La Pulizia degli Iniettori GPL a Roma: Mantenere le Prestazioni Ottimali del Tuo Veicolo

Le auto a GPL rappresentano una scelta sempre più diffusa per gli automobilisti romani e non solo, offrendo un'alternativa più ecologica ed economica rispetto ai veicoli alimentati a benzina e diesel. Tuttavia, per garantire che queste vetture mantengano prestazioni costanti e di qualità nel tempo, è fondamentale prestare particolare attenzione alla manutenzione, soprattutto per quanto riguarda l'impianto di alimentazione. Un componente chiave che richiede cura periodica è rappresentato dagli iniettori GPL, i quali devono essere puliti con regolarità per assicurare il loro corretto funzionamento e prevenire ripercussioni negative sul motore e sulle performance complessive del veicolo.

Immagine di un'officina meccanica a Roma che mostra un meccanico al lavoro su un impianto GPL

Iniettori GPL Sporchi: Cause, Sintomi e Conseguenze

Negli impianti bi-fuel, gli iniettori sono dispositivi elettromeccanici incaricati di convogliare il carburante, in questo caso il GPL, nelle camere di combustione del motore. Un loro malfunzionamento, spesso dovuto all'accumulo di sporco, può compromettere seriamente l'economia di esercizio e le prestazioni del propulsore.

Le cause principali che portano all'intasamento degli iniettori sono diverse:

  • Scarsa Qualità del Carburante: Se il GPL o il carburante principale contengono residui di polvere e sporco, queste particelle possono depositarsi negli iniettori, ostruendo parzialmente o totalmente i fori di uscita. Questo fenomeno riduce il getto di carburante nebulizzato, influenzando negativamente i consumi e le prestazioni: un apporto insufficiente di carburante impedisce al motore di sviluppare la piena potenza e di raggiungere un adeguato numero di giri di rotazione.
  • Errata Pulizia dei Serbatoi: Anche una pulizia non accurata dei serbatoi deputati allo stoccaggio del gas può contribuire all'accumulo di impurità che finiscono per intasare gli iniettori.
  • Utilizzo Prolungato e Intensivo del Veicolo: Un impiego particolarmente gravoso e continuo dell'automobile può favorire l'accumulo di residui di sporcizia negli iniettori nel tempo.

Gli iniettori sporchi manifestano la loro condizione attraverso una serie di "sintomi" facilmente riconoscibili che indicano un malfunzionamento del motore:

  • Difficoltà in Fase di Avviamento: Il motore potrebbe stentare ad accendersi o richiedere più tentativi.
  • Aumento del Consumo Medio di Carburante: Un'iniezione inefficiente del GPL porta a un maggiore spreco di carburante.
  • Calo Generale delle Prestazioni: Si avverte una diminuzione della potenza e della reattività del motore.
  • Scarsa Capacità di Reggere i Bassi Regimi di Rotazione: Il motore potrebbe tendere a spegnersi o a girare in modo irregolare ai bassi regimi.
  • Gas di Scarico di Colore Nero: Questo è un segnale di combustione incompleta, spesso dovuta a un rapporto aria/carburante squilibrato.

come provare gli iniettori gpl

Strategie di Pulizia degli Iniettori GPL: Prevenzione e Intervento

Quando l'auto manifesta i sintomi di cui sopra, è probabile che sia giunto il momento di intervenire sugli iniettori per rimuovere i residui accumulati. Tuttavia, è possibile adottare alcune misure preventive per ritardare questa operazione e mantenere i dispositivi puliti ed efficienti il più a lungo possibile.

Prevenzione con Additivi Specifici

Un primo accorgimento consiste nell'utilizzo di additivi specifici, facilmente reperibili in commercio presso negozi specializzati o online. Questi additivi possono essere aggiunti alla benzina, o direttamente al GPL, per una pulizia costante degli iniettori. In alternativa, presso i distributori stradali, è possibile acquistare un carburante già additivizzato che svolge la medesima funzione preventiva. I prodotti per tenere puliti i dispositivi di iniezione hanno un costo contenuto: gli additivi per motori a GPL si trovano in confezioni di vario formato, il cui costo oscilla tra i 10 ed i 25 euro.

Pulizia Manuale degli Iniettori

Se gli additivi non dovessero essere sufficienti a risolvere il problema, diventa necessaria la pulizia manuale degli iniettori. Sebbene il procedimento non sia particolarmente lungo, può essere reso complesso dalla configurazione dell'intero rail, che rende lo smontaggio piuttosto ostico.

Una volta rimossi gli iniettori GPL, i passaggi da seguire sono i seguenti:

  1. Rimozione delle Guarnizioni: Con l'aiuto di un cacciavite piatto, rimuovere le guarnizioni facendo attenzione a non romperle o danneggiarle.
  2. Rimozione del Filtrino dell'Iniettore: Il filtrino, situato nella parte inferiore del dispositivo, deve essere estratto.
  3. Preparazione al "Lavaggio": Una volta privati delle parti in plastica, si procede alla preparazione per il "lavaggio". A tale scopo, è necessario procurarsi del petrolio bianco e un cavo bipolare da collegare all'iniettore, rispettando la polarità positiva e negativa.
  4. Procedimento di Pulizia:
    • Riempire una vaschetta con almeno 5 cm di petrolio bianco.
    • Immergere l'iniettore nel liquido dalla parte del terminale di iniezione.
    • Collegare il cavo bipolare all'iniettore, mantenendo una polarità fissa.
    • Toccare l'iniettore con l'altra polarità, dando delle piccole scosse alternate.
    • Ripetere l'operazione finché il rumore prodotto dalla scarica elettrica non cambia, indicando che i condotti non sono più ostruiti.
  5. Pulizia delle Guarnizioni: Anche le guarnizioni vanno immerse e passate nel petrolio bianco.
  6. Asciugatura e Rimontaggio: Asciugare gli iniettori con un getto d'aria e rimontare le parti in plastica.

Pulizia degli Iniettori GPL con Ultrasuoni: Efficacia e Semplicità

Un metodo particolarmente sofisticato ed efficace per pulire gli iniettori è il ricorso agli ultrasuoni. Il procedimento è relativamente semplice: i dispositivi da pulire vanno smontati come descritto in precedenza e immersi in una vaschetta ad ultrasuoni, che può essere acquistata a prezzi compresi tra i 40 ed i 50 euro. La vaschetta deve essere riempita di petrolio bianco. Una volta azionato il dispositivo tramite i relativi comandi, è sufficiente attendere il tempo necessario per il completamento del lavaggio. Terminata l'operazione, si estraggono gli iniettori dalla vaschetta, si asciugano e si rimontano le guarnizioni.

Costi e Tempi della Pulizia o Sostituzione degli Iniettori GPL in Officina

Nel caso in cui non si voglia procedere in prima persona, è sempre possibile affidare la pulizia degli iniettori a un'officina specializzata. A Roma e provincia, numerose officine offrono questo servizio.

Grafico che confronta i costi della pulizia fai da te e della pulizia in officina

Il costo del lavaggio degli iniettori in officina oscilla generalmente tra i 50 ed i 100 euro. Molto dipende dalle caratteristiche tecniche dell'impianto di alimentazione e del motore: più è difficile raggiungere e smontare gli iniettori, maggiore sarà il costo per la manodopera in relazione al tempo necessario per effettuare l'intera lavorazione.

Iniettori GPL: Pulizia o Sostituzione?

Come molte altre componenti meccaniche di un'auto, anche gli iniettori del GPL non sono eterni ma hanno una sorta di data di "scadenza". Raggiunto un certo limite di usura, diventa necessario procedere alla loro sostituzione.

Il controllo degli iniettori viene effettuato periodicamente in occasione del "tagliando", una sorta di check-up al quale sottoporre la vettura con cadenza annuale. In questa occasione, i tecnici incaricati possono procedere alla pulizia degli iniettori, ma è anche possibile che si renda necessaria la loro sostituzione. In linea generale, è consigliabile cambiarli poco prima di aver raggiunto i 150.000 km.

L'intera operazione di sostituzione, se affidata a un'officina meccanica, può costare dai 150 ai 400 euro, a seconda del tempo necessario per smontare gli iniettori usurati e montare quelli nuovi. Alcuni impianti di ultima generazione, come quelli sequenziali con iniettori ispezionabili internamente e provvisti di una "pasticca" intercambiabile, offrono vantaggi significativi. In caso di intasamento dovuto a GPL sporco, in questi casi, viene sostituita solo questa sorta di "pasticca", e spesso, entro i due anni di garanzia, senza alcuna spesa. Anche dopo il periodo di garanzia, i costi associati non sono esagerati.

Manutenzione dell'Impianto GPL: Filtri, Riduttore e Candele

Oltre alla pulizia e alla sostituzione degli iniettori, la manutenzione dell'intero impianto GPL è cruciale per la salute del motore. Un "Manuale Utente per la Manutenzione dell'Impianto a GPL o Metano" è fondamentale in quanto indica tutte le fasi per la manutenzione degli impianti GPL e Metano, sui tagliandi e sulle revisioni.

Negli impianti GPL, esistono due tipi principali di filtri che svolgono una funzione cruciale:

  1. Filtro in Fase Liquida: Questo filtro, generalmente delle dimensioni di un tappo di borotalco e di tipo cartaceo, filtra il GPL quando è ancora liquido, prima che venga vaporizzato e ridotto di pressione. La sua funzione è quella di impedire che impurità presenti nel serbatoio del GPL raggiungano il riduttore di pressione/vaporizzatore, conosciuto anche come polmone. Rappresenta una prima barriera protettiva. Negli impianti, lo si trova fisicamente sull'elettrovalvola o, se quest'ultima è integrata con il riduttore/vaporizzatore, direttamente su quest'ultimo.
  2. Filtro in Fase Gassosa: Questo secondo filtro costituisce una seconda barriera e si trova tra il riduttore di pressione/vaporizzatore e gli iniettori. Filtra il GPL dopo che è stato trasformato da liquido a gassoso per effetto dell'azione del calore del circuito di raffreddamento. La sua importanza è nel contrastare le impurità del GPL, prevalentemente di natura oleosa, che potrebbero causare il grippaggio degli iniettori.

Il discorso dell'impianto "vecchio" rispetto al "nuovo" non è una "fesseria" come si potrebbe pensare, ma ha una sua logica se si considera la revisione del riduttore e degli iniettori. Queste componenti, infatti, hanno parti soggette ad usura. In particolare, la membrana del riduttore, che si indurisce perdendo le proprietà originali, generalmente dopo 70-80mila km. Negli iniettori, le componenti ad ago e gli ORing di tenuta sono anch'essi soggetti a usura e devono essere controllati.

Per le candele, è essenziale fare attenzione che siano sempre in perfette condizioni, poiché la loro efficienza è strettamente correlata alla combustione ottimale del GPL.

Diagramma schematico di un impianto GPL con indicazione dei filtri e degli iniettori

Revisioni Periodiche e Controlli delle Bombole

Come i veicoli a benzina, anche le auto a GPL e Metano sono sottoposte a revisione periodica: la prima deve essere effettuata dopo quattro anni dall'immatricolazione, le altre ogni due. Le bombole del metano, in aggiunta, devono essere sottoposte a controlli periodici: sono richiesti un collaudo ogni 5 anni e una revisione ogni 4. Sebbene le bombole GPL non abbiano una scadenza fissa come quelle a metano, il loro serbatoio ha una vita utile di 10 anni dalla data di immatricolazione o installazione, dopodiché deve essere sostituito. Questo è un aspetto cruciale per la sicurezza e la conformità del veicolo.

Mantenere l'impianto GPL in ottime condizioni attraverso una manutenzione regolare, la pulizia degli iniettori e la sostituzione dei filtri e delle parti usurate, non solo garantisce prestazioni ottimali e consumi contenuti, ma contribuisce anche a prolungare la vita del motore e a rispettare l'ambiente, consolidando il vantaggio delle auto a GPL come scelta intelligente per la mobilità a Roma e oltre.

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