Compressori Auto: Funzionamento e Caratteristiche tra Frizione e Innovazione

Il compressore è un componente cruciale negli impianti di climatizzazione automobilistici e nei motori a combustione interna sovralimentati, svolgendo funzioni vitali che influenzano direttamente il comfort di guida e le prestazioni del veicolo. Questo dispositivo, che sia con frizione o senza, è essenziale per manipolare i fluidi, aumentando la loro pressione e temperatura per scopi specifici, dalla refrigerazione all'incremento della potenza del motore.

Compressore aria condizionata auto

Il Compressore nell'Impianto di Climatizzazione: Un Ciclo Vitale per il Freddo

Nel contesto dell'aria condizionata, il compressore è un elemento fondamentale per garantire un impianto clima efficiente. La sua funzione principale è quella di comprimere il gas refrigerante proveniente dall'evaporatore (a bassa temperatura e a bassa pressione) e inviarlo al condensatore sempre allo stato gassoso ma ad alta pressione e alta temperatura. In questa fase, il gas refrigerante attraversa il condensatore e viene raffreddato per effetto del flusso d'aria diretto sul condensatore. Qui il gas condensa e, all'uscita del condensatore, si è trasformato completamente in liquido. Il liquido attraversa poi il filtro e arriva alla valvola di espansione, la cui funzione è quella di far passare il liquido attraverso l'evaporatore per trasformarlo nuovamente in gas e far ripartire il ciclo.

Compressori a Cilindrata Variabile Senza Frizione

Su molte autovetture moderne, come ad esempio nella gamma Fiat Grande Punto (DENSO5SL12 CLUTCH LESS) con condizionatore manuale, l'impianto è equipaggiato con compressori a cilindrata variabile senza frizione. Tali impianti non hanno il sensore antibrina e la regolazione si basa sul valore di pressione di aspirazione. Quando la pressione è bassa, la cilindrata del compressore tende al valore minimo, mentre con pressione elevata, la cilindrata tende ad aumentare.

Un fenomeno che può verificarsi con questi sistemi è che il tubo di bassa pressione tenda a ghiacciare lasciando la vettura al minimo con il condizionatore acceso. Questo indica la sensibilità del sistema alle condizioni operative e alla necessità di una regolazione precisa per evitare malfunzionamenti. La riparazione dei compressori senza frizione è possibile solo in misura limitata e deve sempre essere effettuata con strumenti e istruzioni adeguate.

Schema funzionamento compressore a cilindrata variabile

La Frizione del Compressore AC: L'Interruttore Nascosto

Quando si parla di compressori tradizionali, un elemento chiave è la frizione del compressore AC. Questo gruppo frizione è l'“interruttore” nascosto che regola la potenza tra il motore e il sistema di aria condizionata. La frizione del compressore del condizionatore è un meccanismo magnetico che funge da ponte tra il motore e il compressore del condizionatore.

Componenti e Funzionamento della Frizione Elettromagnetica

Analizziamo le parti che compongono la frizione del compressore:

  • Puleggia: Questa grande puleggia si collega alla cinghia degli accessori del motore e gira ogni volta che il motore è in funzione. Al suo interno, un cuscinetto le consente di ruotare liberamente quando la frizione è disinnestata, mantenendo il compressore spento.
  • Piastra di pressione (o disco di trasmissione): Questo componente si trova vicino alla puleggia. Quando attivato, si aggancia alla puleggia per trasferire la coppia, sfruttando l'attrito o le forze magnetiche per creare una connessione salda.
  • Bobina elettromagnetica: Con il filo intrecciato, è il "centro di controllo" della frizione. Quando l'elettricità la attraversa, genera un campo magnetico. Questa forza attira la piastra di pressione verso la puleggia, bloccandole insieme.
  • Piastra di montaggio metallica: Mantiene la bobina in posizione e completa il circuito elettrico.

Quando il condizionatore è spento, non c'è flusso di corrente verso la bobina elettromagnetica. La piastra di pressione rimane separata dalla puleggia, che gira a vuoto (azionata dalla cinghia del motore), ma il compressore non funziona.

Quando si accende l'aria condizionata, l'elettricità fluisce verso la bobina. Il magnetismo della bobina spinge la piastra di pressione contro la puleggia. A questo punto, la rotazione della puleggia aziona la piastra di pressione, facendo girare l'albero del compressore. Il compressore pressurizza il refrigerante e l'aria fresca riempie l'abitacolo.

I sensori e il modulo di controllo del sistema AC commutano l'alimentazione della bobina per mantenere la temperatura desiderata, in modo che la frizione si innesti e disinnesti secondo necessità. Questo "ciclismo" consente al motore di funzionare indipendentemente dal compressore dell'aria condizionata, risparmiando carburante quando l'aria condizionata non è in uso e riducendo l'usura sui componenti del motore e dell'aria condizionata.

Dettaglio frizione compressore AC

Diagnosi dei Problemi Comuni della Frizione

Conoscere il gruppo frizione del compressore dell'aria condizionata della tua auto aiuta a individuare tempestivamente i problemi o a parlare con i meccanici con sicurezza. Se l'aria condizionata produce aria calda, la frizione potrebbe non innestarsi (è consigliabile controllare se la bobina è alimentata o se la piastra di pressione è usurata). Uno stridio quando si accende l'aria condizionata è probabilmente dovuto a un cuscinetto della puleggia usurato o a una cinghia accessoria allentata. Se la frizione si innesta e poi si disinnesta, la causa è spesso una bassa pressione del refrigerante, che porta il sistema a spegnersi per evitare danni.

Sapete perchè si rompe il compressore dell'aria condizionata? Scopriamolo insieme

Il Compressore Volumetrico: Aumentare la Potenza del Motore

Oltre all'aria condizionata, il concetto di compressore è ampiamente utilizzato anche per aumentare la potenza dei motori a combustione interna. Il compressore volumetrico è un sistema che comprime l'aria aspirata dal motore, aumentandone così la densità. Questo processo permette al motore di bruciare una maggiore quantità di carburante, generando più potenza. A differenza del turbocompressore, che sfrutta i gas di scarico per alimentare una turbina, il compressore volumetrico è direttamente collegato all'albero motore tramite una cinghia o una catena. Ciò significa che il compressore volumetrico lavora in proporzione diretta con i giri del motore.

Tipologie di Compressori Volumetrici

Esistono varie tipologie di compressori volumetrici, ognuna con le proprie peculiarità:

  • Roots: Detti anche compressori Eaton-Roots, dal nome della ditta che maggiormente li ha sviluppati. Sono caratterizzati da due rotori opportunamente sagomati ad assi paralleli che ruotano in sincronia in senso opposto, creando camere progressive dalla bocca di aspirazione a quella di mandata. I rotori sono quasi sempre a due lobi. Questi compressori sono di impiego abbastanza diffuso, per applicazioni varie, come nei motori a ciclo Otto sovralimentati o nelle soffianti usate nell'ossigenazione dell'acqua. Consentono rapporti di compressione di 2:1, raramente superiori (e per questa ragione sono anche detti soffianti). Rispetto ai compressori alternativi hanno il vantaggio di una meccanica più semplice - il moto è continuo - e quindi minori sollecitazioni meccaniche.

  • Twin-screw: Questi compressori sono simili ai Roots, ma i loro rotori sono a forma di vite, il che permette una compressione interna del gas, rendendoli più efficienti a rapporti di compressione più elevati.

  • Centrifugo: Questi compressori sono di concezione simile alle pompe centrifughe, ma ruotano a velocità assai più alte, considerando che i gas hanno una massa volumica pari a circa 1/1000 di quella dei liquidi. I compressori dinamici sono macchine in cui lo scambio di energia con il fluido avviene grazie alla rotazione di una ruota (detta rotore o girante) calettata su un albero, munita alla periferia di pale e alloggiata in una cassa (detta statore) che può essere anch'essa munita di pale. Originariamente limitati alle portate medio-grandi e basse prevalenze, si sono sempre più affermati per il loro buon rendimento e bassa rumorosità. Sono a volte usati negli impianti turbogas, in sostituzione dei compressori assiali.

  • A palette e ad anello liquido: Il compressore a palette ha in linea di massima un minor consumo di energia, in quanto non deve mettere in rotazione un fluido relativamente pesante. Viceversa, il compressore ad anello liquido ha un rendimento volumetrico nettamente maggiore, grazie alla migliore tenuta assicurata dal liquido rispetto alle palette. Questi compressori hanno ampio impiego come pompe a vuoto (quelli ad anello liquido fino a 10 - 20 mbar assoluti, quelli a palette fino a 2 - 4 mbar assoluti). Come compressori, sono impiegati soprattutto i modelli ad anello liquido per gas che debbano essere mantenuti a temperature basse, sfruttando il riciclo di liquido.

  • Scroll-based (a coclea): Nelle più recenti applicazioni automobilistiche viene utilizzata la tecnologia scroll-based alimentata da un motore elettrico brushless trifase funzionante con correnti ad alta tensione superiori a 200 V in grado di funzionare con coppia elevata. Questi compressori, rispetto a quelli tradizionali con trasmissione a cinghia, sono costituiti da un numero minore di parti, non essendovi la presenza di piastre oscillanti, valvole di regolazione e pistoni. La rotazione di alcune spirali va a comprimere il refrigerante.

Tipologie di compressori volumetrici

I Vantaggi del Compressore Volumetrico

Il compressore volumetrico presenta numerosi vantaggi rispetto ad altre tecnologie di sovralimentazione:

  • Risposta immediata: Essendo il compressore direttamente collegato all’albero motore, non esiste alcun ritardo nel generare pressione, noto come turbo lag nei turbocompressori. Questo significa che la potenza è disponibile immediatamente, con benefici concreti a livello di accelerazione e brillantezza nei rilanci.
  • Erogazione di potenza lineare: Il compressore volumetrico fornisce una curva di potenza molto lineare, con un incremento costante dei cavalli sviluppati man mano che aumentano i giri del motore. Questo rende la guida più regolare e rotonda, caratteristiche che si apprezzano particolarmente nelle auto sportive e nei veicoli ad alte prestazioni.
  • Maggiore potenza ai bassi regimi: Grazie alla sua capacità di operare a regimi più bassi rispetto ai turbocompressori, il compressore volumetrico offre una maggiore coppia già a bassi regimi, migliorando la trazione e la fluidità di guida sia in condizioni normali sia in salita.

I Limiti del Compressore Volumetrico

Nonostante i numerosi vantaggi, il compressore volumetrico presenta alcuni limiti:

  • Consumo di energia: Poiché è collegato direttamente all'albero motore, il dispositivo consuma energia per funzionare. Questo significa che parte della potenza generata dal motore viene utilizzata per alimentare il compressore stesso, riducendo l'efficienza complessiva del sistema. In recenti applicazioni il problema è stato aggirato affidando a un motore elettrico il compito di azionare il compressore.
  • Efficienza inferiore rispetto al turbocompressore: A parità di condizioni, i turbocompressori tendono a essere più efficienti rispetto ai compressori volumetrici, poiché utilizzano l'energia dei gas di scarico, che altrimenti verrebbe sprecata. Di conseguenza, un motore con compressore volumetrico può risultare meno efficiente in termini di consumo di carburante.
  • Complessità meccanica: Il compressore volumetrico aggiunge un certo livello di complessità al motore, aumentando il numero di componenti in movimento e richiedendo una manutenzione più accurata per evitare usura eccessiva o guasti.

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Compressori Ad Alta Tensione: L'Evoluzione per i Veicoli Elettrici e Ibridi

I compressori HVAC ad alta tensione si differenziano dai compressori tradizionali per una serie di motivi, rappresentando un'innovazione significativa per i veicoli elettrici e ibridi. Questi compressori, spesso basati sulla tecnologia a coclea, sono alimentati da un motore elettrico e sono in grado di funzionare con una coppia elevata.

Architettura e Vantaggi dei Compressori Ad Alta Tensione

L'architettura dei compressori ad alta tensione include:

  • Motore elettrico trifase: Generalmente un motore elettrico brushless costituito da un magnete del rotore e da uno statore a bobina. Il motore funziona con correnti ad alta tensione superiori a 200V.
  • Modulo inverter di potenza integrato (PIM): Controlla il funzionamento del motore elettrico del compressore. Converte la corrente continua proveniente dalla batteria ad alta tensione del veicolo in corrente alternata per far funzionare il motore elettrico. L'unità di controllo invia i segnali di ingresso al modulo PIM, che li traduce e fa funzionare direttamente il compressore tramite segnali di tensione che controllano il livello di corrente elettrica comandato inviato al motore elettrico. Il livello della corrente elettrica determina la coppia di uscita del compressore.

Per motivi di sicurezza, sia la presa che il cablaggio verso la batteria sono di colore arancione acceso, a indicare l'alta tensione.

I vantaggi di questi compressori sono notevoli:

  • Maggiore efficienza: Rispetto a un compressore tradizionale è necessaria meno energia per il funzionamento. Il consumo energetico è ridotto, prolungando la durata della batteria del veicolo.
  • Funzionamento indipendente: Il compressore ad alto voltaggio può funzionare anche quando il motore elettrico del veicolo è spento e l'auto non è in movimento, garantendo comfort anche a veicolo fermo.
  • Più silenzioso e in grado di raggiungere velocità più elevate.
  • Design compatto: Una maggiore potenza, unita a un design compatto, fa sì che il refrigerante circoli più efficientemente nel circuito della pompa di calore.

Compressore ad alta tensione in un veicolo elettrico

Manutenzione e Diagnosi dei Problemi del Compressore

Un climatizzatore auto che non funziona in modo efficiente finisce per danneggiare il compressore, richiedendone la sostituzione con un ricambio nuovo o con un compressore rigenerato. È fondamentale che i liquidi non entrino nel compressore perché, non potendo essere compressi, possono seriamente danneggiarlo. Anche una scarsa lubrificazione del compressore, e più in generale di tutti i componenti del sistema di climatizzazione, può arrecare pesanti danni, tra cui il grippaggio del compressore. Il lubrificante dell’impianto di climatizzazione deve inoltre essere chimicamente stabile per mescolarsi con il liquido refrigerante senza il rischio di reazioni chimiche potenzialmente tossiche per gli occupanti della vettura o produzione di sostanze dannose per i componenti dell’impianto.

I compressori sono spesso oggetto di reclami prematuri, legati a rumori o altri problemi del climatizzatore. In molti casi, si scopre che il compressore è in buono stato o che il guasto ha origine altrove. Per questo motivo, è sempre necessario considerare tutti i componenti del sistema come potenziali cause del guasto.

Indizi utili per la diagnosi

I rumori possono derivare non solo dal compressore, ma anche dal suo supporto, dal sistema di trasmissione, dalla valvola di espansione, dai tubi o dai cablaggi. Anche una quantità errata di refrigerante può causare vari tipi di rumori.

Inoltre, l'olio fornisce importanti indicazioni su eventuali danni:

  • Olio rosso: Indica la presenza eccessiva di umidità.
  • Olio nero: Segnala un compressore difettoso.
  • Olio grigio-argenteo: Questa colorazione indica abrasione di metallo, suggerendo la presenza di trucioli metallici e la necessità di verificare la condizione dei componenti interni.

Poiché le quantità di olio nel sistema sono sempre più ridotte (talvolta solo 80 ml), è fondamentale monitorare e mantenere correttamente il livello, ad esempio durante la manutenzione del climatizzatore o la sostituzione di componenti. Infine, è ovvio che la valutazione delle pressioni del sistema è particolarmente importante nella diagnosi.

Manometro per la diagnosi dell'impianto AC

Cenni Storici e Principi Fondamentali dei Compressori

L'invenzione del mantice è certamente antichissima, e probabilmente precede quella del forno fusorio, risalendo all'età del rame. Nel 1650 Otto von Guericke dimostrò, con gli emisferi di Magdeburgo, l'effetto della pressione atmosferica. I compressori usati erano di tipo alternativo, particolarmente adatti a essere mossi dai motori a vapore dell'epoca, sempre di tipo alternativo.

Pur di forma molto diversa, i compressori volumetrici sfruttano lo stesso principio costruttivo. Un rotore di forma (generalmente) circolare ruota all'interno di una cavità, anch'essa a sezione circolare, avente asse parallelo a quello del rotore, ma disassato. Si creano così camere a volume variabile, massimo nel lato aspirazione e minimo nel lato mandata, ottenendosi così la compressione del gas. I due modelli differiscono per il sistema di tenuta.

In un compressore, il funzionamento va considerato sempre come dipendente dalle condizioni di aspirazione e da quelle di mandata; in altri termini, si deve tenere conto che le pressioni e la portata condizionano il funzionamento del compressore e non viceversa. Si consideri un compressore perfetto, in grado di creare il vuoto assoluto in aspirazione. È evidente che a questo punto il compressore non potrà aspirare nulla, proprio perché non c'è nulla da aspirare. Nella realtà, questa condizione non si realizza a pressione nulla, ma a una certa pressione assoluta, maggiore di zero, dipendente dalle caratteristiche della macchina e dalle proprietà del fluido da comprimere. La condizione in cui la portata di fluido cala a zero è detta condizione di stallo.

Il concetto di pompaggio è più complesso. Quando la velocità del fluido in una determinata sezione, a quelle condizioni, è pari alla velocità sonica (ossia Mach 1), la portata passante da quella sezione non dipende più, come in regime subsonico, dalla differenza di pressione agente sui lati di quella sezione, ma dall'area della sezione stessa, indipendentemente dalla differenza di pressione. Si crea di conseguenza una condizione in cui la pressione a valle può variare bruscamente, fino al ristabilimento delle condizioni subsoniche. Tuttavia, se non si interviene, queste si riproducono, e si generano quindi onde di pressione ad una certa frequenza.

Emisferi di Magdeburgo di Otto von Guericke

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