i tergicristalli non sono cambiati molto, se non fosse che hanno seguito l’evoluzione del parabrezza delle auto, che da piccolo e piatto è diventato più ampio e curvo.

Sensori Pioggia e Manutenzione Preventiva
Molti veicoli moderni integrano sensori pioggia, solitamente posizionati dietro lo specchietto retrovisore interno. Questi sensori rilevano la quantità di acqua sul parabrezza e attivano automaticamente i tergicristalli, regolandone la velocità in base all'intensità della pioggia.
Una nota di attenzione che vale in realtà per tutte le auto: per evitare danni al sistema del tergicristallo, non usatelo per rimuovere grossi accumuli di neve o ghiaccio, che invece vanno rimossi manualmente. L'eccessivo sforzo meccanico o elettrico causato da questi ostacoli può danneggiare il motorino, i bracci o persino il vetro stesso. Una corretta manutenzione preventiva e l'uso appropriato dei sistemi di pulizia del parabrezza garantiscono longevità e affidabilità.