Hyundai Equus: L'Assalto al Segmento Lusso

Hyundai Equus frontale

La Hyundai Equus rappresenta un progetto ambizioso della casa automobilistica coreana Hyundai Motor Company, nata con l'obiettivo di competere direttamente con le ammiraglie di lusso europee e giapponesi. Questa berlina a tre volumi ha attraversato due distinte generazioni, evolvendosi da un'iniziale collaborazione con Mitsubishi Motors a un veicolo simbolo dell'innovazione e del lusso "made in Asia".

Le Origini: La Prima Generazione (1999-2008)

La genesi della Hyundai Equus risale a un'alleanza strategica tra Hyundai Motor Company e Mitsubishi Motors, una partnership che ha caratterizzato gran parte della produzione automobilistica coreano-giapponese negli anni novanta. L'idea di una vettura di grandi dimensioni, capace di rivaleggiare con giganti come la Mercedes-Benz Classe S e la BMW Serie 7, prese forma intorno al 1997. Hyundai, desiderosa di rafforzare la propria immagine nel mercato asiatico e non pienamente soddisfatta dei modelli Dynasty e Grandeur, propose a Mitsubishi la progettazione di una nuova berlina ammiraglia.

Il progetto iniziale si basò sul telaio modulare a trazione anteriore della Hyundai Dynasty, una piattaforma sviluppata appositamente per veicoli di questa categoria. Mitsubishi Motors contribuì fornendo la trasmissione automatica Invecs II, ribattezzata H-Matic da Hyundai, che offriva cinque rapporti in modalità sequenziale con cambi marcia estremamente fluidi. Inoltre, Mitsubishi fornì un motore V8 da 4,5 litri a iniezione diretta di benzina (GDI), capace di erogare 280 cavalli, che si affiancava ai motori V6 Sigma di origine Hyundai.

La Equus debuttò ufficialmente nel 1999, dopo una presentazione al Salone dell'automobile di Seul. Il suo design seguiva il "family feeling" dell'epoca, caratterizzato da linee spigolose, un frontale imponente con una grande calandra cromata e fanaleria sdoppiata con indicatori di direzione a LED. Cromature sui paraurti e il grande marchio Hyundai Premium, raffigurante un uccello ad ali aperte, impreziosivano il cofano. La parte posteriore presentava una fascia cromata che si estendeva su tutta la superficie del portellone, raccordandosi con la fanaleria verticale.

Al lancio, la Equus era disponibile con due motorizzazioni a benzina: un 3.5 V6 Sigma prodotto da Hyundai, con 224 cavalli, e il potente 4.5 V8 GDI Mitsubishi da 280 cavalli. Successivamente, per il solo mercato locale, fu introdotto un più compatto 3.0 litri V6 Sigma da 203 cavalli, pensato per ridurre i costi di esercizio.

La dotazione di serie era già all'epoca piuttosto ricca, includendo quattro airbag (frontali e laterali), sistema anti bloccaggio delle ruote (ABS), e dal 2002, il controllo elettronico della stabilità e della trazione. Gli interni prevedevano sedili rivestiti in pelle, climatizzatore automatico bizona (con un tri-zona opzionale per i passeggeri posteriori), sedili anteriori regolabili elettricamente, impianto di navigazione satellitare con autoradio (supporto per cassette e CD), cerchi in lega e verniciatura metallizzata.

Interni Hyundai Equus prima generazione

Per il mercato coreano, la Equus fu prodotta anche in una versione limousine, caratterizzata da un passo esteso a 3,09 metri e una lunghezza complessiva di 5,39 metri. L'abitacolo di questa versione offriva quattro poltrone reclinabili con funzione massaggiante, la possibilità di installare un frigo bar, un impianto audio potenziato per i passeggeri posteriori e un divisorio in cristallo tra la prima e la seconda fila.

Nel 2003, la Hyundai introdusse un leggero restyling, denominato "New Equus" sul mercato coreano. Le modifiche principali riguardavano il frontale, con indicatori di direzione a LED con sfondo bianco e una calandra ridisegnata con bande cromate. Nuovi cerchi in lega maggiorati, sensori di parcheggio anteriori e fari allo xeno arricchivano ulteriormente la dotazione. La prima serie della Equus è stata prodotta fino a novembre 2008, cedendo poi il passo alla seconda generazione.

Hyundai Centennial(Equus) : Driving Dynamics video Clip (English)

I Motori della Prima Generazione

Tutti i propulsori della Equus erano alimentati a benzina. I motori V6 Sigma e Lambda, prodotti da Hyundai Motors in Corea, erano destinati a tutti i modelli di grandi dimensioni del gruppo Hyundai-Kia Automotive.

  • V6 Sigma 3.0 litri (G6AT): Questo motore DOHC erogava 182 cavalli con una coppia motrice di 214 N·m a 4.500 giri al minuto, rappresentando l'opzione più piccola in listino.
  • V6 Sigma 3.5 litri (G6AU): Una versione potenziata del precedente, con 220 cavalli e una coppia incrementata a 314 N·m.

I motori 3.0 e 3.5 Sigma rimasero in listino fino al 2005, quando furono sostituiti dalle nuove unità V6 Lambda.

  • V6 Lambda 3.3 litri: Questo motore erogava 235 cavalli a 6.000 giri/min, con una coppia massima di 304 N·m a 3.500 giri/min.
  • V6 Lambda 3.8 litri: L'opzione più potente della serie Lambda, con 267 cavalli.

I motori Lambda erano interamente realizzati in alluminio, garantendo una massa notevolmente inferiore rispetto ai precedenti Sigma.

La Seconda Generazione: L'Evoluzione del Lusso (2009-2016)

La seconda generazione della Hyundai Equus ha rappresentato un salto qualitativo significativo, frutto di un lungo processo di sviluppo e di una riprogettazione radicale. Sebbene una concept car della Equus fosse stata presentata nel 2002 con l'intento di anticipare la seconda generazione tra il 2007 e il 2008, un cambiamento del pianale di base ne ritardò la produzione fino ai primi mesi del 2009. Inizialmente, si prevedeva un telaio a trazione anteriore derivato dalla prima serie, ma questa soluzione si rivelò insufficiente a sopportare le elevate potenze dei grandi motori V8 Tau previsti.

Per il modello di produzione definitivo, la Equus ha mutuato la nuovissima piattaforma a trazione posteriore sviluppata dai tecnici Hyundai per i modelli di alta gamma della casa. Questa piattaforma, introdotta nel 2008 con il modello Genesis, fu poi utilizzata dalla Equus di seconda generazione e, in una versione dal passo ridotto, dalla Genesis Coupé.

Hyundai Equus in autostrada

Dal punto di vista tecnico, gli ingegneri adottarono sospensioni a ruote indipendenti, con schema Multilink a 5 bracci in alluminio sia per l'avantreno che per il retrotreno, con la possibilità di regolare la taratura degli ammortizzatori in base allo stile di guida. La vettura presentava linee morbide e muscolose, con una caratteristica bombatura nei passaruota laterali che movimentava la fiancata. Il frontale era dominato da una calandra cromata di grandi dimensioni con la statuetta Hyundai Premium applicata sul cofano motore. La coda, invece, disponeva di una fanaleria che si raccordava con i parafanghi laterali, oltre al doppio terminale di scarico e numerose cromature. Come la serie precedente, anche questa nuova Equus era dotata di fanaleria anteriore e posteriore con tecnologia luminosa LED, fari allo xeno e il nuovo sistema AFLS (Adaptive Front Lighting System) che ruotava i proiettori anteriori seguendo i movimenti dello sterzo, garantendo una maggiore visibilità.

Tra le innovazioni tecnologiche spiccava un nuovo radar con sensori esterni posti negli specchi retrovisori che segnalavano al guidatore i veicoli in fase di sorpasso, un sistema di superamento involontario delle linee di margine di carreggiata e un radar frontale che, in caso di ostacolo, frenava fino a fermare l'autovettura per evitare incidenti. I sensori radar avvisano quando un veicolo sta sorpassando la vettura e, in caso di ostacolo frontale, immobilizzano il veicolo evitando così uno scontro frontale.

L'interno era caratterizzato da una plancia rivestita in legno o pelle, che ospitava al centro il sistema di navigazione satellitare e il centro di informazioni multimediali. Sul tunnel centrale era posizionata la manopola del sistema DIS (Driver Information Display System) per la gestione dei principali comandi audio, telefono e video, oltre al sistema per selezionare differenti stili di guida, dal più sportivo al più confortevole.

La dotazione di serie si arricchiva notevolmente, includendo il sistema di parcheggio automatico (Electronic Parking Brake) con telecamera anteriore e posteriore, dieci airbag (frontali, laterali, per le ginocchia dei passeggeri anteriori e per i passeggeri posteriori), avviamento a pulsante, poggiatesta anteriori attivi, sedili anteriori regolabili elettricamente fino a dodici posizioni, chiusura automatica delle porte anteriori e posteriori e cerchi in lega da almeno 17 pollici. La nuova Equus era stata concepita per innalzare il marchio Hyundai verso una maggiore esclusività, risultando la più avanzata e tecnologicamente evoluta autovettura prodotta dalla casa coreana.

Nel 2010, Hyundai ha presentato ufficialmente la Equus al Salone di New York, definendola una macchina di alto profilo, con 4 porte e tanto lusso all'interno. “Sensori radar ti avvisano quando un veicolo sta sorpassando”, come è stato evidenziato. La vettura puntava a sottrarre clientela alle più apprezzate automobili tedesche. Hyundai prevedeva di vendere oltre 19.000 vetture nel 2010, espandendosi verso il Giappone e il Nord America.

Hyundai Equus interni lussuosi

Motorizzazioni e Prezzi della Seconda Generazione

Questa generazione della Hyundai Equus, prodotta dal produttore coreano Hyundai tra il 2009 e il 2016, è una berlina a motore anteriore e trazione posteriore. Sono disponibili cinque livelli di potenza, derivanti da un motore V6 benzina da 3.8 L o da un V8 benzina da 4.6 L. Le sospensioni sono multilink sia all'anteriore che al posteriore.

Al debutto, due motori erano disponibili:

  • 3.8 V6 da 290 CV di potenza e 358 Nm di coppia.
  • 4.6 V8 da 366 CV e 439 Nm di coppia.

Il prezzo della Equus del produttore coreano partiva da 55.000 dollari per il mercato statunitense, mentre i prezzi per il mercato coreano partivano da 63.700 dollari (circa 50.000 euro) per il modello entry-level VS380, superando i 105.000 dollari (circa 80.000 euro) per la VS460 Prestige.

Nel contesto della seconda generazione, la Hyundai Equus 4.6 si distingueva per la sua praticità, ottenendo un punteggio di 2,7 stelle nel sistema di valutazione di encyCARpedia per la praticità, posizionandosi come una "pratica tuttofare". Dentro al cofano c'era un motore V8 da 385 cavalli, la trazione era posteriore e il cambio era il tecnologico Shiftronic automatico, con funzione sia manuale che sequenziale, a 6 rapporti. Le grosse dimensioni dell'automobile non erano un impaccio, grazie ai sistemi di sicurezza avanzati, inclusi i dieci airbag interni.

La Versione Limousine della Seconda Generazione

Hyundai Equus limousine

Il 29 settembre 2009 è stata presentata in Corea la nuova serie di Equus Limousine, con una lunghezza pari a 5,460 metri, grazie a un passo di 3,345 metri. L'abitacolo, molto più spazioso, disponeva di due poltrone posteriori regolabili elettricamente con frigo-bar centrale e un divisorio in cristallo tra la prima e la seconda fila. La Equus Limousine, rispetto alla versione normale, possedeva una calandra anteriore differente con un disegno leggermente più spigoloso e sportivo.

Hyundai ha provato a giocare la carta della limousine per intaccare il primato delle rivali nel segmento delle ammiraglie d’alta gamma, con concorrenti di peso come Mercedes Classe S, BMW Serie 7, Audi A8 e Lexus LS. Rispetto alla berlina da cui derivava, la versione limousine era lunga 36 centimetri in più (5,47 metri in tutto): un incremento sostanziale che ha permesso di ottenere un livello maggiore di comfort, tradotto in 37,6 centimetri in più di spazio per le gambe degli occupanti.

Le motorizzazioni disponibili per questa limousine erano di tutto rispetto: un V8 5.0 litri da 420 cavalli, un altro 8 cilindri da 4.6 litri e 368 CV, e un V6 3.6 litri da 290 cavalli. Il prezzo di questa versione partiva da circa 84.764 euro per la versione meno potente, per toccare i circa 91.488 euro per quella più esclusiva. La sua introduzione era prevista nel mercato statunitense, dove Hyundai puntava a sottrarre quote di mercato alle rivali europee e giapponesi.

Nel dicembre del 2012, una versione blindata di questo modello è stata consegnata al Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon per i suoi spostamenti in territorio statunitense. Le modifiche, che prevedevano l'installazione di vetri anti-proiettile e di una scocca rinforzata, furono affidate alla ditta tedesca Stoof International.

L'Impegno di Hyundai nel Lusso e l'Innovazione Continua

Nonostante la crisi internazionale del mercato dell'auto, in Hyundai hanno continuato a dimostrare molta fiducia nel futuro, lanciandosi in un progetto ambizioso: attaccare la concorrenza tedesca più qualificata con un'ammiraglia prestigiosa. La nuova Hyundai Equus, già in avanzata fase di sviluppo, doveva essere lunga circa 5,2 metri e caratterizzarsi per un design piuttosto imponente, reso più aggressivo dal profilo ben marcato dei passaruota che movimentavano la fiancata con una doppia scalfitura. Questo denota una strategia aziendale orientata alla crescita e all'espansione nel segmento premium.

Le ultime novità firmate Hyundai dimostrano un continuo impegno nello sviluppo di auto di lusso, pensate per chi cerca una vettura affidabile e dal design moderno. Con soluzioni di berlina curate nei minimi dettagli, Hyundai continua a innovare nel mondo delle quattro ruote. Un esempio recente di questa innovazione è la Nuova Hyundai IONIQ 6 N, che, con il suo "potere del silenzio", punta a sfidare gli amanti delle alte prestazioni, ma in chiave 100% elettrica. Questo illustra l'evoluzione del concetto di lusso e performance per Hyundai, che si sta adattando alle nuove tendenze del mercato automobilistico e alle richieste di sostenibilità.

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