La Ford Fiesta GPL: Analisi Approfondita tra Prestazioni, Affidabilità e Convenienza

La Ford Fiesta, un nome che risuona nel panorama automobilistico da quasi quarant'anni, dal lontano 1976, ha attraversato ben sei generazioni, o "serie" in gergo tecnico (Mk VI e restyling di metà carriera, ovvero Fiesta 6.2). Si tratta di un'utilitaria che ha mantenuto il suo nome invariato per quasi 40 anni, un traguardo notevole in un segmento in costante evoluzione e agguerrito. Per restare al passo, la Fiesta si è rinnovata con fari LED, una calandra più "importante", un paraurti più bombato e un cofano più scolpito, elementi che donano dinamismo alla linea, in linea con il "Kinetic Design volume due". Oltre a questi aggiornamenti estetici, ha adottato nuovi motori 1.0 tre cilindri, frutto del "downsizing", pronti a ringiovanire la citycar di Mr. Ford.

La Vettura in Prova: Tecnologia e Sicurezza a Bordo

A bordo, la Fiesta si è aggiornata con il sistema multimediale SYNC, un'evoluzione del sistema vivavoce Bluetooth. Questo permette di effettuare chiamate, riprodurre musica e molto altro attraverso semplici comandi vocali, mantenendo le mani sul volante. È possibile ascoltare gli SMS, integrare i dispositivi portatili a bordo e, grazie al numero di emergenza Europeo, segnalare la posizione del veicolo in caso di incidente, richiedendo assistenza. L'unico neo è la dimensione del display da 5 pollici, ritenuto piccolo per la sua posizione distante e l'assenza di un sistema touch. I numerosi tasti, uniti a una logica di funzionamento perfettibile, non facilitano l'interazione.

Interni Ford Fiesta con sistema SYNC
Non di secondaria importanza è il sistema MyKey, una grande innovazione che consente ai genitori di configurare parametri specifici dell'auto per incentivare uno stile di guida più sicuro quando i figli utilizzano la vettura. Programmando una speciale chiave, da consegnare ai guidatori più giovani o meno esperti, è possibile limitare la velocità massima del veicolo e il volume dello stereo, che si disattiva completamente se le cinture di sicurezza non vengono indossate.

Le plastiche di bordo, almeno quelle superiori, sono schiumate, ma i colori poco allegri e i tanti tasti, soprattutto le manopole del clima automatico, sono lontani dall'essere di alta qualità. In sintesi, la plancia Ford mostra inesorabilmente il segno del tempo. Scarsa è anche l'integrazione dell'impianto GPL: indicatore e pulsante appaiono posticci, simili a quelli di un impianto aftermarket, senza la possibilità di visualizzare il consumo medio sul trip computer o l'autonomia disponibile. La seduta è invece ampiamente regolabile, così come il volante, permettendo di trovare la posizione di guida corretta in pochi attimi, anche se il sedile può risultare un po' stretto e stancante sulla lunga distanza. Il bagagliaio è sufficiente per una fuga romantica o un weekend con la famiglia, con una buona capacità e la possibilità di ampliarlo abbattendo il divano. Gli interni si presentano, nel complesso, abbastanza buoni nella parte superiore della plancia, con materiali morbidi e ben assemblati, alternati, nella parte centrale, da materiali più duri ma di aspetto robusto e di qualità. Più economiche, invece, le plastiche della parte inferiore e degli sportelli, sebbene diano un buon senso di robustezza. I sedili sono in tessuto, morbidi nella seduta e ben conformati per la tenuta laterale. Anche la moquette usata per la parte bassa e il baule sembra di buona qualità. Per quanto riguarda le dimensioni interne, l'auto è abbastanza ampia nella parte anteriore: si riesce facilmente a trovare la posizione ideale di guida e il padiglione è abbastanza alto sulla testa; inoltre, c'è un discreto spazio per le gambe e tra guidatore e passeggero. Un po' alta, a giudizio di alcuni, la linea di cintura che costringe a tenere il gomito sinistro in una posizione non proprio naturale quando lo si appoggia sulla base del finestrino. La zona posteriore, invece, non è molto ampia, ricordando quasi le dimensioni interne delle auto di fine anni '90 e inizio 2000. Mancano un bel po' di centimetri sia per le gambe che in altezza, e sul divano si sta bene solo in due; in tre, si è un po' troppo sacrificati. Ottimo il baule: conformato e rifinito bene, con ganci per le buste della spesa, una buona capacità e la possibilità di ampliarlo grazie all'abbattimento del divano. Le cose che, invece, non piacciono particolarmente sono l'impossibilità di regolare in altezza il sedile passeggero anteriore e qualche scricchiolio e rumore di troppo sullo sconnesso o sulle corrugazioni delle strade, rilevabili sin dal primo giorno. Scavata nella parte inferiore per lasciare spazio alle gambe del guidatore e del passeggero, la plancia della Ford Fiesta ha un design moderno e gradevole, ravvivato dalle superfici a effetto alluminio che rivestono la console. La medesima tonalità si ritrova nei "barilotti" che contengono il tachimetro e il contagiri, i quali, al contrario del display del computer di bordo, risultano ben leggibili; peccato, però, che manchi il termometro del liquido refrigerante. Se la qualità costruttiva e il livello delle finiture, con l'eccezione di qualche elemento secondario assemblato in modo approssimativo, è soddisfacente, non altrettanto vale per i comandi: quelli per azionare gli alzavetro risultano eccessivamente arretrati, e quelli del "clima" collocati troppo in basso. Il divano dal profilo piatto non sarebbe penalizzante per chi siede dietro, ma, data la limitata larghezza, è comodo soltanto per due adulti; i quali, in verità, godono comunque di uno spazio per le gambe poco più che sufficiente. Ben più accoglienti le poltrone anteriori, che hanno una seduta lunga e gli schienali ben sagomati: sono comode anche per chi ha una corporatura robusta, e nelle curve affrontate con decisione impediscono di scivolare di lato. Accurato e preciso il sistema di regolazione degli schienali, del tipo a manopola, sebbene un po' dura da azionare.

Alla Guida: Comfort e Prevedibilità

Ford Fiesta in movimento
Il motore 1.4 da 96 cavalli (92 a gas) della Fiesta rimane lo stesso della versione pre-restyling. Si tratta di un aspirato non propriamente innovativo, privo di dispositivi specifici per la riduzione del consumo, ma dotato di un impianto gas targato BRC, garanzia di qualità. Con 128 Nm a 4.200 giri (122 a 4.300 giri a gas), si rivela adeguato a spingere la leggera utilitaria. La leggerezza è un punto a favore, poiché il pianale della Fiesta è stato sviluppato in collaborazione con Mazda ed è lo stesso della piccola 2, e si sa che ai giapponesi i chilogrammi superflui non vanno a genio. Così, la Ford GPL fa segnare poco più di 1.100 kg alla bilancia, ovvero circa 100 kg in meno rispetto alla precedente serie a parità di motorizzazione. Il propulsore si comporta come da aspettativa: regolare e fluido, soffre del difetto cronico dei piccoli aspirati, ovvero la coppia è erogata in alto. Ciò è particolarmente evidente nella modalità GPL, che richiede di tenere il motore su di giri per ottenere una risposta pronta, ma se non c'è fretta, anche a regimi medio-bassi l'unità non è mai impacciata.

Ford Fiesta MK7 1.4 GPL 0-170 + microfono

Sul piano dinamico, l'auto ha un assetto morbido: efficace sulle strade di città, caratterizzate da avvallamenti, dossi, buche, pavé e corrugazioni; meno incisivo sulle statali e in autostrada, dove la taratura soft crea un effetto un po' ondeggiante. Il telaio è comunque ottimo per quanto riguarda la tenuta di strada e si apprezza molto nei curvoni medi di montagna, nonostante il rollio e il coricamento in curva non siano limitati. Si viaggia in un clima ovattato: il motore si sente abbastanza poco, l'insonorizzazione da rumori esterni è ottima, mentre lo è molto meno per altri aspetti, soprattutto quelli meccanici. Rilevante è il rumore da scorrimento gomme, che si traduce in un mugolio strano, soprattutto dopo gli 80 km/h. Questo fenomeno ha indotto alcuni proprietari a recarsi all'officina ufficiale Ford per chiedere spiegazioni e far controllare il veicolo, pensando a un problema di cuscinetti. La risposta ricevuta è stata: "È normale, sono le gomme!". Il cambio, invece, si fa apprezzare per precisione, innesti, morbidezza, spaziatura e rapportatura (soprattutto in seconda), ma si fa odiare per la rumorosità da rotazione, con rumori simili a cuscinetti usurati, soprattutto in prima. Anche in questo caso, la risposta è stata: "È normale!". Secondo alcuni meccanici di fiducia, la causa, probabilmente, è da imputare alla scarsa insonorizzazione della parte antistante l'abitacolo (il cosiddetto parafiamma). Sul piano prestazionale, chi compra un'auto a GPL, per di più aspirata come questa, deve fare i conti con una scarsa brillantezza del motore nel riprendere di giri, anche quando si hanno a disposizione oltre una novantina di cavalli. L'auto, infatti, ha poca coppia e si avverte in modo particolare nei sorpassi, dove bisogna fare molta attenzione, e nelle salite, dove spesso si è costretti a scalare anche più di una marcia. L'elasticità dei motori turbodiesel non è paragonabile. Notevole, invece, la fluidità: il motore non vibra per niente, anche quando scende troppo di giri. Il passaggio a GPL avviene dopo un paio di minuti a motore freddo, mentre a caldo ci vogliono meno di 20 secondi. L'impianto è un BRC e non si avverte nessun cambiamento al passaggio benzina/GPL. Tuttavia, si sono riscontrati problemi con l'indicatore, il quale, spesso, si blocca sul pieno o sul vuoto. Anche qui, la risposta ricevuta è stata: "È normale, dipende da quanto è pulito il GPL!".

Alla guida, grazie alla gommatura standard della Titanium, meno generosa che in passato (195/55 R15 in luogo delle 195/45 R16), la vettura è ora più morbida sulle sconnessioni e digerisce dossi e tombini come nulla fosse. Il rovescio della medaglia è che il telaio, adatto a potenze ben più elevate (come si può riscontrare nella prova della Fiesta ST), è mortificato dalla taratura turistica delle sospensioni. Si tratta quindi di un'auto ideale per le passeggiate e i lunghi viaggi, che tra le curve si dimostra prevedibile e sicura, grazie all'ESP non disinseribile, ma meno divertente di un tempo. Nei lunghi viaggi autostradali a 130 km/h, il motore gira a 3.500 giri e il comfort è discreto, con una silenziosità nella norma. Manca forse una sesta marcia, e la quinta lunga non permette grandi riprese; nelle salite autostradali occorre scalare. Fortunatamente, il cambio ha innesti precisi e mai contrastati, risultando veramente lodevole. Con una lunghezza appena inferiore ai 4 metri, i comandi leggeri da azionare e un motore scattante favorito da un efficiente cambio, la guida in città è agevole e divertente. Restano, però, difficoltose le manovre in retromarcia: la visuale consentita dal piccolo lunotto lascia a desiderare, ed è consigliabile dotarsi dei sensori di parcheggio, disponibili come optional. La validità dello sterzo e le ottime qualità dinamiche rendono l'utilitaria Ford divertente e sicura fra le curve: la guida è intuitiva e le reazioni sincere. Oltre a essere al riparo da eventuali blocchi del traffico, in città la Ford Fiesta dimostra una buona agilità: è scattante e compatta, ha un cambio dolce e preciso e, grazie allo sterzo e alla frizione leggeri da azionare, non "stressa" il guidatore. Nell'impiego extraurbano, come prevedibile, il 1.4 della Ford Fiesta fa del suo meglio in termini di consumi: a benzina si fanno oltre 16 km/l e a GPL 12,4 km/l. Questi sono risultati di rilievo, considerando che si tratta di un motore da quasi 100 CV che permette di tenere ritmi alquanto brillanti ed eroga la sua potenza in modo piacevolmente omogeneo. Sicuro e prevedibile il comportamento dinamico: la precisione non manca, come pure sono elevate la tenuta di strada e la stabilità. Le buone capacità filtranti delle sospensioni e l'abitacolo efficacemente insonorizzato della Ford Fiesta permettono di affrontare lunghi viaggi senza stress: i fruscii aerodinamici sono quasi inesistenti e la voce del motore giunge ovattata, complice il fatto che, grazie alla quinta marcia "di riposo", a 130 orari il regime di funzionamento è alquanto contenuto, circa 3000 giri. Ragionevoli i consumi: a GPL si sfiorano i 10 km/l e a benzina se ne coprono oltre 13, il che gioca a vantaggio della notevole autonomia complessiva che si ottiene sfruttando entrambi i serbatoi. Con la doppia alimentazione, il motore non perde smalto, a tutto vantaggio delle prestazioni e della piacevolezza di guida: la Fiesta è un'utilitaria che permette di risparmiare sui costi di esercizio senza costringere ad accantonare i pruriti sportivi, peraltro bene assecondati da notevoli doti dinamiche. La stabilità, anche quando si va forte, non delude, e altrettanto dicasi della tenuta di strada: l'assetto è controllato, e fra le curve la vettura non si corica troppo di lato.

Prezzi e Allestimenti: Un Mercato Agonistico

Gamma colori Ford Fiesta
La concorrenza nel segmento delle utilitarie è serratissima. Troviamo le nuove francesi come Peugeot 208, Renault Clio, Citroen C3; le italiane più "attempate" come Punto e Ypsilon; le giapponesi innovative per vocazione come Mazda 2, Nissan Micra, Suzuki Swift e Toyota Yaris; le tedesche serie ma di qualità come Opel Corsa e Volkswagen Polo; le europee Seat Ibiza e Skoda Fabia; passando per le nuove coreane Hyundai i20 e Kia Rio e l'economica rumena Dacia Sandero. Insomma, un bel ventaglio di alternative, senza scomodare le premium del segmento, e quasi tutte offrono almeno un motore a gas.

Il prezzo della Ford Fiesta non dovrebbe essere elevato: un modello base, che offre l'essenziale, parte da una cifra ragionevole, ma con l'aggiunta di optional il prezzo può lievitare considerevolmente. Ad esempio, si possono aggiungere 600 euro per la vernice metallizzata, 750 euro per il Titanium Pack (clima automatico, vetri elettrici posteriori e scuri), 500 euro per il Keyless Pack, 750 per il Premium Sound, e così via, fino a superare i diciannovemila euro. Solo un colore è gratuito, e per gli altri si sborsano dai 300 ai 900 euro. Va detto che la Ford Fiesta, soprattutto se si desidera una giusta dose di cavalleria, è la meglio dotata tra le "gasate". Al momento dell'acquisto, si è optato per il finanziamento IDEA FORD, dando un anticipo e pagando delle rate mensili per 3 anni. Alla fine, si avranno tre possibilità: restituire l'auto, pagare la maxi-rata finale, o restituirla e prenderne una nuova, ricominciando il gioco. Sebbene, inizialmente, le intenzioni fossero orientate tra la seconda e la terza opzione, allo stato attuale, sembrano spostate maggiormente tra la prima e la seconda. Ad essere sinceri, alcuni si aspettavano qualcosa di più dalla Ford. Essendo prodotta in Germania, si credeva avesse una qualità più elevata, invece, in tante cose, non è per nulla soddisfacente. Alla fine, molti optano per pagarla e tenerla, d'altronde, a chi la guida, spesso sta più che bene e ci si affeziona. In futuro però, si potrebbe passare ad altre marche. La Titanium è la versione più ricca della Ford Fiesta ed è piuttosto completa, dal momento che offre di serie, fra l'altro, i cerchi di 15 pollici, il "clima" manuale e l'airbag per le ginocchia del guidatore. Peccato, però, che come accade per tutte le Ford, si debba pagare a parte la radio, che oltretutto costa parecchio.

Allora, perché scegliere proprio la Ford Fiesta? Beh, il comfort è sicuramente di livello, la qualità un po' meno. La Ford si rivela molto sicura nel suo segmento, ottenendo cinque stelle EuroNCap, ed è una delle poche a offrire l'Active City Stop, cioè il dispositivo di frenata automatica cittadino attivo sotto i 30 km/h che, grazie al radar, frena completamente il veicolo eliminando i classici tamponamenti.

Valutazione Euro NCAP Ford Fiesta
Inoltre, con 14 km/l, la Fiesta è tra le "gasate" più parche della sua categoria, il che le permette di percorrere più di 450 km con un pieno. In un test Roma-Forlì, la Fiesta 1.4 GPL Titanium 5 porte ha completato il tragitto con soli 19,31 euro, ovvero consumando in media 6,8 l/100 km (14,71 km/l). Un ottimo risultato che posiziona la Fiesta davanti ad un'altra piccola come l'Adam GPL Tech e al secondo posto fra le "risparmiose", dietro all'irraggiungibile Skoda Citigo Metano. La cosa curiosa è che questa Ford Fiesta 1.4 GPL non ha sofisticati dispositivi per la riduzione dei consumi (a parte l'indicatore cambio marcia e il Ford EcoMode), ma solo un quattro cilindri Duratec 1.4 a benzina da 96 CV che con l'impianto GPL della BRC scende di potenza a 93 CV. L'integrazione dell'impianto bi-fuel è solo parziale, con la bombola toroidale al posto della ruota di scorta, l'indicatore di livello del GPL installato nella console centrale e nessun altro strumento dedicato al gas. Il serbatoio del GPL è del tipo "a ciambella", alloggiato al posto della ruota di scorta così da non rubare spazio al bagagliaio, e ha una capacità di 33,6 litri: sono sufficienti per coprire almeno 340 km, e anche di più se si guida con il piede "leggero". Il cambio a 5 marce è adatto a sfruttare la potenza di questo propulsore che se la cava bene quasi in ogni situazione; il "quasi" sta ad indicare che qualche problema di erogazione della coppia lo si nota nelle condizioni limite, ad esempio quando le salite autostradali impongono di scalare in quarta marcia. Per il resto, la Fiesta GPL si conferma discretamente ampia nell'abitacolo e nel bagagliaio, onestamente rifinita e senza troppe pretese modaiole, ma comunque solida e piacevole da guidare. Di serie c'è anche l'airbag per le ginocchia del guidatore, ma l'Esp è optional (in abbinamento al controllo elettronico di trazione) e la decisione di installarlo o meno è lasciata all'acquirente: una scelta discutibile per una vettura che, sebbene non dimostri certo carenze in fatto di tenuta di strada e stabilità, è destinata ad andare in mano ai giovani. Cinque stelle, ossia il punteggio massimo, per quanto riguarda la protezione degli occupanti, quattro stelle per i bambini sistemati su seggiolini Isofix e tre per la tutela dei pedoni in caso di investimento: sono questi i risultati ottenuti nei crash test EuroNcap. Che la Ford Fiesta sia un'utilitaria sicura è confermato anche dalle sue notevoli doti dinamiche, ma ciò non toglie che l'Esp, anziché a pagamento, dovrebbe essere incluso nella dotazione di serie, che per quanto riguarda gli airbag è superiore alla media: c'è anche quello per le ginocchia del guidatore, anche se si pagano a parte quelli per la testa. Il rapporto fra prezzo ed equipaggiamento rimane decisamente favorevole: la Fiesta è un'utilitaria ben costruita, e vale i soldi che costa. Anche in questa versione a GPL, ovviamente più cara di quella omologa a benzina ma altrettanto brillante e, a conti fatti, concorrenziale addirittura se confrontata con la 1.6 a gasolio, che ha consumi inferiori, ma è leggermente più costosa e meno potente.

Questioni di Affidabilità e Manutenzione: Dubbi e Consigli

Molti acquirenti cercano un'auto affidabile e si sono orientati verso Ford, magari dopo aver provato altri modelli GPL e riscontrato preoccupazioni per errori della centralina. Una Ford Fiesta 1.4 GPL del 2011 con 146.000 chilometri e impianto originale della casa può apparire come "un altro mondo: robusta, scattante e sicura". La questione sorge se a 4300 euro, con revisione del bombolone e tagliando inclusi nel prezzo, convenga.

Controllo impianto GPL auto
L'affidabilità rispetto ad altre auto GPL è un punto cruciale. Su internet, l'unico problema ricorrente segnalato sembra essere quello degli "strappi". Per questi, si dice che siano stati risolti in vari modi, tra cui l'interferenza dei cavi, gli iniettori e l'aggiornamento della centralina. Alcuni, di fronte a questi potenziali problemi, si chiedono se non convenga optare per un'altra scelta, come una Opel Corsa D 1.2 GPL tech.

C'è chi suggerisce di rimanere su Fiat, magari acquistando un'usata a benzina e poi convertendola a gas autonomamente. Tuttavia, la risposta a questa soluzione ruota intorno a fattori di convenienza e preferenza personale. Per chi percorre 15.000-20.000 chilometri all'anno (pre-covid), la scelta dell'alimentazione diventa ancora più rilevante. Se l'Opel Corsa non aggrada e l'innamoramento per la Fiesta è forte, un meccanico specializzato in impianti BRC può rassicurare, affermando che la scelta della Fiesta è "tranquilla". Ovviamente, egli consiglierà di "guardarsi intorno" e farà notare che anche le auto diesel hanno problemi, a significare che "tutte le auto hanno problemi". La paura di una manutenzione costosa o di problemi irrisolvibili dopo l'acquisto è legittima, soprattutto per chi compra la prima auto e non ha esperienza, cercando consigli sul web per evitare di incappare in "bidoni".

Un esempio pratico: nell'estate del 2015, una coppia era alla ricerca di un'auto a GPL piccola per esigenze di spostamento casa-lavoro economico e qualche viaggio fuori porta. Dopo aver valutato diverse opportunità (Punto, Panda, I20, I10, Rio, Clio, C3, Fiesta, 208), hanno optato per la Fiesta 1.4 Plus GPL, ritenendola un'auto con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Grazie a un'offerta particolare della Ford, l'hanno acquistata per 12.000 euro, esclusi i costi di finanziamento. La scelta è caduta sulla Fiesta rispetto alla Punto per gli interni, rispetto alla I20 e alla Rio per una minore fiducia sul motore GPL e rispetto alla C3 e alla 208 per il costo di acquisto eccessivo (superiore ai 14.000 euro).

La Nuova Ford Fiesta GPL: Il 1.1 da 75 CV

Motore 1.1 GPL Ford Fiesta
Nei mesi successivi all'introduzione di nuovi modelli, si è notato che per la Ford Fiesta a GPL si è optato per un 1.1 con 75 CV, un ridimensionamento rispetto al precedente 1.4 con 93 CV. Questa scelta ha spiazzato molti, che si chiedono perché Ford abbia fatto questa mossa. La risposta è che Ford potrebbe non voler investire in questa motorizzazione, considerandola una nicchia con bassi numeri di vendita. Il GPL si vende principalmente in pochi paesi, come Italia e Turchia, e incide poco sul totale. Il 1.1 aspirato è l'unico motore che potevano utilizzare; ha 10 cavalli in meno del benzina da cui deriva e, per alcuni, sarebbe una scelta da evitare, a meno di un utilizzo limitato e prevalentemente cittadino. Non è una questione di maggiore affidabilità tra un 1.1 o un 1.4: il primo è un motore nuovo, l'altro è stato abbandonato. C'entrano sicuramente anche le emissioni e le omologazioni anti-inquinamento. Molti motori benzina per il mercato utilitario sono stati ridotti in cilindrata e numero di cilindri. Quindi, avendo sviluppato questo nuovo 1.1, lo hanno utilizzato, invece di investire milioni di euro nella creazione di un nuovo motore appositamente per il GPL, che non avrebbe avuto un riscontro di vendite. Investendo pochi soldi sul 1.1 per "gasarlo", tentano di accaparrarsi una parte della fetta di mercato affezionata al GPL. La maggior parte delle persone non si informa e non è interessata a motori potenti sul GPL, basta avere un'utilitaria che consuma poco. Alcuni, provenendo da una Punto a GPL, non hanno particolari pretese dal motore. La delusione è comunque palpabile nel vedere un motore così ridimensionato rispetto al modello precedente. Molti speravano di passare a un modello più prestante e si ritrovano con uno più "spompo", almeno stando ai dati tecnici, rispetto alla loro Punto che è comunque un 1.4 ma con praticamente gli stessi cavalli di questa Ford. Il consiglio è di prenotare un test drive per provarla e, se si rivela troppo lenta, rimanere fedeli alla Punto. Anche la configurazione dell'allestimento Plus è limitata, con pochi optional aggiungibili, come i cerchi in lega non previsti. Insomma, questa motorizzazione è "sfortunata" ancora prima di partire. L'utilitaria Ford ha una linea filante e dinamica e vanta una buona qualità costruttiva in rapporto al prezzo. La Titanium è la versione più ricca e offre di serie anche i cerchi in lega da 15 pollici. Peccato che l'Esp, peraltro offerto a un sovrapprezzo del tutto accettabile, non sia compreso nell'equipaggiamento di serie; risulta, invece, decisamente cara la radio con CD, sempre optional. Il motore è un 1.4 a benzina e a GPL con un carattere piuttosto sportivo: pronto nel rispondere all'acceleratore, regala soddisfazioni soprattutto ai regimi elevati e, quando si viaggia a gas, le prestazioni calano in misura marcata. Si fa apprezzare anche per l'estetica riuscita, per la guidabilità e per il notevole livello di comfort, per quanto il bagagliaio non sia l'ideale per chi cerca la massima praticità. Si fa notare per il suo dinamismo ed è anche molto originale, senza tuttavia risultare gratuitamente vistosa: è un'utilitaria adatta ai giovani e non solo.

Assistenza Post-Vendita: Un Punto Critico

Centro assistenza Ford
Un voto appena sufficiente va all'assistenza, che, come molte altre di diverse marche, adotta un copione che prevede un atteggiamento disponibile e cortese, ma non sempre concreto nell'affrontare i problemi esposti. L'affermazione "è normale…" diventa quasi una costante nelle risposte ai clienti. Molti, pur affezionati alla propria Fiesta, considerano la possibilità di passare ad altre marche in futuro, proprio per la qualità del servizio post-vendita.

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