Panoramica sui Motori DS Automobiles: Tra Eleganza e Innovazione Tecnologica

DS Automobiles, un marchio automobilistico francese nato nel 2014 dalla separazione dal brand casa madre Citroën, ha saputo ritagliarsi un proprio spazio nel segmento premium, puntando su stile originale, raffinatezza e tecnologie all'avanguardia. La sigla "DS" ha una storia affascinante, risalente al 1955 con la celebre Citroën DS, un veicolo che si classificò al terzo posto nella graduatoria dell'auto del secolo del Automotive Global Elections Foundation. Il nome, acronimo di "Désirée Spéciale" (desiderata speciale), risuona in francese come "déesse", ovvero "dea", evocando un senso di esclusività e bellezza. L'obiettivo odierno di DS è quello di offrire una linea di modelli con elevate caratteristiche, posizionandosi sopra i modelli tradizionali di Citroën, pur mantenendo, in alcuni casi, le basi meccaniche delle vetture del gruppo Stellantis (precedentemente PSA). La strategia del marchio si è evoluta, concentrandosi sempre più sui SUV, data la crescente domanda del mercato. Tra i modelli di punta spiccano il DS 7 e il DS 3 Crossback, entrambi caratterizzati da un'ampia gamma di motorizzazioni che riflettono l'impegno di DS verso l'efficienza, le prestazioni e la sostenibilità.

Logo DS Automobiles

DS 7: Un SUV Premium con Ampia Scelta di Propulsori

Il DS 7, inizialmente commercializzato come DS 7 CROSSBACK, ha debuttato nel 2017 come primo SUV della Casa premium francese, diventando un'auto da rappresentanza e figlia della moda dei SUV. Con il restyling del 2022, che ha affinato i dettagli pur mantenendo un'immagine forte e ricca di elementi estetici distintivi come la mascherina trapezoidale e le luci diurne a LED a disposizione verticale, il DS 7 continua a proporre un mix tra stile e tecnologia ampiamente gradito dal pubblico italiano. Il futuro di DS è elettrico, ma il modello attuale punta su una gamma di motorizzazioni versatile, in grado di fare fronte alla concorrenza dei SUV premium tedeschi pur guardando al futuro.

DS 7 frontale con luci diurne a LED verticali

Motori Diesel BlueHDi: Efficienza per Lunghe Distanze

Per chi ha necessità di coprire molti chilometri o per le flotte aziendali, il DS 7 ha sapientemente mantenuto un propulsore a gasolio nella sua gamma. La famiglia BlueHDi è sempre stata al centro di uno sviluppo che punta alla riduzione di emissioni di CO2 e particolato, abbinata a un'economia di esercizio convincente.

Il motore BlueHDi 130 rappresenta la soglia d'ingresso nella gamma Diesel e si propone con 130 CV (96 kW) di potenza. Questo propulsore, un 1.5 quattro cilindri turbodiesel, esprime la sua potenza a soli 3.750 giri, mentre i 300 Nm di coppia sono già disponibili a 1.750 giri, numeri che piaceranno a chi ha sempre preferito l'efficienza dei motori Diesel. L'elevata efficienza viene confermata dai ridotti valori che riguardano consumi ed emissioni. Nel rigoroso ciclo WLTP, i consumi vanno da 5 a 5,8 litri/100 km, con emissioni di CO2 da 131 a 153 g/km. Questi sono i valori più bassi nell'ampia gamma DS 7, dopo le varianti ibride E-TENSE. La capacità del serbatoio di questa motorizzazione è di 55 litri, cui si aggiungono i 18 litri del serbatoio dedicato all'AdBlue.

Un altro livello di potenza Diesel è offerto dal 2.0 BlueHDi, che punta sull'aspetto prestazionale con 180 CV (130 kW). Come per tutta la gamma DS 7, i motori Diesel sono accoppiati con il reattivo cambio automatico EAT8 a 8 rapporti, campione di fluidità. Tutti i propulsori sono certificati in linea con la nuova omologazione EURO 6D ISC FCM, a testimonianza dell'attenzione del marchio all'ambiente.

Motorizzazioni Benzina PureTech: Prestazioni e Versatilità

La gamma DS 7 offre anche motori benzina PureTech con potenze di 130, 180 e 225 CV, garantendo una scelta variegata per diverse esigenze di guida. Questi propulsori sono noti per la loro reattività e per una guida dinamica.

Varianti Ibride Plug-in E-TENSE: Il Futuro della Mobilità

Il DS 7 ha abbracciato con decisione la tecnologia ibrida plug-in, evolvendosi in varie forme e diventando preponderante in gamma. Le motorizzazioni ibride plug-in E-TENSE si basano tutte sul 1.6 termico, un turbo benzina che si combina con motori elettrici per offrire diverse configurazioni di potenza e trazione.

  • E-Tense 225: Questa versione a trazione anteriore combina un benzina PureTech da 180 CV con un singolo motore elettrico da 110 kW. Alimentata da una batteria da 14,2 kWh, ricaricabile comodamente anche da una presa domestica, offre fino a 65 km di autonomia in elettrico (ciclo misto WLTP) e fino a 81 km nel ciclo urbano.
  • E-Tense 4x4 300: Per questa configurazione a trazione integrale, al motore benzina da 200 CV si aggiunge un secondo motore elettrico sull'assale posteriore, portando la potenza complessiva a 300 CV. L'autonomia in elettrico è di 63 km.
  • E-Tense 4x4 360: La versione più prestazionale, anch'essa con trazione integrale e un motore benzina da 200 CV, raggiunge i 360 CV di potenza grazie all'aggiunta di un secondo motore elettrico sull'assale posteriore. È capace di mettere su strada 360 CV, con un'autonomia in elettrico di 57 km. L'assetto è stato modificato, con ruote da 21" e freni anteriori con diametro di 380 millimetri. Questo propulsore regala un inaspettato piacere di guida: la sport utility francese riprende senza alcun problema a qualunque velocità, aiutata da un cambio automatico veloce nelle cambiate. Le prestazioni di questa versione sono elevate, l'handling ha un sapore sportivo, e gli interventi alla meccanica hanno innalzato la tenuta di strada e ridotto rollio e beccheggio. Portata al limite, la DS 7 ha un comportamento leggermente sovrasterzante, tenuto a bada dal controllo elettronico della stabilità.

Tutte le varianti plug-in sono dotate della nuova batteria da 14,2 kWh. I consumi indicati per le versioni plug-in (da 1,2 a 1,8 l/100 km) tengono ovviamente conto di una ricarica della batteria continua e costante. In caso contrario, il peso elevato (da 1.760 a 1.885 kg rispetto ai 1.500 kg della Diesel) si fa sentire pesantemente sulle medie di percorrenza.

DS7 Crossback E-Tense 2020 | Plug-in mon amour

Dimensioni e Interni del DS 7: Spazio e Comfort Premium

Il DS 7, con i suoi 4,59 metri di lunghezza, 1,9 metri di larghezza e 1,62 metri di altezza, si posiziona nel cuore del segmento dei SUV medi. Il comfort è uno dei maggiori pregi del SUV transalpino. All'interno, l'ambiente è elegante e raffinato, rifinito con una pregevole attenzione e una cura certosina per i dettagli, tipica dei salotti d'alta moda. La più raffinata versione Opera, per esempio, offre sedili nella raffinata pelle Nappa con linee in evidenza ottenute tramite il processo di goffratura, termine che indica la presenza di motivi in rilievo.

Interni DS 7 con rivestimenti in pelle Nappa

Entrambi i display da 12 pollici, il quadro strumenti e il display centrale, permettono al DS 7 di non rimanere assolutamente indietro rispetto alla concorrenza. Il quadro strumenti digitale consente differenti configurazioni grafiche in funzione delle informazioni che si desidera privilegiare, passando facilmente da una schermata all'altra tramite la rotellina posta sulla razza destra del volante. Una volta premuto il tasto Start, l'effetto è a dir poco teatrale: i grandi schermi si animano e un orologio rettangolare B.R.M 180 si materializza al centro della plancia, sul grande display che funge da interfaccia per il sistema multimediale, compatibile con gli standard Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink.

L'impostazione generale degli interni non cambia, ma la cura per la realizzazione dell'abitacolo è aumentata. C'è il mirroring wireless e ci sono vari sistemi di ausilio alla guida come il DS Night Vision che proietta, di notte, le immagini di una telecamera a infrarossi sul quadro strumenti. Un altro valido aiuto, specie nelle manovre di parcheggio, è la telecamera a 360° con un miglior grado di definizione. Rimane fedele a sé stessa l'organizzazione del tunnel centrale e la disposizione dei comandi sul volante. Anche i paddle del volante, solidali al piantone, sono gli stessi del passato in plastica grezza.

A bordo c'è spazio abbondante per quattro adulti, malgrado l'altezza non sia il massimo, specie dietro. L'eventuale quinto passeggero, invece, sta più stretto e ha il tunnel in mezzo alle gambe, anche se non è molto pronunciato. La capacità del bagagliaio è un altro punto di forza, offrendo una capacità minima di 555 litri sia per le versioni Diesel sia per le versioni ibride, estendibili fino a 1.752 litri abbattendo gli schienali attraverso due comode leve. Il vano risulta molto ben organizzato, con un piano d'appoggio a filo soglia e un secondo piano più in basso. Ai lati sono stati ricavati comodi ripostigli per sistemare i piccoli oggetti. L'apertura del portellone (motorizzato) avviene tramite telecomando, pulsante esterno o sistema handsfree, grazie al classico movimento del piede sotto al paraurti.

Bagagliaio DS 7

Comfort di Guida e Sistemi Avanzati

Il buon accordo fra motore e cambio automatico a otto marce (EAT8), mai troppo dinamico ma comunque puntuale e senza incertezze, assicura un'erogazione fluida e una progressione decisa. In ogni caso, è sufficiente mettere mano al Drive mode, scegliendo l'impostazione Sport tra le quattro offerte, per avere una risposta più incisiva. La dinamica di guida risente dell'indole tranquilla della DS 7, che privilegia la souplesse di marcia, anche se lo sterzo assicura un discreto feeling. L'assetto contribuisce al comfort generale, grazie all'efficacia delle sospensioni su ogni tipo di terreno, senza dimenticare l'eccellente insonorizzazione (filtra soltanto qualche fruscio generato dai retrovisori).

Il restyling ha introdotto il sistema Iris che facilita l'interfaccia uomo-macchina rendendo ancora più confortevoli i viaggi su strada. Alcuni ADAS, tra cui il DS Active Scan Suspension, permettono di migliorare ulteriormente il comfort grazie al monitoraggio della strada e alla regolazione automatica delle sospensioni a controllo elettronico.

DS 3 Crossback: Un SUV Compatto dallo Stile Inconfondibile

Della precedente DS3, sulla nuova DS 3 Crossback, è rimasto solo il nome. La giovane Casa francese punta a trovare la sua dimensione nel mercato attuale con un SUV di piccole dimensioni, la categoria più apprezzata sul mercato, che incarna tutte le caratteristiche di DS: stile originale, personale e molto francese sia fuori che dentro, una grande attenzione al comfort e alla raffinatezza sia a livello di materiali che di guida. Non mancano poi rimandi di stile alla prima, apprezzatissima DS3, ma rispetto alla piccola tre porte rivale di MINI e Alfa Romeo Mito, oggi DS 3 Crossback è molto più pratica con cinque porte, un bagagliaio spazioso e la voglia di essere anche una prima vettura di famiglia.

DS 3 Crossback in città

Esterni e Design: Originalità e Personalità

Non si può sicuramente dire che DS 3 Crossback non si faccia notare da fuori, risultando originale e molto personale da ogni lato. Il frontale è dominato dalla presenza di una grande calandra esagonale cromata con al centro il logo DS, ripresa da quella della più grande berlina DS 9. Sempre da DS 9 è ripresa anche la posizione del secondo logo DS squadrato alla base del cofano, con una modanatura piuttosto spessa e disponibile anche con una finitura cromata che impreziosisce il cofano. Dalla grande calandra partono poi i fari Full LED di serie e disponibili anche con tecnologia Matrix a richiesta, dalla forma affilata e sfuggente. Il frontale è ancora impreziosito da un'ultima soluzione molto originale, ovvero la presenza di particolari luci diurne a LED verticali, che danno uno sguardo a dir poco personale a DS 3 Crossback. A rendere il tutto più personale ci pensano una fiancata tormentata, con dei pannelli porta concavi, il tetto a contrasto (a richiesta) e un piacevole rimando alla precedente DS3. In corrispondenza del montante centrale, infatti, troviamo una finitura a pinna di squalo, marchio di fabbrica della precedente DS3. Anche il posteriore è originale, con un lunotto molto piccolo e compatto ispirato a quello della vecchia DS3, dei fari orizzontali molto sottili ed uniti dalla presenza di una finitura cromata piuttosto appariscente che li unisce da parte a parte. Il portellone piuttosto voluminoso è circondato da due prese d'aria finte che enfatizzano la larghezza dell'auto, mentre nella zona del paraurti posteriore le versioni DS Performance a benzina sfoggiano un apprezzabile doppio scarico sdoppiato molto sportivo. Nel complesso, DS 3 Crossback è un SUV compatto originalissimo, che si fa notare da ogni angolo ed è perfetto per chi vuole qualcosa che spicchi tra gli altri SUV tutti uguali.

Dettaglio della

Interni DS 3 Crossback: Unicità e Qualità

Gli interni di DS 3 Crossback sono se possibile ancora più originali e personali degli esterni. Possono piacere come essere considerati troppo pacchiani, ma di sicuro regalano una ventata di novità appena si sale a bordo del SUV francese. DS ha poi puntato a creare un ambiente Premium senza esagerare con i costi: per questo, alla plastica rigida del cassetto portaoggetti e della parte bassa del pannello porta si affianca una finitura centrale di plancia e portiere in pelle con cuciture a rombi estremamente appagante. La consolle centrale è infatti totalmente anticonvenzionale, con diversi rombi che compongono i comandi principali per clima, scorciatoie per il grande schermo dell'infotainment da 10,2 pollici (di serie è da 7 pollici) e anche le due bocchette dell'aria, più altri due rombi con tasti fisici per volume, lunotto termico e altri comandi indispensabili. Sul tunnel centrale, intorno alla leva del cambio, ci sono gli alzacristalli dotati di una finitura sempre molto particolare, così come è molto particolare il volante e il quadro strumenti digitale con schermo da 7 pollici e visualizzazione originale ma non sempre leggibilissima. Stupiscono le bocchette laterali, sempre romboidali, integrate all'interno della portiera, mentre concludendo sugli interni di DS 3 Crossback lo spazio è ottimo davanti e solo buono dietro, con il quinto posto un po' stretto. I finestrini molto piccoli, belli da vedere fuori, costringono a qualche compromesso all'interno in termini di luminosità e ariosità.

Interni DS 3 Crossback con consolle centrale a rombi

Motori DS 3 Crossback: Benzina, Diesel ed Elettrico

La gamma motori di DS 3 Crossback è derivata direttamente dalle altre vetture con piattaforma CMP, che ha debuttato proprio con la DS 3 Crossback nel 2018. Come le cugine Opel Corsa e Mokka, Peugeot 208 e 2008 e Citroen C4, DS 3 Crossback è proposta con motori benzina e Diesel ma anche in versione 100% elettrica.

  • Motori Benzina PureTech: DS 3 Crossback monta il classico 1.2 tre cilindri PureTech Turbo, disponibile in versione da 101, 131 e 156 CV. Questi propulsori offrono un buon equilibrio tra prestazioni e consumi, ideali per la guida urbana ed extraurbana.
  • Motori Diesel BlueHDi: Per chi fa tanti chilometri, DS 3 Crossback propone il classico 1.5 BlueHDi, disponibile con 110 o 131 CV. Come per le benzina, anche il 1.5 più potente è disponibile unicamente con il cambio automatico EAT8, che assicura fluidità e comfort di marcia.
  • Versione 100% Elettrica E-Tense: Nessuna ibrida nella gamma motori di DS 3 Crossback, ma solamente la versione totalmente elettrica E-Tense. Basata sulla meccanica vista sulle altre piccole elettriche del Gruppo PSA-Stellantis, DS 3 Crossback E-Tense ha un motore elettrico anteriore da 136 CV, alimentato da una batteria agli ioni di litio posta sotto al pianale da 50 kWh. Questa configurazione è capace di garantire, secondo il ciclo misto WLTP, 320 km di autonomia, rendendola un'opzione interessante per la mobilità a zero emissioni.

Su strada, DS 3 Crossback riesce ad unire bene un comfort da vera vettura francese, soprattutto con il dolcissimo cambio automatico, con una bella dose di guidabilità. Lo sterzo leggero ma preciso, le sospensioni morbide ma mai cedevoli e i motori turbo (o elettrici) molto vispi regalano un bel mix tra relax e guidabilità, soprattutto nelle dinamiche versioni DS Performance.

DS Automobiles: Un Marchio in Evoluzione

DS Automobiles è un marchio giovane, ma con una storia ricca di significato. Nato nel 2014 dalla separazione da Citroën, ha ripreso la sigla DS, utilizzata per la prima volta nel 1955 per la celebre Citroën DS, progettata dall'italiano Flaminio Bertoni e dal francese André Lefèbvre. L'idea iniziale del gruppo francese, che nel 2008 decise di riprendere la sigla rinnovandone la protezione dei diritti, era quella di creare una nuova linea di modelli dalle elevate caratteristiche, permettendone un posizionamento d'immagine e di mercato al di sopra dei modelli tradizionali della Citroën.

Inizialmente, la sigla DS fu fatta esordire come una linea di vetture inserita nella gamma ufficiale Citroën, come testimoniato dalla concept Citroën DS Inside presentata nel 2009, che anticipò la DS3. Il successo di quest'ultima spinse i vertici Citroën a continuare il programma di ampliamento della gamma. I consensi suscitarono un interesse anche nei mercati emergenti, come quello cinese, portando alla stipula di una joint-venture tra il Gruppo PSA e la Chang'an Motors (CAPSA) e alla costruzione di un nuovo stabilimento a Shenzhen, inaugurato nel 2013. Qui, il marchio DS divenne un'entità a se stante, indipendente da Citroën, con modelli come la DS5 e la DS 5LS (riservata al mercato cinese), quest'ultima la prima a non presentare il logo del "double Chevron". Nel 2014, il brand DS acquisì in Cina una sua identità sempre più definita e la gamma si allargò con l'introduzione del SUV DS 6. Il marchio DS divenne ufficialmente un'entità autonoma a partire dal mese di giugno, preparandosi al suo debutto anche nel continente europeo.

La difficile congiuntura economica in cui il marchio DS prese vita portò rapidamente ad alcuni dubbi circa la sua efficacia commerciale, dati i risultati di vendita non all'altezza delle aspettative, specialmente in Europa. Per questo, dopo un'analisi di mercato i cui risultati evidenziarono una forte inclinazione verso i modelli crossover-SUV, si scelse di orientare maggiormente in tale direzione la produzione del marchio. Così, mentre si cominciò a lavorare all'erede della DS 3, vi fu il lancio in Europa del DS 7 Crossback, un nuovo SUV di fascia media. Analogamente, l'erede della DS 3 venne reinterpretata in chiave crossover-SUV, dando vita alla DS 3 Crossback, in modo da ottenere un modello in grado di fronteggiare ad armi pari le rivali di riferimento (Mini Countryman in primis). Verso la fine del 2019, la joint venture cinese con il gruppo Changan terminò ufficialmente a causa delle vendite collassate.

Oggi, DS Automobiles continua a innovare, come dimostra la recente presentazione della "Taylor Made No4" in collaborazione con Taylor Barnard, pilota britannico di Formula E. Questo concept unico, adattato alle specifiche di guida e desideri del giovane pilota, evidenzia la capacità del marchio di unire tecnologia avanzata e personalizzazione esclusiva.

DS7 Crossback E-Tense 2020 | Plug-in mon amour

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