Subaru Legacy: Un Viaggio Tecnico Attraverso Generazioni e Innovazioni

La Subaru Legacy, un modello che ha segnato la storia dell'automobilismo con il suo distintivo motore boxer e la trazione integrale, si presenta come un'icona di ingegneria e affidabilità. Introdotta inizialmente per il mercato giapponese nel febbraio 1989 e successivamente estesa a livello globale nel 1990, la Legacy ha attraversato diverse evoluzioni, ognuna delle quali ha portato con sé miglioramenti tecnici e innovazioni significative, mantenendo al contempo un forte legame con le sue radici. La sua storia è una testimonianza dell'impegno Subaru nel perfezionare il concetto di automobile, offrendo prestazioni, sicurezza e comfort adatti a un'ampia gamma di utilizzi e a un pubblico eterogeneo.

Storia della Subaru Legacy

Le Origini e i Primi Motori Boxer

La genesi della Subaru Legacy risale al 1989, con il suo lancio sul mercato giapponese, seguito dall'espansione internazionale nel 1990. Fin dalle sue prime iterazioni, il modello si è distinto per l'adozione di motori a quattro cilindri boxer a benzina, una configurazione che Subaru ha reso un suo marchio di fabbrica. Le prime unità motrici disponibili includevano un propulsore da 1,8 litri, capace di erogare 76 kW (103 CV), e un più potente 2,2 litri da 100 kW (136 CV). Entrambi erano basati sulla tecnologia SOHC (Single Overhead Camshaft), garantendo un funzionamento fluido e un baricentro basso, caratteristica intrinseca dei motori boxer che contribuisce in modo sostanziale alla dinamica di guida e alla stabilità del veicolo. Queste configurazioni iniziali hanno posto le basi per la reputazione della Legacy come vettura stabile e reattiva.

Evoluzione dei Propulsori e delle Prestazioni (Anni '90)

L'anno 1992 ha segnato un punto di svolta con un leggero restyling accompagnato dall'introduzione di nuove opzioni motoristiche. Sono stati introdotti un motore da 2,0 litri SOHC con una potenza di 85 kW (115 CV) e una versione più performante: un 2,0 litri DOHC (Double Overhead Camshaft) sovralimentato tramite turbocompressore, capace di erogare ben 147 kW (200 CV). Parallelamente, il motore 2,2 litri ha visto un aggiornamento, la cui potenza è stata modificata a 94 kW (128 CV) rispetto ai precedenti 100 kW (136 CV). Il motore 2,0 litri da 85 kW (115 CV) è rimasto invariato, continuando a offrire un buon equilibrio tra efficienza e prestazioni per l'uso quotidiano.

Le versioni GL e GX erano disponibili sia in configurazione berlina che station wagon, offrendo flessibilità ai consumatori. L'Outback, un allestimento più orientato all'avventura e con una maggiore altezza da terra, era disponibile esclusivamente come station wagon.

Nel 1993, Subaru ha introdotto la versione GT, un modello che ha elevato ulteriormente le prestazioni della Legacy. Era equipaggiata con un propulsore EJ20, un motore boxer a 4 cilindri dotato di doppio turbocompressore (twin turbo), capace di sviluppare una potenza di 250 CV e una coppia di 308 Nm. La trasmissione era gestita da un cambio automatico a quattro velocità, e la trazione integrale era di serie, confermando l'impegno di Subaru nella sicurezza e nella dinamica di guida in ogni condizione.

Il model year 1996 ha portato un'ulteriore evoluzione nei propulsori. Il motore 2,2 litri è stato sostituito da un nuovo propulsore da 2,5 litri, che erogava 110 kW (150 CV). Nello stesso periodo, la Legacy Outback ha ricevuto un pacchetto specifico per il fuoristrada leggero, che includeva soluzioni tecniche come un blocco del differenziale posteriore e protezioni per il sottoscocca, accentuando la sua vocazione all'avventura e alle condizioni di guida più impegnative.

Schema del motore Subaru Boxer

La Terza Serie: Innovazione Tecnologica e Sicurezza Avanzata

La terza serie della Subaru Legacy ha debuttato in Giappone e nel resto del mondo nel giugno 1998, mentre il mercato statunitense ha visto la sua introduzione solo nel 2000. Questa generazione è apparsa nelle varianti berlina (BE) e station wagon (BH). Le innovazioni di questo periodo hanno riguardato principalmente il sistema di trazione integrale e le trasmissioni.

Nelle versioni dotate di cambio manuale, è stato introdotto il sistema "Dual Range", un riduttore che offriva rapporti più corti per migliorare l'accelerazione e la spinta in salita, ampliando la versatilità del veicolo. Era abbinato a un differenziale centrale con giunto viscoso, garantendo una ripartizione della coppia motrice identica sui due assali (50/50). Inoltre, il cambio manuale era accoppiato all'Hill Holder, un sistema che frenava automaticamente il veicolo nelle fermate in salita, rilasciando i freni al rilascio della frizione, un notevole aiuto alla guida in condizioni difficili.

Le versioni con cambio automatico a gestione elettronica, a 4 marce, distribuivano la potenza in modo continuo tra i due assi attraverso frizioni multiple in bagno d'olio, offrendo un'esperienza di guida fluida e reattiva.

Nel 1998, Subaru ha introdotto la versione ad alte prestazioni RSK (Rallye Sport Kompressor), progettata per sostituire la precedente GT-B e incorporando soluzioni tecniche derivate dall'esperienza nei rally con la Subaru Impreza WRC. Il propulsore era un EJ20 Twin-Turbo, capace di una potenza di 280 CV e una coppia di 343 Nm. Questo motore era gestito da un cambio manuale a cinque rapporti con comandi al volante. Esteticamente, la RSK si distingueva per un nuovo paraurti anteriore, un inedito spoiler posteriore e una presa d'aria maggiorata sul cofano motore, destinata a migliorare il raffreddamento dell'intercooler. I cerchi di serie sono stati sostituiti da nuovi modelli da 17 pollici. Le sospensioni erano indipendenti, con schema MacPherson all'anteriore, dotate di barre anti-rollio e molle elicoidali, elementi che contribuivano a un comportamento dinamico preciso.

La Quarta Serie: Design Rinnovato e Miglioramento del Baricentro

Il 23 maggio 2003, Fuji Heavy Industries ha presentato la nuova generazione della Legacy, identificata come BL per le berline e BP per le station wagon. Il design esterno è stato affidato al greco Andreas Zapatinas, figura chiave nel centro stile Subaru dal 2002 al 2006. Questo nuovo modello presentava dimensioni esterne incrementate: era più largo di 35 mm, più lungo di 40 mm, più basso di 45 mm e vantava un passo allungato di 20 mm rispetto alla serie precedente.

Un miglioramento fondamentale è stato l'abbassamento e l'arretramento del tradizionale motore boxer di 22 mm e 10 mm, rispettivamente. Questa riposizionamento ha permesso di abbassare ulteriormente il baricentro del veicolo e di ottimizzare la distribuzione dei pesi tra i due assali, con ricadute positive dirette sulla maneggevolezza e sulla stabilità. Anche il telaio è stato ridisegnato per offrire una maggiore rigidità torsionale.

Inizialmente, per il mercato europeo, la gamma motori comprendeva un 2000 cm³ SOHC da 137 CV, un 2500 cm³ SOHC da 165 CV e un 3000 cm³ DOHC AVCS (Active Valve Control System) da 245 CV. Nel settembre 2005 (model year 2006), il motore 2000 da 137 CV è stato sostituito da una versione da 165 CV, che è rimasta in listino fino all'ottobre 2007 (model year 2008), quando è stata rimpiazzata da un'unità da 2000 cm³ da 150 CV.

Per il mercato nordamericano, le opzioni motoristiche iniziali includevano un 2500 cm³ SOHC da 165 CV e un'unità turbocompressa sempre da 2500 cm³, ma con configurazione DOHC da 243 CV, derivata da quella impiegata sull'Impreza WRX STi.

Le sospensioni anteriori mantenevano lo schema MacPherson, mentre al retrotreno veniva adottato un sofisticato sistema multilink, che migliorava ulteriormente il comfort e la tenuta di strada. La scelta dei cambi offriva diverse opzioni: un manuale a 5 marce con riduttore (Dual Range) per le Legacy 2000 e Outback 2500 a benzina; un manuale a 6 marce per la potente Legacy H6 3000; un automatico a 4 rapporti per le Legacy 2000 e Outback 2500; mentre le versioni H6 beneficiavano di una nuova trasmissione automatica a 5 rapporti.

Schema delle sospensioni multilink posteriori

Sicurezza e Innovazioni Elettroniche

La sicurezza è sempre stata una priorità per Subaru, e la Legacy ha costantemente riflettuto questo impegno. Dal 10 maggio 2008, le Legacy destinate al mercato giapponese hanno potuto beneficiare di una nuova funzione di sicurezza, denominata EyeSight. Questo sistema avanzato utilizzava telecamere gemelle, posizionate su ciascun lato degli specchietti retrovisori, che simulavano la visione stereoscopica umana. L'obiettivo era valutare accuratamente le distanze, monitorare il comportamento del conducente e intervenire proattivamente. Il sistema EyeSight era in grado di aiutare a mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, disporre di un sistema di avviso di uscita dalla corsia, fornire avvisi di sicurezza al conducente in diverse situazioni di guida e persino monitorare la presenza di pedoni, aumentando significativamente il livello di protezione attiva.

Nel marzo 2008, Subaru ha introdotto un'altra innovazione per il mercato europeo: il primo motore boxer diesel al mondo montato su un'autovettura. Questa mossa ha dimostrato la capacità di Subaru di adattare la sua tecnologia distintiva a nuove esigenze di mercato, offrendo maggiore efficienza e coppia ai propri clienti.

I risultati nei test di sicurezza hanno confermato l'eccellenza della Legacy. Il modello year 2006 ha ottenuto i punteggi più elevati nei test dell'Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) statunitense, ricevendo un "Ottimo" per gli impatti frontali, laterali e posteriori, sia per il conducente che per il passeggero anteriore. Questi risultati sottolineano l'efficacia delle strutture di sicurezza e dei sistemi di protezione passiva della vettura.

Subaru Eyesight Demonstration

La Sesta e Settima Generazione: Piattaforme Modulari e Nuovi Motori

Nel 2015, Subaru ha presentato la sesta generazione della Legacy al Salone dell'automobile di Chicago, un'anteprima avvenuta nell'anno precedente. L'abitacolo è stato aggiornato con un impianto multimediale più moderno, migliorando l'esperienza utente. La gamma motori includeva due opzioni: un propulsore a 4 cilindri e uno a 6 cilindri, entrambi abbinati al cambio automatico Lineartronic CVT e alla trazione integrale Symmetrical AWD. Il motore 4 cilindri 2.5 aspirato, già presente in Italia sulla Subaru Outback, è stato migliorato, erogando ora 175 CV e una coppia di 236 Nm. Il sei cilindri Boxer offriva invece una potenza di 256 CV e una coppia di 335 Nm, garantendo prestazioni elevate.

La settima generazione della Legacy ha debuttato al Salone dell'automobile di Chicago il 7 febbraio 2019, con l'obiettivo di essere venduta nei concessionari statunitensi e canadesi a partire dal terzo trimestre dello stesso anno. Questo modello è stato progettato esclusivamente per il mercato nordamericano e non è stato ufficialmente venduto in Giappone.

La settima Legacy è stata costruita sulla Subaru Global Platform (SGP), una piattaforma modulare che ha permesso di ottenere una maggiore rigidità torsionale rispetto alla generazione precedente. Lo stile e il design esterno hanno ripreso molti elementi dalla generazione precedente, pur introducendo fari e luci posteriori ridisegnati per un look più moderno e distintivo. Le modifiche più significative sono state sul fronte meccanico: sono stati introdotti due nuovi motori boxer a quattro cilindri. Il primo, siglato FB25, è un'unità aspirata dotata di iniezione diretta, mentre il secondo è un turbo siglato FA24 da 2,4 litri, derivato dalla Subaru Ascent, che ha sostituito il precedente motore a sei cilindri boxer EZ36 da 3,6 litri. Queste innovazioni motoristiche mirano a migliorare ulteriormente l'efficienza, le prestazioni e l'affidabilità, mantenendo la Legacy al passo con le esigenze del mercato moderno.

Abitabilità, Finiture e Partecipazione Tecnica

La Subaru Legacy si è sempre distinta per un'eccellente abitabilità, offrendo spazio generoso per passeggeri e bagagli. L'abitacolo, sebbene possa essere configurato con rivestimenti in pelle, è spazioso anche nella zona posteriore, in grado di ospitare comodamente quattro adulti, anche di corporatura robusta. È possibile accogliere un quinto passeggero, dato che il divano è piuttosto largo, ma questo deve fare i conti con l'ingombro del tunnel di trasmissione, che limita leggermente lo spazio per i piedi di chi siede al centro.

Le poltrone anteriori sono di ottima fattura, provviste di ampie regolazioni elettriche e riscaldabili, assicurando un comfort ottimale durante i lunghi viaggi. La disponibilità di vani e tasche portaoggetti è più che soddisfacente, includendo uno spazio piuttosto profondo alla base della console centrale.

Il bagagliaio, sebbene abbastanza capiente, presenta una limitazione nella sfruttabilità in altezza, con una distanza tra pavimento e tendalino di soli 43 cm. La soglia di carico, che dista dal suolo 63 cm, è sufficientemente comoda. Tuttavia, è un peccato che lo schienale del divano posteriore sia privo della botola per gli sci, un dettaglio che avrebbe aumentato la versatilità per il trasporto di oggetti lunghi.

La plancia, pur essendo massiccia e dalle linee spigolose, non risulta invadente nell'abitacolo. Una critica ricorrente riguarda la qualità delle plastiche, spesso percepite come economiche e non all'altezza della classe della vettura. Gli ampi inserti color alluminio presenti nel tunnel e nella consolle centrale, dominata dall'ampio schermo del navigatore (optional), non sono sempre sufficienti a risollevare l'estetica complessiva degli interni. In compenso, la qualità degli assemblaggi è impeccabile, come pure la corretta collocazione dei comandi. Fa eccezione la levetta del freno a mano ad azionamento elettrico, la cui posizione, dislocata a sinistra del volante, la rende irraggiungibile per il passeggero. La pedaliera in alluminio forato, dal sapore racing, può essere considerata quasi esagerata, mentre il cruscotto non è particolarmente ricco e presenta un indicatore di consumo privo di cifre, risultando quindi poco utile per una lettura precisa dei dati.

Nonostante queste osservazioni sulle finiture, l'impegno di Subaru nella realizzazione di componenti meccanici robusti e sistemi di sicurezza avanzati, come dimostrato dalle prestazioni nei test Euro NCAP e IIHS, unitamente all'innovativo sistema EyeSight, posiziona la Legacy come un punto di riferimento nel suo segmento, capace di offrire un'esperienza di guida sicura, confortevole e tecnologicamente avanzata.

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