Il Molineux Stadium: Casa dei Wolves e Cuore Pulsante di Wolverhampton

Il Wolverhampton Wanderers Football Club, affettuosamente conosciuto come i "Wolves", ha la sua dimora storica nel leggendario Molineux Stadium, situato a Wolverhampton, nella regione delle West Midlands inglesi. Questa iconica struttura, inaugurata nel lontano 1889, non è solo un campo da gioco, ma un vero e proprio simbolo di una storia calcistica ricca e affascinante, che affonda le sue radici nel XVIII secolo. Il Molineux è stato il primo stadio costruito specificamente per un club della Football League e uno dei primi in Inghilterra ad installare illuminazione artificiale, permettendo la disputa di partite notturne fin dagli anni '50.

Veduta aerea del Molineux Stadium

Le Origini: Da Residenza Nobiliare a Tempio del Calcio

Le origini del Molineux Stadium risalgono al 1750, quando Benjamin Molineux, un influente mercante locale, acquistò e sviluppò l'area dove sarebbe poi sorto l'impianto. La famiglia Molineux era conosciuta per la sua ricchezza e il suo contributo allo sviluppo economico della città. Per diversi decenni, la Molineux House fu un simbolo di prestigio e potere, ma con il passare del tempo la residenza cambiò destinazione. Nel corso del XIX secolo, la proprietà fu trasformata nel Molineux Hotel, una struttura di lusso che ospitava viaggiatori e personalità di spicco. Nel 1860, O.E. McGregor, il nuovo proprietario della tenuta, decise di convertire l’area circostante in un grande parco ricreativo, che prese il nome di Molineux Grounds. Il parco divenne un punto di ritrovo per i cittadini di Wolverhampton, offrendo spazi verdi, laghetti e strutture per eventi sportivi.

Il momento decisivo arrivò nel 1889, quando un birrificio locale, il Northampton Brewery, acquistò il terreno e lo affittò ai Wolverhampton Wanderers. La squadra, fondata nel 1877 come St. Luke da John Baynton e John Brodie e successivamente fusasi con il The Wanderers, club locale di cricket, cercava una sede permanente per le proprie partite e il Molineux Grounds si rivelò la scelta ideale. Inizialmente adattato da un impianto polisportivo che comprendeva una sorta di velodromo e percorsi per la corsa, lo stadio al momento dell’esordio della squadra, il 7 settembre 1889 contro il Notts County (vittoria dei Wolves 2-0), comprendeva, oltre al campo da gioco, agli spogliatoi e alla sede del team, una grandstand per circa 300 spettatori e una sorta di stand riparato in grado di ospitare fino a 4000 persone in caso di pioggia. Il primo vero impianto del club, il Phoenix Park nell’area di Blakenhall, a sud del centro città, fu utilizzato per i primi 12 anni di esistenza del club, ma oggi non ne rimane alcuna traccia.

Schema delle prime strutture del Molineux Stadium

Evoluzione e Ammodernamenti: Un Secolo di Trasformazioni

Nei primi anni di esistenza, forte anche dei continui piccoli lavori di miglioramento fatti dal club, lo stadio divenne abbastanza popolare in Inghilterra, ospitando, tra l’altro, alcuni incontri internazionali e semifinali di FA CUP, allora un onore immenso. Il primo grande intervento strutturale avvenne nel 1891, quando venne costruita la prima tribuna coperta. E così, nel 1925, venne inaugurata la prima vera stand dello stadio costruita su Waterloo Road, con la nobile firma, sul progetto, di Archibald Leitch, uno dei più noti architetti dell’epoca, soprattutto in ambito sportivo. Questa nuova struttura conteneva nelle sue viscere gli spogliatoi e portò allo spostamento della vecchia, originaria, stand sulla Molineux Street side, con la copertura che venne distrutta poco tempo dopo dai temibili venti delle West Midlands.

Il club comunque non si fermò e nel 1932 anche la Molineux Street Stand divenne una tribuna di tutto rispetto: una struttura coperta, capace di ospitare circa 8mila spettatori, sormontata al centro da un orologio similmente a quanto si poteva allora ammirare solamente in pochi impianti, tra cui Old Trafford e Highbury. In quegli anni la squadra conobbe la First Division e anche il Molineux divenne un impianto completo con la copertura dei due terrace situati dietro le porte, North Bank e South Bank. La capacità raggiunse le 60mila persone e nel 1939 fu registrato il record assoluto di presenze, quando 61315 persone videro la gara di FA Cup contro il Liverpool.

La vera svolta per questo impianto arrivò negli anni '70: con l’intensificarsi delle misure di sicurezza e dei requisiti per ottenere l’agibilità, si scoprì presto che la Molineux Street side Stand, la parte storica e meravigliosa dello stadio, non aveva i requisiti minimi. Su un progetto degli architetti Atherden e Rutter venne iniziata la ricostruzione con la vecchia stand ancora in piedi e, una volta terminata, la vecchia stand venne demolita, compreso il tetto che ancora tanti nostalgici ricordano con ammirazione. Tuttavia, per mancanza di fondi il campo venne lasciato a circa 100 piedi dalla nuova stand e la squadra stessa navigò in cattive acque finanziarie per quasi 10 anni, vanificando tutti i progetti che ruotavano attorno all’ammodernamento dello stadio e allontanando il pubblico dal Molineux.

🏟️ ⚽️Molineux: Where Modern Football Began | The Legend of Wolverhampton and Billy Wright! 👑🔥

Senza contare, inoltre, che le grandi tragedie degli spalti degli anni '80 portarono ad un’ulteriore stretta sulla sicurezza negli impianti e per questo motivo due delle quattro stand del Molineux furono dichiarate inagibili e chiuse: la North Bank e la Waterloo Road Stand (e in quest’ultima c’erano gli spogliatoi, che rimasero agibili). Il club progettò così una nuova tribuna, da costruire dietro la struttura già esistente ed edificata sul terreno che aveva visto la demolizione delle abitazioni. La nuova tribuna aveva una capacità di 9.500 persone. Il progetto per avvicinare la tribuna costò £10 milioni ed è ancora oggi uno dei più costosi lavori mai eseguiti per un campo di calcio. Questo progetto gettò il Wolverhampton in una forte crisi finanziaria e riuscirono ad evitare il fallimento nel 1982, quando il club fu acquistato da Derek Dougan.

La Ricostruzione degli Anni '90 e Oltre

Negli anni ‘90, il calcio inglese subì una rivoluzione a livello infrastrutturale e anche il Molineux Stadium dovette adattarsi ai nuovi standard. Tra il 1991 e il 1994, lo stadio fu completamente rinnovato con la costruzione di nuove tribune moderne. Nel grande rinnovamento degli anni '90 rientra anche il rifacimento della South Bank, attualmente conosciuta con il nome del presidente del club che guidò la squadra sul finire degli anni '80. La pericolosa situazione finanziaria del club fece cadere in rovina lo stadio. Successivamente venne la demolizione della Waterloo Road Stand, con la costruzione della Billy Wright Stand aperta nell'agosto 1993. Nel 2003 la John Ireland Stand venne rinominata Steve Bull Stand in onore del più grande bomber del club.

Il Molineux è in piena fase di trasformazione ultimamente: sono in corso infatti lavori di rifacimento della Stan Cullis Stand che fanno parte di un ben più ampio progetto di ammodernamento di tutto l'impianto, con il sogno di portarlo a 50mila spettatori. Attualmente però l’impianto prevede 28.500 posti a sedere, con l’obiettivo di portarli a circa 36 mila al termine della prima tranche di lavori che dovrebbe concludersi nel 2015.

Le Tribune del Molineux: Omaggio a Leggende e Tifosi

Oggi, il Molineux Stadium è composto da quattro tribune principali: la Stan Cullis Stand, la Steve Bull Stand, la Billy Wright Stand e la Sir Jack Hayward Stand (ex Jack Harris Stand). Con una capacità attuale di circa 31.750 spettatori (sebbene il record di presenze al Molineux sia di 61.315), lo stadio continua a ospitare match di alto livello e rimane un punto di riferimento per i tifosi del calcio britannico.

La Billy Wright Stand

Questa rappresenta la main stand dell’impianto, sorta sulle ceneri della storica Waterloo Road Stand abbattuta all’inizio degli anni '90. Ha aperto nel 1993 e contiene al suo interno, oltre agli immancabili box e conforts, gli spogliatoi e tutte le strutture per tv e stampa. La stand porta il nome di Billy Wright, storica bandiera del club dato che vi giocò, a cavallo tra gli anni '40 e '50, per tutta la sua carriera, giovanili comprese. All’esterno della stand c’è anche la statua a lui dedicata. La tribuna è la classica inglese: due blocchi rettilinei con posti a sedere tutti coperti con i seggiolini rigorosamente del colore del club ed alcuni colorati in maniera tale da formare l’immagine del lupo, simbolo della squadra. Fuori, all’angolo con la Stan Cullis stand, si trova anche il megastore della squadra, altro elemento immancabile in uno stadio inglese.

Statua di Billy Wright all'esterno del Molineux

La Stan Cullis Stand

Inaugurata nel 1992 sulle ceneri del North Bank, è la prima struttura ad essere interessata dal nuovo progetto di sviluppo dello stadio. Demolita completamente nel maggio 2011, il suo rifacimento è stato pronto per l’inizio della stagione 2012-13, che il club ha giocato in Championship. Il progetto prevedeva una stand su due file, similmente alla tribuna, con posti tutti rigorosamente al coperto. Inoltre, è stato realizzato un open space nell’angolo nord-est, che funge da settore per i tifosi ospiti. Connesso al rifacimento di questo pezzo dello stadio c’è il piano di sviluppo dell’area antistante alla stand con il nuovo megastore, il museo della squadra, bar ed altre amenità per intrattenere il tifoso in attesa della partita. La capienza finale di questa tribuna è di circa 7798 persone, ma è un numero che potrebbe aumentare in futuro con il termine dei lavori che coinvolgeranno la Steve Bull Stand (si prevede un collegamento finale tra le due stand).

La Steve Bull Stand

La tribuna antistante alla Billy Wright Stand è dedicata a Stephen George, alias Steve Bull, indimenticata punta del club tra il 1989 e il 1999, anno del suo ritiro, dopo 250 gol con il club. Non è una tribuna nuova, ma è semplicemente la John Ireland Stand ridenominata e sistemata ed è una struttura semplice, due file coperte più in piccolo rispetto alla main stand. A differenza dell’originale John Ireland Stand, sono spariti i contestati seggiolini rossi e i colori sono semplicemente quelli del club. All’angolo con la Jack Harris stand si trova il maxischermo. L’intera stand dovrebbe essere interessata dalla seconda fase dell’espansione dello stadio, ma il club, ad inizio 2012, ha annunciato che la stand non sarà rifatta quest’estate, ma a data da destinarsi: qualche problema finanziario e probabilmente anche qualche intoppo burocratico, ma si parla comunque del rifacimento pronto entro il 2015, con un aspetto che dovrebbe essere simile a quello della Main Stand.

La Sir Jack Hayward Stand (ex Jack Harris Stand)

Nel grande rinnovamento degli anni '90 rientra anche il rifacimento della South Bank, attualmente conosciuta con il nome del presidente del club che guidò la squadra sul finire degli anni '80. Questo settore, a differenza degli altri, è a single-tier ed è usato attualmente come zona ospiti anche se non completamente dato che spesso è diviso a metà tra local fans ed away fans.

Il Molineux e gli Eventi Storici

Il Molineux ha ospitato numerosi eventi di rilievo. Nella sua storia il Molineux ha ospitato numerosi match internazionali, soprattutto nei primi anni del '900. Venendo a periodi più vicini, negli anni 2000 è stata la sede di alcune partite dell’Under 21 inglese e di importanti competizioni di calcio giovanile. Nel 1891 ci fu il primo match, Inghilterra - Irlanda 6-1.

Negli anni '50, i Wolves sono stati pionieri nell'organizzazione di partite con illuminazione artificiale contro squadre europee di fama. Nel 1953, il club, al costo di circa £10.000, divenne uno dei primi al mondo ad installare i riflettori per giocare le partite notturne. Il primo match in notturna si giocò nel settembre 1953, Wolverhampton - Sudafrica 3-1, in seguito il Molineux ospitò una serie di amichevoli infrasettimanali contro club di tutto il mondo. Con la nascita del calcio a livello europeo questi match aumentarono notevolmente il prestigio del club, che acquisì sempre più interesse e molti fans. Queste 'notti europee' hanno contribuito allo sviluppo di competizioni continentali come la Coppa dei Campioni. Il Molineux ha anche ospitato una delle due finali di Coppa UEFA nel 1972 (la finale era in gara doppia, una partita al Molineux e una al White Hart Lane).

Il Futuro del Molineux: Tra Promesse e Reale Necessità

Il trend degli ultimi anni è decisamente preoccupante. Da qualche stagione a questa parte, infatti, il Wolverhampton sta flirtando in maniera insistente con la retrocessione, le ultime salvezze sono arrivate solo a maggio. Lo spartiacque, di fatto, è stato l’addio di Nuno Espírito Santo. Da quando l’allenatore portoghese ha lasciato le Midlands, nell’estate del 2021, i Wolves hanno cominciato un lento ma graduale declino. Dai quartieri medio alti della Premier alla relegation zone, divenuta costante dal 2023. Così come la squadra, infatti, anche il Molineux Stadium avrebbe bisogno di un profondo restyling. Ristrutturazione promessa da anni, ma che ora sembra sempre meno probabile. La proprietà del club - che fa capo a Fosun, gruppo d’investimento cinese - non ha dato priorità alla manutenzione di questo storico stadio, casa dei Wolves dal 1889. I tifosi hanno dovuto spingere parecchio anche solo per ottenere una mano di vernice all’esterno. «Il Molineux è una delle tante questioni su cui i tifosi dei Wolves sono disillusi nei confronti del presidente Jeff Shi e di Fosun, perché sembriamo un club i cui proprietari hanno perso interesse» ha raccontato Ryan Leister, creatore e autore del podcast The Wolves Report al giornale inglese The i Paper. «Dicono che stanno spendendo altrove e che stiamo pagando le conseguenze del modello auto sostenibile. Coprire i problemi con una mano di vernice non fa che accentuare la sensazione per cui i Wolves siano club in difficoltà. «Abbiamo quasi dovuto implorare la società per ridipingere, i dissuasori fuori dallo stadio, i cancelli, qualsiasi cosa nei colori dei Wolves, appariva completamente trascurata» aggiunge Leister. «Era davvero un brutto spettacolo. Hanno iniziato a mettere a posto lo stadio solo due stagioni fa, e non sono nemmeno sicuro che abbiano finito. Per quanto riguarda la Steve Bull Stand, intitolata al nostro miglior marcatore di sempre, beh, la consideriamo una vergogna. Sul retro ci sono pannelli metallici appena pitturati. È una tribuna vecchia e “stanca”.

Va riconosciuto a Fosun che alcune rassicurazioni erano state date ancora prima del loro arrivo, datato 2016. Nel 2010 l’ex presidente Steve Morgan aveva presentato un progetto di sviluppo in quattro fasi che avrebbe interessato ogni settore dello stadio e portato quasi al raddoppio della capienza. La fase uno è stata completata nel 2012, con la ristrutturazione della Stan Cullis Stand, la parte nord, che ha aumentato la capienza complessiva da 29.303 a 31.700 posti. Nel 2019 Fosun, nel pieno dell’era Espírito Santo, il club aveva annunciato nuovi piani di espansione. Ma evidentemente i dirigenti hanno cambiato idea, tanto che hanno fatto filtrare l’idea che l’estensione fino a 46mila posti non sia più necessaria. «Ora abbiamo 32.000 posti, e credo siano sufficienti». hanno dichiarato i proprietari del club al podcast Business of Sport lo scorso luglio. «Forse 40mila è il massimo per questa città, ma non è una priorità urgente. La cosa urgente è aumentare le aree hospitality, simile a ciò che ha fatto il Fulham con la sua nuova tribuna. L’obiettivo non è ricostruire lo stadio, si tratta piuttosto di ritoccarlo, modificarlo, ottimizzarlo». Un modo per metterci una toppa, insomma. L’hospitality, naturalmente, non è l’aspetto che i tifosi storici e gli abbonati vedono come priorità, ma è il segno dei tempi ed è una tendenza che non riguarda soltanto il Wolverhampton. Eppure, nel calcio di altissimo livello contano i dettagli.

Il Wolverhampton Wanderers Football Club: Storia e Palmares

Il Wolverhampton Wanderers Football Club, noto semplicemente come Wolverhampton, è una società calcistica inglese con sede nella città di Wolverhampton. La squadra gioca le proprie partite casalinghe al Molineux Stadium. Fondato il 13 gennaio 1877 come St. Luke da John Baynton e John Brodie grazie ad un gruppo di scolari, più tardi la squadra si fuse con il The Wanderers, club locale di cricket, formando così la squadra di calcio denominata Wolverhampton Wanderers. Il Wolverhampton è stato uno dei club fondatori della Football League nel 1888.

I Primi Anni e i Successi Pre-Bellici

Nei suoi primi anni di storia si fece vedere molto spesso ai vertici della classifica, vincendo due FA Cup fino ad arrivare al massimo splendore nel dopoguerra. Nel 1906 il club retrocesse in Second Division e nel 1908 si aggiudicò la seconda FA Cup della propria storia. Dopo aver lottato per molti anni cercando di agguantare la promozione nella massima serie, il club subì un'altra retrocessione nel 1923, scendendo in Third Division. La risalita in Second Division fu immediata ma dovette attendere otto anni prima di tornare a giocare la First Division, cosa che accadde nel 1932. Subito dopo la seconda guerra mondiale il campionato riprese e il Wolverhampton fallì l'ennesima occasione di conquistare per la prima volta il titolo di Campione d'Inghilterra, proprio come nel 1938, all'ultima giornata, contro i rivali del Liverpool.

L'Età d'Oro di Stan Cullis

Dopo quella partita, Stan Cullis smise di giocare per il club e ne divenne allenatore, vincendo nella prima stagione da mister la FA Cup 1948-49, riportando un trofeo in bacheca dopo 41 anni di astinenza, e la FA Charity Shield 1949. Gli anni '50 sono stati senza dubbio il periodo più fiorente del club, che vinse per la prima volta la First Division 1953-54 a discapito degli storici rivali del West Bromwich Albion. La squadra divenne famosa in tutto il mondo per il modo semplice ma efficace di Cullis, il famoso Kick and rush (Calcio e corsa). Alla fine degli anni '50 il Wolverhampton si aggiudicò altri due titoli nazionali (First Division 1957-58 e 1958-59) sfiorando il terzo consecutivo per un solo punto, una FA Cup e due Charity Shield. Cullis venne esonerato all'inizio della stagione 1964-65, quando il club non aveva mai lasciato la zona retrocessione, ma il cambio d'allenatore non servì alla squadra, che retrocesse in Second Division dopo 20 anni di successi a livello nazionale ed europeo, anche se la pronta risalita avvenne appena due anni dopo.

Alti e Bassi tra Europa e Crisi Finanziaria

Nel 1971 il club riuscì a qualificarsi per la prima edizione della Coppa UEFA, arrivando in finale contro il Tottenham, dove però gli Spurs risultarono vincitori. Nel 1974 vinse la prima League Cup della sua storia battendo il Manchester City, ma due anni dopo retrocesse in Second Division, tornando però già l'anno successivo nella massima serie. Nel 1982 il club arrivò al penultimo posto in campionato, retrocedendo in Second Division e, nonostante i debiti, i Wolves non ebbero difficoltà a tornare in First Division. Proprio nell'anno della retrocessione la società venne acquistata dai fratelli Bhatti, che nel corso degli anni portarono alla rovina il club. L'anno dopo il club giocò un pessimo campionato, arrivando all'ultimo posto e retrocedendo nuovamente nella serie cadetta. Da qui il declino assoluto: oltre alla noncuranza sulla società, anche il gioco espresso fu davvero pessimo e la squadra retrocesse in Third Division, l'allora terza serie del calcio inglese.

Cronologia delle retrocessioni e promozioni del Wolverhampton

La Rinascita e il Ritorno in Premier League

Nel 1986 i fratelli Bhatti ricevettero un'offerta di 1.12 milioni di sterline per acquistare il Wolverhampton da parte del Wolverhampton City Council, a cui decisero di cedere il club. Il primo anno in Fourth Division il club si piazzò in zona play-off, venendo però battuto nella finale dall'Aldershot. Nella stagione 1987-88, grazie soprattutto all'attaccante Steve Bull, il Wolverhampton riuscì a vincere la maggior parte delle partite, terminando il campionato in prima posizione e ottenendo la tanto agognata promozione in Third Division. La stagione seguente, nonostante una brutta partenza, il solito Steve Bull riuscì a trascinare il club in prima posizione, ottenendo la promozione in Second Division. Il Wolverhampton divenne quindi la prima squadra a vincere il campionato di tutte e quattro le serie del calcio inglese.

Nel 1990 il Wolverhampton venne acquistato dall'imprenditore Jack Hayward, che si occupò del mercato del club e della ristrutturazione del Molineux. In questi anni tutti i tentativi di promozione fallirono e ciò indusse alla chiamata di un nuovo tecnico: Graham Taylor, che ottenne il miglior risultato di quegli anni, non riuscendo però a centrare la promozione, con conseguente esonero. Per tutto il decennio vi fu quindi un susseguirsi di allenatori diversi in panchina senza che nessuno riuscisse ad ottenere la promozione. La Premier League era però un campionato ancora troppo difficile per il club, che dovette rinunciare a molti giocatori per tutta la stagione. Nei primi due anni di Premier League il club ottenne due rocambolesche salvezze, sempre nelle ultime giornate ma, nella stagione 2011-12, la squadra non riuscì a dare il meglio di sé nonostante la qualità della rosa e un'ottima partenza iniziale con 7 punti nelle prime tre giornate. La stagione in Championship parve essere una formalità per tornare nella massima serie ma con la squadra ormai smantellata e con il nuovo allenatore il club non ingranò, non riuscendo a competere persino con le squadre di media classifica e sprofondando sempre più verso la zona retrocessione.

Per la stagione 2013-14 il club decide di puntare su Kenny Jackett, ex manager del Millwall, e rinnova la rosa acquistando promettenti giovani. Grazie ai goal di Leigh Griffiths (prima del suo passaggio al Celtic) e di Nouha Dicko i Wolves riescono agevolmente a mantenere i primi posti della classifica. Il 12 aprile 2014 la vittoria in trasferta per 0-2 contro il Crewe Alexandra (reti di McDonald ed Edwards) ha sancito il ritorno immediato dei Lupi in Championship. Due giornate dopo il club si aggiudica il titolo di campione della League One 2013-14 vincendo per 1-3 ai danni del Leyton Orient. Il punteggio finale è da record: 103 punti, un punto in più della Juventus campione d'Italia. Nella stagione successiva i Wolves emergono come outsider nella corsa alla promozione nella massima serie. La stagione 2015-2016 vede il Wolverhampton lottare stabilmente per le posizioni di media classifica, concludendo così il campionato al quattordicesimo posto su 24 squadre partecipanti.

Nella stagione 2019-2020 il Wolverhampton compete nell'Europa League, eliminando ai preliminari il Crusaders, il P'yownik e il Torino, finendo secondo nel girone K dietro al Braga ed eliminando l'Espanyol ai sedicesimi e l'Olympiakos agli ottavi prima di fermarsi contro i futuri campioni del Siviglia ai quarti. In campionato la squadra si mantiene a ridosso del sesto posto e ottiene due vittorie contro il Manchester City, per 0-2 al City of Manchester Stadium e per 3-2 al Molineux Stadium. Il torneo sarà chiuso al settimo posto, per una peggiore differenza reti nei confronti del Tottenham.

Palmarès

  • First Division (Premier League): 3 (1953-54, 1957-58, 1958-59)
  • FA Cup: 4
  • League Cup: 2
  • Charity Shield: 4

🏟️ ⚽️Molineux: Where Modern Football Began | The Legend of Wolverhampton and Billy Wright! 👑🔥

I Colori Sociali e gli Stemmi: L'Evoluzione di un Simbolo

I primi colori sociali del club furono il bianco ed il blu, che campeggiarono sin dalla prima divisa nel 1877 fino al 1886. In questo anno venne adottato un nuovo stile: il Wolverhampton usò una divisa bianca con bande verticali rosse e calzoncini neri, che userà insieme ad una maglia "Pink and White" fino al 1891. Nella stagione 1891-92 venne usata la prima maglia arancione della storia del club. Un arancio vivo con colletto e taschino sul petto di colore blu formarono la maglia casalinga del Wolverhampton, accompagnata da un calzoncino bianco e calzettoni blu. Nella stagione successiva arrivò il colore nero a far compagnia all'arancione. La prima maglia arancione-nera ha un netto taglio obliquo tra i due colori che va dalla spalla alla vita. Le altre magliette conservano questi colori, ma vengono usati in modo diverso.

Il Wolverhampton ha cambiato molte volte il suo stemma societario. Il primo stemma utilizzato dal club è quello della città di Wolverhampton. In seguito lo stemma del club venne nuovamente modificato, questa volta senza modifiche radicali, limitandosi a togliere le due "W" dello stemma precedente per sostituirli con altri due lupi l'uno sotto l'altro, per un totale di tre. Il club rinnovò il proprio stemma nell'anno 1988: venne usato il lupo stilizzato all'interno di un riquadro arancione e bianco bordato di nero. Vennero aggiunti due nastri: uno nella parte superiore, con la scritta "Wolverhampton Wanderers", e un altro nella parte inferiore con l'anno di fondazione "1877".

Evoluzione degli stemmi del Wolverhampton Wanderers

La Fede dei Tifosi: Passione, Lealtà e Rivalità

A Wolverhampton i tifosi amano la propria squadra, nonostante un calo di presenze in questa stagione, quella della retrocessione. Negli ultimi anni, infatti, lo stadio è sempre stato piuttosto pieno, con medie spettatori attorno alle 27-28 mila prima dei circa 25 mila di quest’anno. E il pubblico è un pubblico di qualità, leale col team e con gli avversari, sempre pronti a tirar fuori la voce e incitare la squadra anche nei momenti peggiori. Allo stesso modo la vedono i tifosi in trasferta al Molineux, una trasferta che fanno felicemente consapevoli di andare a trovare un pubblico che supporta la propria squadra senza rompere le scatole agli avversari, con steward cortesi e rilassati nel settore ospiti.

Le Rivalità Storiche: Il Black Country Derby

La più grande rivalità è quella con il West Bromwich, contro i quali giocano il Black Country Derby. Le due squadre si sono sfidate per la prima volta in FA Cup nel 1886. I rapporti con le altre tifoserie delle Midlands non sono amichevoli: nonostante non siano dei veri e propri derby le partite con Aston Villa e Birmingham City sono comunque molto sentite. Contro queste avversarie l’atmosfera diventa elettrica, in particolare contro il WBA in quello che è conosciuto come il Black Country derby e rappresenta uno dei derby più vecchi del mondo tra due delle squadre fondatrici della English Football League.

La Subway Army: La Storia dell'Hooliganismo dei Wolves

Come ogni club di una grande città anche il Wolverhampton aveva la sua firm di hooligans. Si chiamava Subway Army e raggiunse il culmine della notorietà durante gli anni '70 e '80. La firm divenne famosa durante gli anni '70 per gli assalti inaspettati in metropolitana ai tifosi delle squadre rivali che venivano ad assistere alla partita al Molineux, una tattica che gli aveva fatto guadagnare il nome di Subway Army. All'inizio della stagione 1980-81 la Subway Army aveva una grande reputazione tra le altre compagini di hooligan grazie a molti dei suoi membri molto giovani, come fratelli minori o amici, dei quali molti andavano ancora a scuola, formando un "settore giovanile" chiamato The Subway Apprentices.

Nel 1982 durante una vittoriosa trasferta contro il Leeds Utd, dove la Subway Army aveva vinto uno scontro coi rivali del Leeds, i membri della Subway stavano tornando a casa. Passando accanto al pub "The George" vennero affrontati da un enorme numero di supporters del Leeds che avevano in precedenza già avuto a che fare con la Subway in alcuni scontri. Nessuno della Subway si arrese nonostante il ridotto numero di persone. Improvvisamente i supporters rivali si ritirano tutti nel loro pub chiudendo la porta e in quel momento un membro della Subway si accorse di essere stato accoltellato. A causa del panico derivante dal tentativo di fuga prima dell'arrivo della polizia, si perse molto tempo prima di arrivare all'ospedale e sfortunatamente il ragazzo, appena diciottenne, morì. Negli anni a venire ci furono altri scontri da parte di hooligans del Wolverhampton ma che non erano collegati con la vera Subway Army, anche se vennero ugualmente chiamati così dalle altre firm.

Il 18 agosto 1987 si giocò la prima giornata della Fourth Division, Scarborough contro Wolverhampton. Dopo il match, che finì 2-2, ci furono dei violenti incidenti causati dai fans dei Wolves. La FA decise quindi di frenare la violenza dei tifosi, prima arrestando 18 persone, poi organizzando un'operazione sotto copertura in cui alcuni poliziotti si infiltrarono tra gli hooligans dei Wolves. Alla fine degli anni '90 dei gruppi di giovani hooligans cominciarono a farsi vedere nelle partite al Molineux e in trasferta. Ci furono degli incidenti al pub "Feathers", vicino al Molineux, contro i Millwall Bushwackers e altri scontri al The Den sempre contro di loro e nel 2011 contro i sostenitori del West Brom durante il derby.

Figure Iconiche: Allenatori e Giocatori Leggendari

Il Wolverhampton F.C. Dal 1877 fino al 1922 il club ha avuto come allenatori alcuni segretari del club, tra i quali annoveriamo George Worrall e Jack Addenbrooke. Fu proprio con quest'ultimo che il club vinse i primi trofei, due FA Cup. L'allenatore più vittorioso è Stan Cullis, vincitore di tre First Division, due FA Cup ed una Charity Shield (le altre tre vennero condivise). Egli fu il primo a portare i Lupi nelle competizioni europee come la Coppa dei Campioni e la Coppa delle Coppe. Bill McGarry e John Barnwell furono gli ultimi due allenatori a vincere un trofeo: entrambi vinsero la League Cup. Dave Jones fu il primo tecnico a portare i Wolves nella moderna Premier League vincendo i play-off della First Division 2002-03.

Tra i giocatori che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del club, spiccano figure come Billy Wright, che ha capitanato la Nazionale di calcio dell'Inghilterra per oltre 90 partite, e Bill Slater che nel 1960 vinse il premio come calciatore inglese dell'anno. Paul Ince, Denis Irwin e Emlyn Hughes sono i giocatori che approdarono al Wolverhampton dopo aver vinto un titolo di Premier League. Non possiamo dimenticare Robert Plant, il celebre cantante dei Led Zeppelin, e Glenn Hughes, il bassista, entrambi noti tifosi dei Wolves.

Il Campo di Gioco: Tra Tradizione e Critiche

Il campo di gioco non è sempre stato all’altezza della tradizione inglese, anzi, da più parti spesso si sono alzate parecchie lamentele sulla qualità del campo. Nonostante ciò, il Molineux ha continuato ad essere il palcoscenico di innumerevoli sfide e momenti memorabili. La sua storia di innovazioni, dai primi riflettori all'accoglienza di partite internazionali, testimonia la sua importanza nel panorama calcistico inglese.

Campo di gioco del Molineux Stadium

tags: #dove #gioca #la #squadra #volves