Fiat Doblò Seconda Serie: Opinioni e Analisi Approfondita

La Fiat Doblò di seconda generazione, lanciata nel 2009 e prodotta fino al 2022, rappresenta un netto distacco rispetto al suo predecessore e alla concezione tradizionale delle multispazio. Progettata per offrire un connubio di praticità, comfort e stile, questa serie del Doblò si è distinta per un design più curato, interni migliorati e un comportamento su strada sorprendentemente agile per la sua categoria. L'analisi delle opinioni degli utenti rivela un veicolo capace di soddisfare esigenze diversificate, dalla famiglia numerosa al professionista che necessita di spazio e versatilità, pur presentando alcune peculiarità che meritano attenzione.

Evoluzione Stilistica e Design Esterno

Il design della seconda serie del Doblò segna un importante passo avanti in termini di gradevolezza estetica. La linea è stata concepita per essere più armoniosa e dinamica, discostandosi dalla spartanità che spesso caratterizza le vetture di questa categoria. Un elemento chiave di questa trasformazione è l'ampia finestratura, che contribuisce ad elevare la linea di cintura sui fianchi, conferendo al veicolo un aspetto più slanciato e moderno. I montanti verniciati in nero lucido aggiungono un tocco di eleganza e sofisticatezza, mentre il portellone posteriore, seppur imponente e pesante da manovrare, presenta un nuovo logo Fiat con un dettaglio stilistico distintivo sulla "O".

Fiat Doblò seconda serie vista di tre quarti anteriore

I cerchi in lega da sedici pollici contribuiscono a impreziosire l'estetica, conferendo alla vettura un'aria più ricercata. I fari anteriori, di dimensioni generose e ben integrati nel frontale, risultano armoniosi e funzionali. L'allestimento "Emotion", in particolare, eleva ulteriormente la percezione di qualità e completezza, offrendo una dotazione di serie ricca e la predisposizione per sistemi di navigazione come il TomTom. La vernice metallizzata color visone, presente su alcuni esemplari, aggiunge un ulteriore livello di raffinatezza, rendendo il veicolo esteticamente gradevole e simile a quello di un segmento superiore.

Interni: Un Salto di Qualità e Comfort

L'abitacolo della seconda serie del Doblò rappresenta un notevole miglioramento rispetto alla generazione precedente. L'elemento che più colpisce è la finitura della plancia, spesso impreziosita da una fascia in finta pelle bordeaux traforata, che conferisce un aspetto vezzoso e ricercato. La strumentazione dedicata all'infotainment e al climatizzatore è realizzata in plastica lucida, un dettaglio stilistico che richiama quello visto su modelli come la Fiat Evo e la Bravo, contribuendo a un'atmosfera moderna e curata.

Il bracciolo centrale è un elemento funzionale, efficace e ben modulabile, che migliora il comfort di guida. La panchetta posteriore, sebbene leggermente rialzata rispetto ai sedili anteriori, è descritta come rigida ma nel complesso comoda, con una seduta ampia e uno schienale dall'inclinazione adeguata per garantire un buon comfort anche nei viaggi più lunghi.

Uno dei punti di forza più apprezzati è la quasi totale assenza di lamiera a vista all'interno dell'abitacolo, un difetto che affliggeva il vecchio Doblò. Questa cura nei dettagli trasmette una sensazione di qualità e finitura superiore. Il climatizzatore automatico monozona si dimostra efficace nel mantenere la temperatura desiderata, mentre i quattro vetri elettrici, dotati di funzione ad impulso, aumentano la comodità d'uso. Le portiere sono ampie, facili da aprire e chiudere, e ben rivestite, contribuendo ulteriormente alla percezione di qualità. L'unico aspetto che suscita qualche perplessità è il meccanismo di apertura e chiusura delle porte scorrevoli posteriori, che secondo alcune opinioni potrebbero rivelarsi cedevoli nel lungo periodo.

Posizione di Guida e Ergonomia

La posizione di guida della seconda serie del Doblò è estremamente versatile e personalizzabile. I guidatori hanno la possibilità di regolare il sedile e il volante in modo da ottenere una postura eretta e alta, simile a quella di un Ducato, oppure una posizione più bassa e distesa, paragonabile a quella di un'Alfa Romeo. Questa flessibilità ergonomica permette a chiunque di trovare la configurazione ideale per il proprio comfort e la propria visibilità.

Tuttavia, un aspetto che alcuni utenti potrebbero trovare limitante, seppur soggettivo, è l'impossibilità di appoggiare comodamente il gomito sinistro sulla portiera a causa dell'ampiezza dell'abitacolo. Questo dettaglio suggerisce che, in fase di progettazione, si sarebbe potuto considerare una maggiore ampiezza dei sedili per bilanciare meglio lo spazio interno.

La visibilità complessiva è uno dei punti di forza indiscussi del Doblò; la quasi perfetta visuale a 360 gradi facilita le manovre e la percezione dello spazio circostante, rendendo la guida in città e negli spazi stretti meno problematica di quanto ci si potrebbe aspettare da un veicolo di queste dimensioni.

Il cofano, ampio e modulabile, offre una capacità di carico eccezionale, permettendo di trasportare agevolmente oggetti di diverse forme e dimensioni. La radio e i comandi al volante sono ben posizionati e facili da utilizzare, mentre la pedaliera, pur essendo in una posizione discreta, risulta funzionale.

Motorizzazioni e Prestazioni: Il 1.6 Multijet 105 CV

Il cuore pulsante di molte versioni della seconda serie del Doblò è il motore 1.6 Multijet di ultima generazione, capace di erogare 105 CV. Nonostante la potenza apparentemente modesta, questo propulsore si rivela assolutamente sufficiente per garantire un buon brio e percorrenze adeguate sia in città che fuori.

La vera sorpresa si svela nelle prestazioni: dopo un'iniziale esitazione sotto i 2.000 giri, dove l'auto può sembrare sottodimensionata, la turbina a geometria variabile entra in gioco con efficacia. La spinta diventa progressiva e decisa, dissipando la sensazione di un veicolo pesante e lento. Questo propulsore offre una progressione che appaga la sensazione al pedale, soprattutto per chi non si aspetta un'accelerazione bruciante ma una spinta costante e affidabile.

I punti di forza di questo motore risiedono nella notevole coppia, che permette di dimenticare il coefficiente di resistenza aerodinamica non ottimale (CX) e il peso del veicolo. La progressione del 1.6 turbodiesel si manifesta in modo particolare in autostrada, dove il Doblò garantisce alte percorrenze e consente sorpassi in souplesse.

Lo sterzo, pur non essendo diretto, offre un buon feeling di guida ed è caratterizzato da una notevole leggerezza, che facilita le manovre. Il cambio è un altro elemento di eccellenza: preciso, con innesti corti e rapporti ravvicinati, rappresenta un punto di riferimento anche per altre vetture Fiat più sportive.

Lo Start&Stop è efficiente, sempre funzionante e discreto, contribuendo a ridurre i consumi nei contesti urbani. L'insonorizzazione è generalmente buona, anche se in caso di accelerazioni a fondo si avverte una maggiore rumorosità del motore. La frizione, tuttavia, può risultare pesante nel traffico intenso.

Assetto, Sospensioni e Tenuta di Strada

L'assetto della Doblò seconda serie non è orientato alla sportività. Le sospensioni sono morbide e poco rigide, privilegiando il comfort di marcia. Nonostante questa impostazione, il telaio si dimostra solido e non si scompone mai, garantendo una buona tenuta di strada. Questo risultato è coadiuvato anche dall'adozione di cerchi con gomme maggiorate rispetto alle versioni base.

Tuttavia, alcuni guidatori, soprattutto quelli meno avvezzi a veicoli con un baricentro elevato, potrebbero avvertire uno strano fruscio nella parte alta della vettura alle alte velocità, un fenomeno che potrebbe essere legato all'aerodinamica e all'altezza del veicolo.

Per quanto riguarda le versioni specificamente allestite per il trasporto disabili, è emerso che l'assetto, soprattutto nelle curve, può mostrare un certo beccheggio. In questi casi, tuttavia, l'intervento di officine specializzate che hanno ritarato gli ammortizzatori posteriori per sopportare l'aggravio di peso ha portato a un netto miglioramento del comportamento dinamico, rendendo la vettura sorprendentemente meno noiosa e più stabile di quanto ci si aspetti.

La sospensione posteriore Bi-link, introdotta in alcune versioni, rappresenta una soluzione meccanica innovativa volta a garantire un ottimale comportamento dinamico, comfort e sicurezza attiva in diverse condizioni stradali e di carico. L'adozione di serie di dispositivi elettronici avanzati come l'ABS con correttore elettronico di frenata EBD contribuisce ulteriormente a una tenuta di strada costante e prevedibile.

Esperienze di Utilizzo e Opinioni Contrastanti

Le opinioni sulla Fiat Doblò seconda serie sono generalmente positive, ma non mancano esperienze negative che meritano di essere considerate. Molti utenti lodano la versatilità, lo spazio interno e la praticità del veicolo, definendolo "eccezionale" per chi ne ha reale necessità. La capacità di carico è un elemento ricorrente nelle recensioni positive, così come la sensazione di guidare un'auto di categoria superiore grazie alle finiture interne e all'assenza di lamiera a vista.

Alcuni utenti hanno percorso centinaia di migliaia di chilometri con Doblò, dichiarandosi "contentissimi dell'acquisto" e confermando la loro fedeltà al modello. Un caso emblematico è quello di un rappresentante che ha consumato tre Doblò per un totale di quasi 700.000 km, dichiarando che continuerà ad acquistarli.

Tuttavia, esistono anche esperienze decisamente negative. Un utente descrive l'acquisto di una Fiat Doblò Malibu' 1.3 Multijet del 2007 come "l'errore più grande della sua vita", lamentando problemi cronici alla frizione che hanno richiesto numerosi interventi e la sostituzione di componenti chiave come frizioni complete, pompe frizione e il cambio. A questi problemi si sono aggiunti malfunzionamenti del climatizzatore e dei finestrini scorrevoli.

Un'altra motorizzazione che ha suscitato interesse è quella a metano (Natural Power). Un utente riporta percorrenze di circa 20 km con un chilogrammo di metano, evidenziando un rapporto costi/km estremamente vantaggioso rispetto al motore 1.3 Multijet. Il motore a metano viene descritto come "vispo" ma capace di mantenere un regime basso, permettendo di viaggiare in sesta marcia a 50 km/h senza borbottii. Le marce intermedie (terza e quarta) sono considerate molto elastiche e utili nei percorsi collinari.

Considerazioni sul Prezzo e Confronto con Altri Modelli

Il prezzo della Fiat Doblò seconda serie, soprattutto nelle versioni più accessoriate come l'allestimento Emotion, può risultare "piuttosto salato" per chi è indeciso tra questo veicolo e una berlina tradizionale. A parità di allestimento e con un motore più potente, una Fiat Bravo poteva costare circa 2.000 euro in meno. Questo posizionamento di prezzo suggerisce che il Doblò si rivolge primariamente a chi ha esigenze specifiche di spazio e versatilità che giustificano l'investimento.

Il veicolo è considerato ingombrante, soprattutto in città, dove il peso si fa sentire e le manovre possono diventare più complesse. I vecchi paraurti in plastica nera, pur essendo stati sostituiti da elementi più "leziosi" nelle versioni più recenti, potrebbero risultare meno resistenti a graffi e piccoli urti.

Nonostante questi aspetti, alcuni utenti, mettendo da parte considerazioni estetiche o di blasone, sarebbero disposti ad acquistare il Doblò per il suo eccellente comportamento su strada e l'eccezionalità della sua capacità di carico. La curiosità verso motorizzazioni più potenti, come il 2.0 da 135 CV, è palpabile tra gli appassionati.

La Versione XL: Spazio e Capacità al Top

La versione "XL" del Nuovo Doblò rappresenta l'apice in termini di volumetria e capacità di carico. Raggiungendo i 5,3 metri cubi di volume (che salgono a 5,4 metri cubi con il sedile del passeggero abbattuto) e una portata di 1000 kg, questa variante offre valori tipici di segmenti superiori, mantenendo al contempo un'attenzione alla riduzione dei consumi e al rispetto ambientale.

Le dimensioni della versione XL sono analoghe a quelle della Cargo Maxi, ma l'accesso al vano di carico è ulteriormente agevolato da un'altezza della porta posteriore di 1455 mm e un'altezza del vano di carico di 1550 mm.

La gamma motori del Nuovo Doblò XL è ampia e diversificata. Per le versioni Cargo sono disponibili tre turbodiesel: il 1.6 Multijet da 105 CV, il 1.6 Multijet 90 CV MTA e il 2.0 Multijet da 135 CV. Le versioni Combi sono invece caratterizzate dal propulsore 2.0 Multijet da 135 CV. La gamma è completata dal motore a benzina 1.4 T-Jet da 120 CV, disponibile esclusivamente per le versioni Cargo.

In termini di sicurezza, il Nuovo Doblò XL si posiziona ai vertici della categoria. La sospensione posteriore Bi-link, insieme all'ABS con correttore elettronico di frenata EBD, garantisce un comportamento dinamico, comfort e sicurezza ottimali in ogni condizione. Airbag frontali e laterali anteriori offrono protezione aggiuntiva per testa e torace. La cabina di guida è concepita come un vero e proprio ufficio viaggiante, grazie a soluzioni intelligenti come il ripiano sotto-cielo, la tavoletta portadocumenti sulla plancia, numerosi vani portaoggetti e un ampio cassetto sopra la cabina accessibile dal vano di carico.

Considerazioni Finali e Confronto con la Gemella Opel Combo

La seconda generazione della Fiat Doblò è strettamente imparentata con la terza serie dell'Opel Combo, con cui condivide la meccanica e presenta un design molto simile. Questa parentela sottolinea la strategia del gruppo automobilistico di ottimizzare le risorse e offrire prodotti derivati da piattaforme comuni.

Il Doblò si conferma un mezzo spazioso e versatile, ideale per le famiglie e per chi necessita di un elevato volume di carico. La disponibilità della versione lunga "Maxi" è pensata specificamente per coloro che operano nel settore dei trasporti e necessitano di massimizzare lo spazio.

Nonostante derivi da un veicolo commerciale, il Doblò nasconde abilmente le sue origini, offrendo un'esperienza di guida che si avvicina a quella di un'auto tradizionale. In curva, nonostante il tetto alto, si inclina poco, e lo sterzo è descritto come pronto e reattivo in ogni circostanza.

La gamma motori, come già accennato, è stata ampia nel corso degli anni, includendo opzioni a benzina, turbodiesel e, a partire dal 2010, una variante a metano (Natural Power) con un motore 1.4 turbo da 120 CV. Il restyling del 2014 ha portato significative modifiche al design del frontale e della plancia, mentre aggiornamenti successivi hanno visto l'introduzione di nuove potenze per i motori diesel e la scomparsa del 2.0 litri.

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