Comprendere le origini del marchio Toyota è essenziale per apprezzare il suo ruolo profondo nell'industria automobilistica mondiale. La storia di Toyota è un percorso di visione e perseveranza, nato dall'intuizione di Kiichiro Toyoda, che decise di convertire l'azienda di famiglia dai telai tessili alle automobili, rivoluzionando il settore con tecnologie all'avanguardia e metodi produttivi innovativi.

Dalle Tessiture ai Motori: La Nascita di un'Idea
La storia di Toyota inizia nel 1935 quando Kiichiro Toyoda decide di entrare nel mondo dell’automobile. Fu sicuramente una forte sfida che cambiò radicalmente la sua azienda, spinto dalla passione per il mondo dei motori. Infatti, in Giappone la famiglia Toyoda era impegnata nella produzione di telai per l’industria tessile. L'azienda originale, la Toyoda Automatic Loom Works, fu creata nel 1890 dal padre di Kiichiro, Sakichi Toyoda, ed era dedicata alla produzione di telai per la tessitura. La forza imprenditoriale di Kiichiro, ispirato dalle fabbriche automobilistiche visitate durante i suoi viaggi in America, lo spinse a costruire automobili per il mondo giapponese.
La Toyota nasce ufficialmente nel 1933, quando la Toyoda Automatic Loom apre una filiale rivolta alle automobili. Il capitale per entrare nell'industria automobilistica proveniva dalla vendita di brevetti relativi al settore dei telai. Questo rappresenta un momento cruciale, un'evoluzione da un'impresa di successo nella tessitura a un pioniere nel settore automobilistico.
La Scelta del Nome: Un Simbolo di Fortuna e Identità
Il nome della ditta era stato trasformato dal cognome del fondatore Toyoda Sakichi (豊田 tradotto significa "fertile campo di riso") in Toyota per motivi scaramantici, in modo da poterlo scrivere in giapponese con otto tratti di pennello, poiché il numero 8 è considerato un numero fortunato in Giappone (mentre con il nome originale sarebbero serviti dieci tratti). Questo cambio di lettera, a prima vista di poca importanza, possiede invece motivazioni ben specifiche: in primis, il nome Toyota risulta più semplice ed immediato da scrivere in giapponese e, secondariamente, l’originale nome della famiglia significava letteralmente "fertile risaia", e dunque il cambio di consonante evitò l’associazione all’interno del mercato nazionale con un’azienda agricola.
Nel 1937, la Toyota Motor Company diventa un marchio indipendente, un passo fondamentale verso la sua identità globale.

I Primi Passi Automobilistici: Il Modello AA
Sotto la direzione di Kiichiro Toyoda, l'azienda mosse i primi passi nella produzione di autovetture. Nel 1934 viene costruito il primo motore: il Type A, copiato da un’unità Chevrolet del 1929. Questo motore fu usato l'anno seguente sull'automobile Model A1 e sull'autocarro G1.
La prima automobile, la Toyota AA, nasce nel 1935. Un anno dopo, la Model AA fu presentata al grande pubblico. La berlina a quattro porte completamente chiusa presentava influenze di design dei leader automobilistici occidentali, in particolare il modello DeSoto Airflow di Chrysler, e incorporava un motore da 3,4 litri a 6 cilindri in linea di tipo A ispirato ai propulsori Chevrolet. Il Modello AA si concentrava sull'affidabilità e sulla durata, vantando circa 62 cavalli di potenza e una velocità massima di circa 85 km/h. La sua progettazione combinava innovazioni pratiche come il telaio a scaletta in metallo, i dischi in metallo stampato su tutte e quattro le ruote e i freni a tamburo.
Nel 1942, dopo sei anni e 1.404 automobili prodotte, la Model AA cessò di essere prodotta. Curiosamente, l'automobile era stata messa in vendita dal nipote di un contadino che aveva usato l'AA come una sorta di "cavallo da tiro" sui suoi terreni in Siberia a partire dalla seconda guerra mondiale.

La Base Industriale: Toyota City e la Prefettura di Aichi
Toyota Motor Corporation è stata fondata nel 1937 e ha sede a Toyota City, nella Prefettura di Aichi, in Giappone. Si tratta di un'area con un ricco patrimonio industriale e una forte base di risorse. Negli anni '30 e '40, la forza industriale di Toyota City era sostenuta principalmente dagli impianti di produzione di acciaio, essenziali per la produzione automobilistica. La regione ha sviluppato le proprie acciaierie (la Toyota Steel Works è stata fondata nel 1940) per garantire una fornitura stabile di acciaio speciale necessario per la produzione di automobili. Questa base di risorse siderurgiche, insieme agli impianti di lavorazione che producevano le macchine utensili necessarie, forniva a Toyota i materiali e le capacità produttive fondamentali per la produzione di automobili come il Modello AA. La posizione strategica offriva accesso a manodopera qualificata e infrastrutture, facilitando la creazione e l'espansione degli impianti di produzione Toyota.
Il Periodo Post-Bellico e la Crescita Globale
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale la produzione di automobili venne sospesa per privilegiare i modelli destinati all’esercito. Dopo un periodo di crisi, la Casa giapponese si riprese la produzione nel 1950 quando fornì 5.000 veicoli all’esercito americano per la Guerra di Corea. Nello stesso anno, nel 1950, nacque una società distinta per la vendita, la Toyota Motor Sales Company (che durò fino al luglio del 1982).
La produzione commerciale di automobili ebbe inizio nel 1947 con il modello SA, un modello piccolo e compatto per uso cittadino. La ripresa vera e propria arrivò però grazie alla produzione di veicoli militari per l’esercito statunitense impegnato in Corea e grazie ad alcuni modelli di grande dimensione con i quali la Toyota iniziò l’esportazione negli States.
Negli anni ’60, arrivò il vero e proprio boom della Toyota, con l’apertura al mercato europeo e di stabilimenti di produzione fuori dal Giappone. In questo periodo, Toyota concentrò la sua produzione su macchine a basso costo: è il caso delle prime Toyota Corolla, che ad oggi è il modello d’auto più venduto della storia, con oltre 50 milioni di singoli esemplari lanciati sul mercato. Capendone le potenzialità, la Toyota si preparò a lanciare il prodotto anche per il ricco panorama statunitense, potenziando il motore della Corolla venduta nel mercato nazionale.
La crisi petrolifera degli anni ’70 non fece che favorire le vendite statunitensi della Toyota: i cittadini nordamericani, non potendosi più permettere macchine pesanti ad alto consumo tipiche dei marchi nazionali, virarono decisamente sulle produzioni nipponiche, tanto da causare alcune limitazioni governative alle importazioni, per favorire le aziende a stelle e strisce. Durante gli anni ’80 i legami con gli Stati Uniti non si affievolirono. La Toyota raggiunse un accordo con la General Motor per una fabbrica di compartecipazione aziendale nella cittadina californiana di Fremont.

Il Sistema di Produzione Toyota (TPS)
Il Sistema di Produzione Toyota (TPS) affonda le sue radici nel primo telaio elettrico giapponese inventato da Sakichi Toyoda. Toyota ha iniziato a perfezionare il TPS tra il 1948 e il 1975 presso gli stabilimenti della Toyota Motor Manufacturing, compresa la produzione iniziale dell'autovettura Toyota AA nel 1936.
Il TPS si basa sull'inventario Just-In-Time e sul jidoka ("automazione con un tocco umano"), enfatizzando l'eliminazione degli sprechi, la qualità e il rispetto della creatività. Questo sistema è diventato un modello di efficienza e gestione della produzione adottato a livello globale. Toyota ha stabilito standard elevati per la qualità e l'efficienza della produzione. I suoi metodi di produzione snella sono stati ampiamente adottati.
Innovazione Continua e Rispetto delle Persone: I Valori Fondanti
Una storia di successo che si basa su due valori fondanti: il rinnovamento continuo e il rispetto delle persone.
Il Rinnovamento Continuo: La Filosofia Guida
Il rinnovamento continuo è la filosofia principale dell’azienda. Principio fondante che ha portato nel 1995 a creare un’auto completamente nuova capace di affrontare il problema dell’inquinamento dai gas di scarico. Così è nata la PRIUS con motore ibrido. È facile adesso proporre auto di questo tipo, ma 25 anni fa inventare davanti ad un foglio bianco una linea aerodinamica e un motore che sfruttasse completamente la forza di frenaggio dell’auto è stato sicuramente una grande scommessa. Di certo PRIUS ha rappresentato uno spartiacque tra il prima e il dopo. Tra il rombo del motore prima e il veleggiare dell’auto dopo.
Il gruppo Toyoda non si ferma qui e pensa al futuro avendo come obiettivo quello di salvaguardare l’ambiente dall’inquinamento. MIRAI, che vuol dire in Giapponese FUTURO, è la sfida di domani. È una vettura alimentata ad idrogeno, elemento presente in natura e che emette solo vapore acqueo allo scarico. Mirai era presente nel 2015 all’Expo di Milano, che aveva per tema nutrire il pianeta, energia per la vita. Anche questa volta sembra che Toyota abbia anticipato i tempi. Papa Francesco emette l’enciclica Laudato si’ richiamando la società ad una conversione ecologica e al rispetto dell’ambiente. Ricordiamo che il 2015 è anche l’anno del COP21 di Parigi, che è l’accordo siglato tra 195 paesi per ridurre di 2 gradi il riscaldamento globale. Nello stesso anno Toyota lancia l’Environmental Challenge con l’obiettivo di diminuire del 90% la propria impronta di CO2 nel 2050 rispetto ai livelli del 2010.
Toyota investe molto della sua ricerca in veicoli ibridi come la Toyota Prius, basata sulla tecnologia Hybrid Synergy Drive. Nel corso del 2013 è stato raggiunto l'incredibile numero di 3.000.000 di Toyota Prius nel Mondo, che porta la cifra, inclusa Lexus, a oltre 5.000.000 di ibride nel Mondo. Solo nel corso del 2012 Toyota ne ha vendute 1,22 milioni, e con l'arrivo delle nuove Prius Wagon, Yaris HSD, Auris HSD e Auris Wagon HSD, il numero è aumentato considerevolmente. Nel 2002, Toyota testò con successo una nuova versione della RAV4 a celle a combustibile. Il 3rd Gen FC System, sistema di celle a combustibile (idrogeno) di terza generazione, viene mostrato per la prima volta al pubblico il 19 febbraio 2025 presso l'H2 & FC EXPO (International Hydrogen & Fuel Cell Expo) di Tokyo.
Nel 2016, Toyota lancia un'iniziativa di car sharing ibrido, chiamata Yukõ: la prima città scelta per tale iniziativa è Dublino, in Irlanda; la seconda è Forlì, in Italia. Nel 2018, a Venezia parte "Yuko with Toyota", il car-sharing Full Hybrid.
Il Rispetto delle Persone: Verso una Società della Mobilità
Toyota e la storia continua con l’idea di contribuire a creare una società incentrata sulla persona. Nasce così mobility company, un’idea importante per creare una società che facilita una piena libertà di movimento dell’individuo attraverso lo sviluppo tecnologico e attraverso prodotti e servizi Toyota. È un progetto molto ampio che va oltre il mondo dell’automobile per arrivare alla costruzione di una città del futuro.
Toyota Woven City: La Città del Futuro
“Toyota Woven City” nasce alle pendici del monte Fuji in Giappone su un’area di 70 ettari. Qui tutto è studiato per ridurre l’inquinamento e per essere super connessi tramite celle a combustibile a idrogeno. Studiata per residenti e ricercatori che potranno testare e sviluppare nuove tecnologie come la robotica, la mobilità personale e le case intelligenti. La storia di Toyota per adesso arriva qui. In una città fantastica dove gli edifici saranno realizzati in legno per ridurre le emissioni di CO2. I tetti saranno provvisti di pannelli fotovoltaici per utilizzare energia solare oltre a quella generata dalle celle a combustione a idrogeno. Nelle case ci saranno dei sensori che controllano la salute degli occupanti e che si prendono cura delle esigenze di base per migliorare la vita. La vegetazione sarà principalmente autoctona e idroponica. Per adesso è un progetto che vede una popolazione di 2.000 persone, ma che andrà ad aumentare man mano che il progetto evolverà.

Toyota Oggi: Una Potenza Globale e la Diversificazione
Toyota Motor Corporation è una multinazionale giapponese che produce autoveicoli. La sede si trova nell'omonima città di Toyota. È la maggiore società automobilistica del Giappone e del mondo, con una produzione stimata in circa nove milioni di veicoli all'anno. La società domina il mercato giapponese con circa il 40% delle nuove auto registrate nel 2004, e gode di una consistente fetta di mercato sia in Europa sia negli Stati Uniti. Ai primi del 2011 Toyota è tornata leader mondiale nelle vendite, con quasi 8 milioni e mezzo di veicoli venduti nel 2010, con un aumento di circa l'8% rispetto al 2009 (a ruota seguono il gruppo GM e il gruppo VW). Il colosso automobilistico giapponese nel 2012 ha venduto 9,75 milioni di auto, livello record che ha permesso il sorpasso sull'americana General Motors e sulla tedesca Volkswagen. Si tratta di un incremento delle immatricolazioni del 22,6% rispetto all'esercizio precedente: in Giappone le vendite sono aumentate del 35,2% a 2,41 milioni, mentre sui mercati esteri la crescita si è attestata al 19% a 7,34 milioni di unità. Nel 2019, Toyota ha registrato utili e fatturato record.
Toyota ha nel mondo 69 impianti di produzione e più di 400 mila persone impiegate. In Italia, 69 concessionari Toyota e 29 Lexus impiegano circa 3.300 persone e sono state vendute più di 300.000 auto ibride. Toyota è oggi una multinazionale che dà lavoro a oltre 320.000 dipendenti in tutto il mondo, capace di produrre oltre 200 milioni di veicoli. Gestisce 30 aziende Sales & Marketing in Europa, con una copertura di circa 56 paesi e l’ausilio di 25 centri logistici (14 per le componenti e 11 per i veicoli). Sono quasi 13 milioni i veicoli Toyota e Lexus attualmente operativi sulle strade europee.
Benché il gruppo Toyota sia oggi conosciuto soprattutto per le automobili, esso è ancora attivo nel settore tessile e continua a produrre telai automatizzati e macchine per cucire, venduti in tutto il mondo.
Toyota commercializza i suoi prodotti con i marchi Toyota, Scion e Lexus. Lexus viene utilizzato per il settore delle automobili di lusso, mentre il marchio Scion è stato utilizzato solo negli Stati Uniti per commercializzare modelli destinati a un pubblico giovane. Toyota possiede stabilimenti in tutto il mondo per produrre o assemblare i veicoli destinati ai mercati locali. Nel 1998, ha acquisito il controllo della Daihatsu Motor.
La Produzione in Europa: L'Esempio di Onnaing
La fabbrica francese di Onnaing, vicino Valenciennes, nella regione dell’Alta Francia, ricopre un ruolo fondamentale per Toyota. La fabbrica si estende su una superficie di 233 ettari nel comprensorio del piccolo comune di Onnaing e dà lavoro a oltre 3.700 addetti. È stata inaugurata nel 2001 e ha iniziato con una capacità produttiva di circa 100.000 unità l’anno, tutte dedicate alla Toyota Yaris e alla derivata MPV Yaris Verso, scomparsa nel 2005 a seguito del passaggio alla seconda generazione del modello, con la capacità produttiva dell’impianto che è aumentata fino a superare le 180.000 unità l’anno. Nel luglio 2004, lo stabilimento francese ha celebrato il mezzo milione di Yaris e aumentato la produttività annuale portandola a 270.000 vetture. Nel 2006 è stata raggiunta quota un milione di auto prodotte. A partire da questo momento, tutte le successive generazioni di Yaris, compresa l’ibrida introdotta con la terza, sono uscite dall’impianto francese, che dal 2012 si occupa anche della produzione delle auto destinate al mercato nordamericano, spostata qui dal Giappone.
L’impianto di Onnaing è uno dei complessi più all’avanguardia per quanto riguarda le tecnologie per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni. Nel 2008 ha installato il primo impianto fotovoltaico, mentre nel 2011 è stato uno dei primi cinque stabilimenti Toyota al mondo, e il primo edificio industriale in Francia, a ricevere il SolarWall. Grazie alla superficie di 400 metri quadrati, può assorbire e convogliare il calore del sole all’interno, riscaldando l’aria nello stabile fino a 9° nella stagione fredda, consentendo un risparmio energetico di circa il 25% e 20 tonnellate di CO2 in meno prodotta ogni anno.
Modelli Iconici e la Gamma Attuale
Toyota Motor Co. ha guadagnato popolarità a livello mondiale grazie a una solida reputazione di affidabilità, convenienza e praticità. Con 75 anni di storia di Toyota, a partire dalla sua fondazione come divisione di Toyoda Automatic Loom, l'azienda ha costruito la fiducia producendo milioni di veicoli in tutto il mondo, tra cui modelli iconici come il Toyota Hilux, Camry, Corolla, Yaris, Highlander, Tacoma, RAV4 e Land Cruiser. La famigerata Toyota Corolla, modello più famoso dell’azienda, è stata decretata l’auto più venduta della storia.
Il catalogo attuale Toyota spazia dalle city car ai SUV di lusso, offrendo soluzioni per ogni esigenza. Si va dalla compatta Yaris all'intramontabile Corolla, passando per il SUV RAV4 e il crossover C-HR. La visione futuristica dell'azienda si manifesta nell'impegno verso la mobilità sostenibile, con investimenti significativi nello sviluppo di veicoli elettrici e a idrogeno. Toyota continua a dimostrare come sia possibile coniugare tradizione e innovazione, qualità e sostenibilità.
Toyota e Lexus continuano a essere leader nel settore automobilistico: Toyota è il più grande produttore di veicoli a livello globale e mantiene forti vendite negli Stati Uniti e in altri mercati chiave.

Le Sfide nel Motorsport
Toyota ha partecipato a gare di rally con la Toyota Celica e la Toyota Corolla ed è stata campione del mondo 9 volte: 5 tra i piloti (1990 e 1992 con Carlos Sainz, 1993 con Juha Kankkunen, 1994 con Didier Auriol, 2019 con Ott Tanak) e 4 come costruttore (1993, 1994, 1998, 2018). Ha fatto il suo ritorno nel Campionato del mondo rally 2017 con la Yaris WRC, vincendo il titolo la stagione successiva e nel 2021 (ai quali si sommano i titoli piloti di Tanak nel 2019 e di Ogier nel 2020 e nel 2021). Nel 2019 da segnalare inoltre la prima vittoria alla Dakar. Con il nuovo regolamento "Rally1" iniziato nel 2022, Toyota presenta la Yaris GR Rally1 e si dimostra la migliore del lotto, risultante in un' incetta di titoli costruttori (2022, 2023, 2024 e 2025) e di piloti (2022 e 2023 con Rovanpera, 2025 nuovamente con Ogier). Al Rally di Estonia 2025 arriva la vittoria numero 100 per mano di Oliver Solberg.
Dopo vari tentativi nel Gruppo C nel 1998 la Toyota fece esordire alla 24 ore di Le Mans il nuovo prototipo Gt-One nella classe GT1. Le tre Toyota GT-One (nome in codice TS020) furono tra le auto più veloci della competizione ma mancarono la vittoria a causa di vari problemi meccanici ed elettronici. Toyota partecipò nuovamente alla competizione l'anno successivo con una versione riveduta del prototipo GT-One (iscritto quest'anno nella classe LMGTP). Le auto furono ancora più veloci della volta precedente ma anche questa volta due di esse furono costrette al ritiro a causa di problemi di affidabilità, mentre la superstite conquistò il secondo posto.
Dal 2002 Toyota ha partecipato al campionato di Formula Uno con il Toyota Team Europe, con sede a Colonia. Nonostante il grande investimento le prestazioni della scuderia sono state per 3 stagioni mediocri. Nel 2004 fu ingaggiato il noto designer Mike Gascoyne; solo nel 2005, con Jarno Trulli e Ralf Schumacher, la scuderia avanzò dalle posizioni di metà classifica entrando in competizione per le posizioni di testa. Trulli arrivò due volte secondo e una volta terzo (con una pole-position a Indianapolis) nelle prime cinque gare della stagione, aiutando la squadra a mantenere la seconda posizione nella Classifica Costruttori per diverse gare. A fine stagione chiuderà al quarto posto. Nel 2009, Toyota ha annunciato l'addio alla Formula 1, citando la crisi globale come motivo principale.
