Il Distributore "Dialettale" Eni: Quando il Rifornimento Parla Abruzzese e Oltre

In un'epoca caratterizzata da un'inarrestabile evoluzione tecnologica e dalla costante ricerca di un legame più profondo con le comunità locali, Eni ha lanciato un'iniziativa che ha rapidamente catturato l'attenzione e il sorriso degli automobilisti in tutta Italia: i distributori self-service che parlano in dialetto. Questa innovativa "trovata singolare", come è stata definita da molti, ha suscitato grande entusiasmo, in particolare in Abruzzo, dove gli erogatori hanno iniziato a conversare in dialetto locale, rafforzando il senso di appartenenza e alleggerendo un momento, quello del rifornimento, spesso percepito come routine.

Distributore Eni con fumetto che mostra frasi in dialetto

Un'Iniziativa Nata per Avvicinare

L'idea di far interagire i clienti attraverso i dialetti, ben 110 disponibili alle stazioni self-service Eni, è stata pensata per rinsaldare il rapporto tra il fornitore di carburante e le comunità di zona. Questa strategia è particolarmente significativa in un periodo storico che ha visto un'impennata dei prezzi di benzina e diesel, rendendo il rifornimento sempre più "amaro". L'iniziativa di Eni vuole ridare valore alla lingua vernacolare, considerata una parte integrante del patrimonio del territorio, e suscitare divertimento e reazioni positive nei guidatori. La lingua vernacolare, infatti, è una delle tradizioni che contraddistinguono i territori e contribuisce a creare un senso di appartenenza, offrendo spesso espressioni capaci di esprimere leggerezza, ironia e immediatezza che vengono utilizzate con disinvoltura in famiglia e nei contesti informali dalla maggior parte degli italiani.

Il distributore parla in dialetto ferrarese

Il Caso Abruzzese: Da Ortona a L'Aquila

L'Abruzzo è stato uno dei primi territori ad accogliere con entusiasmo questa novità. Negli ultimi giorni, i guidatori di Ortona si sono trovati a fare rifornimento davanti a un erogatore automatico che parlava in dialetto. Messaggi vocali come “Mitt le quatrini o la carta combà” oppure “Digit lu codic supr la tastier e prim lu button verd per confermà” sono diventati familiari, trasformando il rifornimento in un'esperienza più personale e divertente. Un video virale sui social ha mostrato un cliente del distributore di benzina che sente dire dall’erogatore “Mit li quatrini o la carta, compà!".

Ma non è solo Ortona a godere di questa novità. Anche a L'Aquila, presso un distributore Eni sulla SS17, di fronte all'ex Motel Agip, i clienti possono interagire con una voce che parla dialetto aquilano. "Digita ju codice e premi ju tasto verde": il distributore self service Eni parla aquilano. “Mo ta mette ji sordi o le carte” o “T’ha digità ju codice e poi t’ha preme ju tasto verde pe confermà… Pe’ ffavore aspetta n’attimo… Caccia la carta, T’ha sceglie la pompa sullo schermo… Mo ta mette o ji soldi o le carte” sono alcune delle frasi che accolgono gli automobilisti. Una voce femminile simpatica, nel tono tipicamente irriverente dell’aquilano, indica agli automobilisti le modalità per fare il pieno in assenza del gestore. Questa sorpresa è particolarmente apprezzata dagli automobilisti locali e, allo stesso tempo, diverte i turisti spaesati ma incuriositi.

La Tecnologia Dietro il Dialetto: SmartOPT e la Collaborazione con Fortech

Questa iniziativa non è il frutto di un'improvvisazione, ma si inserisce in un progetto più ampio e tecnologicamente avanzato delle Eni Live Station. I messaggi vocali dialettali dei terminali delle Eni Live Station sono realizzati in collaborazione con l'azienda Fortech, un partner chiave in questa innovazione. L'azienda riminese Fortech, in collaborazione con Eni, ha creato smartOPT, il terminale self service che oltre alla selezione di diverse lingue straniere permette di impostare il proprio dialetto con lo scopo di valorizzare la cultura e le lingue del territorio.

Diagramma che mostra il funzionamento del sistema SmartOPT

Il sistema smartOPT si basa su un'architettura proprietaria brevettata da Eni, progettata in cloud. Questa tecnologia avanzata consente ai terminali di offrire non solo i dialetti locali, ma anche le lingue già presenti (italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese), garantendo così un servizio multilingue completo. Mesi fa, il progetto era stato avviato in via sperimentale in circa 15 Eni Live Station e aveva ottenuto da subito riscontri positivi da parte dei clienti, confermando la validità dell'idea.

Non Solo Abruzzo: Un Fenomeno Nazionale

L'iniziativa del distributore che parla in dialetto non è affatto circoscritta all'Abruzzo. Il progetto è stato esteso a 7.100 distributori in tutta Italia, coinvolgendo oltre 100 province. Questo significa che in oltre 1.700 Eni Live Station sarà possibile scegliere anche il dialetto locale durante le operazioni di self-service. Non è un caso isolato messo in atto da un benzinaio qualsiasi, ma bensì di un’iniziativa generale che ha visto coinvolti ben 1.700 distributori in tutta Italia.

Oltre all'Abruzzo, i nuovi self service, muniti della tecnologia Smart Opt, sono già attivi in regioni come la Puglia e la Romagna. In Romagna, ad esempio, si può sentire "Dat ‘na mosa, bat e nomri segret dla tesera", mentre a Torino sono state attivate 68 stazioni che rispondono “Sgnaca ël tast verd e büta ij sòld“. La stessa cosa è successa a Genova, dove la voce preregistrata esordisce con “Inserire palanche o carte di credditu” e continua con “Scrivi u codice in scia tastea e sciacca u pumellu verde pe cunfermá”. Queste frasi, unitamente a quelle come “Sgnaca ël tast verd e büta ij sòld“, “Metteg denter i danè o i carta” e ancora “Operasiun in cursu, aspetae pe piagei“, hanno strappato qualche sorriso e generato numerosi video virali sui social media, inondando la rete con filmati di distributori automatici di benzina che, a seguito del rifornimento, rispondono in dialetto.

Mappa dell'Italia che mostra le regioni con distributori Eni

Un Servizio che Va Oltre il Dialetto

L'introduzione dei dialetti nelle Eni Live Station non è l'unica novità. Questa iniziativa fa parte di un progetto più ampio delle Eni Live Station, che si concretizza con una architettura proprietaria brevettata da Eni progettata in cloud. Grazie ai dialetti, anche il momento del rifornimento presso le Eni Live Station può da oggi portare un sorriso durante una pausa di viaggio, insieme alle opportunità di vincere tanti premi usando l’app Eni Live.

I monitor digitali delle Eni Live Station permettono di interagire con il cliente offrendo diversi servizi, come appunto il pagamento e la possibilità di utilizzare l’app Eni Live per accedere a promozioni e premi. Questa evoluzione tecnologica dei terminali delle stazioni di servizio dimostra l'impegno di Eni nel valorizzare le tradizioni locali, senza trascurare l'efficienza e la modernità dei servizi offerti.

Reazioni e Impatto Sociale

L'introduzione del dialetto ai distributori Eni ha generato un'ondata di reazioni positive tra gli automobilisti e sui social media. Molti utenti hanno condiviso video e commenti, esprimendo sorpresa e divertimento per questa inaspettata innovazione. La possibilità di sentire la propria lingua vernacolare in un contesto così comune come il rifornimento di carburante ha creato un senso di familiarità e di connessione emotiva, contribuendo a sdrammatizzare un'operazione che spesso è considerata un semplice obbligo.

Persone che sorridono mentre fanno rifornimento al distributore

Le voci, talvolta neutre e quasi robotiche, dei tradizionali distributori self-service, lasciano ora il posto a espressioni che suonano più autentiche e vicine alla sensibilità locale. Come spiega la compagnia petrolifera, l’iniziativa è stata pensata per rinsaldare il rapporto tra il fornitore di carburante e le comunità di zona, creando un senso di appartenenza e allietando con le espressioni familiari del proprio dialetto il rifornimento al distributore. Questa "trovata" si rivela particolarmente efficace nel contesto attuale, dove l'attenzione ai prezzi dei carburanti è elevata, e un tocco di leggerezza può fare la differenza nell'esperienza del cliente.

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