Il bollo auto, o tassa automobilistica, rappresenta uno degli obblighi fiscali principali per i proprietari di veicoli in Italia. Si tratta di un’imposta regionale legata al possesso di un veicolo, che tutti i proprietari o locatori utilizzatori (noleggio a lungo termine) di un veicolo a motore iscritto al PRA devono corrispondere, a prescindere dall’utilizzo del mezzo. Questa tassa di possesso, che risale al 1953 con il "Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche" (Dpr 5 febbraio 1953, n. 39), inizialmente prevedeva l’esposizione sul parabrezza della ricevuta di pagamento, un "disco-contrassegno" detto comunemente bollo. Una legge del 1983 ha trasformato la tassa di circolazione in tassa di possesso, implicando che debba essere pagata anche se l’auto non circola.
L’importo del bollo auto non è fisso e uguale per tutti, ma varia in base alla potenza del motore, espressa in kilowatt (kW), alla classe ambientale di omologazione del veicolo (Euro 0, 1, 2, ecc.) e alla Regione di residenza del proprietario. Ogni regione, infatti, applica regole e tariffe differenti, pur all'interno di un quadro normativo generale nazionale. A partire dal 1° gennaio 1999 il bollo è diventato di competenza regionale.
Nonostante la sua obbligatorietà, esistono numerose situazioni in cui è possibile ottenere un’esenzione totale o una riduzione significativa dell’importo dovuto. La normativa italiana sul bollo auto è in continua evoluzione, dimostrando un’attenzione progressiva verso le fasce più sensibili della popolazione e la promozione della mobilità sostenibile.
Esenzioni per Disabilità (Legge 104/92 e affini)
L’esenzione dal bollo auto per le persone con disabilità è una delle agevolazioni più conosciute e viene confermata anche nel 2026, sebbene con criteri rigorosi. Questa esenzione, che si applica sia ai veicoli condotti dalle persone con disabilità sia a quelli utilizzati per il loro accompagnamento, è riservata a un solo veicolo. Il veicolo deve essere intestato alla persona interessata o a un familiare avente l’invalido fiscalmente a carico. Possono richiedere l’esclusione dal pagamento del bollo utenti affetti da diverse forme di disabilità. In linea generale, il beneficio fiscale spetta al soggetto con disabilità intestatario del veicolo oppure alla persona intestataria del veicolo se lo stesso è fiscalmente a suo carico. Eventuali prove del familiare a carico (ad es. la situazione di accertata necessità di sostegno elevato o molto elevato, desunta dalla L. 104/92) sono necessarie.
Gli adattamenti al veicolo possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere la persona con disabilità in condizione di accedervi. A titolo di esempio, l’adattamento tecnico alla carrozzeria può consistere in pedana sollevatrice, scivolo a scomparsa, braccio sollevatore, paranco (ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico), sedile scorrevole-girevole simultaneamente atto a facilitare l’insediamento della persona con disabilità nell’abitacolo, sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesso sistema di ritenuta (cinture di sicurezza) e sportello scorrevole.
È fondamentale sottolineare che l’esenzione per Legge 104 deve essere richiesta attivamente all’ufficio tributi della propria Regione o all’ufficio ACI territorialmente competente, presentando un’istanza secondo le regole regionali e utilizzando i canali obbligatori per l’invio della domanda. Non è automatica e una volta approvata, è valida anche per gli anni futuri.

Agevolazioni per Veicoli Ecologici: Elettriche, Ibride e a Gas
La promozione della mobilità sostenibile è un obiettivo chiave della normativa sul bollo auto, con diverse agevolazioni previste per i veicoli a basse emissioni.
Veicoli Elettrici
A livello nazionale, i veicoli con alimentazione esclusivamente elettrica godono di un quinquennio di esenzione a decorrere dall’immatricolazione. Questa esenzione totale è prevista per i primi 5 anni, se l’immatricolazione è avvenuta dal 2022 in poi. Al termine di questo periodo, l’eventuale applicazione del bollo e le percentuali di riduzione non sono uniformi su tutto il territorio nazionale, ma variano in base alla normativa della singola regione di residenza. In alcune regioni, dopo il periodo di esenzione, è previsto il pagamento di un bollo ridotto. Per il 2026, l’esenzione di 5 anni per le elettriche pure è confermata.
Veicoli Ibridi ed Idrogeno
Per le vetture ibride (plug-in, full hybrid e mild hybrid) e quelle con alimentazione esclusiva a idrogeno, la situazione è più frammentata e dipende fortemente dalle scelte regionali. Se per le elettriche l'esenzione è quasi uniforme, per le ibride la situazione si complica. L’esenzione per le auto ibride è gestita in totale autonomia dalle singole Regioni. In alcune regioni, dopo il periodo di esenzione, è previsto il pagamento di un bollo ridotto.
Ad esempio, la Regione Siciliana con Legge Regionale 22 febbraio 2019, n. 1, all’articolo 3, ha disposto l’esenzione triennale per i veicoli immatricolati nuovi nel triennio 2019/2021 con alimentazione ibrida elettrica/termica di tipo plug-in, full hybrid e con alimentazione esclusiva a idrogeno. Questa esenzione triennale è stata poi prorogata fino al 31 dicembre 2025 con Legge Regionale del 25 maggio 2022, n.13.
Altre regioni potrebbero includere le mild hybrid nell’esenzione ibrida, mentre altre ancora le escludono esplicitamente, agevolando solo le full-hybrid e plug-in. L’esenzione è automatica (se prevista dalla Regione) a patto che il veicolo risulti correttamente validato come ibrido o elettrico nei registri della Motorizzazione.
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Veicoli a Metano e GPL
I veicoli con alimentazione doppia (esclusiva o mista) a metano o a GPL mantengono le tariffe vigenti nel 2006, senza applicazione di sovrattassa oltre i 100 KW. A livello nazionale, per i veicoli con queste alimentazioni si paga una tassa ridotta al 25% (un quarto) del normale.
Veicoli Storici: Agevolazioni e Requisiti
Il mondo dei veicoli storici gode di particolari agevolazioni sul bollo auto, ma i requisiti sono precisi e non sempre le esenzioni sono automatiche.
Veicoli Ultratrentennali
I veicoli ultratrentennali (con più di 30 anni dalla data di prima immatricolazione), esclusi quelli adibiti ad uso professionale, sono esenti dal bollo auto di proprietà. Anche i veicoli ed i motoveicoli ultratrentennali non iscritti nei Registri certificatori, ai sensi della Legge 21 novembre 2000, n. 342, art. 63, sono assoggettati a una tassa di circolazione forfettaria (fissa).
Veicoli Ultraventennali (tra 20 e 29 anni)
Anche i veicoli tra i 20 e i 29 anni possono essere considerati storici, a patto che abbiano il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica (CRS) e che quest’ultimo sia annotato sul libretto di circolazione. La Legge n.145 del 30 dicembre 2018 (Legge di Bilancio dello Stato per il 2019) all’art.1 comma 1048 ha disposto che gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del codice della strada (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI), e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento.
È importante notare che la Corte Costituzionale, con sentenza n.133 del 22 marzo 2017, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune estensioni dell’esenzione da parte di leggi regionali, ribadendo la necessità di conformarsi alla normativa nazionale. Pertanto, i veicoli con più di 20 anni non sono automaticamente esenti, ma spesso è necessario il CRS e l’annotazione sulla carta di circolazione per ottenere il beneficio della riduzione.

Novità e Proposte per il 2026: Esenzioni per Reddito e Anzianità
La normativa italiana sul bollo auto è in continua evoluzione, e per il 2026 sono attesi alcuni cambiamenti, con l'obiettivo di alleggerire i costi per chi ha redditi molto bassi e continuare a spingere la mobilità a basse emissioni.
Esenzione Legata al Reddito Personale
Spunta l’ipotesi di introdurre un’esenzione legata al reddito personale come misura di sostegno alle fasce economicamente più fragili a partire dal 2026. La novità più citata riguarda chi ha un reddito personale annuo pari o inferiore a 8.000 euro, che potrebbe ottenere l’esenzione totale dal bollo. L’esenzione dai bolli non sarebbe automatica ma, come per altre tipologie di sgravio, occorrerebbe dimostrare la propria situazione (tramite documentazione ufficiale) per poter accedere al beneficio. La norma sulle esenzioni si riferisce principalmente ai redditi delle persone fisiche.
Agevolazioni Legate all’Età
Nel dibattito normativo sono emerse anche ipotesi di agevolazioni legate all’età, in particolare per i soggetti che hanno superato i 65 o i 70 anni. Tuttavia, il quadro normativo non è ancora del tutto definito, e molto dipenderà dalle scelte delle singole Regioni.

Altre Casistiche di Esenzione e Riduzione
Oltre alle categorie principali, esistono altre situazioni che possono dare diritto a esenzioni o riduzioni del bollo auto.
Veicoli di Imprese e Associazioni
La Regione Siciliana, con legge regionale n. 2 del 22 febbraio 2023, articolo 26, commi 59 e 60, ha disposto l’esenzione del bollo auto per il triennio 2023-2025 per i veicoli di proprietà delle associazioni di volontariato iscritte nel registro generale regionale delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di volontariato di protezione civile. Per presentare l’istanza, i soggetti richiedenti devono compilare l’istanza utilizzando esclusivamente il Modello A3 allegato alla Disposizione attuativa dell’art. 26, comma 60 della L.R. n.2/2023.
Inoltre, l’art.6, comma 1 della L.R n.1/2026 prevede che la tassa automobilistica regionale, dovuta dalle imprese per le autovetture e gli altri autoveicoli leggeri (con peso inferiore a 3,5 tonnellate) di potenza non superiore a 110 KW immatricolati a decorrere dall’1 gennaio 2026 e sino al 31 dicembre 2028, è ridotta del 25 per cento per i primi tre anni dall’immatricolazione. Ai sensi del comma 4 della LR 2/2026 sono inoltre prorogate per il triennio 2026-2028 le disposizioni di cui al comma 59 dell’articolo 26 della legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2 (esenzione per le associazioni di volontariato).
Veicoli non più in Circolazione (Furto, Demolizione, Indisponibilità)
L’intestatario del veicolo è esonerato dal pagamento della tassa automobilistica quando il veicolo stesso, entro la data ultima per pagare il bollo, compresi eventuali proroghe e slittamenti, sia stato oggetto di furto, demolizione o indisponibilità a seguito di provvedimento giudiziario. Se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita o demolizione del veicolo, ecc. in data antecedente all’inizio del periodo tributario), è possibile richiederne il rimborso.
Autocarri N1
Il bollo per i veicoli commerciali usati non si calcola sui kW di potenza, ma sulla portata.
Rimorchi Esportati Fuori dall’UE
È possibile richiedere un’esenzione temporanea dalla tassa automobilistica per autocarri e rimorchi esportati fuori dall’UE per oltre 12 mesi.
Come Richiedere e Gestire le Esenzioni
Se spettante, la riduzione o esenzione dal tributo non è automatica, ma occorre verificare i requisiti e i regolamenti che possono variare da regione a regione. Per chi ha i requisiti per essere esente, è necessario presentare un’istanza secondo le regole regionali, utilizzando i canali obbligatori per l’invio della domanda (es. PEC o piattaforma web dedicata).

Per ottenere l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche, in alcuni casi, come per le imprese autorizzate, è necessario presentare presso le Delegazioni ACI o presso gli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) presenti sul territorio gli elenchi quadrimestrali cartacei di tutti i veicoli ricevuti in consegna per la rivendita. Dal 1° gennaio 2024, entro il mese successivo alla chiusura dei quadrimestri di aprile, agosto e dicembre, ogni concessionario è tenuto al pagamento del diritto fisso per ogni veicolo per il quale nel quadrimestre di riferimento è avvenuta la trascrizione del titolo di proprietà al PRA.
Per godere dell’esenzione, i soggetti iscritti al RUNTS devono autocertificare i requisiti previsti dalla norma agevolativa mediante presentazione dell’istanza esclusivamente tramite Modello A2 allegato alla Disposizione attuativa dell’art. 6 della L.R n.1/2026.
Per richiedere un’attestazione di versamento, l’intestatario del veicolo deve recarsi presso la competente Unità Territoriale ACI, presso una Delegazione ACI oppure presso gli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) presenti sul territorio, esibendo un documento di identità. La richiesta può essere formulata anche da persona delegata dall’intestatario o comunque da esso legittimata (legale rappresentante della società intestataria).
Calcolo e Pagamento del Bollo Auto
Il bollo auto è una tassa di possesso che ogni proprietario di veicolo è tenuto a pagare annualmente. A partire dal 1° gennaio 2016, gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria sono obbligati in via esclusiva al pagamento della tassa automobilistica dal momento della sottoscrizione del contratto fino alla sua scadenza. Sono tenuti al pagamento tutti coloro che, alla scadenza del termine utile, risultino essere proprietari o in una delle altre condizioni indicate, secondo i dati riportati nei pubblici registri.
Il bollo per i veicoli di prima immatricolazione deve essere pagato entro il mese di immatricolazione. Nella Regione Lombardia e nella Regione Piemonte, il primo pagamento della tassa per i veicoli di nuova immatricolazione deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. La data di immatricolazione dell’auto diventerebbe il riferimento per la scadenza del bollo.
L’importo del bollo dipende principalmente da due fattori: la norma di emissione del veicolo (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6) e la potenza del motore espressa in kilowatt (KW). Per le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo, gli importi sono calcolati moltiplicando i valori unitari per il numero di KW di potenza. L’importo della tassa automobilistica può essere visualizzato consultando il tariffario ufficiale oppure utilizzando il servizio online Calcolo Bollo Auto.
Il bollo auto varia significativamente in base alla regione di residenza del proprietario. Ad esempio, l’Abruzzo applica tariffe più elevate, mentre Lazio, Liguria, Calabria e Veneto prevedono una tariffa di 3,30€/KW per Euro 0 e 2,84€/KW per Euro 4-6. Anche i motocicli hanno variazioni regionali significative.
Superbollo
Anche nel 2026 resta in vigore il Superbollo. Si tratta di una sovrattassa che si aggiunge al bollo auto per i veicoli con una potenza superiore a 185 kW. L’importo del Superbollo è di 20 euro per ogni kW eccedente la soglia dei 185. Per il pagamento del superbollo, l’ACI mette a disposizione un modulo F24 compilabile automaticamente nella sezione “calcolo del bollo e del superbollo” del suo sito ufficiale. Nonostante le numerose proposte di abolizione circolate negli ultimi anni, il Superbollo rimane una realtà anche nel 2026.
Modalità di Pagamento
A partire dal 1° gennaio 2020, i pagamenti della tassa automobilistica avvengono esclusivamente attraverso la piattaforma PagoPA. Il costo dell’operazione dipende dalla modalità di pagamento e dal punto di servizio scelti. In alcune Regioni, come Campania e Lazio, gli importi sono ridotti del 10% in caso di pagamento tramite domiciliazione bancaria (l’addebito automatico sul conto corrente SEPA), uno strumento che può ridurre l’impatto economico del bollo auto.
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Ritardi nei Pagamenti e Sanzioni
Chi ha dimenticato di versare la tassa automobilistica entro la scadenza può regolarizzare la sua posizione sanando il ritardo nel pagamento con l’applicazione di penalità piuttosto contenute, utilizzando il cosiddetto “ravvedimento operoso“, disciplinato dall’articolo 13 del Decreto legislativo n. 472/1997. In caso di ritardo nel pagamento, le sanzioni aumentano progressivamente in base ai giorni di ritardo. Gli interessi maturano giorno per giorno secondo tassi variabili per anno. La Provincia Autonoma di Trento ha esteso il termine per il ravvedimento operoso fino alla notificazione dell’atto di accertamento o di contestazione delle sanzioni.
La giurisprudenza e le nuove circolari ministeriali hanno chiarito che il bollo auto è dovuto anche se il veicolo è fermo. La natura della tassa è legata alla proprietà e non alla circolazione. Dal 2026, una delle norme più severe introdotte riguarda il legame tra debito esattoriale e tassa di possesso.
Definizione Agevolata in Sicilia (Esempio)
Un esempio di regolarizzazione agevolata è fornito dalla Regione Siciliana. Con l’art. 3 della L.R. 13 dicembre 2022 n. 18, è stata disposta la riapertura dei termini per i pagamenti agevolati, relativamente ad omessi o insufficienti versamenti della Tassa Automobilistica Regionale per gli anni dal 2016 al 2021, stabilendo come nuovo termine di scadenza il 28 febbraio 2023, prorogato prima al 30 aprile, poi al 31 ottobre 2023.
Inoltre, nella Legge di stabilità regionale 2025-2027 (L.R. 9 Gennaio 2025 n. 1) all’art.3, la Regione ha disposto che a partire dal 15 gennaio 2025 non si procede all’applicazione delle sanzioni e degli interessi per i pagamenti della tassa automobilistica dovuti per gli anni dal 2016 al 2023, purché il relativo versamento sia effettuato entro il 30 aprile 2025 ovvero, qualora l’importo complessivo della tassa da versare per singolo contribuente sia superiore a 5.000 euro, entro il 30 giugno 2025.
Visura Bolli: Un Utile Strumento
Per chi possiede un’auto, il bollo auto è una spesa ricorrente. Per monitorare lo stato dei pagamenti, la Visura bolli è un documento rilasciato tramite banca dati telematica del PRA che riporta le informazioni sui bolli pagati nel corso degli anni per uno specifico veicolo. In pratica, aiuta a ricostruire lo storico e intercettare eventuali anomalie.

Per tutti i proprietari di veicoli, è consigliabile restare aggiornati sulle novità in via di definizione tramite i canali ufficiali di riferimento per la propria regione. La normativa del bollo auto, essendo gestita a livello regionale, può essere soggetta ad applicazioni e date specifiche.
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