Land Rover Defender: Un'Icona Rianimata Tra Off-road e Lusso Moderno

Il Land Rover Defender, un nome che evoca immediatamente immagini di avventura e robustezza inarrestabile, è tornato. Dal suo debutto al Salone di Francoforte, il nuovo Defender ha dimostrato di essere molto più di un semplice successore: è una reinvenzione che abbraccia la modernità senza tradire la sua anima da fuoristrada 4x4. Questa icona, amata dagli appassionati del marchio, ritorna in una veste aggiornata, ma con una determinazione incrollabile a mantenere le sue leggendarie capacità off-road.

Land Rover Defender frontale in azione off-road

Design Rivisitato: Tradizione e Innovazione Land Rover

Il design esterno del nuovo Defender riprende le forme e le proporzioni distintive dei suoi predecessori, ma si inserisce in modo riconoscibile nel family design delle più recenti vetture del gruppo Land Rover. Sotto le linee tracciate da Gerry McGovern, Chief Design Officer di Land Rover, si cela un veicolo che rispetta il passato ma non ne è prigioniero. Elementi di stile come la coda completamente piatta, i piccoli finestrini sul tetto e la linea di spalla netta ma inconfondibile sono stati conservati intatti, garantendo che l'identità del Defender rimanga inequivocabile, dalla versione S alla X. Tuttavia, in alcune configurazioni o combinazioni di colore, la silhouette può apparire troppo allungata o appesantita, perdendo un po' della sua immediatezza visiva, specialmente quando l'assetto si abbassa automaticamente all'“altezza di carico” nelle versioni con sospensioni pneumatiche.

Il nuovo Defender è disponibile in diverse versioni per soddisfare ogni esigenza. Inizialmente presentato nelle varianti 110 a passo lungo e 90 a passo corto, la gamma si è ampliata, includendo oggi anche la versione 130. La Defender 110, ad esempio, presenta un interasse di 3022 mm ed è lunga 4758 mm (5018 mm con la ruota di scorta), mentre la 90, con i suoi poco più di quattro metri e mezzo, è una proposta più compatta con tre sportelli.

Architettura e Meccanica All'Avanguardia

A differenza dell'antenata, che era realizzata su un telaio a longheroni con carrozzeria separata, il nuovo modello è costruito su un telaio monoscocca interamente in alluminio, denominato internamente D7x (x sta per Extreme). Questa piattaforma, derivata dalla condivisa architettura Jaguar-Land Rover utilizzata anche su modelli come Discovery e Range Rover Sport, rappresenta la struttura più rigida mai prodotta da Land Rover, tre volte più rigida della soluzione tradizionale scocca-telaio. Per contribuire a ridurre il peso, la carrozzeria è realizzata in materiali plastici. Questa base robusta è ideale per le sospensioni indipendenti pneumatiche, di serie sui modelli 110 e disponibili anche come opzione sulle altre versioni, e consente l'integrazione delle moderne motorizzazioni elettrificate.

Le sospensioni sono un elemento chiave delle capacità del Defender. All'anteriore troviamo sospensioni indipendenti a doppi bracci oscillanti, mentre al posteriore è presente un asse multilink con schema integral link. Questa configurazione ottimizza le prestazioni in off-road e garantisce un'eccellente maneggevolezza anche su asfalto. L'altezza da terra è di 291 mm, con una capacità massima di guado di 90 cm. Gli angoli di attacco anteriore e uscita posteriore sono rispettivamente di 38 e 40 gradi, valori che sottolineano le sue eccezionali doti fuoristradistiche.

Il veicolo ha superato oltre 62.000 test prima di ottenere l'approvazione tecnica, con chassis e scocca progettati per superare la procedura “Extreme Event Test” di Land Rover, che prevede impatti sostenuti e ripetuti, ben oltre i normali standard di SUV e autovetture. Anche i sistemi elettrici hanno affrontato un “enhanced validation testing”, supportato da 37 milioni di investimenti in impianti e infrastrutture.

Motorizzazioni: Un Equilibrio tra Potenza ed Efficienza

Land Rover ha rivoluzionato la gamma motori del Defender poco dopo il lancio, abbandonando i diesel a quattro cilindri in favore di nuovi sei cilindri e introducendo versioni ibride. Tutti i propulsori sono abbinati a una trasmissione automatica ZF a otto rapporti e a due gamme di velocità, con rapporti più corti essenziali per il fuoristrada, dove è richiesto un maggiore controllo.

Diesel: Robusti e Parco nei Consumi

Al lancio, i diesel in gamma comprendevano il D200 e il D240, entrambi quattro cilindri con tecnologia twin turbo sequenziale che erogano 430 Nm di coppia. Il D200 consuma 7,6 l/100 km e accelera da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi, mentre il più potente D240 accelera nella stessa prova in 9,1 secondi, con emissioni di anidride carbonica pari a 199g/km nel ciclo Nedc. Successivamente, la maggior parte delle vendite si è orientata verso i diesel sei cilindri, proposti nelle versioni D200, D250 e D350. Questi motori si attestano tra 9,5 e 10,0 l/100 km nei consumi dichiarati. Il Land Rover Defender 110 in versione D250 SE è un'ottima combinazione di efficienza, potenza e dotazione tecnologica, rappresentando una scelta eccellente per chi desidera un SUV premium con vere capacità fuoristrada.

Benzina: Performance e Elettrificazione

Sul fronte dei benzina, la gamma include il 4 cilindri turbocompresso P300 e il potente 6 cilindri P400 MHEV. Il modello P300, con un turbo twin scroll, accelera da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi con emissioni di CO2 pari a 227 g/km. Tuttavia, è considerato l'unico vero anello debole della gamma, poiché su strada la progressione è attenuata dalla necessità di spremere a fondo il quattro cilindri.

Il P400 mild-hybrid rappresenta un compromesso decisamente migliore per chi non vuole un diesel. Il suo sei cilindri in linea da 3 litri adotta un turbocompressore twin-scroll tradizionale affiancato da un compressore elettrico a 48 V. Insieme, producono 400 CV e 550 Nm di coppia, consentendo un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi, con consumi di 9,6 l/100km e emissioni di CO2 a partire da 219 g/km.

Ibridi: Verso un Futuro a Zero Emissioni

Nel 2020 è prevista l'introduzione della versione Mild Hybrid a 48 volt e, soprattutto, della versione P400e PHEV, la plug-in in grado di viaggiare anche in solo elettrico. Questa variante, sfruttando la coppia istantanea del motore elettrico, raggiunge i 100 km/h in soli 5,4 secondi, rendendola il Defender più veloce tra quelli non V8. Sulla carta, dichiara 2,6 l/100 km e circa 50 km di autonomia in elettrico, ma i dati reali potrebbero variare a seconda di fattori come lo stile di guida e le condizioni ambientali.

Il Poderoso V8: Prestazioni Senza Compromessi

E poi c’è il V8. Nonostante l'idea di un motore tanto irruento e muscoloso possa sembrare in contrasto con la natura utilitaristica del Defender, è innegabile che sia il più carismatico e potente del gruppo. Il vecchio V8 5.0 sovralimentato lascia spazio al nuovo 4.4 litri biturbo mild-hybrid di origine BMW, lo stesso impiegato sulla Range Rover Sport SV. Qui eroga 635 CV e 750 Nm (800 in Launch Control) tra 5850 e 7000 giri, abbinato al cambio automatico ZF a otto rapporti e alla trazione integrale con differenziali attivi. Lo 0-100 km/h richiede 3,8 secondi, con una velocità massima che varia da 160 a 250 km/h a seconda degli pneumatici. La versione “130” con V8 è leggermente depotenziata a 500 CV, ma produce comunque un sound magnifico e muove con scioltezza l’otto posti.

Motore Land Rover Defender V8

Tecnologia e Connettività a Bordo: Un Maxi Computer 4x4

La nuova Defender è una sorta di maxi computer 4x4, grazie alla sua Advanced Electrical Vehicle Architecture (EVA 2.0). Questo sistema integra 85 ECU che lavorano all'unisono per supportare tutte le funzioni della vettura, gestendo fino a 21.000 messaggi di rete contemporaneamente. Il sistema di bordo è progettato per rimanere sempre aggiornato all'ultima release grazie alla connessione di rete (a prova di 5G) che permette a 14 moduli di aggiornarsi via OTA (Over The Air).

Il cuore della tecnologia di bordo è il nuovo sistema di infotainment Pivi Pro, alimentato da un processore Snapdragon di Qualcomm e software QNX. Il display centrale da 10" touch è il centro di comando, ma trova la sua estensione anche nel display da 12.3" del quadro strumentazione. Qui il guidatore può visualizzare la mappa del navigatore, lasciando libero lo schermo principale per altre funzioni. La dotazione è completata dall'Head-up Display, che proietta le informazioni essenziali riducendo la distrazione, e dalla 3D Surround Camera, che ricostruisce un'immagine in prospettiva 3D di ciò che circonda l'auto, utile anche in off-road. Il sistema di navigazione utilizza algoritmi di autoapprendimento e indicazioni dinamiche, mentre lo Smart Voice Guidance può anche cancellare le istruzioni audio in ambienti conosciuti. Le mappe sono sempre aggiornate grazie alla tecnologia SOTA.

La connettività e la vita a bordo sono state curate nei minimi dettagli. Sono presenti due prese 12 V e due USB nella prima fila, configurazione ripresa anche per la seconda fila. Se presente la terza fila, si aggiungono un'altra presa USB e un'altra 12 V. L'alimentazione non manca nemmeno nel vano di carico, dove, oltre a un'ulteriore presa 12 V, è disponibile anche una presa domestica a 3 poli da 220 volt.

I nuovi telecomandi con ricetrasmettitori Ultra Wide Band prevengono i furti tramite attacchi di clonazione del segnale. Inoltre, è possibile scegliere la nuova Activity Key, impermeabile fino a 4 BAR, a prova d'urto e che ora incorpora un orologio LCD.

Interni: Funzionalità, Robustezza e Lusso Casual

L'abitacolo del nuovo Defender è stato progettato per abbinare funzionalità, robustezza e tecnologia, respirando un'accattivante atmosfera "casual di lusso". Un elemento distintivo è la traversa a vista della plancia, in magnesio verniciato a polvere, essenziale per la robustezza della scocca. Questa traversa in lega di magnesio pressofusa, disponibile in varie finiture, presenta anche delle maniglie utili per l'ingresso nel veicolo e per tenersi saldi nel fuoristrada più impegnativo. I comandi principali, incluso il touchscreen centrale, sono raggruppati ergonomicamente all'interno della traversa in magnesio, consentendo l'installazione di un innovativo sedile centrale opzionale e facilitando lo spostamento da una parte all'altra della cabina.

Il sedile centrale (jump seat) consente a tre persone di sedere nella prima fila. Concepito come occasionale, questo pratico sedile offre la possibilità di configurare la Defender 110 con 5, 6 o 5+2 posti, mentre la Defender 90 a passo corto può ospitare fino a sei occupanti in un veicolo lungo quanto una due volumi per la famiglia. Quando non in uso, il terzo sedile si ripiega, offrendo un bracciolo e un portaoggetti aggiuntivo, che include due porta lattine.

La strumentazione digitale configurabile e il sofisticato impianto multimediale con display da 13,1" (per le versioni più recenti) si integrano armoniosamente con dettagli più "rudi" come le brugole e parte dei lamierati a vista. La praticità è un punto di forza, come dimostrato dalla plancia costituita da una capiente mensola a tutta larghezza. L'ingegnosità si ritrova anche nella combinazione intelligente di plastiche e tessuti resistenti, nell'uso creativo del metallo verniciato a vista su porte e plancia e nella possibilità di optare per interni completamente lavabili con la canna dell'acqua.

Il vano di carico della 110, occupato a tutta altezza, offre una capacità di 1.075 litri, che aumenta a 2.380 litri abbattendo i sedili della seconda fila.

Interni Land Rover Defender con layout versatile

Sistemi di Assistenza alla Guida (ADAS): Sicurezza Avanzata

La dotazione ADAS è completa e include il secondo livello di guida autonoma (su cinque). Il Driver Assist Pack comprende l'Adaptive Cruise Control, il Rear Pre-Collision Monitor (che aziona automaticamente le luci di emergenza per avvertire i veicoli che seguono se questi non rallentano), il Blind Spot Assist, il Rear Traffic Monitor e il Clear Exit Monitor.

L'elenco dei sistemi di assistenza alla guida si estende all'Emergency Braking, al Lane Keep Assist, al Traffic Sign Recognition, al Cruise Control con Speed Limiter, al Driver Condition Monitor e ai sensori di parcheggio anteriori e posteriori. I controlli avanzati dello chassis sono affidati all'iperveloce network Flexray, garantendo risposte rapide e precise. Il Defender ha ottenuto ottimi risultati nei Crash Test EuroNCAP nel 2020.

Land Rover Defender 130 (2023): la prova di stabilità

Performance di Guida: Un Vero SUV, un Autentico Fuoristrada

Il nuovo Defender non ha nulla a che fare con il vecchio modello in termini di comportamento su strada. Questa nuova generazione offre un'esperienza di guida che funziona tanto bene su asfalto quanto in fuoristrada. Non sobbalza, non si corica in curva o sugli svincoli autostradali, offrendo una morbidezza nell'assorbimento delle sospensioni che supera persino la Discovery 5, con un controllo del telaio superiore.

La spinta dei sei cilindri in linea o del V8 contribuisce notevolmente a questa esperienza: nessuno di questi motori sembra infastidito dal peso elevato o da un'aerodinamica che probabilmente ha suscitato più di una risata agli operatori della galleria del vento. L'accelerazione da fermo è immediata, la ripresa a metà regime sorprendentemente vigorosa e reattiva, e persino allungare fino alla zona rossa diventa un piacere. Per i lunghi viaggi su strada e le destinazioni lontane che tanto attraggono i possessori di Defender, la parte di percorso asfaltata non sarà più una sofferenza. La sensazione predominante è di completezza assoluta: nulla è stato compromesso o sacrificato, e ogni esigenza è stata presa in considerazione.

Fuori dall'asfalto, la situazione cambia radicalmente e il Defender si conferma un fuoristrada eccezionale. L'ultima generazione del Terrain Response, unitamente alle sospensioni pneumatiche, trasforma la maneggevolezza della vettura su qualsiasi superficie. Le sospensioni pneumatiche possono sollevare la scocca fino a un massimo di 145 mm, con l'altezza di marcia off-road aumentata di 75 mm, garantendo un comfort eccezionale. L'“Elegant Arrival” abbassa automaticamente la scocca di 50 mm per facilitare l'ingresso e l'uscita dei passeggeri. La massima articolazione delle ruote, di ben 500 mm, consente di affrontare inclinazioni laterali e pendenze di 45 gradi con sicurezza.

Land Rover Terrain Response Configurabile e Funzioni Off-road

Land Rover ha introdotto una serie di tecnologie off-road che i clienti si aspettano da un Defender, incluso il sistema brevettato Terrain Response. La tecnologia del Configurable Terrain Response consente al guidatore, tramite il touchscreen del nuovo infotainment Pivi Pro, la regolazione accurata dei dispositivi del veicolo per adattarlo alle condizioni di viaggio.

Sulla Defender originale si bloccava manualmente il differenziale centrale. Sul nuovo Defender, invece, è possibile prevenire lo slittamento fra gli assali tramite le opzioni Centre Slip Limited (autobloccante sul differenziale centrale) e Centre and Rear Slip Limited (autobloccante sui differenziali centrale e posteriore), gestibili dal controller centrale sul touchscreen. È inoltre disponibile la scelta fra tre tarature della risposta dell'acceleratore e della trasmissione, dello sterzo e del controllo della trazione, permettendo sia ai più esperti che ai meno capaci di regolare il setup del veicolo come desiderano. Il sistema consente di salvare quattro profili individuali, cosicché vari guidatori possano rapidamente attivare le regolazioni preferite.

In alternativa, la modalità Auto del Terrain Response 2 può riconoscere la superficie del terreno e configurare il veicolo senza input del guidatore. Il Defender è anche la prima Land Rover a offrire un programma Wade all'interno del menu del Terrain Response 2. Questa nuova funzione ammorbidisce automaticamente la risposta all'acceleratore, regola riscaldamento e ventilazione su ricircolo aria, blocca la trasmissione e regola l'altezza di marcia su off-road, mentre si attiva la schermata Wade Sensing sul sistema di infotainment. Questo mostra al guidatore la profondità dell'acqua, infondendo una sensazione di maggiore sicurezza nei guadi profondi e consentendo di sfruttare appieno la profondità massima di guado di 900 mm. In uscita dal guado, il sistema applica brevemente i freni per pulire e asciugare i dischi.

Nel fuoristrada più impegnativo si dimostrano particolarmente utili le funzioni Land Rover All-Terrain Progress Control e ClearSight Ground View che eliminano, rispettivamente, lo stress procurato dal mantenere un avanzamento lentissimo e mostrano l'area antistante il veicolo, normalmente non visibile, sullo schermo centrale.

Land Rover Defender in un guado profondo

Land Rover Defender OCTA: L'Apice delle Prestazioni Off-Road

L'introduzione della Land Rover Defender OCTA segna un nuovo capitolo nelle prestazioni off-road e stradali. Questa versione è equipaggiata con il nuovo motore V8 4.4 litri biturbo mild-hybrid di origine BMW, che eroga 635 CV e 750 Nm (800 Nm in Launch Control) tra 5850 e 7000 giri, abbinato al cambio automatico ZF a otto rapporti e alla trazione integrale con differenziali attivi. Lo 0-100 km/h richiede soli 3,8 secondi.

Il segreto delle sue capacità è il telaio con sospensioni 6D Dynamics, un sistema idraulico semi-attivo che sostituisce le barre antirollio con un circuito di fluidi collegato ai quattro ammortizzatori. Ogni unità dispone di tre valvole indipendenti gestite da un modulo LDU che controlla compressione, estensione e pressione. L'effetto è duplice: su strada la carrozzeria resta piatta e stabile (-67 % di rollio rispetto a un Defender normale), mentre in off-road l'articolazione degli assi aumenta di 119 mm, garantendo trazione e comfort superiori. Le carreggiate crescono di 68 mm, l’altezza da terra di 28 mm.

L'impianto frenante Brembo adotta dischi da 400 mm con pinze a sei pistoncini, le ruote da 20 o 22 pollici ospitano pneumatici Michelin all-season o Goodyear Wrangler All-Terrain, e la geometria delle sospensioni è stata ridisegnata con bracci più lunghi per migliorare la precisione. I paraurti rialzati aumentano gli angoli di attacco e uscita a 40 e 38 gradi, il guado massimo arriva a 1000 mm.

All'interno, l'impostazione resta quella del Defender, ma reinterpretata in chiave sportiva. I sedili “Body and Soul” offrono supporto accentuato e vibrazioni sincronizzate col sound del motore, le palette del cambio sono retroilluminate e un tasto dedicato sul volante attiva la modalità OCTA. Materiali tecnici, finiture in carbonio forgiato e rivestimenti in microfibra definiscono un ambiente più vicino a una GT che a un fuoristrada.

Su strada, l'OCTA sorprende per compostezza e precisione. Lo sterzo è diretto ma progressivo, la trazione posteriore prevalente in modalità Dynamic consente di modulare la curva con il gas, e le sospensioni idrauliche filtrano buche e giunti con un controllo quasi magico. Nonostante le gomme scolpite, la rumorosità è contenuta e il comfort paragonabile a quello di una Range Rover. Fuori dall'asfalto, l'OCTA diventa un esperimento di fisica applicata. Ha mostrato una velocità doppia rispetto a un Defender standard mantenendo l'abitacolo stabile e silenzioso su percorsi impegnativi. Premendo a lungo il tasto OCTA si entra nella modalità High Performance Off-Road, che dimezza la pressione idraulica nelle sospensioni, elimina il controllo del beccheggio e sposta più coppia al posteriore. L'ABS è ritarato per permettere il bloccaggio parziale delle ruote, creando davanti agli pneumatici una barriera di materiale che migliora la decelerazione su fondi sciolti. I dati off-road restano da record: pendenza superabile 45°, guado 1 m, angolo di dosso 27°. Ma la cosa più notevole è la coerenza con cui riesce a combinare questi numeri con una dinamica stradale da GT. Il sistema 6D Dynamics trasforma ogni asperità in un'onda dolce e gestibile; dove un SUV tradizionale salterebbe o rimbalzerebbe, l'OCTA rimane neutro, pronto a spingere di nuovo.

Land Rover Defender OCTA in azione su terreni difficili

Allestimenti e Personalizzazione: Un Defender per Tutti

La nuova Defender è disponibile in versioni 90, 110 e 130, con configurazione fino a sei sedili per la 90 e con l'opzione di cinque, sei o 5+2 (o otto per la 130) sedili per la 110 e la 130. I modelli della gamma comprendono Defender, First Edition e il top di gamma Defender X, oltre agli allestimenti standard S, SE e HSE.

I clienti possono personalizzare il proprio veicolo come mai prima d'ora, con ben quattro Accessory Pack: Explorer, Adventure, Country e Urban, dotati di equipaggiamenti pensati per rispondere al meglio alle esigenze del cliente. L'esclusivo modello First Edition vanta specifiche esclusive ed è disponibile per il primo anno di produzione.

La scelta fra 170 accessori singoli rende praticamente impossibile trovare due Defender identiche. La collezione “Above and Beyond” di abbigliamento e attrezzature outdoor condivide le stesse caratteristiche di robustezza e durata del nuovo Defender. I quattro Accessory Pack aiutano il cliente a personalizzare il veicolo secondo il proprio stile di vita. Sono disponibili 12 cerchi, dal 18” bianco in acciaio stampato ai Luna da 22”.

I colori della carrozzeria comprendono tre nuove tinte metalliche esclusive della Defender: Tasman Blue, Pangea Green e Gondwana Stone, che affiancano il Fuji White, l'Eiger Grey, il Santorini Black e l'Indus Silver. Inoltre, la nuova Defender è la prima Land Rover disponibile con Satin Protective Film di fabbrica, che aggiunge vantaggi a look e durata. La pellicola può essere rimossa in qualsiasi momento, rendendo rapide le eventuali riparazioni rispetto alle normali tinte. È disponibile con le tinte Indus Silver, Gondwana Stone e Pangea Green, ed è priva di solventi e non contiene composti organici volatili.

Consumi e Costi di Gestione: Considerazioni Economiche

I costi di gestione di un nuovo Defender sono, come il resto dei suoi numeri, importanti. L'altro effetto del peso elevato è l'alto consumo di carburante. A prescindere dalla potenza, benzina e diesel tendono a bere più o meno allo stesso modo. Le versioni benzina sono omologate tra circa 11,8-12,8 l/100 km, mentre i diesel si attestano sui 8,8-10,1 l/100 km (nel mondo reale, ci si assesta più spesso su circa 10,9-11,3 l/100 km). L'unica incognita è il P400e plug-in, che sulla carta dichiara 2,6 l/100 km e circa 50 km di autonomia in elettrico, a patto di muoversi sempre a batteria carica per sfruttare al meglio l'apporto del motore elettrico. Altrimenti, le versioni mild hybrid a gasolio promettono consumi ragionevoli.

I prezzi variano ampiamente a seconda della versione e degli allestimenti. La Defender (90) S con cerchi in acciaio parte da circa 69.000 €, mentre la spettacolare V8 parte da 147.600 €. Il prezzo del Land Rover Defender 110 parte da circa 72.000 €, con variazioni importanti in base a motorizzazione, allestimenti e accessori. Il prezzo italiano per la versione OCTA parte da circa 189.300 euro, che salgono a oltre 202.400 per la OCTA Black, caratterizzata da finiture in carbonio, cerchi off-road, cofano in tinta e interni dedicati. Sebbene caro, è in linea con la complessità del mezzo e si posiziona in un segmento premium, confrontandosi con veicoli come la Mercedes-AMG G63 (che costa di più ed è meno versatile) o la Lamborghini Urus Performante (più veloce ma con capacità off-road inferiori).

Il Land Rover Defender è un veicolo che ridefinisce cosa possa essere un fuoristrada moderno. La sua ingegneria non serve a stupire ma a estendere i confini di ciò che un'auto di 2,6 tonnellate può fare. È un SUV premium con vere capacità fuoristrada, comodo, tecnologico, sicuro e configurabile secondo le più diverse esigenze. Le informazioni, le caratteristiche e i colori riportati possono variare a seconda del mercato e sono soggetti a modifica senza preavviso. Alcuni veicoli vengono pubblicizzati con equipaggiamenti e/o accessori che potrebbero non essere disponibili in tutti i mercati. I dati relativi all'autonomia, al consumo di energia e di carburante e alle emissioni di CO₂ possono variare a seconda di fattori quali lo stile di guida, le condizioni ambientali, il carico, il tipo di ruote, gli accessori, il percorso effettivo e le condizioni della batteria.

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