La provincia di Bergamo, incastonata tra le Prealpi Orobiche, non è solo un crocevia di bellezze naturali e storiche, ma anche un terreno fertile per gli appassionati di motori. La regione vanta una ricca tradizione di eventi automobilistici, che spaziano dal brivido dei rally moderni all'eleganza senza tempo delle manifestazioni dedicate alle auto d'epoca. Questi appuntamenti rappresentano un connubio unico tra la competizione sportiva, la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, e la pura passione per le quattro ruote.
Il Ruggenti Rally Prealpi Orobiche: Velocità e Adrenalina in un Giorno
Il rally Prealpi Orobiche incarna l'essenza della competizione automobilistica nella bergamasca. La sua 40ª edizione, condensata in un'unica, intensa giornata, ha visto la partenza e l'arrivo presso la Fiera di Bergamo, teatro di questo epico evento organizzato dall'ACI di Bergamo. La partenza è scattata alle 8:01 di domenica 12 aprile, segnando l'inizio di una giornata ricca di adrenalina per i 116 equipaggi che si sono sfidati lungo i tortuosi percorsi della provincia. Purtroppo, uno degli equipaggi previsti non ha superato le verifiche tecniche del sabato precedente, riducendo leggermente il numero di partecipanti ma non l'intensità della competizione.

La formula dell'edizione di quest'anno prevedeva tre prove speciali, ciascuna da ripetere due volte, mettendo a dura prova l'abilità dei piloti e la resistenza delle vetture. La storica prova di Selvino, un gradito ritorno con il nome di Nembro-Selvino, ha visto il suo via alle 8:35 e poi nuovamente alle 13:54. Subito dopo, è stata la volta della Valserina, con passaggi alle 9:09 e alle 14:28, seguita dalla prova di Valtaleggio, con i suoi passaggi alle 10:09 e alle 15:28. Questo itinerario studiato per massimizzare l'azione ha garantito uno spettacolo mozzafiato per gli spettatori accorsi lungo le strade.
La competizione si è accesa fin dalle prime battute, con un pronostico che vedeva un acceso duello tra "figli d'arte", piloti la cui passione per i motori è stata tramandata di generazione in generazione. Tra i favoriti spiccavano Marco Colombi e Angelica Rivoir, equipaggio che aveva già conquistato le ultime due edizioni, portando il loro totale a tre vittorie. Solo i leggendari Gamba e Perico, con sei e cinque trionfi rispettivamente, hanno fatto meglio nella storia di questa prestigiosa gara. La Skoda Fabia di Colombi si è trovata a dover fronteggiare la determinazione di Alessandro Re, affiancato da Daniel Pozzi. La loro sfida prometteva scintille, un vero e proprio scontro tra talenti emergenti con un glorioso passato familiare nel motorsport. Fabrizio Colombi e Felice Re, padri dei due contendenti, hanno entrambi calcato più volte il podio del rally, con Fabrizio Colombi che vanta anche una vittoria, a testimonianza del DNA corsaiolo che scorre nelle loro vene.
Le dichiarazioni dei piloti riflettono la passione e la professionalità che animano questo sport. Ghirardi, esprimendo la sua felicità per la partecipazione a un campionato di così alto livello, ha sottolineato l'importanza del supporto ricevuto da partner, team, e dalla sua compagna, oltre che dal navigatore Walter, per affrontare questa nuova avventura. Marinelli, con l'orgoglio di correre nella gara di casa, ha dichiarato la loro prontezza a dare il massimo, pur senza caricarsi di pressioni eccessive. L'obiettivo dichiarato era quello di divertirsi, assaporando ogni istante della competizione, dal primo all'ultimo chilometro, in collaborazione con il team Rally Sport Evolution. Grazioli, al suo secondo anno di partecipazione, ha ricordato la sua prima esperienza l'anno precedente, quando avevano raggiunto la metà della loro classe, e ha espresso la determinazione a migliorare i tempi quest'anno, con l'obiettivo primario di portare a casa l'auto in perfette condizioni. La riconferma della collaborazione con Rally Sport Evolution, la Clio Rally5 e il navigatore Michele testimoniava la solidità dei rapporti e la voglia di confermarsi.
"Ruote nella Storia": Un Viaggio nel Tempo tra Eleganza e Nostalgia
L'eredità automobilistica della bergamasca non si limita alla velocità pura dei rally, ma abbraccia anche la conservazione e la celebrazione delle auto storiche. Il 5° Raduno “Ruote nella Storia”, firmato ACI Storico, rappresenta un appuntamento imperdibile per gli amanti delle vetture d'epoca. Previsto per domenica 21 settembre 2025, questo evento trasforma le strade della provincia bergamasca in un palcoscenico di eleganza e storia, dove i rombi "eleganti del passato" tornano a farsi sentire.
L'accoglienza dei partecipanti è stata affidata alla maestosità della Basilica di Santa Maria Assunta, un luogo che già di per sé evoca secoli di storia e arte. A completare il quadro, l'inquieto splendore dell'Oratorio dei Disciplini, con la sua suggestiva "Danza Macabra", e l'ingegno senza tempo dell'Orologio astronomico di Fanzago, testimonianze tangibili del ricco patrimonio culturale bergamasco. Questi scenari suggestivi non sono solo uno sfondo, ma parte integrante dell'esperienza, creando un connubio indissolubile tra automobili d'epoca e il contesto storico-artistico che le ospita.

La partecipazione a "Ruote nella Storia" è rigorosamente selezionata: ammesse solo le auto con oltre 20 anni di età, regolarmente iscritte e inserite nella preziosa lista di salvaguardia ACI Storico. Questo criterio garantisce che solo i veri "gioielli su quattro ruote", autentici testimoni di stile, ingegneria e meccanica d'autore, possano sfilare lungo le strade. Non si tratta di una semplice mostra statica, ma di un vero e proprio raduno dinamico, dove le vetture storiche vengono vissute e apprezzate nel loro contesto ideale, in movimento, suscitando ammirazione e nostalgia.
L'evento si pone l'obiettivo di valorizzare non solo le automobili in sé, ma anche la loro storia, il loro significato culturale e tecnologico. Ogni vettura presente racconta una storia di innovazione, di design, di epoche passate, offrendo ai partecipanti e agli spettatori un'immersione nel passato automobilistico. La scelta di un percorso che attraversa i borghi e i paesaggi suggestivi della provincia bergamasca arricchisce ulteriormente l'esperienza, trasformando il raduno in un vero e proprio tour turistico-culturale su quattro ruote.
Altri Eventi e la Passione Diffusa per i Motori
Oltre ai grandi appuntamenti come il Rally Prealpi Orobiche e il Raduno "Ruote nella Storia", la bergamasca è costellata di una miriade di eventi minori, raduni locali, e giornate a tema che animano il calendario automobilistico durante tutto l'anno. Dalle piccole manifestazioni organizzate dai club locali ai track day su circuiti vicini, la passione per i motori è un filo conduttore che unisce diverse generazioni e tipologie di appassionati.
Questi eventi, seppur di portata differente, contribuiscono in modo significativo alla vitalità del settore e alla promozione del territorio. Offrono opportunità di incontro, scambio di esperienze e, soprattutto, la possibilità di vivere la propria passione in contesti sempre nuovi e stimolanti. La presenza di officine specializzate, preparatori e appassionati che dedicano tempo e risorse alla cura e al restauro di vetture storiche testimonia la profondità di questo legame con il mondo dei motori.
La bergamasca si conferma dunque un territorio dove la cultura automobilistica è viva e pulsante, capace di attrarre piloti, appassionati e curiosi, offrendo un calendario di eventi ricco e variegato che soddisfa ogni sfumatura del mondo dei motori. Dalla competizione più estrema alla celebrazione dell'eleganza storica, ogni evento contribuisce a scrivere un capitolo importante nella narrazione degli eventi automobilistici nella bergamasca.

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