Come Estinguere un Finanziamento Volkswagen: Guida Completa e Consigli Pratici

Accedere a un finanziamento per l'acquisto di un'auto è una pratica molto diffusa, specialmente quando si dispone di un budget limitato. Le circostanze economiche, tuttavia, possono cambiare nel tempo e può capitare di trovarsi nella condizione di avere la somma necessaria per saldare il proprio debito e di voler estinguere il finanziamento auto in anticipo, ovvero prima della scadenza naturale stabilita nel contratto. Questa guida intende esplorare le dinamiche e le procedure legate all'estinzione di un finanziamento, con un focus particolare sulle specificità che possono emergere con realtà come Volkswagen Bank e le implicazioni pratiche.

Volkswagen auto e finanziamento

Tipologie di Finanziamento e Funzionamento

Per comprendere come estinguere un finanziamento auto, è fondamentale innanzitutto conoscere le diverse tipologie di prestito esistenti. In linea generale, nel momento in cui viene concesso un finanziamento per l’acquisto di un’auto, la restituzione del debito è prevista tramite il pagamento di rate mensili. Su queste rate, man mano che passa il tempo, maturano gli interessi dovuti. Spesso si ricorre a finanziamenti come il "PVV" (Progetto Valore Volkswagen), che, come descritto da alcuni utenti, può prevedere un anticipo, rate mensili e una rata finale. Ad esempio, si può avere un anticipo di 7.000 euro, con rate mensili di 300 euro per 36 mesi, e una rata finale di 19.000 euro.

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Un rapido calcolo del TAN (Tasso Annuo Nominale) e del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è essenziale. Il TAEG, in particolare, include tutti i costi del finanziamento (interessi, spese, bolli) e rappresenta il reale costo annuale del prestito. Se il TAEG è circa il 6-7%, significa che su un'auto da 37.000 euro si potrebbero pagare circa 2.500 euro di interessi e spese nei tre anni.

L'Estinzione Anticipata: Convenienza e Costi

È possibile estinguere in anticipo le rate del proprio debito? E quanto viene a costare questa operazione? L'estinzione anticipata è nell’immaginario di molti debitori una soluzione molto conveniente per le proprie finanze. Essa viene infatti vista come la soluzione ideale per svincolarsi definitivamente dagli interessi da pagare al proprio creditore. Tuttavia, nella quasi totalità dei casi, estinguere un finanziamento auto ha un costo.

Per sapere come funziona estinguere un finanziamento auto, è necessario prima di tutto leggere attentamente il contratto di finanziamento. Con l’estinzione anticipata del finanziamento auto si è tenuti al pagamento degli interessi residui? Per fare un esempio: se si ha un finanziamento auto di 36 mesi per un valore complessivo di 10.800€ e si è tenuti al pagamento di rate mensili da 400€, di cui 100€ di interessi, estinguendo anticipatamente si risparmierà la quota di interessi sulle rate non ancora maturate.

Calcolo costi finanziamento

I costi dell’estinzione anticipata di un finanziamento auto includono un indennizzo che si dovrà versare insieme al saldo finale all’istituto di credito. Questo indennizzo deve essere conforme ad alcune direttive esplicitate nella Riforma del Credito di Consumo, in vigore dal 1 giugno 2013. Tale normativa stabilisce delle percentuali massime per l'indennizzo:

  • 1% dell'importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del contratto è superiore a un anno.
  • 0,5% dell'importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del contratto è pari o inferiore a un anno.

Prima di scegliere se estinguere il finanziamento auto in anticipo, dunque, è bene munirsi di calcolatrice e fare bene i conti, poiché la penale potrebbe infatti essere piuttosto salata, e non sempre conviene estinguere un finanziamento auto anticipatamente.

Problemi Comuni con la Chiusura del Mandato SEPA

Una volta effettuato il pagamento del residuo per l'estinzione del finanziamento, possono sorgere problemi relativi alla chiusura del pagamento automatico delle rate. Alcuni utenti hanno segnalato difficoltà con istituti come Poste Italiane, nonostante nel PDF inviato dalla VW Bank con il "conteggio" del debito residuo fosse scritto esplicitamente di rivolgersi alla propria banca per chiudere il pagamento automatico delle rate.

Il problema principale riscontrato è che le Poste affermano di NON poter procedere con la chiusura del mandato, poiché, essendo di tipo SEPA BASE, deve essere "chiuso" dal creditore e non dall'intestatario del conto. Questa situazione può generare frustrazione e un senso di impotenza nell'utente, che si trova a dover gestire un disallineamento tra le indicazioni ricevute e la prassi bancaria.

Mandato SEPA

Cosa fare in caso di blocco del mandato SEPA:

  • Insistere presso la propria banca/posta: Sebbene le Poste possano dichiarare di non poter procedere, è possibile che, con maggiore insistenza o chiedendo di parlare con un responsabile, si riesca a trovare una soluzione. Alcuni suggeriscono di "insistere" in quanto l'utente ha il diritto di annullare un mandato SEPA.
  • Prelevare tutto il disponibile portando il saldo a zero: Un'alternativa radicale, suggerita da alcuni, è quella di prelevare tutto il denaro disponibile dal conto, portando il saldo a zero. In questo modo, il pagamento automatico si blocca per mancanza di fondi. Tuttavia, questa operazione comporta il rischio di segnalazioni alla Centrale Rischi (CRIF), che potrebbero avere conseguenze negative sull'ottenimento di futuri finanziamenti, come un mutuo per la casa, anche se il debito principale è già estinto. Sebbene il debito sia estinto e, in linea di principio, non si rischi nulla, la segnalazione può causare veri problemi amministrativi.
  • Contattare il creditore: Se la propria banca o posta si rifiuta di chiudere il mandato, è necessario contattare direttamente il creditore (nel caso specifico, Volkswagen Bank) e chiedere che siano loro a procedere con la chiusura del mandato SEPA. Questo è, in teoria, il processo corretto per i mandati SEPA BASE.
  • Aprire un conto presso un'altra banca: Un'altra opzione è chiudere il conto corrente attuale e aprirne uno nuovo presso un'altra banca. Anche questa soluzione, tuttavia, può comportare le stesse preoccupazioni legate alla Centrale Rischi, con la possibilità di essere segnalati qualora ci fossero problemi nella gestione della chiusura del conto.

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La Centrale Rischi e le Sue Implicazioni

La preoccupazione per una segnalazione alla Centrale Rischi (CRIF) è legittima. Essere segnalati può avere conseguenze significative sulla propria affidabilità creditizia. Sebbene il debito relativo all'auto sia stato estinto, una gestione impropria della chiusura del mandato o del conto corrente potrebbe generare una segnalazione. Questo può compromettere la possibilità di ottenere futuri finanziamenti, come mutui per la casa, o renderli più onerosi. È fondamentale agire con cautela e documentare ogni passaggio per evitare spiacevoli sorprese.

Alternative e Consigli per il Futuro

Le esperienze con i finanziamenti auto possono portare a riflessioni sulle future scelte di acquisto. Molti utenti, a seguito di esperienze negative, optano per soluzioni alternative:

  • Acquisto in contanti: La soluzione più diretta per evitare qualsiasi problema legato ai finanziamenti è pagare l'auto in contanti. Questo elimina completamente la necessità di affrontare banche e finanziarie, con tutti i costi e le complicazioni annesse. "Appunto… pagare in contanti." è un consiglio ricorrente.
  • Auto usate o economiche: Alcuni, stanchi delle complessità e dei costi delle auto nuove, considerano l'acquisto di veicoli usati o di basso valore. La filosofia è: "quando esploderà la polo mi prenderò in contanti un vecchio rottame di mille euro e finché va va". Tuttavia, è importante notare che l'esperienza con le auto usate può essere variabile. Come riportato da un utente: "Io nella mia vita avrò acquistato in tutto una quarantina di auto. Una sola volta usata. Bene mai acquisto fu più infausto. Nessuno usa con cura le auto." Questo sottolinea l'importanza di un'attenta valutazione e, se possibile, di garanzie sull'usato.
  • Valutare altre finanziarie: "Come vuoi ma sappi che esistono anche altre finanziarie con le quali non si hanno i problemi che hai avuto tu." Questa affermazione suggerisce che le difficoltà riscontrate con una specifica finanziaria non sono universali. È consigliabile informarsi e confrontare le offerte di diverse istituzioni finanziarie prima di sottoscrivere un nuovo prestito.

Gestione dei Reclami e Risoluzione delle Controversie

Qualora si dovessero riscontrare problemi o disservizi durante il processo di estinzione del finanziamento, è importante conoscere le vie per la risoluzione delle controversie. Il Contraente/Aderente, ferma restando la possibilità di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, può inoltrare reclamo per iscritto all’impresa di assicurazione preponente oppure all’Intermediario, anche in merito ai comportamenti dei dipendenti e dei collaboratori dell’Intermediario stesso.

Per quanto riguarda i reclami specifici, è possibile inviare una raccomandata A/R all’attenzione dell’Ufficio Reclami o Pec all'indirizzo dedicato dell'istituto finanziario. Ad esempio, per la Volkswagen Bank, le informazioni sul reclamo sono contenute nei documenti contrattuali.

Il Contraente/Aderente ha in ogni caso la facoltà di avvalersi di altri eventuali sistemi alternativi di risoluzione delle controversie previsti dalla normativa vigente:

  • Arbitro Bancario Finanziario (ABF): Si può ricorrere all’ABF se l’intermediario non ha risposto o se la risposta non è ritenuta soddisfacente. L'ABF è un sistema stragiudiziale di risoluzione delle controversie che offre un modo semplice, rapido ed economico per risolvere le liti tra i clienti e le banche o gli altri intermediari finanziari.
  • Mediazione finalizzata alla conciliazione: Per qualsiasi controversia civile o commerciale vertente su diritti disponibili, ai sensi del D.Lgs. n. 28/2010. Questo è un tentativo obbligatorio di conciliazione prima di poter accedere al Tribunale per alcune materie.
  • Negoziazione assistita finalizzata alla composizione bonaria della lite: Il contraente/aderente può attivare tale procedura rivolgendosi al proprio avvocato, ai sensi del D.L. n. 132/2014, convertito con modificazioni dalla L. n. 162/2014. Questa procedura prevede che le parti assistite dai rispettivi avvocati cerchino un accordo amichevole.

Risoluzione controversie

Questi strumenti sono pensati per tutelare i consumatori e garantire una risoluzione equa delle problematiche. È sempre consigliabile raccogliere tutta la documentazione pertinente, inclusi contratti, comunicazioni e prove di pagamento, per supportare efficacemente la propria richiesta.

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