Il termine "coupé" evoca immediatamente immagini di eleganza, sportività e design raffinato nel mondo automobilistico. Ma qual è il suo significato profondo e come si è evoluto questo concetto nel tempo, influenzando il panorama delle vetture moderne? Partiamo dal nome stesso, che non lascia spazio ad alcun dubbio sulle sue origini e sul suo significato. Il termine "coupé" deriva dal francese "couper", che significa "tagliare". Questa etimologia è fondamentale per comprendere l'essenza di questa tipologia di automobile, che è letteralmente "tagliata" o accorciata rispetto agli standard delle berline da cui spesso deriva.

Le radici storiche: dalle carrozze francesi all'auto "tagliata"
La parola "coupé" ha iniziato a diffondersi in ambito automobilistico attorno agli anni '10 del Novecento, per descrivere vetture caratterizzate da un abitacolo più compatto rispetto agli standard dell'epoca. Tuttavia, le sue origini sono molto più antiche e risalgono al XVII secolo, quando indicava un tipo di carrozza chiusa, a quattro ruote, due sportelli e un divano anteriore. Questa carrozza si voleva differenziare dalla carrozza berlina, che era a 4 porte con 4 o 6 posti a sedere, nata in Germania.
Il concetto di "taglio" era già presente in queste prime carrozze: erano veicoli che si distinguevano per essere "tagliati" nella parte posteriore, offrendo un abitacolo più intimo e limitato a uno o due passeggeri, con poco o niente bagaglio. Erano pratiche per la città, più piccole e leggere, con consumi ridotti, più facili da parcheggiare e da manovrare, come una sorta di "utilitaria primordiale". Questa configurazione, con due soli sportelli, un divano interno ed eventualmente degli strapuntini frontali, ricorda da vicino alcune delle prime automobili coupé.
La definizione di coupé secondo gli standard internazionali
Nonostante l'origine antica del termine, fu solo nel 1977 che la norma ISO 3833 fissò una definizione chiara per la coupé. Secondo questa norma, per coupé si doveva intendere un'auto dotata di due porte, almeno due posti e due finestrini. Questa definizione, apparentemente semplice e inequivocabile, aveva lo scopo di circoscrivere le automobili che si erano avvicinate al concetto di coupé fino a quel momento, veicoli con un abitacolo più corto rispetto alle classiche berline.
Tuttavia, questa definizione ha incontrato non pochi problemi, specialmente a partire dai primi anni Duemila, quando le case automobilistiche hanno iniziato a proporre veicoli dalle forme di un coupé, ma dotati di quattro sportelli e quattro posti. Ancora oggi, molti estimatori di questa carrozzeria rigettano l'utilizzo di questa definizione per i modelli a quattro porte, sottolineando come la configurazione a due porte sia un elemento distintivo e irrinunciabile del vero coupé.
Le origini dell'automobile
Le caratteristiche distintive della coupé: un connubio di sportività ed eleganza
Al netto delle inevitabili sfumature da casa a casa nella terminologia, quali sono, in definitiva, le caratteristiche di una coupé?Per prima cosa, la coupé ha un design sportivo ed elegante, con la linea del tetto che discende nella parte posteriore e spesso priva del montante centrale per uno stile più fluido e aerodinamico. L'andamento più sinuoso della carrozzeria consente ai flussi aerodinamici di scorrere con maggiore facilità, migliorando così il coefficiente di penetrazione dell'automobile e, in ultimo, le prestazioni della vettura stessa.
Quasi sempre le coupé sono equipaggiate con motori potenti, visto che sono orientate al piacere di guida piuttosto che allo spazio interno. La maggiore sportività della coupé, sia per quanto riguarda l'estetica (è più bassa, più corta e molto spesso meno pesante della berlina da cui deriva) che le prestazioni (superiori grazie a motori più potenti) e le dotazioni top di gamma, ha un prezzo da pagare. Un prezzo medio più elevato rispetto agli standard, di solito non inferiore ai 50.000 euro.
La coupé classica è a due porte, storicamente a due posti, sebbene spesso includano due sedili posteriori di ridotte dimensioni (quindi in configurazione 2+2): facile pensare a modelli come Porsche 911, Ford Mustang, Bmw Serie 2, Mercedes-Amg GT Coupé. In questa configurazione, si perdono i due o tre posti posteriori, ma a parità di lunghezza totale dell'auto, si guadagna un po' di bagagliaio in più. Un altro difetto, che sicuramente bisognerà mettere in conto in caso di acquisto, è una peggiore abitabilità posteriore.

Le due epoche d'oro della coupé
Nonostante l'origine antica, bisogna aspettare la seconda metà degli Anni '50 e gli Anni '60 per assistere al primo sviluppo importante delle coupé, divise in due categorie principali: le gran turismo e le sportive. Le prime si distinguono per una marcata sportività, senza però rinunciare al comfort derivante da una seconda fila di sedili (seppur non molto spaziosi) e da un bagagliaio piuttosto capiente. Un esempio perfetto è rappresentato dalla iconica Ferrari 250 GT: nella serie, richiestissima dai collezionisti, c'erano una 2+2 Gte (prima coupé del Cavallino a quattro posti di successo) e la Berlinetta Lusso a due posti.Le seconde, invece, vantano come peculiarità principale le alte prestazioni, mentre l'usabilità quotidiana viene considerata in misura minore. La Berlinetta, termine utilizzato sostanzialmente solo da Ferrari, rappresenta una variante più compatta, leggera e sportiva del concetto di coupé anche perché in origine, viste le potenti motorizzazioni, era normale vederle su strada durante la settimana e in pista nel week end.
La seconda epoca d'oro per le coupé va identificata con gli Anni '90, quando i costruttori generalisti, in quel tipo di auto, avevano individuato la ricetta ideale per rinfrescare la loro immagine e dimostrare la loro capacità di costruire non solo economiche utilitarie e oneste macchine da famiglia, ma anche sfiziose vetture dal piglio sportivo, con uno stile personale e, talvolta, tecnologicamente avanzate. Furono gli anni della Opel Calibra e della Fiat Coupé, della Toyota Celica e della Peugeot 406, della Nissan 200 SX e della Volkswagen Corrado.

Tipologie e sfumature del concetto di coupé
Il concetto di coupé, pur mantenendo un nucleo di caratteristiche ben definito, ha saputo declinarsi in varie forme, spesso con sfumature simili ma vocazioni diverse.
Gran Turismo (GT)
Non lontane dal classicismo, le Gran Turismo aumentano il tasso di comfort rispetto alla sportività radicale, senza per questo rinunciare alle prestazioni, come nel caso della Maserati Granturismo, dell'Aston Martin Vanquish, della Bentley Continental GT o della nuovissima Ferrari Amalfi. Rientrano in questa fascia la Aston Martin DB, la Bentley Continental GT e anche le 2+2 Ferrari fino alla 612 Scaglietti; mentre a partire dalla FF la casa di Maranello ha preferito puntare sulle shooting brake a 2 porte. Le GT da turismo sono vetture con design da coupé, prestazioni notevoli, ma dimensioni e comfort tipici delle berline.
Coupé a quattro porte
La voglia di spazio anche per i passeggeri posteriori è all'origine della nascita della coupé a quattro porte che gli storici dell'auto accreditano, nel 2004, con il lancio della Mercedes-Benz C219, prima generazione della serie Cls: carrozzeria a tre volumi caratterizzata dal tipico profilo coupé, ma con due portiere per lato e che si differenzia dalla carrozzeria fastback per la presenza del terzo volume. In seguito al successo della prima CLS, la Mercedes fu presto seguita da modelli analoghi dei marchi concorrenti (Audi A7, BMW Serie 6 Gran Coupé) e poi da modelli di segmento differente, come la Audi A5 Sportback, la BMW Serie 4 Gran Coupé, la Volkswagen CC e la Mercedes-Benz classe CLA. Questi modelli hanno introdotto un dibattito acceso tra gli appassionati, con molti che rigettano la definizione di "coupé" per veicoli con quattro sportelli, nonostante le loro linee filanti e sportive.
Coupé-Cabriolet
Risale a metà degli Anni '90 una tipologia non 'pura' ma che ha avuto i suoi fedeli: la coupé-cabriolet. Anche qui c'è la mano della Stella con la SLK del 1996, un'elegante due posti sportiva dotata di tetto scomponibile e retraibile nel vano bagagli, mentre la prima Casa generalista a crederci fu Peugeot con la 206 CC. La seguirono in tanti, fermo restando che di auto memorabili se ne ricordano poche e oggi sono praticamente estinte. Questa configurazione offre la versatilità di un tetto rigido retrattile, combinando la sicurezza e l'eleganza di una coupé con la libertà di una cabriolet.
SUV-Coupé
Ben altra è la storia dei SUV-coupé: derivano da un SUV classico dalle quali si distinguono soprattutto nella parte posteriore, per la linea del tetto più spiovente, il lunotto allungato e un piccolo spoiler. L'origine è recente: la prima e la più nota è stata la Bmw X6, introdotta nel 2008 come variante della più tradizionale X5. Sino a una decina di anni fa, la visione era esclusiva della fascia premium con protagoniste le tre case tedesche, più Land Rover (Evoque), Jaguar (F-Pace, I-Pace, E-Pace), Porsche (Cayenne Coupé e Macan), le nostre Lamborghini e Maserati, rispettivamente con Urus e Levante. Poi nel 2016 è apparsa la Toyota CH-R, aprendo la mente ai costruttori generalisti e oggi si fatica a trovare un modello di SUV senza una variante simil-coupé. Un esempio su tutti: Audi che con le versioni Sportback ha superato il 50% di quota sull'intero totale delle immatricolazioni di SUV in Italia. Questa categoria rappresenta un tentativo di unire la praticità e la posizione di guida elevata di un SUV con le linee dinamiche e sportive di una coupé.

Le coupé nell'era moderna: un mercato in evoluzione
Oggi stanno quasi sparendo le auto a tre porte, specialmente per quanto riguarda i modelli più piccoli. Le case automobilistiche, che fino a qualche anno proponevano versioni a 3 e 5 porte o una classica coupé, come Renault con la Megane Coach, ora hanno scelto la via della sola carrozzeria a 5 porte, offerta anche nella versione più sportiva. Questa tendenza riflette una crescente richiesta di versatilità e praticità da parte dei consumatori, anche per veicoli con un'impronta sportiva.
Tuttavia, il mercato delle coupé mantiene un suo fascino intrinseco e una clientela fedele. Sportive ed eleganti, le auto con carrozzeria coupé strizzano solitamente l'occhio ad una clientela giovane, o a chi desidera togliersi uno sfizio e sfrecciare sulle strade con un'auto dall'immagine classica e al tempo stesso sportiva, con allestimenti curati e dal piacere di guida più elevato rispetto alla berlina.
Il design di questo genere di automobili, molto spesso, si traduce in un'aerodinamica maggiormente curata rispetto alle berline. L'andamento più sinuoso della carrozzeria, infatti, consente ai flussi aerodinamici di scorrere con maggiore facilità, migliorando così il coefficiente di penetrazione dell'automobile e, in ultimo, le prestazioni della vettura stessa. Alle sue origini, le automobili coupé erano considerati veicoli destinati prettamente a un pubblico femminile. Vetture pensate per fare la spesa o poco più. Solo con il tempo, poi, le coupé sono diventate vetture di impostazione più sportiva. Oggi, comunque, hanno perso l'impostazione iniziale e, con essa, la loro predisposizione per il pubblico femminile, senza chiaramente escluderlo.
Il connubio indissolubile tra Porsche e le coupé
Se le caratteristiche delle coupé sono quelle che abbiamo sinora elencato, allora è chiaro che quello di Porsche e delle coupé sia un connubio indissolubile. Tolte poche eccezioni, infatti, un po' tutte le proposte della casa di Stoccarda rispondono alla logica della coupé: bassa, filante, dalla coda tagliata e con solo due posti e due finestrini. Se state pensando alla Porsche 911, avete perfettamente ragione. La più celebre delle automobili della cavallina sono infatti delle coupé, ma non sono le uniche. La più piccola Porsche 912, per esempio, era analogamente una coupé. Così come pure lo erano le successive Porsche 924 e Porsche 928. E ancora, la Porsche 944 e la Porsche 959.
Non solo, perché Porsche è riuscita anche ad andare oltre il concetto di coupé. Lo ha fatto con la sua versione a metà strada tra questa impostazione di vettura e le carrozzerie spider, inventando la versione Targa, con il lunotto fisso. Una versione nata per rispondere a esigenze di sicurezza negli Stati Uniti d'America, ma che in breve ha saputo prendersi la scena rubando anche un po' di visibilità alle coupé.

Vantaggi e considerazioni per l'acquisto di una coupé
Un'automobile coupé ha la capacità di evocare i grandi classici del passato e la potenza delle automobili più veloci. Inoltre, per le sue caratteristiche intrinseche, può offrire un piacere di guida più elevato. Non è necessariamente un minus, per chi cerca una vettura di pregio e, al contempo, sta cercando un'automobile che non svaluti troppo presto. Il mercato dell'usato, per quel che riguarda le automobili coupé, mantiene meglio il valore.
Tra i vantaggi di possedere una coupé, nei suoi modelli più recenti, possiamo sicuramente annoverare il fatto di essere dotata di un motore Euro 5 o Euro 6 che abbatte notevolmente le emissioni inquinanti. Tuttavia, è importante notare che tendenzialmente, le automobili coupé hanno prezzi d'acquisto più elevati rispetto a una classica berlina.
In sintesi, la coupé rappresenta un'automobile che, nonostante le sue evoluzioni e le nuove interpretazioni, mantiene un'identità forte e un richiamo irresistibile per gli appassionati di motori. È la carrozzeria ideale per chi cerca un'auto dall'immagine classica e al tempo stesso sportiva, con allestimenti curati e un piacere di guida elevato.
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