La Renault Scénic ha rappresentato, fin dal suo debutto, una pietra miliare nel segmento delle monovolume medie. Analizzare le dimensioni e le caratteristiche tecniche della Renault Scénic, con un focus particolare sul passaggio tra la seconda e la terza generazione avvenuto intorno al 2009, permette di comprendere come la casa automobilistica francese abbia interpretato l'evoluzione delle esigenze familiari e stilistiche nel corso degli anni.

L'eredità della Seconda Generazione: Verso il 2009
La Scénic II propose una rivoluzione stilistica sulla falsariga del modello a essa più direttamente legato dal punto di vista tecnico, ossia la Mégane II. Fermo restando che, data la tipologia di vettura, non fu possibile creare niente di stravolgente, la nuova monovolume francese è tuttavia caratterizzata da linee spigolose come nella berlina di segmento C, anche se meno estremizzate. Gli ingombri generali sono leggermente superiori a quelli della monovolume uscente, ma i tratti meno lineari mostrano spigoli un po' ovunque.
Il valore di 1,81 metri di larghezza pose la Scénic II al vertice nella sua categoria, con ovvie ripercussioni positive per quanto riguarda l'abitabilità. A essa contribuirono però anche altri fattori, come il passo allungato di ben 11 cm rispetto alla precedente Scénic. L'abitacolo della Scénic II è innanzitutto molto più spazioso della Scénic I: ciò è dovuto principalmente alla maggior larghezza, a sua volta derivante dalle carreggiate più larghe mutuate dalla Mégane II che le ha fatto da base.
Aspetti Costruttivi e Dinamica
Per quanto riguarda la scocca, analogamente alla Mégane II sono stati impiegati acciai ad alta resistenza, più leggeri degli acciai standard ma anche più resistenti, in modo da incrementare la robustezza della struttura diminuendone nel contempo il peso. Significativo l'impegno sul fronte della sicurezza che prevede, sempre per quanto riguarda la struttura generale, l'integrazione di zone a deformazione programmata per l'assorbimento degli urti.
Passando alla meccanica, le soluzioni relative alle sospensioni sono anch'esse riprese dalla Mégane II, come dimostrano l'avantreno di tipo MacPherson ed il retrotreno a ruote interconnesse. Il molleggio sui due assi viene affidato a molle elicoidali, ed è questa una delle novità più significative, dal momento che la precedente Scénic I monta invece un retrotreno a barre di torsione.
La Svolta: Debutto della Terza Generazione
Alla fine del primo decennio del nuovo millennio, il mercato delle monovolume di fascia media, specialmente in Francia, stava subendo delle rivoluzioni. La Scénic II, in listino dal 2003, stava rapidamente invecchiando, mentre sulla scena stava per debuttare un'altra monovolume, la Peugeot 5008. Per questo, già da alcuni anni, venne avviato il progetto JZ, destinato a concretizzarsi nella terza generazione della Scénic. La Scénic III fu presentata al pubblico nel marzo del 2009 al Salone di Ginevra.
Per la Scénic III, l'équipe di designers diretta da Laurens van den Acker cercò di creare uno stile che potesse rompere con le linee spigolose e per certi versi anticonformiste della precedente generazione. Stilisticamente, la Scénic III presentava differenze notevoli: il frontale, i gruppi ottici si fecero più allungati all'indietro, con il lato esterno tagliato dal profilo del paraurti, una caratteristica già incontrata proprio nella Laguna III. La calandra si fece più liscia e sottolineata solo da una sottile feritoia, lasciando quindi il compito di raffreddare il motore solo alla grande presa d'aria sul paraurti.

Dimensioni e Spazio a Bordo
In generale, lo spazio a bordo è aumentato grazie alle maggiori dimensioni della vettura, che risulta più lunga di 7 cm e più larga di 4 rispetto alla generazione precedente. La Scénic III nacque sul pianale della Mégane III, a sua volta un affinamento della piattaforma delle precedenti generazioni. Rispetto a prima, il pianale vide un allungamento di 35 mm del passo ed un allargamento di 20 mm delle carreggiate.
La volumetria interna destinata ai bagagli, ovviamente più ridotta rispetto alla Scénic, era di 437 litri a filo con la cappelliera e con tutti i sedili in posizione nella variante X-Mod. Tale valore saliva a 522 litri fino al tetto e fino a 1.637 litri eliminando i posti posteriori, che in questo caso erano poltrone singole.
Evoluzione della Gamma: X-Mod e Grand Scénic
La variante a sette posti continuò a chiamarsi quasi ovunque Grand Scénic, "quasi" perché nel solo mercato italiano la denominazione perse l'aggettivo Grand per divenire semplicemente Scénic. Analogamente, la nuova edizione di quest'ultima variante mantenne il nome di Scénic in tutti i mercati, tranne che in Italia, dove invece prese il nome di Scénic X-Mod.
La Scénic X-Mod si differenziò dalla Scénic a 7 posti, oltre che per la differente misura del passo (7 cm in meno rispetto alla versione lunga), innanzitutto per il frontale, dove venne montato un nuovo paraurti dal disegno più grintoso dato da nuovi inserti in color metallizzato del tipo di quelli già utilizzati nella Mégane Coupé. Posteriormente comparvero nuovi fari, sempre del tipo "a boomerang", ma dal diverso disegno delle grafiche interne.
Renault Scénic III 1.2 TCe (2015) - POV Drive
Considerazioni su Motori e Prestazioni
Il motore della versione 1.5 turbodiesel da 110 CV è stato un pilastro della gamma. È disponibile anche in versione da 106 CV, ma è omologato Euro 4 anziché Euro 5 ed è sprovvisto di filtro antismog. La plancia è moderna, con una grande “palpebra” che ospita la strumentazione digitale, e i materiali utilizzati trasmettono una gradevole sensazione di qualità. Le sospensioni rigide e le ruote con gomme ribassate, assieme a uno sterzo (servoassistito elettricamente) molto rapido e preciso la rendono divertente da guidare, oltre che efficace e sicura. Il motore è sufficientemente brillante, però non impressiona per grinta: chi “ha fretta” farà bene a orientarsi sui più potenti 1.9 e 2.0 (fino a 160 CV). Secondo la Casa può spingere la Scénic fino a 180 km/h e farla passare da 0 a 100 km/h in 12,3 secondi: sono dati realistici.
Aggiornamenti Tecnici e Restyling
Nel 2012, al Salone di Ginevra, venne presentato il primo dei due restyling che interessarono la carriera commerciale della Scénic III, sia in versione lunga che in quella corta. A cambiare fu soprattutto il frontale, dove i gruppi ottici divennero più affilati e dove venne completamente ridisegnato il paraurti. Per quanto riguarda la gamma motori, si ebbe l'arrivo di un nuovo motore 1.2 TCe da 115 CV, destinato a soppiantare il 1.6 16v da 110 CV.
Nel marzo 2013 arrivò il secondo grande aggiornamento. L'intervento di maggior entità fu quello riservato alla sola Scénic X-Mod, che venne proposta anche in versione Cross, ossia con barre portatutto sul tetto, con passaruota, sottoparaurti e sottoporta in plastica non verniciata e con assetto rialzato. La Scénic X-Mod Cross fu quindi una sorta di crossover impostato in maniera analoga a quella del contemporaneo Peugeot 3008, con il quale condivise la scelta di rimanere unicamente a trazione anteriore e di utilizzare un sistema elettronico per il controllo della trazione.

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Considerazioni Finali sulla Struttura Meccanica
La base meccanica utilizzata per le generazioni analizzate è quella consolidata della Mégane, con motore anteriore trasversale e trazione sull'avantreno. L'integrazione di zone a deformazione programmata per l'assorbimento degli urti rappresenta un caposaldo del progetto, così come l'introduzione di ammortizzatori a gas nel corso della terza generazione in luogo di quelli idraulici utilizzati in precedenza. Tale scelta, unitamente all'affinamento dei telai, ha permesso di mantenere la Scénic competitiva nel segmento C, garantendo un equilibrio tra le necessità di trasporto familiare e le prestazioni dinamiche richieste dagli utenti moderni.
La carriera della Scénic, con il suo mix di design audace e modularità degli spazi, ha dimostrato come la casa francese abbia saputo adattarsi alle fluttuazioni economiche e alle tendenze di mercato, trasformando le proprie dimensioni e le dotazioni tecnologiche in risposta diretta alle sfide poste dalla concorrenza, sempre mantenendo alta l'attenzione sul comfort e sulla sicurezza degli occupanti.
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