La Jeep Renegade si distingue nel panorama dei SUV compatti per il suo design squadrato e personale, che richiama l'estetica robusta e iconica del marchio. Questa "tuttofare" ben dotata è stata progettata per affrontare sia l'ambiente urbano che i percorsi sterrati meno impegnativi, posizionandosi come una vettura versatile per un utilizzo a tutto tondo. Prodotta nello stabilimento Fiat di Melfi, la Renegade rappresenta un punto di incontro tra l'anima yankee e l'ingegneria italiana, condividendo molte soluzioni tecniche con la Fiat 500X, pur mantenendo una propria identità estetica distintiva.

Design e Abitabilità: Spazio e Funzionalità
Le linee squadrate della carrozzeria e le superfici vetrate poco inclinate, incluso il parabrezza, favoriscono la visibilità e la valutazione degli ingombri, specialmente nella parte anteriore e lateralmente. Nonostante le dimensioni compatte, con 423 cm di lunghezza, la Renegade offre uno spazio a bordo abbondante, un aspetto favorito dal tetto alto che incrementa la sensazione di ariosità dell'abitacolo. Il divano posteriore è comodo per due adulti e offre spazio sufficiente anche per un eventuale terzo passeggero, grazie al tunnel nel pavimento poco ingombrante.
Gli interni evidenziano una cura costruttiva elevata, con ampie superfici della plancia rivestite in plastica morbida. La plancia è elegante e lineare, e la consolle può essere completata con il navigatore (opzionale, disponibile in un sistema multimediale con schermo da 6,5” o in una versione “economica” con schermo da 5”). Di fronte al passeggero è presente una comoda maniglia d’appiglio in perfetto stile off-road, un dettaglio che ne sottolinea l'ispirazione fuoristradistica. I comandi del "clima" bizona sono posizionati un po' troppo in basso, ma i tasti nelle razze del volante risultano funzionali e abbastanza grandi.
Il cruscotto, ben leggibile, è formato da due strumenti analogici, con una grafica originale a “schizzo di fango” nella zona rossa del contagiri. Un ampio schermo centrale a colori fornisce numerose informazioni, inclusa la tensione della batteria. Le poltrone in pelle (optional) sono ampie nella seduta e maggiormente sagomate, offrendo un buon contenimento; la regolazione a scatti degli schienali è meno precisa rispetto alla registrazione elettrica del supporto lombare. I portaoggetti sono pochi e scarsamente capienti, compreso il cassetto di fronte al passeggero, che non è climatizzato.

Bagagliaio e Capacità di Carico
Il bagagliaio della Jeep Renegade presenta una soglia a 74 cm da terra, che può risultare scomoda per stivare valigie pesanti. Tuttavia, l'imboccatura ampia e squadrata, insieme alla forma regolare del vano, permette di sfruttare facilmente i 351 litri di capacità, un valore nella media del segmento. Il piano di carico può essere fissato in basso, ottenendo 55 cm di altezza utile al tendalino, oppure in posizione rialzata, creando un doppiofondo alto 24 cm. Per stivare oggetti lunghi, è possibile abbattere non solo lo schienale del divano, ma anche il sedile anteriore destro, incrementando ulteriormente la versatilità di carico.
Prestazioni su Strada e Comfort di Guida
La carrozzeria rialzata della Jeep Renegade non pregiudica la guidabilità, che si rivela ottimale anche nelle strade ricche di curve. Lo sterzo è pronto e preciso, all'altezza della situazione. Il buon compromesso di taratura delle sospensioni consente di non "soffrire" sulle buche e di poter contare su un buon grado di agilità tra le curve. La tenuta di strada è sempre affidabile, sebbene l'ESP intervenga con eccessiva solerzia quando si esagera. Il comfort acustico, tuttavia, risente dei fruscii aerodinamici a velocità autostradale, un aspetto penalizzato dalla carrozzeria poco aerodinamica e dall'imponente frontale.
Jeep Renegade (2022): la Pagella e tutti I dati rilevati da Quattroruote
Guida in Città
In città, la Renegade si trova a suo agio grazie alle sue dimensioni compatte. I sensori di distanza posteriori di serie aiutano nei parcheggi, sebbene il raggio di sterzata non sia particolarmente contenuto. La prontezza del motore e la manovrabilità del cambio manuale a sei marce, con rapporti ben scalati, favoriscono gli sprint nel traffico. I consumi in città si attestano sui 14,4 km/l, grazie anche al sistema Stop&Start. Il comfort è buono, favorito dagli ammortizzatori non troppo duri e dalle gomme con spalla alta (215/60 R 17).
Guida Fuori Città
Fuori città, la Renegade non si inclina eccessivamente in curva, nonostante sia più rialzata di molte rivali. I limiti di aderenza sono elevati, e la frenata è potente. La vivacità del motore si apprezza, spingendo con buona progressione fin dai 1500 giri. I consumi si rivelano notevoli, con 19,2 km percorsi con un litro di gasolio, sebbene la casa dichiari un valore di 25 km/l.
Guida in Autostrada
In autostrada, la stabilità e la precisione si confermano notevoli anche a velocità elevate. Tuttavia, il comfort acustico è leggermente compromesso dai fruscii aerodinamici. Il motore, in sesta marcia a 130 km/h, "ronfa" sui 2400 giri, contribuendo a un rumore complessivo accettabile. Le forme squadrate della carrozzeria e l'imponente frontale aumentano la sete di gasolio, con consumi misurati di 13,7 km/l, un risultato accettabile considerando il tipo di vettura.
Consumi Reali: Analisi Dettagliata
La Jeep Renegade 4x4 diesel, in particolare la versione 2.0 Multijet Limited 4WD con cambio automatico a 9 marce, pur partendo da una posizione non privilegiata in termini di efficienza a causa di altezza da terra, trazione integrale e cambio automatico, ha dimostrato di essere in grado di ottenere risultati accettabili.
Durante un test di consumo su un percorso Roma-Forlì, una Jeep Renegade 2.0 Multijet 140 CV Limited ATX 4WD ha registrato un consumo medio "reale" di 5,45 l/100 km (18,35 km/l). Il computer di bordo indicava 5,4 l/100 km, mentre alla pompa è stato rilevato 5,5 l/100 km. Con un costo del carburante di 1,119 euro/l (Diesel), la spesa "reale" per il viaggio è stata di 21,95 euro. Si stima una spesa mensile di 48,79 euro per 800 km al mese. Con 20 euro si percorrono circa 328 km, e con un pieno si possono raggiungere gli 881 km.
Nell'utilizzo misto urbano-extraurbano, non si è riusciti a fare meglio di 7,5 l/100 km con la Renegade a gasolio da 140 CV. In autostrada, i 7,8 l/100 km sono considerati la norma. Il consumo aumenta significativamente nel traffico intenso delle grandi città, come Roma, dove è stato difficile scendere sotto i 10 l/100 km.
In condizioni di "economy run" su strada extraurbana semi-deserta, è stato possibile raggiungere un consumo minimo di 4,8 l/100 km. Il segreto è sfruttare il picco di coppia massima a 1.750 giri/min, utilizzando una delle 9 marce, tutte piuttosto corte. È stato notato che il sistema stop/start non ha funzionato durante il test di oltre 900 km, forse a causa di un problema specifico dell'esemplare in prova.
Un test di durata quotidiano con la Renegade ha monitorato un totale di 515,11 litri di rifornimento per 7.162 chilometri percorsi, ottenendo un consumo medio di 13,96 km/l (7,16 l/100 km). Questo test ha coperto diverse circostanze e condizioni climatiche, includendo autostrada, strade sterrate non troppo impegnative, percorsi collinari e traffico cittadino (70% a Milano, 20% in tangenziale e 10% su strade di paese). La guida è stata effettuata senza eccedere in accelerate brusche e prolungate, per analizzare i consumi reali nell'uso quotidiano.
È interessante confrontare questi dati con quelli della Jeep Renegade equipaggiata con il nuovo motore 1.0 Firefly Turbo a benzina da 120 CV, abbinato al cambio manuale a 6 marce e alla trazione anteriore. In una prova Roma-Forlì, questa versione ha ottenuto una media di 6,30 l/100 km (15,8 km/l), corrispondenti a una spesa di circa 35 euro per un viaggio di 360 km. Questo valore è superiore a quello di altri SUV e crossover a benzina, come la Seat Arona 1.0 TSI (4,95 l/100 km), Hyundai Kona 1.0 T-GDI (5,00 l/100 km), Opel Grandland X Ultimate 1.2 (5,00 l/100 km), Audi Q2 1.4 TFSI (5,03 l/100 km) e Seat Ateca 1.0 TSI (5,05 l/100 km). Nell'utilizzo misto urbano/extraurbano, il 1.0 T3 ha registrato una media di 7,2 l/100 km (13,8 km/l), salendo a 9,3 l/100 km (10,7 km/l) nel traffico di Roma e 7,9 l/100 km (12,6 km/l) in autostrada.

Dotazioni di Sicurezza e Tecnologia
La Jeep Renegade ha ottenuto un "en plein meritato" nei crash test Euro NCAP (2014), rispettando pienamente gli attuali standard di sicurezza con cinque stelle di valutazione globale. La dotazione è completa, sebbene la versione europea disponga di sei airbag (frontali, laterali anteriori e a tendina) anziché sette (manca quello per le ginocchia del guidatore) presenti negli esemplari per il mercato USA.
Di serie per tutta la gamma sono inclusi l'Esp con sistema anti-arretramento (per agevolare le partenze in salita), il cruise control, i fendinebbia, il vivavoce Bluetooth e i sensori di pressione delle gomme. La versione Limited offre anche il pacchetto Safety (opzionale per la Longitude), che include la frenata automatica d’emergenza in città (per scongiurare tamponamenti o ridurne le conseguenze) e l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia, supportati da una telecamera nella parte superiore del parabrezza. Tra gli optional figura il Visibility Pack (non disponibile per la Longitude), che comprende i fari allo xeno con commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti, lo specchio retrovisore interno auto-oscurante e il sensore pioggia per l'attivazione automatica dei tergicristalli. La Renegade 1.0 T3 120 CV MT 4x2 Limited, ad esempio, include cruise control adattivo, mantenimento corsia e allerta angolo cieco, oltre alla frenata d’emergenza automatica.

Capacità Off-Road del 4x4 Diesel
Sebbene la versione 1.6 turbodiesel a due ruote motrici sia pensata principalmente per l'uso su asfalto, vanta una discreta luce a terra di 17,5 cm, sufficiente per affrontare facili sterrati senza patemi d'animo. Le versioni 4x4 hanno una luce a terra di 19,8 cm, mentre la variante più specialistica, la Trailhawk, raggiunge i 21 cm. La Jeep Renegade 4x4 diesel, con il suo assetto decisamente alto, mostra un po' di rollio su strada, ma si trasforma in una vera Jeep quando si affronta l'offroad leggero - fango, sassi e pozzanghere. Agile e scattante, è ben motorizzata per affrontare passaggi anche difficili, grazie anche alle marce ridotte e al bloccaggio del differenziale. Il buon comfort di bordo e le finiture robuste la rendono perfetta per il classico weekend sulla neve o per raggiungere la casa di campagna.
Aspetti Economici
Il rapporto tra prezzo e dotazione è conveniente, considerando che nella versione Limited sono di serie ausili alla guida di ultima generazione. La Limited non è economica, ma è generosamente equipaggiata: offre di serie il "clima" bizona, il Safety Pack, i cerchi in lega da 17” e i vetri posteriori scuri. Il prezzo dell'esemplare 2.0 Multijet 140 CV Limited ATX 4WD provato, completo di opzioni, può raggiungere i 37.600 euro. Un esemplare 1.0 T3 120 CV MT 4x2 Limited in allestimento full optional con interni in pelle, tetto panoramico e cerchi da 18” ha un prezzo di 34.860 euro. Per quanto riguarda i colori, solo il bianco è gratuito; tutte le altre tinte sono a pagamento, con un ulteriore sovrapprezzo per il tetto a contrasto. È da notare che, al momento del lancio, il turbodiesel era ancora omologato Euro 5, mentre molte rivali erano già conformi alla normativa Euro 6.
Identità del Marchio e Particolarità
La Jeep Renegade non punta solo sull'immagine, ma anche su originali elementi legati alla tradizione del marchio americano. Ad esempio, la dicitura “Since 1941” sopra lo schermo del navigatore celebra l'anno di fondazione del marchio. L'inconfondibile mascherina a sette asole verticali e i fari tondi sono caratterizzati da un elemento a “X” (come le luci di coda) ispirato alle nervature di rinforzo delle taniche di benzina in dotazione all'esercito americano. Questo design distintivo ha inizialmente suscitato scalpore tra i puristi, ma molti si sono poi ricreduti apprezzandone lo stile inusuale e moderno.