Come Funzionano le Auto Ibride: Un Approfondimento sulla Tecnologia e le Tipologie

Le auto ibride, da una rarità a un'istituzione, si sono progressivamente ritagliate una fetta crescente di mercato. Questa diffusione è motivata dagli incentivi governativi e dalla possibilità di circolare anche in caso di blocchi del traffico. Un veicolo ibrido, più propriamente veicolo a propulsione ibrida, è dotato di un sistema di propulsione a due o più componenti, ad esempio un motore elettrico e un motore termico, che lavorano in sinergia fra di loro. L'idea di base delle auto ibride è semplice: rendere più efficienti i veicoli con motore termico dotandoli di un motore elettrico, alimentato da una batteria.

Motori ibridi: schema di funzionamento

Il Concetto di Powertrain Ibrido

Il powertrain non si limita esclusivamente al motore di un veicolo, ma comprende tutti i componenti coinvolti nella conversione dell'energia cinetica in movimento, inclusi la trasmissione, la frizione, l'albero di trasmissione, il differenziale e gli assi. In un sistema di powertrain ibrido, un motore a combustione interna (ICE) viene combinato con un motore elettrico (EM). Le auto ibride solitamente sfruttano la guida elettrica a basse velocità, mentre il motore a combustione interna prende il controllo alle velocità più elevate.

Il Motore a Combustione Interna (ICE)

Inventato alla fine del 1700 e messo in uso pratico all'inizio del 1800, il motore a combustione interna presente nelle auto e nei camion di oggi è disponibile in due tipi fondamentali:

  • Accensione a scintilla (SI): in questo tipo di motore, l'aria viene miscelata con il carburante benzina all'interno dei cilindri e viene accesa mediante una scintilla generata da una candela posta sulla parte superiore della camera del cilindro. Questo è il classico motore a benzina.
  • Accensione a compressione (CI): in questo tipo di motore, l'aria viene iniettata nei cilindri e quindi compressa. Successivamente, il carburante diesel viene spruzzato nell'aria compressa e calda, causandone l'accensione. A differenza dei motori a scintilla, in questo caso non è necessaria una candela. La maggior parte dei camion è equipaggiata con motori diesel perché sono più durevoli e forniscono più coppia, il che è importante quando si spostano pesanti carichi.

Quando la miscela aria-carburante viene accesa, si verifica un processo esotermico in cui l'energia chimica del carburante viene rilasciata, producendo una temperatura e una pressione elevate. Questa espansione spinge i pistoni verso il basso all'interno dei loro cilindri. La forma dell'albero a gomiti converte il movimento verticale dei pistoni in una forza di rotazione, facendolo girare. Quando il conducente preme sull'acceleratore, i cilindri si accendono più rapidamente e l'albero motore gira più velocemente.

Il Motore Elettrico (EM)

Ci sono due tipi di base di motori elettrici a corrente alternata attualmente disponibili:

  • Motore sincrono: il rotore gira alla stessa velocità del campo magnetico rotante creato dallo statore. I vantaggi includono un'elevata coppia a basse velocità e la possibilità di realizzare fisicamente motori più piccoli e leggeri rispetto ai motori asincroni.
  • Motore asincrono (o ad induzione): il rotore non gira alla stessa velocità del campo magnetico rotante creato dallo statore. Cerca sempre di "raggiungerlo" in termini di velocità.

Sebbene alcune componenti dei sistemi dell'auto funzionino con corrente continua (DC), come ad esempio i fari o l'elettronica di bordo, il motore stesso funziona con corrente alternata (AC) trifase. Pertanto, per il funzionamento del motore viene utilizzato un inverter che converte la corrente continua fornita dalle batterie in corrente alternata (AC) per il motore.

I motori elettrici sincroni sono composti da uno statore e da un rotore a gabbia di scoiattolo. Lo statore è costituito da un avvolgimento a tre bobine. Quando una AC trifase passa attraverso gli avvolgimenti, si genera un campo magnetico rotante (RMF). Un rotore a gabbia di scoiattolo, libero di girare, viene inserito all'interno dello statore fisso. Il campo magnetico rotante generato dallo statore induce una coppia sul rotore, facendolo ruotare. Quando il conducente preme sull'acceleratore, viene inviata più corrente allo statore e il rotore gira proporzionalmente più velocemente.

Motore elettrico per autoveicoli

Tipi di Auto Ibride: Mild, Full e Plug-in

Le motorizzazioni ibride si possono racchiudere in tre categorie principali: mild hybrid (MHEV), full hybrid (FHEV) e plug-in hybrid (PHEV). Ogni tipo offre un diverso livello di elettrificazione e funzionalità.

Mild Hybrid (MHEV)

Le auto mild hybrid si trovano sul gradino più basso dell'elettrificazione. L'ibrido "leggero" ha batterie di piccole dimensioni e una propulsione elettrica dalla potenza ridotta e utilizzata solo in alcune fasi, sempre e solo in supporto del motore endotermico. Il motore elettrico, di piccole dimensioni e azionato nella maggior parte dei casi da una cinghia, funziona da alternatore/starter, motogeneratore e fornisce supporto al propulsore termico nelle fasi di accelerazione. Durante le fasi di veleggiamento e frenata, il motore ad alimentazione tradizionale fa girare il motogeneratore, ricaricando così il pacco batteria di piccole dimensioni.

A differenza delle altre varianti, questo tipo di ibrido non consente di viaggiare esclusivamente con motore elettrico per distanze significative. Il motore elettrico serve soprattutto ad assistere il motore a combustione e a risparmiare carburante ed emissioni. La rispettiva batteria, piuttosto piccola, a differenza di quella di un ibrido plug-in non può essere ricaricata presso una stazione di ricarica. Alcuni nuovi motori mild hybrid, con l'aggiunta di alcuni elementi diversi, consentono all'auto di viaggiare in modalità elettrica per distanze e velocità molto ridotte.

Full Hybrid (FHEV)

Le full hybrid sono in grado di combinare il lavoro del motore termico con quello elettrico per aumentare al massimo l'efficienza del powertrain. Questo permette di sfruttare in maniera combinata il motore termico e l'unità elettrica, aumentando così l'efficienza del propulsore. L'autonomia e le prestazioni sono limitate dalla potenza della batteria, caricata esclusivamente con il recupero di energia in rilascio, quindi grazie al lavoro del motore termico e alla rigenerazione dell'energia in frenata. Non si ricaricano alla presa, la batteria viene alimentata dal motore termico e dalla frenata rigenerativa.

Nella classica auto ibrida, detta anche full hybrid o hybrid electric vehicle (HEV), il risparmio è maggiore. Questo è dovuto anche al fatto che, fino a una velocità di 50 km/h, è possibile guidare usando unicamente il motore elettrico e quindi senza carburante e a zero emissioni. Tuttavia, a causa della bassa capacità della batteria l'autonomia è limitata a pochi chilometri. Lo schema tecnico tipico del Full Hybrid prevede l'inserimento di uno o più motori elettrici all'interno del cambio automatico, che molto spesso è di tipo CVT.

Plug-in Hybrid (PHEV)

Le auto ibride plug-in rappresentano la via di mezzo fra un'auto endotermica e una elettrica. Sono dotate di due o più motori, funzionano come le Full Hybrid ma hanno la possibilità di viaggiare anche in modalità elettrica per molti più chilometri, anche più di 50 km. Questo tipo di ibrido vede la presenza di batterie con capacità maggiore rispetto ai modelli indicati in precedenza e consente di percorrere diversi chilometri in modalità elettrica. Le plug-in sono dotate di una batteria con capacità sufficiente a garantire una percorrenza di almeno 40 km in modalità esclusivamente elettrica, ricaricabile proprio come un veicolo elettrico tramite il cavo collegabile ad una presa domestica o ad una colonnina.

AUTO IBRIDE MILD, FULL E PLUG-IN. Per chi e per che uso? Capiamo la tecnica! 🚀

In questo caso, il motore elettrico è connesso direttamente all'asse delle ruote, tanto è vero che è ormai normale usare questa soluzione per rendere a trazione integrale modelli di auto che nascono a trazione anteriore. Attenzione però, le plug-in sono molto più pesanti rispetto alle varianti endotermiche da cui derivano.

Caratteristiche Speciali dei Veicoli Ibridi

Le auto ibride presentano diverse caratteristiche che le distinguono dai veicoli tradizionali e da quelli puramente elettrici, offrendo un mix unico di vantaggi.

Motore a Combustione Interna Più Piccolo

Poiché il motore elettrico svolge gran parte dell'opera di propulsione, il motore a combustione interna può essere dimensionato più ridotto. Un motore a combustione interna di dimensioni contenute si traduce in un miglior rendimento del carburante e in una minore emissione di inquinanti. Questo è uno dei fattori chiave che contribuisce al risparmio di carburante e alla riduzione delle emissioni di CO2.

Alta Coppia e Potenza Massima

I motori elettrici offrono una coppia elevata e una potenza massima considerevole. I motori a combustione interna non sono particolarmente efficienti nel superare l'inerzia e avviare un veicolo fermo, ma i motori elettrici si distinguono in questo compito. Il risultato è un miglioramento delle prestazioni del veicolo, soprattutto nelle fasi di partenza e accelerazione, rendendo la guida più fluida e reattiva.

Recupero dell'Energia: La Frenata Rigenerativa

Ogni veicolo produce energia quando è in fase di rallentamento o di frenata, un'energia che è possibile recuperare utilizzando il motore elettrico facendolo funzionare come le dinamo delle biciclette: trasformandola in elettricità che viene immagazzinata nelle batterie. Questa energia recuperata sarà poi messa a disposizione e utilizzata dal motore elettrico. Il processo di cattura di questa elettricità generata durante la frenata è chiamato recupero dell'energia.

Con i tradizionali motori a combustione interna, il carburante liquido può essere rifornito solo fermando il veicolo e aggiungendo carburante al serbatoio da una fonte esterna. D'altra parte, il sistema di propulsione elettrico è "bidirezionale". Il motore elettrico può riassorbire energia nel sistema delle batterie durante il funzionamento. Ciò avviene attraverso il freno rigenerativo, che trasforma l'energia cinetica in elettricità. La frenata dinamica utilizzata dalle auto a combustione interna impiega pastiglie dei freni e attrito per rallentare e fermare il veicolo. In questo caso, l'energia cinetica generata dal veicolo viene dissipata sotto forma di calore e si disperde, riducendo l'efficienza del carburante.

D'altra parte, la frenata rigenerativa sfrutta il motore elettrico. Quando agisce in senso inverso, il motore elettrico applica un carico alle ruote motrici, rallentandole. In questa modalità inversa, un motore elettrico agisce come generatore, trasformando l'energia cinetica di frenata del veicolo in elettricità. Questa energia viene poi immagazzinata nuovamente nel sistema delle batterie.

Secondo il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, un sistema di frenata rigenerativa può recuperare fino al 22% dell'energia durante una combinazione di guida urbana ed autostradale. I veicoli elettrici presentano solo una perdita di energia dal 15% al 20% rispetto al 64% al 75% dei veicoli a combustione interna. Questo rende i veicoli elettrici efficienti al 60% al 73%. Considerando gli effetti positivi della perdita minima di energia durante il ralenti e la frenata rigenerativa, questa efficienza aumenta dal 73% al 100%.

Va notato che i freni a frizione convenzionali vengono ancora utilizzati in parallelo, poiché i freni rigenerativi potrebbero non rallentare il veicolo abbastanza rapidamente come richiesto. Inoltre, potrebbero non essere in grado di fermare completamente il veicolo o impedirne il rollio quando l'auto è su una collina. A causa del loro principio di funzionamento, i freni rigenerativi sono indicati come sistemi di recupero cinetico (KERS - Kinetic Recovery Systems).

Fonti di Propulsione Ridondanti

A differenza dei veicoli a combustione interna convenzionali o dei veicoli puramente elettrici, i veicoli ibridi elettrici possono essere propulsi sia dal motore a combustione interna, dal motore elettrico o da entrambi contemporaneamente. Questa flessibilità permette al sistema di scegliere la configurazione più efficiente in base alle condizioni di guida, ottimizzando consumi ed emissioni. Il sistema del motore ibrido è totalmente automatizzato: una centralina di gestione della trazione coordina batteria, motore elettrico e motore a combustione, scegliendo di volta in volta la combinazione più efficiente.

Rifornimento Più Rapido (Rispetto ai Veicoli Elettrici Puri)

A differenza dei veicoli completamente elettrici, un veicolo ibrido ha un sistema a motore a combustione interna (ICE) a bordo che può essere rifornito in pochi minuti. Le batterie del motore elettrico possono essere ricaricate dal motore a combustione interna durante il funzionamento del veicolo o quando il veicolo è fermo e collegato ad una fonte di energia elettrica (nel caso delle plug-in). Questo elimina l'ansia da autonomia tipica dei veicoli puramente elettrici, offrendo la comodità del rifornimento rapido di carburante.

Schemi Costruttivi dei Sistemi Ibridi

Esistono due schemi costruttivi principali per l'integrazione di un motore termico e una macchina elettrica: ibrido serie e ibrido parallelo, a cui si aggiunge la variante serie-parallelo o misto.

Ibrido Serie

Nei veicoli ibridi in serie, il motore a combustione interna non è direttamente collegato al gruppo motopropulsore, ma viene utilizzato per alimentare il motore elettrico. Questa tecnologia, detta anche "range extender", è molto simile a quella utilizzata nelle locomotive Diesel-elettriche. In questo sistema, il motore termico produce energia elettrica che viene poi utilizzata dal motore elettrico per muovere le ruote o per ricaricare le batterie.

Nei momenti in cui viene richiesta una grande quantità di energia, essa viene attinta sia dal motore termico sia dalle batterie. Poiché i motori elettrici sono in grado di operare su una vasta gamma di regimi di rotazione, questa struttura permette di rimuovere o ridurre la necessità di una trasmissione complessa. Per questo motivo permetterebbe l'uso di più efficienti motori a turbina anziché alternativi, difatti l'efficienza dei motori a combustione interna alternativi cambia al variare del numero di giri, nei sistemi ibrido serie i giri del motore termico vengono impostati per ottenere sempre la massima efficienza non dovendo subire né accelerazioni né decelerazioni; tale proprietà verrebbe sfruttata con ancor maggiore efficienza dal motore a turbina.

Il maggiore svantaggio degli ibridi serie consiste nella seria riduzione di efficienza rispetto alle motorizzazioni puramente termiche in condizioni di velocità elevata e costante (come viaggiare a 130 km/h in autostrada). Questo fenomeno è causato dal fatto che, nella conversione termico-->elettrico-->movimento, parte dell'energia viene dispersa, cosa che non accadrebbe con una trasmissione con conversione diretta termico-->moto. Molti modelli di ibridi serie hanno, in dotazione, un pulsante per spegnere il motore termico. La funzione viene utilizzata specialmente per la circolazione nelle zone a traffico limitato. L'accensione del motore termico è limitata alla sola ricarica delle batterie; ma, comunque, esso può essere riattivato con la pressione del medesimo pulsante a cui si è accennato poco sopra.

Ibrido Parallelo

Nei veicoli ibridi in parallelo, sia il motore a combustione interna che il motore elettrico sono collegati indipendentemente alla trasmissione del veicolo. Di conseguenza, possono entrambi fornire propulsione contemporaneamente… in parallelo. Quando la batteria si scarica, il motore a combustione interna può assumere il controllo per guidare l'auto. Tale architettura è tra le più diffuse tra i vari modelli di auto ibride, ma anche tra i motori di yachts e imbarcazioni. È caratterizzata da un nodo meccanico di accoppiamento della potenza, per cui entrambi i motori (l'elettrico e il termico) forniscono coppia alle ruote.

Gli ibridi parallelo possono ulteriormente essere classificati a seconda del bilanciamento dei due motori nel fornire potenza motrice. Il cambio in molti casi è automatico continuo, il quale permette l'ottimizzazione di funzionamento del motore termico, regolando il regime di funzionamento a un livello di massima efficienza. Il vantaggio si ottiene nel consumo a ruote ferme o a passo d'uomo. Inoltre permette cilindrate più contenute in quanto, in fase di partenza, accelerazione o moto su pendenze, il motore termico viene supportato dal motore elettrico.

Ibrido Serie-Parallelo (Misto)

Nei veicoli ibridi in serie-parallelo, il motore a combustione interna e il motore elettrico operano in parallelo per fornire la propulsione. Inoltre, un secondo motore elettrico è impiegato per caricare la batteria. Un esempio notevole di veicolo ibrido in configurazione serie-parallelo è la Toyota Prius, un'icona nel mondo delle auto ibride elettriche. Gli ibridi misti sono caratterizzati da un nodo meccanico, come negli ibridi paralleli, e da un nodo elettrico, come negli ibridi serie. Come questi ultimi, presentano due macchine elettriche. La modalità costruttiva per realizzare tale doppio accoppiamento può variare. Un esempio relativamente semplice è dato dall'architettura della Toyota Prius, che realizza l'accoppiamento meccanico tra il motore termico, le due macchine elettriche e l'albero di trasmissione finale attraverso la combinazione di un rotismo epicicloidale e un riduttore.

Diagramma di un powertrain ibrido

La gestione dei flussi di energia fra i vari convertitori (motore a combustione interna, motore/i elettrico/i, trasmissione) e accumulatori (batterie, supercondensatori) per rispondere a una data richiesta di potenza (coppia e velocità) da parte del conducente è compito del controllore di supervisione. Tale controllore, tipico dei veicoli ibridi, si colloca, rispetto a una struttura di controllo in coppia tradizionale, in posizione intermedia tra gli algoritmi di interpretazione della volontà del conducente (trasformazione della posizione dei pedali di accelerazione e freno in richiesta di coppia) e quelli di controllo dei singoli componenti (motori, trasmissione, freni).

Vantaggi e Svantaggi delle Auto Ibride

Le auto ibride, che combinano un motore a combustione interna con uno o più motori elettrici, offrono una serie di vantaggi e svantaggi che ne influenzano l'adozione e l'efficacia.

Vantaggi

  • Efficienza del Carburante: le auto ibride sono progettate per migliorare l'efficienza del carburante. Utilizzando il motore elettrico durante la guida a basse velocità e in situazioni di traffico intenso, le ibride riducono significativamente il consumo di carburante rispetto ai veicoli tradizionali. Un modello mild-hybrid garantisce un risparmio di carburante tra l'8 ed il 25%, mentre un full hybrid tra il 20 ed il 45%. Gli ibridi plug-in consumano circa il 70% in meno, a condizione che l'utente possa collegarsi frequentemente.
  • Riduzione delle Emissioni di CO2: gli HEV producono meno inquinamento da CO2 rispetto ai veicoli a combustione interna. Di conseguenza, sono migliori per l'ambiente rispetto a un motore a combustione tradizionale.
  • Migliore Coppia a Bassa Velocità e Prestazioni: i motori elettrici erogano istantaneamente la loro potenza e coppia massima, garantendo un'accelerazione più rapida, una manovrabilità più fluida e un funzionamento più silenzioso.
  • Funzionamento Più Silenzioso: sono acusticamente più silenziose rispetto ai veicoli a combustione interna a causa del motore a benzina più piccolo. Durante la trazione elettrica, il motore a combustione rimane completamente inattivo.
  • Autonomia Maggiore: i veicoli ibridi vantano un'autonomia di guida maggiore rispetto ai loro omologhi 100% elettrici, grazie all'autonomia combinata del motore a combustione e di quello elettrico. A differenza dei veicoli puramente elettrici, gli HEV possono funzionare con benzina per la guida a lungo raggio.
  • Incentivi e Vantaggi Locali: in passato era possibile ricevere un bonus significativo per l'acquisto di una vettura ad emissioni zero. Anche se gli incentivi statali possono variare o essere in fase di definizione, alcune regioni e/o città accordano il permesso di non pagare la sosta sulle strisce blu e gli accessi alle ZTL.
  • Manutenzione del Motore Elettrico: la manutenzione di un motore elettrico è più economica di quella di un motore a combustione, data la sua struttura più semplice.
  • Flessibilità di Rifornimento: a differenza dei veicoli completamente elettrici, un veicolo ibrido ha un sistema a motore a combustione interna (ICE) a bordo che può essere rifornito in pochi minuti.

Svantaggi

  • Costo Iniziale Più Elevato: il prezzo di acquisto iniziale è generalmente più elevato rispetto ai veicoli a combustione interna. Questo è dovuto alla complessità del sistema di propulsione ibrido e al costo delle batterie.
  • Manutenzione Specializzata: sebbene ormai molto diffusa, le riparazioni al sistema elettrico sono generalmente più costose rispetto ai veicoli a combustione interna e possono richiedere una manutenzione specializzata.
  • Riduzione dei Consumi Contenuta su Lunghe Percorrenze: le auto ibride sono più efficienti nei contesti urbani e nei tragitti brevi, dove il motore elettrico può essere utilizzato maggiormente. Su lunghe distanze e autostrade, il motore a combustione interna viene utilizzato più frequentemente, riducendo i vantaggi in termini di efficienza del carburante.
  • Peso Aggiuntivo: le batterie e i motori elettrici utilizzati nelle auto ibride possono essere pesanti e aggiungere un peso significativo alle auto. Questo impatto negativo deve essere compensato da fasi rigenerative o fasi plug-in importanti.
  • Spazio nel Bagagliaio: in alcuni modelli ibridi, la presenza della batteria di trazione nel bagagliaio può limitare lo spazio disponibile. Tuttavia, questo inconveniente sta diventando meno comune nei veicoli più recenti, con batterie posizionate strategicamente per preservare lo spazio.
  • Emissioni di CO2 (Rispetto agli EV Puri): gli HEV producono più inquinamento da CO2 rispetto agli EV, che non ne producono affatto durante il funzionamento (anche se la produzione di elettricità può comportare emissioni a monte). I vantaggi in termini di emissioni si applicano alle auto ibride solo durante la trazione 100% elettrica, che non è continua.
  • Incentivi in Evoluzione: l'acquisto di un'auto ibrida (nuova o usata) potrebbe non dare più diritto a bonus ecologici o di conversione, a seconda delle politiche governative in evoluzione.

Vantaggi e svantaggi delle auto ibride

Differenze tra Auto Ibride e Auto 100% Elettriche

Sebbene le auto ibride vengano spesso confuse con quelle elettriche, il loro funzionamento è completamente differente. Un'auto completamente elettrica ha un solo motore e si affida interamente alla trazione elettrica per la propulsione, alimentato da una batteria ricaricabile tramite una fonte esterna. Un'auto 100% elettrica non emette CO2 o particolato da combustione durante la guida, rendendola l'opzione più ecologica in termini di emissioni dirette.

Per le auto ibride, il motore elettrico funziona per assistere il motore a combustione nel caso di mild hybrid, mentre nel caso di full hybrid o plug-in hybrid può guidare l'auto in modalità completamente elettrica per una determinata distanza. Le auto ibride sfruttano la combinazione di due differenti tipi di energia per generare il moto delle ruote: elettrica e chimica. La flessibilità è un punto di forza delle ibride, che offrono l'autonomia del motore a combustione unita all'efficienza del motore elettrico.

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Esempi di Auto Ibride Popolari

La curiosità verso le auto ibride ha spinto numerosi automobilisti a effettuare ricerche approfondite su modelli specifici. Ecco alcuni esempi di auto ibride che hanno riscosso successo nel mercato:

  • Fiat 500 Hybrid: la citycar della Casa italiana è stata aggiornata nelle motorizzazioni e offre adesso un propulsore da 1.0 litri e 70 CV che si dimostra decisamente parco nei consumi. Lo stile rimane indiscutibilmente retrò sia negli esterni, che negli interni dove, però, un tocco di modernità è offerto dall'ampio monitor dedicato al sistema di infotainment Uconnect.
  • Lancia Ypsilon Hybrid: anche per la citycar chic della Casa torinese è arrivato il momento di abbracciare la tecnologia ibrida. Sotto il cofano trova spazio un motore mild-hybrid da 70 CV che, abbinato al sistema Start&Stop, promette consumi davvero contenuti. Piccoli ritocchi estetici degli esterni sono arrivati grazie ad un recente restyling che ha interessato soprattutto l'anteriore, mentre gli interni godono finalmente del sistema di infotainment Uconnect.
  • Mazda 3 Hybrid: berlina dallo stile affascinante e fluido, la Mazda 3 è anche una ottima alternativa ibrida alle regine del segmento grazie al motore Skyactiv da 2.0 litri dotato di tecnologia mild hybrid ed in grado di erogare 122, 150 o 186 CV di potenza.
  • Peugeot 508 Plug-in Hybrid: la berlina francese ha colpito nel segno grazie ad un design estremamente efficace in grado di far voltare le teste anche ad anni di distanza. Gli interni non sono da meno ed ospitano in un comfort assoluto 5 passeggeri, mentre sotto il cofano la tecnologia plug-in hybrid trova il massimo punto di espressione nella versione Sport Enginereed da ben 360 CV.
  • Volkswagen Golf Hybrid: l'ultima generazione della vettura di riferimento del segmento C si conferma ancora una volta la regina del settore. Lo stile, forse, potrà dividere e non affascinare come in passato, ma basta aprire le portiere per essere catapultati in un abitacolo futurista e spazioso dove i tasti fisici sono praticamente banditi. Le motorizzazioni ibride contano sia su unità dotate di tecnologia mild che plug-in hybrid con potenze da 110 a 245 CV.

Il Futuro delle Auto Ibride e la Transizione Verde

Le auto ibride hanno trasformato il concetto di mobilità sostenibile, combinando l'affidabilità dei motori a combustione interna con l'efficienza dei motori elettrici. Questo dualismo permette di ridurre i costi operativi, migliorare l'efficienza del carburante e diminuire le emissioni inquinanti. Con l'evoluzione delle tecnologie delle batterie e dei sistemi di gestione dell'energia, il futuro delle auto ibride sembra promettente, con un potenziale significativo per contribuire alla riduzione dell'impatto ambientale del settore dei trasporti.

Il concetto di auto ibride è cambiato notevolmente nel corso degli anni: basti pensare che i primi modelli, come la Toyota Prius introdotta negli anni '90, utilizzavano principalmente il motore a combustione interna, con il motore elettrico che forniva un supporto secondario per migliorare l'efficienza del carburante. Con il progresso della tecnologia, le auto ibride moderne, come le plug-in hybrid (PHEV), offrono una maggiore capacità di operare in modalità puramente elettrica per distanze significative, aumentando così l'efficienza complessiva e riducendo ulteriormente le emissioni.

In vista della transizione verde del settore automotive, il governo ha istituito un fondo finanziato con un miliardo all'anno per il 2022 e per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030. Il sistema di incentivi seguirà una classificazione dei livelli di emissione di CO2, e la parte più consistente degli investimenti sarà dedicata alle auto da 0 a 60 g/km di CO2. In questa prima categoria troviamo alcune ibride plug-in. L'altra fascia comprende veicoli che emettono da 61 fino a 135 g/Km di Co2.

Transizione energetica nel settore automotive

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