L'autostrada, un'infrastruttura fondamentale che ha plasmato il paesaggio, la società e l'immaginario di un intero Paese, celebra un secolo dalla costruzione della prima in Italia. Un secolo di viaggi è raccontato dalla mostra "Italia in movimento. Autostrade e futuro" al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, che ne descrive l'impatto e l'evoluzione. Oggi, in un'epoca che guarda al futuro, Autostrade per l'Italia celebra anche l'ottocentenario di San Francesco d'Assisi, rinnovando quotidianamente l'impegno a unire persone e territori, con rispetto e cura. Questa infrastruttura, sebbene efficiente, richiede una comprensione approfondita delle sue regole, soprattutto per quanto riguarda l'ingresso e l'uscita, la gestione del pedaggio e la corretta utilizzazione delle corsie.

Le Regole Fondamentali per Immettersi e Uscire dall'Autostrada
Immettersi in autostrada può essere un momento di apprensione per molti automobilisti, in particolare per quelli meno esperti, poiché le regole di precedenza sono diverse rispetto alle strade urbane o extraurbane. In autostrada, è chi si immette a dover dare la precedenza ai veicoli che già circolano sulla corsia di marcia. È fondamentale impegnare la corsia di accelerazione per tutta la sua lunghezza, al fine di raggiungere una velocità adeguata e dare la precedenza ai veicoli che stanno sopraggiungendo. Impegnare fino in fondo la corsia di accelerazione serve proprio a questo, garantendo un'immissione fluida e sicura.
Analogamente, per uscire dalla carreggiata, è obbligatorio impegnare tempestivamente la corsia di destra, immettendosi quindi nell'apposita corsia di decelerazione sin dal suo inizio. Questa manovra deve essere segnalata tempestivamente, come indicato nell'articolo 176, comma 2, del Codice della Strada. Il cambiamento di corsia deve essere segnalato nei modi indicati nell'articolo, assicurando che gli altri utenti della strada siano consapevoli dell'intenzione del conducente.
La Gestione del Pedaggio: Modalità e Sanzioni
Sulle autostrade e strade per il cui uso sia dovuto il pagamento di un pedaggio, l'esazione può essere effettuata mediante modalità manuale o automatizzata, anche con sistemi di telepedaggio con o senza barriere. I conducenti devono corrispondere il pedaggio secondo le modalità e le tariffe vigenti. Chi guida in autostrada forse utilizza il sistema automatizzato del Telepass, evitando la sosta ai caselli d’entrata e d’uscita. Chi viaggia solo occasionalmente, potrebbe ritrovare alcune difficoltà nel momento della sosta per pagare il pedaggio.
Ove previsto e segnalato, i conducenti devono arrestarsi in corrispondenza delle apposite barriere ed incolonnarsi secondo le indicazioni date dalle segnalazioni esistenti o dal personale addetto. La segnaletica posta al di sopra di ogni corsia chiarisce la destinazione del varco. Ci sono due tipi di cartelli che è possibile incontrare nelle stazioni di ingresso: quelli che indicano il ritiro del biglietto cartaceo, per chi all’uscita pagherà in contanti o con le carte (Bancomat, Carta di Credito, Viacard), e quelli che identificano il passaggio alle automobili dotate di Telepass.
Quando si entra in autostrada, se non si è abbonati a Telepass, è obbligatorio ritirare il biglietto che attesta l’esatto casello d’ingresso in autostrada e che consente il calcolo del costo della tratta percorsa. Il biglietto deve essere custodito a bordo e tenuto a portata di mano per effettuare rapidamente il pagamento. In caso di smarrimento del biglietto, la legge prevede che il costo del pedaggio sia calcolato dalla più lontana stazione di entrata.
Può capitare, per un motivo o per l’altro, di non disporre temporaneamente di contante o di carte di credito. Quando ciò accade, una volta giunti al casello per il pagamento, non è il caso di farsi prendere dal panico. Sia al casello con pagamento self che a quello presidiato dall’operatore è possibile fare richiesta di uno scontrino di mancato pagamento, totale o parziale. Lo scontrino riporta i dati della vettura, il tratto autostradale percorso e l’importo da pagare. Il pedaggio va poi pagato entro 15 giorni dalla data di emissione, superati i quali si dovranno corrispondere gli oneri di accertamento.
Capitano di frequente casi in cui, specie per chi non è abituato a guidare in autostrada, si entra in autostrada dalla corsia riservata ai Telepass. Solitamente la sbarra è sempre aperta e non si ritira quindi il biglietto d’ingresso. Se ci si accorge dell’errore quando ormai non è più possibile tornare indietro, il consiglio è quello di guidare fino al casello di destinazione: una volta lì, imboccare il casello che prevede il pagamento in contanti. Per l'utente di autostrada a pedaggio sprovvisto del titolo di entrata, o che impegni gli impianti di controllo in maniera impropria rispetto al titolo in suo possesso, il pedaggio da corrispondere è calcolato dalla più lontana stazione di entrata per la classe del suo veicolo.

L'Utilizzo Corretto delle Corsie in Autostrada: Sicurezza e Normative
Guidare in autostrada non è la stessa cosa di guidare su strade extraurbane e ben che meno urbane. In autostrada si viaggia ad alte velocità, quindi rispetto agli altri tipi di strade aumenta tutto, dalla distanza di sicurezza, al tempo di arresto, passando anche per i rischi e i pericoli e le conseguenze degli incidenti. Per questo motivo, è bene sapere come usare correttamente le corsie in autostrada, quando e come immettersi quando c’è la coda, quale corsia preferire, quando si può usare la corsia di emergenza e quando e come effettuare i sorpassi.
La corsia è una sezione di carreggiata delimitata da strisce bianche o gialle che possono essere continue e discontinue e che dividono in senso longitudinale la carreggiata stessa. Infatti, se la carreggiata è quella parte di strada destinata allo scorrimento dei veicoli, le corsie delimitano i corridoi riservati al transito di una fila di veicoli e possono essere una o più di una lungo il tratto di strada. Su un’autostrada, generalmente, ci sono tre corsie, a cui si aggiunge la corsia di emergenza. Non mancano tuttavia autostrade a quattro o cinque corsie. Come detto, la corsia è delimitata da apposita segnaletica orizzontale, ovvero da strisce bianche disegnate sull’asfalto, che possono essere continue o tratteggiate.
Per sapere quale corsia bisogna usare in autostrada, ovvero su quale corsia autostradale tra le presenti bisogna guidare, occorre fare riferimento al Codice della Strada, e più precisamente all’articolo 143, comma 5. Questo articolo stabilisce che i veicoli devono impegnare la corsia più libera a destra. Abbiamo visto che il Codice della Strada obbliga a utilizzare la corsia più libera a destra, perché la corsia o le corsie di sinistra sono destinate al sorpasso. Questo indica che si dovrebbe guidare sempre sulla corsia destra dell’autostrada, ma ovviamente non è sempre così. Se guidiamo sulla corsia centrale è perché stiamo sorpassando o superando i veicoli meno veloci che si trovano sulla corsia di destra. Infatti, “sulle carreggiate ad almeno due corsie per ogni senso di marcia il conducente che, dopo aver eseguito un sorpasso, sia indotto a sorpassare un altro veicolo o animale, può rimanere sulla corsia impegnata per il primo sorpasso a condizione che la manovra non sia di intralcio ai veicoli più rapidi che sopraggiungono da tergo” (art. 143, comma 5, del CdS).
Nelle autostrade con carreggiate a tre o più corsie, salvo diversa segnalazione, è vietato ai conducenti di veicoli adibiti al trasporto merci, la cui massa a pieno carico supera le 5 t, e ai conducenti di veicoli o complessi veicolari di lunghezza totale superiore ai 7 m, di impegnare altre corsie all'infuori delle due più vicine al bordo destro della carreggiata. Nei tratti autostradali in cui vige il divieto di sorpasso di cui all’articolo 148, comma 14, qualunque sia il numero di corsie per carreggiata e salva diversa segnalazione, ai conducenti di veicoli per cui vale il predetto divieto è fatto obbligo di impegnare unicamente la corsia più vicina al margine destro della carreggiata.
In presenza di code e ingorghi in autostrada, se la corsia per la sosta di emergenza è mancante o occupata da veicoli di polizia e soccorso, i veicoli che impegnano la prima corsia di destra dovranno posizionarsi il più vicino possibile alla striscia di sinistra.

La Corsia di Emergenza: Funzione e Restrizioni
La corsia di emergenza è riservata ai veicoli costretti alla sosta di emergenza e al passaggio dei mezzi di soccorso. L’articolo 15 comma 3 del Codice della Strada definisce la corsia di emergenza come una corsia adiacente alla carreggiata e destinata esclusivamente alle soste di emergenza, al passaggio dei mezzi di soccorso e, in via eccezionale e solo nei casi in cui ne sia ammessa, al movimento dei pedoni. Per questo motivo, la corsia di emergenza deve risultare sempre libera. La sosta d'emergenza non deve eccedere il tempo strettamente necessario per superare l'emergenza stessa e non deve, comunque, protrarsi oltre le tre ore. Decorso tale termine il veicolo può essere rimosso coattivamente e si applicano le disposizioni di cui all'articolo 175, comma 10.
Qualora la natura del guasto renda impossibile spostare il veicolo sulla corsia per la sosta di emergenza o sulla piazzola d'emergenza, oppure allorché il veicolo sia costretto a fermarsi su tratti privi di tali appositi spazi, deve essere collocato, posteriormente al veicolo e alla distanza di almeno 100 m dallo stesso, l'apposito segnale mobile. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 153, comma 5, sui dispositivi prescritti. È importante assicurarsi che le luci di posizione siano efficienti per segnalare la presenza del veicolo fermo.
Le autostrade e strade extraurbane principali sono vietate ai pedoni e ai veicoli o animali non soggetti a specifiche autorizzazioni. La marcia, la retromarcia e la sosta in banchina di emergenza sono vietate, così come il traino dei veicoli in avaria. La manovra di inversione del senso di marcia è anch'essa rigorosamente proibita.
Il corretto comportamento di guida in autostrada
Sorpasso e Superamento: Chiarire le Differenze
Il sorpasso a destra non è consentito, ma il superamento sì. Che differenza c’è? Potremo dire che nel sorpasso è previsto anche il passaggio da una corsia all’altra e il ritorno su quella di origine, mentre il superamento prevede l’avanzamento del veicolo sulla stessa corsia di marcia. Il sorpasso a destra è rigorosamente vietato, perché pericoloso e include il cambio di corsia di marcia. Il superamento a destra, invece, è consentito e non sanzionato perché prevede un superamento del veicolo più lento da parte del veicolo più veloce senza cambio di corsia.
Chi sbaglia corsia in autostrada, ovvero non percorre la corsia più libera a destra, è passibile di sanzione, come stabilisce il già citato articolo 143 del Codice della Strada. Multe più pesanti per chi sorpassa a destra, con un’ammenda da 83 € a 333 € (articolo 148 comma 15 del CdS).
Altre Normative e Sanzioni in Autostrada
Circolare sulle autostrade con veicolo non in regola con la revisione prevista dall'articolo 80, ovvero che non l'abbia superata con esito favorevole, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 173 a euro 694. È sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo che verrà restituito al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo la prenotazione per la visita di revisione. Si applicano le norme dell'articolo 214 del Codice della Strada.
Alle violazioni di cui al comma 19 (riferito a specifiche infrazioni del Codice della Strada non esplicitate completamente nel testo fornito, ma presumibilmente gravi) consegue la sanzione accessoria della revoca della patente di guida e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo amministrativo, consegue la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI. Conseguono inoltre la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 430 a 1.731 euro e la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da due a sei mesi. I decreti di adeguamento degli importi delle sanzioni pecuniarie vengono emanati periodicamente, con effetto a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno successivo. L'ultimo aggiornamento menzionato nei dati forniti ha avuto effetto a decorrere dal 1° gennaio 2021.
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