La Ford Fiesta, un nome che risuona nel panorama automobilistico da quasi quarant'anni, dal lontano 1976, ha attraversato ben sei generazioni, o "serie" in gergo tecnico (Mk VI e restyling di metà carriera, ovvero Fiesta 6.2). Si tratta di un'utilitaria che ha mantenuto il suo nome invariato per quasi 40 anni, un traguardo notevole in un segmento in costante evoluzione e agguerrito. Per restare al passo, la Fiesta si è rinnovata con fari LED, una calandra più "importante", un paraurti più bombato e un cofano più scolpito, elementi che donano dinamismo alla linea, in linea con il "Kinetic Design volume due". Oltre a questi aggiornamenti estetici, ha adottato nuovi motori 1.0 tre cilindri, frutto del "downsizing", pronti a ringiovanire la citycar di Mr. Ford.
La Vettura in Prova: Tecnologia e Sicurezza a Bordo
A bordo, la Fiesta si è aggiornata con il sistema multimediale SYNC, un'evoluzione del sistema vivavoce Bluetooth. Questo permette di effettuare chiamate, riprodurre musica e molto altro attraverso semplici comandi vocali, mantenendo le mani sul volante. È possibile ascoltare gli SMS, integrare i dispositivi portatili a bordo e, grazie al numero di emergenza Europeo, segnalare la posizione del veicolo in caso di incidente, richiedendo assistenza. L'unico neo è la dimensione del display da 5 pollici, ritenuto piccolo per la sua posizione distante e l'assenza di un sistema touch. I numerosi tasti, uniti a una logica di funzionamento perfettibile, non facilitano l'interazione.

Le plastiche di bordo, almeno quelle superiori, sono schiumate, ma i colori poco allegri e i tanti tasti, soprattutto le manopole del clima automatico, sono lontani dall'essere di alta qualità. In sintesi, la plancia Ford mostra inesorabilmente il segno del tempo. Scarsa è anche l'integrazione dell'impianto GPL: indicatore e pulsante appaiono posticci, simili a quelli di un impianto aftermarket, senza la possibilità di visualizzare il consumo medio sul trip computer o l'autonomia disponibile. La seduta è invece ampiamente regolabile, così come il volante, permettendo di trovare la posizione di guida corretta in pochi attimi, anche se il sedile può risultare un po' stretto e stancante sulla lunga distanza. Il bagagliaio è sufficiente per una fuga romantica o un weekend con la famiglia, con una buona capacità e la possibilità di ampliarlo abbattendo il divano. Gli interni si presentano, nel complesso, abbastanza buoni nella parte superiore della plancia, con materiali morbidi e ben assemblati, alternati, nella parte centrale, da materiali più duri ma di aspetto robusto e di qualità. Più economiche, invece, le plastiche della parte inferiore e degli sportelli, sebbene diano un buon senso di robustezza. I sedili sono in tessuto, morbidi nella seduta e ben conformati per la tenuta laterale. Anche la moquette usata per la parte bassa e il baule sembra di buona qualità. Per quanto riguarda le dimensioni interne, l'auto è abbastanza ampia nella parte anteriore: si riesce facilmente a trovare la posizione ideale di guida e il padiglione è abbastanza alto sulla testa; inoltre, c'è un discreto spazio per le gambe e tra guidatore e passeggero. Un po' alta, a giudizio di alcuni, la linea di cintura che costringe a tenere il gomito sinistro in una posizione non proprio naturale quando lo si appoggia sulla base del finestrino. La zona posteriore, invece, non è molto ampia, ricordando quasi le dimensioni interne delle auto di fine anni '90 e inizio 2000. Mancano un bel po' di centimetri sia per le gambe che in altezza, e sul divano si sta bene solo in due; in tre, si è un po' troppo sacrificati. Ottimo il baule: conformato e rifinito bene, con ganci per le buste della spesa, una buona capacità e la possibilità di ampliarlo grazie all'abbattimento del divano. Le cose che, invece, non piacciono particolarmente sono l'impossibilità di regolare in altezza il sedile passeggero anteriore e qualche scricchiolio e rumore di troppo sullo sconnesso o sulle corrugazioni delle strade, rilevabili sin dal primo giorno. Scavata nella parte inferiore per lasciare spazio alle gambe del guidatore e del passeggero, la plancia della Ford Fiesta ha un design moderno e gradevole, ravvivato dalle superfici a effetto alluminio che rivestono la console. La medesima tonalità si ritrova nei "barilotti" che contengono il tachimetro e il contagiri, i quali, al contrario del display del computer di bordo, risultano ben leggibili; peccato, però, che manchi il termometro del liquido refrigerante. Se la qualità costruttiva e il livello delle finiture, con l'eccezione di qualche elemento secondario assemblato in modo approssimativo, è soddisfacente, non altrettanto vale per i comandi: quelli per azionare gli alzavetro risultano eccessivamente arretrati, e quelli del "clima" collocati troppo in basso. Il divano dal profilo piatto non sarebbe penalizzante per chi siede dietro, ma, data la limitata larghezza, è comodo soltanto per due adulti; i quali, in verità, godono comunque di uno spazio per le gambe poco più che sufficiente. Ben più accoglienti le poltrone anteriori, che hanno una seduta lunga e gli schienali ben sagomati: sono comode anche per chi ha una corporatura robusta, e nelle curve affrontate con decisione impediscono di scivolare di lato. Accurato e preciso il sistema di regolazione degli schienali, del tipo a manopola, sebbene un po' dura da azionare.
Alla Guida: Comfort e Prevedibilità

Ford Fiesta MK7 1.4 GPL 0-170 + microfono
Alla guida, grazie alla gommatura standard della Titanium, meno generosa che in passato (195/55 R15 in luogo delle 195/45 R16), la vettura è ora più morbida sulle sconnessioni e digerisce dossi e tombini come nulla fosse. Il rovescio della medaglia è che il telaio, adatto a potenze ben più elevate (come si può riscontrare nella prova della Fiesta ST), è mortificato dalla taratura turistica delle sospensioni. Si tratta quindi di un'auto ideale per le passeggiate e i lunghi viaggi, che tra le curve si dimostra prevedibile e sicura, grazie all'ESP non disinseribile, ma meno divertente di un tempo. Nei lunghi viaggi autostradali a 130 km/h, il motore gira a 3.500 giri e il comfort è discreto, con una silenziosità nella norma. Manca forse una sesta marcia, e la quinta lunga non permette grandi riprese; nelle salite autostradali occorre scalare. Fortunatamente, il cambio ha innesti precisi e mai contrastati, risultando veramente lodevole. Con una lunghezza appena inferiore ai 4 metri, i comandi leggeri da azionare e un motore scattante favorito da un efficiente cambio, la guida in città è agevole e divertente. Restano, però, difficoltose le manovre in retromarcia: la visuale consentita dal piccolo lunotto lascia a desiderare, ed è consigliabile dotarsi dei sensori di parcheggio, disponibili come optional. La validità dello sterzo e le ottime qualità dinamiche rendono l'utilitaria Ford divertente e sicura fra le curve: la guida è intuitiva e le reazioni sincere. Oltre a essere al riparo da eventuali blocchi del traffico, in città la Ford Fiesta dimostra una buona agilità: è scattante e compatta, ha un cambio dolce e preciso e, grazie allo sterzo e alla frizione leggeri da azionare, non "stressa" il guidatore. Nell'impiego extraurbano, come prevedibile, il 1.4 della Ford Fiesta fa del suo meglio in termini di consumi: a benzina si fanno oltre 16 km/l e a GPL 12,4 km/l. Questi sono risultati di rilievo, considerando che si tratta di un motore da quasi 100 CV che permette di tenere ritmi alquanto brillanti ed eroga la sua potenza in modo piacevolmente omogeneo. Sicuro e prevedibile il comportamento dinamico: la precisione non manca, come pure sono elevate la tenuta di strada e la stabilità. Le buone capacità filtranti delle sospensioni e l'abitacolo efficacemente insonorizzato della Ford Fiesta permettono di affrontare lunghi viaggi senza stress: i fruscii aerodinamici sono quasi inesistenti e la voce del motore giunge ovattata, complice il fatto che, grazie alla quinta marcia "di riposo", a 130 orari il regime di funzionamento è alquanto contenuto, circa 3000 giri. Ragionevoli i consumi: a GPL si sfiorano i 10 km/l e a benzina se ne coprono oltre 13, il che gioca a vantaggio della notevole autonomia complessiva che si ottiene sfruttando entrambi i serbatoi. Con la doppia alimentazione, il motore non perde smalto, a tutto vantaggio delle prestazioni e della piacevolezza di guida: la Fiesta è un'utilitaria che permette di risparmiare sui costi di esercizio senza costringere ad accantonare i pruriti sportivi, peraltro bene assecondati da notevoli doti dinamiche. La stabilità, anche quando si va forte, non delude, e altrettanto dicasi della tenuta di strada: l'assetto è controllato, e fra le curve la vettura non si corica troppo di lato.
Prezzi e Allestimenti: Un Mercato Agonistico

Il prezzo della Ford Fiesta non dovrebbe essere elevato: un modello base, che offre l'essenziale, parte da una cifra ragionevole, ma con l'aggiunta di optional il prezzo può lievitare considerevolmente. Ad esempio, si possono aggiungere 600 euro per la vernice metallizzata, 750 euro per il Titanium Pack (clima automatico, vetri elettrici posteriori e scuri), 500 euro per il Keyless Pack, 750 per il Premium Sound, e così via, fino a superare i diciannovemila euro. Solo un colore è gratuito, e per gli altri si sborsano dai 300 ai 900 euro. Va detto che la Ford Fiesta, soprattutto se si desidera una giusta dose di cavalleria, è la meglio dotata tra le "gasate". Al momento dell'acquisto, si è optato per il finanziamento IDEA FORD, dando un anticipo e pagando delle rate mensili per 3 anni. Alla fine, si avranno tre possibilità: restituire l'auto, pagare la maxi-rata finale, o restituirla e prenderne una nuova, ricominciando il gioco. Sebbene, inizialmente, le intenzioni fossero orientate tra la seconda e la terza opzione, allo stato attuale, sembrano spostate maggiormente tra la prima e la seconda. Ad essere sinceri, alcuni si aspettavano qualcosa di più dalla Ford. Essendo prodotta in Germania, si credeva avesse una qualità più elevata, invece, in tante cose, non è per nulla soddisfacente. Alla fine, molti optano per pagarla e tenerla, d'altronde, a chi la guida, spesso sta più che bene e ci si affeziona. In futuro però, si potrebbe passare ad altre marche. La Titanium è la versione più ricca della Ford Fiesta ed è piuttosto completa, dal momento che offre di serie, fra l'altro, i cerchi di 15 pollici, il "clima" manuale e l'airbag per le ginocchia del guidatore. Peccato, però, che come accade per tutte le Ford, si debba pagare a parte la radio, che oltretutto costa parecchio.
Allora, perché scegliere proprio la Ford Fiesta? Beh, il comfort è sicuramente di livello, la qualità un po' meno. La Ford si rivela molto sicura nel suo segmento, ottenendo cinque stelle EuroNCap, ed è una delle poche a offrire l'Active City Stop, cioè il dispositivo di frenata automatica cittadino attivo sotto i 30 km/h che, grazie al radar, frena completamente il veicolo eliminando i classici tamponamenti.

Questioni di Affidabilità e Manutenzione: Dubbi e Consigli
Molti acquirenti cercano un'auto affidabile e si sono orientati verso Ford, magari dopo aver provato altri modelli GPL e riscontrato preoccupazioni per errori della centralina. Una Ford Fiesta 1.4 GPL del 2011 con 146.000 chilometri e impianto originale della casa può apparire come "un altro mondo: robusta, scattante e sicura". La questione sorge se a 4300 euro, con revisione del bombolone e tagliando inclusi nel prezzo, convenga.

C'è chi suggerisce di rimanere su Fiat, magari acquistando un'usata a benzina e poi convertendola a gas autonomamente. Tuttavia, la risposta a questa soluzione ruota intorno a fattori di convenienza e preferenza personale. Per chi percorre 15.000-20.000 chilometri all'anno (pre-covid), la scelta dell'alimentazione diventa ancora più rilevante. Se l'Opel Corsa non aggrada e l'innamoramento per la Fiesta è forte, un meccanico specializzato in impianti BRC può rassicurare, affermando che la scelta della Fiesta è "tranquilla". Ovviamente, egli consiglierà di "guardarsi intorno" e farà notare che anche le auto diesel hanno problemi, a significare che "tutte le auto hanno problemi". La paura di una manutenzione costosa o di problemi irrisolvibili dopo l'acquisto è legittima, soprattutto per chi compra la prima auto e non ha esperienza, cercando consigli sul web per evitare di incappare in "bidoni".
Un esempio pratico: nell'estate del 2015, una coppia era alla ricerca di un'auto a GPL piccola per esigenze di spostamento casa-lavoro economico e qualche viaggio fuori porta. Dopo aver valutato diverse opportunità (Punto, Panda, I20, I10, Rio, Clio, C3, Fiesta, 208), hanno optato per la Fiesta 1.4 Plus GPL, ritenendola un'auto con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Grazie a un'offerta particolare della Ford, l'hanno acquistata per 12.000 euro, esclusi i costi di finanziamento. La scelta è caduta sulla Fiesta rispetto alla Punto per gli interni, rispetto alla I20 e alla Rio per una minore fiducia sul motore GPL e rispetto alla C3 e alla 208 per il costo di acquisto eccessivo (superiore ai 14.000 euro).
La Nuova Ford Fiesta GPL: Il 1.1 da 75 CV

Assistenza Post-Vendita: Un Punto Critico
