Nel contesto della sicurezza sul lavoro, la corretta gestione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) riveste un'importanza fondamentale. La fornitura, l'utilizzo e la manutenzione dei DPI sono aspetti cruciali per garantire la salute e l'incolumità dei lavoratori, oltre a rappresentare un obbligo legale stringente per il datore di lavoro. Il verbale di consegna DPI è lo strumento documentale attraverso il quale si formalizza la distribuzione di tali dispositivi, certificandone la ricezione da parte del dipendente e la sua consapevolezza riguardo al corretto utilizzo.

Questo documento non è solo una mera formalità burocratica, ma un elemento essenziale per ridurre i rischi di incidenti sul lavoro e per assicurare il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza. La mancata documentazione di tale consegna, infatti, potrebbe esporre l'azienda a sanzioni legali significative in caso di infortuni o controlli ispettivi. Il verbale tutela sia il datore di lavoro, che può dimostrare di aver adempiuto ai suoi obblighi, sia il lavoratore, che riconosce di aver ricevuto i dispositivi e si impegna a utilizzarli in modo conforme alle indicazioni ricevute durante la formazione.
La Consegna dei DPI: Un Obbligo Inderogabile del Datore di Lavoro
La consegna dei DPI è un obbligo in capo al datore di lavoro, come stabilito dal D.Lgs. 81/2008, che deve essere registrato in un documento ufficiale. Questo documento certifica effettivamente la ricezione e l'impiego dei DPI da parte del lavoratore. L'obbligo di fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale è enunciato dall'art. 18 comma 1 lett. d) del D.Lgs. 81/2008, previo consulto con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente.
La consegna deve avvenire insieme ad una formazione specifica e completa sul corretto utilizzo dei DPI, sulle modalità di manutenzione e sostituzione, sulle sanzioni previste in caso di errato utilizzo o mancato rispetto della normativa. Il datore di lavoro dichiara di aver informato i lavoratori dei rischi per i quali sono previsti i DPI, come indicato nell'articolo 77 del D.Lgs. 81/08. Tali DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475, e sue successive modificazioni, come ribadito dall'articolo 76, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008.
Quando e Perché i DPI Devono Essere Consegnati
I DPI devono essere consegnati ai lavoratori solo nel caso in cui non sia possibile progettare e mettere in atto altre misure di prevenzione che eliminino o riducano il rischio alla fonte. Questo significa che l'adozione di DPI è l'ultima risorsa, dopo aver valutato e implementato Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) e apportato modifiche al processo lavorativo.
La scelta dei DPI è il risultato di una meticolosa valutazione dei rischi, effettuata dal datore di lavoro in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), dopo aver consultato il Medico Competente e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Ogni DPI deve essere consegnato prima che il lavoratore si trovi nella condizione di rischio per la quale si è resa necessaria l'adozione del dispositivo di protezione individuale.
Il datore di lavoro, ai fini della scelta dei DPI, deve:a) effettuare l'analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi;b) individuare le caratteristiche dei DPI necessarie affinché questi siano adeguati ai rischi di cui alla lettera a), tenendo conto delle eventuali ulteriori fonti di rischio rappresentate dagli stessi DPI;c) valutare, sulla base delle informazioni e delle norme d'uso fornite dal fabbricante a corredo dei DPI, le caratteristiche dei DPI disponibili sul mercato e raffrontarle con quelle individuate alla lettera b);d) aggiornare la scelta ogni qualvolta intervenga una variazione significativa negli elementi di valutazione.
Inoltre, il datore di lavoro, anche sulla base delle norme d’uso fornite dal fabbricante, individua le condizioni in cui un DPI deve essere usato, specie per quanto riguarda la durata dell’uso, in funzione di:a) entità del rischio;b) frequenza dell’esposizione al rischio;c) caratteristiche del posto di lavoro di ciascun lavoratore;d) prestazioni del DPI.
Il datore di lavoro, sulla base delle indicazioni del decreto di cui all’articolo 79, comma 2, fornisce ai lavoratori DPI conformi ai requisiti previsti dall’articolo 76. L'elenco DPI forniti ai lavoratori è importante che venga documentato mediante verbale consegna DPI o lettera consegna DPI sia per dimostrare che il datore di lavoro ha ottemperato all’obbligo di fornirli che per rendere consapevole il lavoratore il quale, tra i suoi obblighi, ha quello di utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a sua disposizione.
Creare un Verbale di Consegna DPI: Guida Passo Dopo Passo
Creare un verbale di consegna DPI in formato Word è un processo relativamente semplice, ma richiede attenzione ai dettagli per garantire la sua validità legale e la completezza delle informazioni. Di seguito, una guida dettagliata per la creazione di un verbale passo dopo passo.
Tutorial CerTus-GSL - Registro controllo e consegna DPI - ACCA software
Intestazione del Documento
L'intestazione è la prima parte del verbale e deve contenere tutte le informazioni identificative dell'azienda e del documento stesso. Includere:
- Nome e logo dell'azienda: Per identificare chiaramente l'organizzazione che effettua la consegna.
- Titolo del documento: "Verbale di Consegna Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)" è la dicitura più appropriata.
- Data e luogo della consegna: Elementi essenziali per la datazione e la localizzazione dell'evento.
Dati del Lavoratore
Questa sezione è dedicata alle informazioni personali del dipendente che riceve i DPI. Per chiarezza, si può utilizzare una tabella o un elenco puntato che includa:
- Nome e cognome del lavoratore: Identificazione univoca del destinatario.
- Mansione o ruolo: Per collegare i DPI specifici ai rischi della mansione.
- Numero di matricola o codice identificativo (se applicabile): Ulteriore elemento di identificazione interna.
Elenco dei DPI Consegnati
Il cuore del verbale è l'elenco dettagliato dei dispositivi consegnati. È consigliabile utilizzare una tabella con le seguenti colonne per una maggiore organizzazione e leggibilità:
- Descrizione DPI: (es. Casco di sicurezza, guanti antitaglio, occhiali protettivi, scarpe antinfortunistiche).
- Quantità: Il numero di unità di ciascun DPI consegnato.
- Numero di serie o altre informazioni identificative (se applicabili): Utile per la tracciabilità e la gestione delle scorte.
- Condizioni del DPI: (ad esempio, "nuovo", "ricondizionato", ecc.).
Dichiarazione di Accettazione e Obblighi del Lavoratore
Questa sezione è fondamentale per formalizzare l'accettazione dei DPI da parte del lavoratore e per richiamare i suoi obblighi. Una dichiarazione tipica potrebbe essere: "Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto i dispositivi di protezione individuale elencati e si impegna ad utilizzarli conformemente alle istruzioni ricevute durante la formazione." È importante sottolineare che il lavoratore deve essere consapevole che, in caso di errato utilizzo o mancato rispetto della normativa, è soggetto alle sanzioni disciplinari previste dalla Legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Questo passaggio è cruciale per la credibilità dell'intero processo.
Sezione per le Firme
La parte finale del verbale è dedicata alle firme, che attestano la reciproca accettazione e presa visione del contenuto del documento. Questa sezione dovrebbe includere:
- Spazio per la firma del lavoratore: Con la dicitura "Firma del Lavoratore per Accettazione".
- Spazio per la firma del datore di lavoro o del responsabile della sicurezza: Con la dicitura "Firma del Datore di Lavoro / Responsabile della Sicurezza".
- Spazio per eventuali commenti o note aggiuntive: Per registrare osservazioni particolari o integrazioni.
Modello di Verbale di Consegna DPI Word
Un fac-simile di modulo di consegna DPI può essere estremamente utile per semplificare e standardizzare il processo. Vega Engineering, ad esempio, mette a disposizione un facsimile dei moduli di consegna DPI che possono essere utilizzati dal Datore di Lavoro per registrare correttamente i verbali di consegna dei DPI. È possibile scaricare tali modelli, spesso modificabili e pronti all’uso, in apposite sezioni di "Documenti correlati" messe a disposizione da esperti del settore.
Ecco un esempio di struttura base:
[NOME AZIENDA]Logo Aziendale
Verbale di Consegna Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
Data: [Inserire Data]Luogo: [Inserire Luogo]
Dati del LavoratoreNome e Cognome: Mansione: Matricola (se applicabile):
Elenco DPI Consegnati
| Descrizione DPI | Quantità | Numero di Serie (se presente) | Condizioni del DPI |
|---|---|---|---|
| Casco di Sicurezza | 1 | [N. Serie] | Nuovo |
| Guanti Antitaglio | 2 | [N. Serie] | Nuovo |
| Occhiali Protettivi | 1 | [N. Serie] | Nuovo |
| Scarpe Antinfortunistiche | 1 | [N. Serie] | Nuovo |
| [Aggiungere altri DPI] | [Quantità] | [N. Serie] | [Condizioni] |
Dichiarazione di AccettazioneIl sottoscritto dichiara di aver ricevuto i dispositivi di protezione individuale elencati e si impegna ad utilizzarli conformemente alle istruzioni ricevute durante la formazione. Il sottoscritto è consapevole degli obblighi di cui all'art. 78 del D.Lgs. 81/08 e delle eventuali sanzioni disciplinari previste dalla Legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in caso di mancato o errato utilizzo dei DPI.
Firma del Lavoratore per Accettazione:
Firma del Datore di Lavoro / Responsabile della Sicurezza:

Registrazione e Conservazione del Verbale di Consegna DPI
Il datore di lavoro deve essere in possesso di un modulo di consegna DPI ogni volta che affida i dispositivi di protezione ai lavoratori. Questo documento, che può prendere anche il nome di verbale di consegna, deve avere specifiche caratteristiche per essere valido ai fini legali:
- Redatto su carta intestata all'azienda: Per conferire ufficialità al documento.
- Contenere i dati anagrafici del datore di lavoro e di chi riceve: Chiarezza nell'identificazione delle parti.
- Specificare l'elenco di tutti i DPI forniti al lavoratore: Dettaglio e precisione.
- Fornire informazioni al lavoratore su obblighi e modalità di utilizzo: Chiarezza sulle responsabilità.
- Riportare le firme del datore di lavoro e del lavoratore per accettazione: Riconoscimento reciproco.
- Riportare data certa: Indispensabile per la validità legale.
Il modulo di consegna DPI deve essere redatto in duplice copia, di cui una dovrà essere conservata dal datore di lavoro presso l'azienda, l'altra sarà destinata al lavoratore come ricevuta di consegna dei DPI. Questa prassi garantisce che entrambe le parti abbiano una prova tangibile dell'avvenuta consegna e accettazione.
Frequenza della Consegna e Aggiornamento dei DPI
L'ambiente di lavoro è dinamico, e i rischi possono cambiare nel tempo. Per questo, è essenziale che la consegna dei DPI non sia un evento isolato, ma un processo in continua evoluzione, di pari passo con l'azienda. Ogni volta che si verificano variazioni nelle condizioni lavorative, nei rischi, nei DPI disponibili o nei lavoratori, il documento di consegna dei DPI deve essere aggiornato per registrare tali cambiamenti.
Non è possibile stabilire con precisione ogni quanto tempo bisogna ripetere la consegna dei DPI ai lavoratori in termini di frequenza temporale fissa. In ogni caso, la consegna va ripetuta quando il dispositivo perde la sua efficacia, rispettando sempre la data di scadenza indicata dal fabbricante. È proprio il fabbricante che deve dare indicazioni su manutenzione, sostituzione e messa fuori servizio dei DPI. Il datore di lavoro deve rispondere all'obbligo di mantenere in efficienza i dispositivi, assicurandone manutenzione, riparazione o sostituzione se necessario. L'aggiornamento della scelta dei DPI deve avvenire ogni qualvolta intervenga una variazione significativa negli elementi di valutazione.
Normative di Riferimento per i DPI
La normativa principale che regola la scelta e l'uso dei dispositivi di protezione individuale in Italia è il D.Lgs. 81/2008, un riferimento legislativo fondamentale per la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Questo decreto, noto anche come Testo Unico sulla Sicurezza, stabilisce gli obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori in materia di DPI.
Nell'allegato VIII dello stesso decreto legislativo possiamo trovare indicazioni di carattere generale relative a protezioni particolari:
- Protezione dei capelli, della testa, degli occhi o del viso: Include caschi, elmetti, occhiali, visiere.
- Protezione degli arti superiori e inferiori: Comprende guanti, calzature di sicurezza, stivali, ginocchiere.
- Protezione delle altre parti del corpo: Ad esempio indumenti di protezione.
- Indicazioni in riferimento alle protezioni dalle cadute dall'alto o in spazi confinati: Imbracature, sistemi anticaduta, attrezzature di recupero.
- Protezione delle vie respiratorie: Maschere, respiratori, autorespiratori.
Oltre al D.Lgs. 81/2008, è importante fare riferimento a specifiche norme EN ISO che disciplinano le caratteristiche tecniche e i requisiti di prestazione di particolari tipologie di DPI. Possiamo citare, a titolo esemplificativo, alcune di queste norme:
- Per scarpe e ginocchiere: EN ISO 1328, EN ISO 20345 (calzature di sicurezza), EN ISO 20347 (calzature da lavoro senza puntale di sicurezza), EN 1440 (ginocchiere per lavori in posizione inginocchiata).
- Per guanti: EN 388 (guanti di protezione contro rischi meccanici), EN 407 (guanti di protezione contro rischi termici), EN ISO 10819 (guanti antivibrazione), EN 511 (guanti di protezione contro il freddo), EN 374 (guanti di protezione contro prodotti chimici e microrganismi).
- Per testa, viso ed occhi: EN 812 (copricapi antiurto), EN 397 (elmetti di sicurezza industriali), EN 166 (protezione personale degli occhi - requisiti), EN 175 (protezione degli occhi e del viso durante saldatura e processi affini), EN 149 (semimaschere filtranti contro le particelle), EN 140 (mezze maschere e quarti di maschera), EN 136 (maschere intere).
- Per l'udito: UNI EN 458:2016 (protettori dell'udito - raccomandazioni per la selezione, l'uso, la cura e la manutenzione).
I DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475, e sue successive modificazioni (D.lgs. n. 81/2008, art.76, comma 1).
Obblighi del Lavoratore Dopo Aver Ricevuto i DPI
Dopo aver ricevuto i DPI e aver firmato il relativo verbale di consegna, il lavoratore ha specifici obblighi, come indicato dall'articolo 78 del D.Lgs. 81/2008. Questi obblighi sono fondamentali per garantire l'efficacia delle misure di sicurezza adottate e per tutelare la propria incolumità e quella degli altri.
In primo luogo, i lavoratori devono sottoporsi al programma di formazione e addestramento organizzato dal datore di lavoro, nei casi ritenuti necessari ai sensi dell’articolo 77 commi 4, lettera h) e 5 del D.Lgs. 81/2008. Questa formazione è cruciale per comprendere il corretto utilizzo, la manutenzione e i limiti dei DPI.
Tra gli obblighi principali del lavoratore rientrano:
- Utilizzare i DPI conformemente all'addestramento e alle istruzioni ricevute: Il lavoratore deve indossare i DPI in tutte le situazioni di rischio previste e per le mansioni specifiche.
- Avere cura dei DPI ricevuti: Ciò implica la corretta conservazione dei dispositivi, evitando danni o usura prematura.
- Non apportare modifiche arbitrarie ai DPI: Ogni alterazione potrebbe compromettere la funzionalità e l'efficacia protettiva del dispositivo.
- Segnalare immediatamente al datore di lavoro o al preposto qualsiasi difetto, anomalia o deterioramento dei DPI: È essenziale che i dispositivi danneggiati o non idonei vengano sostituiti tempestivamente.
- Restituire i DPI al termine dell'utilizzo o in caso di cessazione del rapporto di lavoro: Salvo diversa disposizione aziendale.
La consapevolezza da parte del lavoratore dei suoi obblighi, tra cui quello di utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a sua disposizione, è un pilastro della sicurezza sul lavoro. La mancata osservanza di tali obblighi può comportare non solo rischi per la salute e la sicurezza, ma anche sanzioni disciplinari e legali.
