Il Fiat Doblò, un veicolo multispazio di medie dimensioni prodotto in Turchia da FIAT, ha attraversato diverse generazioni sin dalla sua introduzione sul mercato nel 2000. La seconda serie, lanciata nel novembre del 2009, ha segnato un'evoluzione significativa, introducendo miglioramenti estetici, tecnologici e meccanici. Questo articolo si concentrerà in particolare sui consumi e sulle caratteristiche del modello Doblò 2.0 Multijet del 2010, analizzando la sua posizione nel segmento dei multispazio e le sue prestazioni su strada.

L'Evoluzione del Doblò: Dalla Prima alla Seconda Generazione
La prima generazione del Doblò (progetto 223), presentata nell'autunno del 2000, ha preso il posto del Fiat Fiorino nella gamma italiana, pur continuando la produzione di quest'ultimo per i mercati emergenti. Con una carrozzeria che richiamava tratti di station wagon, monovolume e SUV, il Doblò ha seguito la strada dei piccoli veicoli commerciali tracciata da modelli come la Renault Kangoo e la Citroën Berlingo. Il design, opera del Centro Stile Fiat di Torino, presentava linee spigolose ma ingentilite da un frontale bombato, con una lunghezza di base di 4,16 metri. Tra le caratteristiche distintive si annoveravano l'ampia calandra con il marchio Fiat, paraurti anteriori non verniciati per ridurre i costi di manutenzione e una fanaleria sdoppiata dallo stile squadrato ma smussato. Le porte laterali-posteriori erano ad apertura scorrevole, mentre la coda era caratterizzata da ampi fari trapezoidali verticali e un portellone del bagagliaio incernierato in alto o diviso in due ante.
Il pianale di base era una versione modificata del telaio a trazione anteriore della prima serie della Punto e della famiglia Palio. L'avantreno impiegava sospensioni MacPherson, mentre il retrotreno utilizzava un assale rigido con balestre longitudinali, una soluzione robusta e a basso costo, ma che penalizzava comfort e tenuta di strada. La sicurezza era garantita da airbag frontali (quelli laterali optional), ABS ed EBD di serie, e il sistema antincendio FPS.
Nel 2005, il Doblò ha ricevuto un importante restyling, con modifiche ai gruppi ottici e al design anteriore, che lo hanno reso più gradevole e arrotondato. Parallelamente, sono state migliorate le rifiniture interne e gli accoppiamenti dei colori. La gamma si è arricchita nel 2006 con la versione Cargo Maxi, caratterizzata da un passo allungato e una maggiore capacità di carico. Dal 2006 è stata introdotta anche una versione elettrica con accumulatori agli ioni di litio, capace di un'autonomia di circa 150 km e una velocità massima di 120 km/h.
La seconda generazione del Fiat Doblò, presentata nel novembre del 2009, è stata il risultato di un investimento di 450 milioni di euro e ha introdotto soluzioni tecniche raffinate, a partire dal telaio. È stata adottata una versione allungata del Pianale SCCS (Small) di Fiat Group Automobiles, condividendo componenti meccanici con il Fiorino e la Grande Punto, ma con significative revisioni al sistema sospensivo e importanti modifiche strutturali al pianale, che, essendo modulare, ha consentito adattamenti alle nuove dimensioni fino a 4,74 metri di lunghezza e un passo di 3,1 metri.
Esteticamente, lo stile della seconda generazione, opera del Centro Stile Fiat di Torino, ha ripreso il "family feeling" della Grande Punto, con elementi curvilinei e bombature laterali. Il frontale è stato rielaborato attorno a una grande calandra centrale in materiale polimerico, incorporando il logo della casa, la targa e la mascherina del radiatore. I fari a goccia e le protezioni in plastica nella zona inferiore dei paraurti completavano il design. Gli interni hanno mostrato progressi in termini di qualità dei rivestimenti e delle rifiniture, con una plancia sviluppata su due livelli e l'opzione di sistemi di navigazione satellitare come il Blue&Me-TomTom.
Dal punto di vista meccanico, il pianale modulare Small ha visto una revisione della geometria delle sospensioni: l'avantreno ha mantenuto lo schema MacPherson, mentre il retrotreno ha adottato per la prima volta su una furgonetta Fiat uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante (Bi-link) e barra stabilizzatrice, migliorando le doti dinamiche e la stabilità. La sicurezza è stata rafforzata con l'ABS, l'ESP abbinato al controllo di trazione e all'Hill Holder di serie su tutte le versioni.
Fiat Doblo Through The Years
Motorizzazioni del Doblò 2010 e Focus sul 2.0 Multijet
Con il facelift del 2004 e, in seguito, nel 2005, sono entrate in listino le motorizzazioni diesel Multijet, con cubature di 1,3 litri e 1,9 litri. Il 1.3 Multijet 16V erogava inizialmente 69 cavalli (Euro 3), per poi essere riomologato Euro 4 e vedere la sua potenza incrementata a 75 cavalli (Cargo) e 84 cavalli (versioni passeggeri).
La gamma motori della seconda generazione, a cui appartiene il Doblò 2.0 Multijet 2010, era composta da quattro propulsori principali: un motore a benzina e tre diesel common rail. L'unico motore a benzina era il 1.4 16V Fire da 95 cavalli, omologato Euro 5, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi e una velocità massima di 161 km/h. Il consumo dichiarato era di 13,9 km/l e le emissioni di CO2 pari a 166 g/km.
La gamma diesel includeva il 1.3 Multijet 16V da 90 cavalli (Euro 5), con un consumo medio dichiarato di 20,4 km/l e uno scatto da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi. Questo motore era disponibile anche con iniezione Multijet di seconda generazione e filtro antiparticolato attivo, offrendo una coppia massima di 200 N·m a 1.500 giri/min. Il 1.6 Multijet 16V era disponibile in due livelli di potenza, 90 e 105 cavalli, con 290 N·m di coppia a 1.500 giri al minuto. Omologato Euro 5 con Start&Stop e filtro antiparticolato, consumava 19,2 km/l e aveva emissioni di CO2 di 138 g/km.
Al top della gamma si posizionava il nuovo 2.0 Multijet 16V, erogante 135 cavalli (99 kW) e 320 N·m di coppia a 1.500 giri/min. Questo motore, omologato Euro 5 grazie al filtro DPF di serie e dotato di dispositivo Start&Stop, garantiva prestazioni quasi sportive, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,3 secondi. Nonostante le prestazioni vivaci, i consumi rimanevano contenuti, con 17,5 km percorsi con un litro di gasolio nel ciclo combinato e basse emissioni di CO2, stabilizzate sui 150 grammi al km.
Prestazioni e Consumi del Doblò 2.0 Multijet 2010 in Dettaglio
Un test di guida su un Fiat Doblò 2.0 Multijet in allestimento Dynamic con circa 100.000 km al momento della prova, ha permesso di raccogliere dati concreti sulle sue prestazioni e sui consumi. Il motore 2.0 Multijet da 135 CV, seppur leggermente ruvido e rumoroso, specialmente a freddo, ha dimostrato una spinta notevole e lineare dai 1500 ai 3000/3500 giri/min. La ripresa è stata giudicata buona grazie alla coppia corposa e alle marce piuttosto corte (ad eccezione della sesta).
Per quanto riguarda i consumi, il Doblò 2.0 Multijet ha rilevato una media nei percorsi misti che oscillava tra i 14 e i 14,5 km/l, un dato che ha sorpreso positivamente considerando la stazza e l'aerodinamica del veicolo. Il sistema Start&Stop ha funzionato in modo efficace.
Scheda Tecnica Consumi Doblò 2.0 Multijet 2010
| Caratteristica | Valore (Doblò 2.0 Multijet 2010) |
|---|---|
| Potenza massima | 135 CV (99 kW) |
| Coppia massima | 320 N·m a 1.500 giri/min |
| Accelerazione 0-100 km/h | 11,3 secondi |
| Velocità massima | Non specificata nel testo fornito |
| Consumo ciclo combinato | 17,5 km/l (dichiarato) |
| Consumo percorso misto | 14 - 14,5 km/l (rilevato) |
| Emissioni CO2 | 150 g/km |
| Omologazione | Euro 5 con DPF e Start&Stop |
Interni e Comfort di Guida
Gli interni del Doblò, pur derivando da un veicolo commerciale, hanno sorpreso per la robustezza dei materiali e la cura degli assemblaggi. Non sono stati rilevati segni di usura precoce o scricchiolii. Il posto di guida, con ampie regolazioni e un'impostazione alta tipica di SUV e monovolumi, si discostava da quello dei furgoni tradizionali. La leva del cambio rialzata era posizionata ergonomicamente.
Il quadro strumenti era composto da quattro elementi rotondi (tachimetro, indicatore carburante, temperatura acqua, contagiri) e un computer di bordo con grafica semplice ma informativa. La consolle centrale ospitava il supporto per il navigatore portatile, l'autoradio (con ricezione non eccelsa) e una serie di tasti funzionali. I comandi del climatizzatore manuale erano posizionati più in basso. Il tunnel centrale integrava due portabicchieri, una presa USB e il tasto per disattivare lo S&S. Numerosi e ampi i portaoggetti, tra cui una vaschetta davanti alla leva del cambio e una vasta mensola sopra il parabrezza.
Lo spazio interno è un punto di forza del Doblò: l'abitabilità è ottima, permettendo a cinque adulti di viaggiare comodamente, con abbondante spazio per gambe e testa sul divano posteriore. Il bagagliaio è enorme, ben sfruttabile e facile da caricare, con una soglia di accesso a filo del pavimento. Abbattendo il divano, si crea una superficie piatta e un vano di carico ancora più grande.
Visibilità, Comfort di Marcia e Dinamica di Guida
La visibilità a bordo del Doblò è eccellente, grazie alle forme squadrate e alle ampie vetrate. L'assenza di sensori di parcheggio non si è fatta sentire. Le sospensioni, pur non essendo estremamente morbide, non hanno mostrato una risposta eccessivamente secca sulle buche. In autostrada, nonostante la sesta marcia piuttosto lunga che mantiene bassi i regimi del motore, si avvertono fruscii aerodinamici, un aspetto prevedibile data l'altezza del veicolo.
Il cambio, sebbene con innesti precisi (ad eccezione della quarta marcia), non è risultato particolarmente fluido o rapido, con una corsa lunga della leva. La frizione, non eccessivamente pesante, stacca in alto. La posizione sopraelevata della leva è, tuttavia, comoda. L'impianto frenante, con freni a tamburo posteriori, si è comportato discretamente nell'uso normale. Lo sterzo, non troppo pesante e abbastanza preciso, non è apparso eccessivamente diretto nella risposta. Lo spazio di sterzata, pur sembrando elevato, rientrava nei valori standard (10,2 metri).
Per quanto riguarda la tenuta di strada, il Doblò è un'auto sicura, con limiti elevati. Tuttavia, data l'altezza, non è un veicolo "animale da misto". Nel suo segmento, era una delle opzioni più costose. Rispetto a SUV e monovolumi, il Doblò si posiziona un gradino sotto in termini di piacere di guida e comfort, ma offre uno spazio interno imbattibile a parità di ingombri esterni.

Personalizzazione delle Prestazioni con DTE Systems
Per coloro che desiderano ottimizzare ulteriormente le prestazioni e l'efficienza del loro Fiat Doblò 2.0 Multijet, esistono soluzioni di tuning aftermarket. Aziende come DTE Systems, membro dell'associazione tedesca dei tuner automobilistici VDAT e.V., offrono prodotti progettati per incrementare potenza e coppia, e potenzialmente ridurre i consumi.
La tecnologia di DTE Systems, come la linea BoostrPro, si avvale di sistemi di tuning digitale a 2 canali con software specifico per il veicolo e adattatori di qualità OEM. Questi prodotti, fabbricati in Germania con materiali di alta qualità, sono forniti con istruzioni di montaggio dettagliate e facili da seguire.
Le tecnologie chiave impiegate da DTE includono:
- Multi-Map Technology: Permette di ottimizzare fino a cinque diversi canali in tempo reale, come la pressione del common rail, la pressione di sovralimentazione, la pressione del turbo, la pressione del collettore di aspirazione o il volume della massa d'aria. Questo consente di controllare anche i motori più esigenti e di ultima generazione in un ambiente multi-dimensionale.
- Sistema di Sensori Adattivi: Analizza tutti i dati rilevanti del motore e, dopo aver rilevato il rispettivo stato di carico, fornisce più energia quando necessario. Se il conducente richiede potenza aggiuntiva (ad esempio, durante un sorpasso), il sistema si attiva automaticamente. In assenza di richiesta, la potenza viene gradualmente ridotta, con modifiche fluide e dinamiche. Questo approccio adattivo consente di ottenere più potenza con un minore consumo di carburante, basandosi sullo stato di carico del motore e sulla velocità su strada.
- Funzione di Regolazione Automatica: Permette ai prodotti di tuning di DTE di "apprendere" le caratteristiche uniche del veicolo. Durante una breve fase di apprendimento, la funzione di memoria dei chip registra i dati del ciclo di iniezione del motore e ottimizza le mappe ricaricate di conseguenza. Vengono prese in considerazione le tolleranze standard dei veicoli, garantendo una regolazione ottimale senza input complessi da parte del guidatore.
- Engine Protect+: Introduce nuovi standard di sicurezza monitorando continuamente i segnali della ECU sul motore e proteggendolo da eventuali sovraccarichi. Le funzioni di protezione della centralina e i rapporti del carburante rimangono intatti e conformi alle specifiche.
Gli utenti che hanno installato questi sistemi hanno riportato un aumento percepibile delle prestazioni e della coppia, in particolare ai bassi regimi. Alcuni hanno riscontrato anche un risparmio di carburante di circa 0,5 litri per 100 km. È importante notare che l'installazione di un'unità di controllo aggiuntiva rappresenta una modifica strutturale che può comportare la perdita della garanzia e/o della copertura assicurativa senza la registrazione di un certificato di approvazione delle parti nei documenti del veicolo. DTE fornisce un'omologazione parziale che semplifica la registrazione.

Il Doblò nel panorama dei Veicoli Commerciali e Multispazio
Il Fiat Doblò è stato apprezzato in tutto il mondo per la sua carrozzeria spaziosa e i bassi costi di produzione. La sua produzione è stata affidata agli impianti di Bursa in Turchia (Tofaş) e dal 2001 anche a Betim in Brasile. Grazie a una joint-venture tra Severstal' Avto e Fiat, è stato assemblato anche a Naberežnye Čelny in Russia, e per alcuni mercati del sud-est asiatico dalla Mekong Auto in Vietnam. Addirittura, dal 2002 è stato prodotto su licenza Fiat in Corea del Nord sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi.
La gamma Cargo del Doblò, con le sue diverse varianti di carrozzeria e la possibilità di avere il vano di carico esteso in lunghezza o in altezza, ha rappresentato una soluzione versatile per il trasporto merci. La sua capacità di adattarsi a diverse esigenze della clientela, con allestimenti vari, ha contribuito al suo successo. Nel 2006, il Doblò Cargo è stato nominato International Van of the Year.
Anche le versioni passeggeri, come il Doblò Combinato, hanno offerto un'ottima abitabilità e un bagagliaio enorme, rendendolo una scelta interessante per famiglie numerose o per chi necessita di ampio spazio. La seconda generazione ha ulteriormente migliorato questi aspetti, offrendo un veicolo più raffinato e confortevole.
Il Doblò ha saputo evolversi mantenendo le sue caratteristiche distintive di spaziosità e praticità, aggiornandosi continuamente per rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione. L'introduzione di motorizzazioni efficienti come il 2.0 Multijet e l'attenzione alla sicurezza e al comfort lo hanno mantenuto competitivo nel segmento dei multispazio.
Fiat Doblo Through The Years
Aggiornamenti e Futuro del Doblò
Alla fine del 2014, il Doblò ha ricevuto un ulteriore importante aggiornamento tecnico, nelle dotazioni, nei motori e nello stile. La nuova versione è stata offerta, come la precedente serie, in numerose varianti dedicate sia all'uso civile che al trasporto di merci pesanti. Dal 2015, il Doblò rivisto esteticamente è stato esportato anche negli Stati Uniti e in Canada, dove è stato venduto come RAM ProMaster City, equipaggiato con il motore 2.4 Tigershark a benzina da 177 CV e cambio automatico ZF a nove marce.
Recentemente, nel marzo 2024, i primi 51 esemplari di E-Doblò, la versione elettrica, sono stati consegnati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, evidenziando l'impegno di Fiat verso la mobilità sostenibile anche per i veicoli commerciali e di servizio. Nel 2026, il Doblò sarà sostituito dalla Fiat Qubo L. Questo percorso di evoluzione continua sottolinea la capacità del Doblò di adattarsi ai tempi e alle nuove esigenze del mercato, mantenendo sempre la sua identità di veicolo funzionale e spazioso.