Fiat Coupé: Un'Icona di Design e Prestazioni degli Anni '90

La Fiat Coupé, conosciuta anche come Progetto 175, è un'autovettura con carrozzeria di tipo coupé prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1994 al 2000. Questa vettura sportiva, che ha lasciato un segno indelebile nel panorama automobilistico, è frutto della collaborazione tra il Centro Stile Fiat, all'epoca guidato da Chris Bangle, e il Centro Stile Pininfarina, responsabile principalmente degli interni. Il suo debutto ufficiale avvenne nel febbraio 1994 in Italia e nella tarda primavera dello stesso anno in Europa, dopo una presentazione nel dicembre 1993.

Fiat Coupé frontale blu

Le Radici del Design: L'Audacia di Chris Bangle

La Fiat Coupé si distingue per un design audace e anticonvenzionale, frutto della visione innovativa di Chris Bangle. Il suo stile, descritto come "Eleganza aggressiva", era decisamente in anticipo sui tempi, tanto che ancora oggi, a quasi tre decenni dalla sua presentazione, la carrozzeria mantiene una modernità che non la fa apparire obsoleta. Le fiancate alte, il corto terzo volume con una coda tronca rafforzata da nervature che delineano i parafanghi posteriori, e il cofango che prolunga il solco su parte della portiera, sono elementi distintivi che conferiscono alla vettura una personalità unica.

I fari carenati e i fregi sopra le ruote, descritti come "sciabolate", sono dettagli immediatamente riconoscibili che enfatizzano il dinamismo. Particolari sono anche i volumi, con un cofano motore immenso e un posteriore corto e iper tonico. Dettagli evocativi ispirati al mondo delle corse rafforzano la sportività, come l'aggressiva presa d'aria anteriore e il tappo del serbatoio in metallo a vista con chiusura rapida di sicurezza. I proiettori anteriori con una copertura a doppia bolla e le quattro luci posteriori tonde completano l'estetica esterna.

Un aneddoto curioso riguarda la carenatura ondulata dei proiettori: durante la presentazione al management aziendale del prototipo finale, fu obiettato che non permetteva l'installazione di sistemi tergi-fari. L'architetto Ermanno Cressoni, che supervisionava il gruppo di Chris Bangle, rispose in modo eloquente prendendo un panno e accarezzando la trasparenza con la frase: "Si puliscono con amore".

Interni: Lusso e Funzionalità firmati Pininfarina

Se l'esterno era opera di Bangle, il Centro Stile Pininfarina si occupò principalmente di curare gli interni, rendendoli lussuosi e funzionali. Gli interni della Fiat Coupé presentano una plancia con una fascia trasversale in tinta con la carrozzeria, un richiamo alle sportive del passato che avevano il cruscotto verniciato nello stesso colore esterno. L'abitacolo a quattro posti, ben più grande di quanto non appaia dall'esterno, è caratterizzato da un parabrezza sportivamente molto inclinato e da vetrature laterali che enfatizzano il dinamismo. Lo stile dell'interno, con la strumentazione circolare, si ispira all'epoca degli anni Sessanta.

Interni Fiat Coupé

Piattaforma e Sviluppo Tecnico

La Fiat Coupé si basa sul pianale VSS detto Tipo 2, utilizzato su vari modelli del gruppo Fiat tra cui Fiat Tipo e Bravo, Alfa Romeo GTV (modificato) e 155, e Lancia Delta seconda serie. Questa base "popolare" ha permesso sinergie e ottimizzazione dei costi, un concetto che Fiat ha applicato in maniera esemplare. Nonostante la parentela con modelli meno sportivi, la Fiat Coupé, seppure a trazione anteriore, si è dimostrata una vera sportiva, non solo a livello di prestazioni numeriche ma anche di piacere di guida.

In previsione dell'installazione di potenti motori, il telaio fu ideato con una buona rigidezza torsionale. Le sospensioni, invece, non furono oggetto di particolare attenzione per il tipo di vettura, riprendendo quelle dei modelli da cui derivava. All'anteriore si trovava una MacPherson, mentre al posteriore erano presenti dei bracci longitudinali montati su un telaio ausiliare con molla separata dall'ammortizzatore. La barra stabilizzatrice svolgeva anche la funzione di controllo della convergenza. Tale schema non era particolarmente performante, in quanto non permetteva il recupero dell'angolo di camber durante il rollio della vettura, facendo perdere aderenza alla ruota in appoggio. Tuttavia, per compensare l'aumento di potenza nelle versioni più performanti, le sospensioni vennero adeguate e l'impianto frenante rafforzato con nuove pinze marchiate Brembo.

Motorizzazioni: Cuore Pulsante della Coupé

La Fiat Coupé venne offerta esclusivamente con motorizzazioni a benzina, da 1 800 cm³ e 2 000 cm³, anche in versione turbo.

I Motori 16 Valvole (1994-1996)

Al lancio, un solo motore era disponibile: il 2.0 i.e. 16 valvole, conosciuto anche come "Bialbero Lampredi". Questo propulsore da 1 995 cm³ era disponibile in versione aspirata da 102 kW (139 CV) e in versione turbo da 140 kW (190 CV), motori in comune con la produzione Lancia, adottati anche dal modello Delta prima e seconda serie. La versione turbo da 140 kW (190 CV) permetteva alla Coupé di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 7 secondi, dimostrando prestazioni migliori di quelle dichiarate ufficialmente da Fiat (7,5 secondi). La velocità massima dichiarata era di 225 km/h, ma in un test della rivista Quattroruote sfiorò i 238 km/h. La Fiat Coupé 2.0 Turbo 16V, sotto al cofano, aveva lo stesso motore a 4 cilindri della Lancia Delta Integrale, anche se depotenziato a 190 CV. Viste le grandi prestazioni, le versioni sovralimentate montavano di serie un differenziale autobloccante meccanico a giunto viscoso (Ferguson) chiamato Viscodrive per migliorare la guida e limitare i serpeggiamenti in fase di brusche accelerazioni o perdite di aderenza di una delle due ruote motrici.

L'Evoluzione ai 5 Cilindri 20 Valvole (dal 1996)

Nella primavera del 1996, al Salone di Torino, la gamma si rinnovò nella meccanica. Il 4 cilindri due litri venne sostituito, sia in versione aspirata che sovralimentata, dall'unità 5 cilindri 20 valvole. Questi nuovi motori disponevano entrambi di 20 valvole e sia la versione aspirata che la 2.0 20 valvole Turbo da 160 kW (220 CV) erano dotate di albero controrotante di equilibratura, fasatura variabile delle valvole lato aspirazione e sistema di accensione dotato di bobina specifica dedicata per ogni cilindro.La motorizzazione di punta era la 2.0 20 valvole Turbo da 160 kW (220 CV). In questa versione, la sovralimentazione avveniva tramite turbocompressore Garrett TB2810 e intercooler con overboost; la coppia motrice di 310 N⋅m (31,6 kg⋅m) era disponibile già a 2 500 giri al minuto, mentre la potenza di 160 kW (220 CV) veniva sviluppata a 5 750 giri al minuto. Il propulsore fu dotato inoltre, in fase di progettazione, di un tromboncino di aspirazione ad effetto Venturi che, collocato a lato della scatola filtro, grazie all'accordatura eseguita in fase di sviluppo, riusciva a migliorare la fluidodinamica dell'aria aspirata dal motore ad alto e medio numero di giri. L'ampio range di utilizzo e la rotondità di funzionamento lo avvicinavano a un 6 cilindri in linea, grazie soprattutto al controalbero di equilibratura e a un ottimale lavoro dei tecnici in fase di accordatura condotti di aspirazione, scarico, fasatura della distribuzione e inerzia del gruppo turbocompressore.

A quei tempi, la motorizzazione di punta rese la Fiat Coupé la vettura a trazione anteriore più veloce mai prodotta dalla Fiat con una velocità massima dichiarata di 250 km/h ed era capace, nelle versioni a 6 marce prodotte dal 1999 in poi, di coprire lo 0-100 km/h in appena 6,3 secondi (dati ufficiali Fiat) e 6,5 per le versioni a 5 marce. Nel novembre del 1996, in un test effettuato dalla rivista Automobilismo, la Coupé 20v turbo raggiunse i 100 km/h in soli 6,1 secondi, ottenendo prestazioni ancora migliori di quelle dichiarate.

Il Motore 1.8 Litri

Per allargare la gamma, venne proposto anche il motore 1.8 litri con variatore di fase, già montato sulla Fiat Barchetta. Questo propulsore erogava 131 CV e permetteva una velocità massima di 205 km/h.

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Kit Estetici e Versioni Speciali

Fin dal 1994 era disponibile in Fiat il kit estetico Abarth/Zender composto da minigonne, paraurti anteriore di disegno diverso, sottoparaurti posteriore (uguale all'originale ma più pronunciato) e spoiler posteriore che incrementava il carico aerodinamico sul posteriore della vettura donandole una maggiore stabilità alle alte velocità. Questo spoiler era montato nella parte verticale del baule e non sopra come tutti gli altri spoiler, rappresentando un prolungamento della carrozzeria.

20V Turbo Limited Edition (1998)

Nel 1998 venne prodotta una versione speciale del modello, la 20V Turbo Limited Edition. Oltre al nuovo cambio a 6 marce, presentava un impianto frenante Brembo potenziato con dischi forati e pinze Brembo a 4 pistoncini rosse. Il coprivalvole del motore era rosso, e una targhetta di serie numerata di forma ellittica, posta sopra lo specchietto retrovisore interno, riportava la scritta "20v turbo" e il numero di serie limitata. Il disegno fondoscala del tachimetro arrivava a 280 km/h, e una barra duomi antitorsione rossa Sparco contribuiva alla rigidità. Le scritte esterne "20V Turbo" poste sui montanti laterali erano completamente rosse. La pedaliera completa Sparco Reflex e il poggiapiede - pedana Sparco Reflex miglioravano l'ergonomia sportiva. I cerchi, dello stesso disegno della 20V turbo ma bruniti, si abbinavano a un volante in pelle nera con poggiapollici in pelle rossa traforata, un pomello del cambio in pelle nera e rossa traforata, e pannelli degli sportelli in pelle rossa traforata. I sedili sportivi Recaro erano disponibili in pelle nera sui lati e traforata rossa al centro nella seduta e nello schienale, sebbene alcune Limited Edition montassero sedili in pelle nera sui lati e traforata nera al centro con cuciture rosse. Il kit aerodinamico era composto da minigonne e baffi anteriori sottoparaurti.

Inoltre, era dotata di particolari in tinta grigia: il fondo dei fanali anteriori, i contorni dei fanali posteriori, il tappo del serbatoio, la griglia anteriore e le plastiche interne (la striscia colorata a seconda del colore esterno della macchina, nelle Limited Edition era sempre grigia, indipendentemente dal colore dell'auto). I colori disponibili per la Limited Edition erano cinque: Grigio Vinci (un grigio canna di fucile), Nero Pastello 601, Rosso Pastello, Chrono Gray (un azzurro nuvola) e Grigio Steel. Sebbene la previsione di produzione fosse di soli 300 pezzi, si presume che ne siano stati distribuiti circa 1 600 esemplari, tutti numerati e certificati.

Fiat Coupé 20V Turbo Limited Edition

20V Turbo Plus (1999/2000)

Nel 1999/2000 fu prodotta una versione denominata 20V Turbo Plus, simile alla 20V Turbo Limited Edition ma non in serie numerata. Veniva proposta con un allestimento sportivo, caratterizzato dalle pinze freni Brembo a 4 pistoncini di colore rosso, dischi freno forati, cambio a 6 marce, coprivalvole motore rosso, gomme maggiorate da 225/45/16 con cerchi dal disegno specifico a razze sdoppiate. L'illuminazione interna era rossa e non arancione, il tachimetro aveva sempre il fondoscala a 280 km/h ma con fondo bianco anziché nero, e il tasto di avviamento motore era satinato. La barra duomi antitorsione Sparco e il kit aerodinamico carrozzeria (minigonne e baffi anteriori) erano di serie. I sedili sportivi Recaro erano in pelle nera ai lati e nera traforata nella parte centrale con cuciture rosse o bianche. La cuffia del freno a mano e quella del cambio erano in pelle nera con cuciture rosse/bianche, così come i pannelli degli sportelli, il pomello del cambio e la leva del freno a mano, tutti in pelle nera/nera traforata sempre con cuciture rosse o bianche. Tra gli optional, solo per la versione Plus, era disponibile il colore Bianco Perla (208/A), con un costo di circa 3 000 000 lire.

2000 Special Edition (2000)

Nel 2000, Fiat lanciò un'altra versione speciale della Fiat Coupé, la '2000 Special Edition' della 1800.

MY ’99: Le Fine Serie

Le versioni di fine serie, denominate "MY ’99", avevano il cambio a 6 marce e i pneumatici maggiorati della Limited Edition, ma pinze freni non verniciate e sedili standard.

Colori e Personalizzazione

Nella sua seconda versione del 1996, la Fiat Coupé era disponibile in otto colori, alcuni espressivi come il Giallo Ginestra, il Blu Elettrico e il Grigio Luna, colori che illustravano le coupé a catalogo. Il colore di lancio, il giallo pastello, divenne caratteristico e distintivo per la vettura.

Fiat Coupé colori disponibili

Produzione e Impatto sul Mercato

Presentata nel 1993, la Fiat Coupé entrò in produzione l'anno seguente, con l'assemblaggio affidato a Pininfarina, che ne curò anche gli interni. La produzione totale superò i 70.000 esemplari venduti tra il 1994 e il 2000. Sebbene questo numero fosse lontano dalle oltre 200.000 unità della Opel Calibra, rappresentò comunque un ottimo riscontro per le casse di Fiat. La vettura rimase a listino fino al 2000, offrendo, non solo al mercato italiano, una sportiva dalle linee originali e fuori dagli schemi, capace di esaltare con le prestazioni e di non passare inosservata. La Fiat Coupé si dimostrò una sportiva brillante dalla meccanica raffinata e in costante evoluzione.

La discontinuità tra la Fiat 128 Coupé, uscita di produzione nel 1980, e la nuova nata divenne spunto per lo spot pubblicitario che lanciò il claim: "Bentornato Coupé". Il video mise in risalto l'appariscente colore di lancio giallo pastello, che diventerà caratteristico e distintivo. Lo spot venne trasmesso quando la versione sovralimentata era già affiancata da quella con il due litri aspirato, rispettivamente: 195 CV per 225 km/h e 142 CV per 208 km/h.

Oggi, la Fiat Coupé è definita una "youngtimer" e le sue versioni speciali sono particolarmente ambite dai collezionisti.

Fiat Coupé Blu: Un'Espressione di Stile

Tra le diverse colorazioni disponibili, la Fiat Coupé blu rappresenta una scelta particolarmente apprezzata per chi cerca un equilibrio tra sportività ed eleganza. Il blu, in diverse tonalità come il "Chrono Gray" (un azzurro nuvola) o altre sfumature più profonde, esalta le linee scultoree e audaci della carrozzeria disegnata da Chris Bangle. Le "sciabolate" sui parafanghi, i fari carenati e il particolare tappo del serbatoio in stile anni Sessanta risaltano in questa colorazione, conferendo alla vettura un aspetto ancora più distintivo e ricercato.

Fiat Coupé blu in movimento

Il blu si armonizza bene con i dettagli interni che richiamano il colore della carrozzeria, offrendo una coerenza stilistica che contribuisce al fascino complessivo della vettura. In un mercato dove i colori vivaci erano un segno distintivo delle coupé degli anni '90, il blu offre un'alternativa sofisticata, capace di catturare l'attenzione senza essere eccessivamente appariscente. La scelta del blu sulla Fiat Coupé ne sottolinea la natura di auto che non teme di distinguersi, sia per il suo design innovativo che per le sue prestazioni brillanti.

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