La storia di Škoda nel motorsport è un racconto lungo e ininterrotto, che affonda le sue radici nella produzione di biciclette e si evolve fino a dominare le scene dei rally mondiali. Dalle prime audaci partecipazioni alle gare motociclistiche all'inizio del '900, il marchio ceco ha sempre dimostrato una passione innata per la competizione, culminata nella creazione di vetture da rally che hanno segnato epoche, tra cui l'iconica Škoda Fabia.

Le Origini Sportive: Dalle Due Ruote ai Primi Successi Automobilistici
Le attività motoristiche di Škoda, o meglio di Laurin & Klement, i padri fondatori, iniziarono nel 1901 con le motociclette. Già a sei mesi dall'avvio della produzione della moto Slavia, Laurin e Klement decisero di testare la loro innovazione nella estenuante gara Parigi-Berlino. Un'epoca in cui le gare su due ruote erano estremamente pericolose, con incidenti frequenti e perdite umane significative. Nonostante una squalifica controversa per il pilota Narcis Podsedníček, che giunse al traguardo troppo presto e senza ufficiali di gara a testimoniarlo, le moto L&K raggiunsero il vero successo negli anni successivi. Tra il 1903 e il 1904, il marchio ceco ottenne 56 vittorie su 64 gare complessive, senza mai perdere una sola gara nazionale o internazionale più importante, continuando a sviluppare i veicoli da corsa a due ruote.
Nel 1906, il lancio della prima automobile del marchio, la Voiturette A, segnò l'ingresso di L&K nel mondo delle competizioni automobilistiche. Il successo della Voiturette spinse L&K a sviluppare veicoli speciali per le corse, dando vita nel 1907 alla prima auto sportiva, la Laurin & Klement FC, una biposto aperta. Con il contributo innovativo di Otto Hieronimus, il marchio ampliò la gamma di modelli da corsa, come la FCR, capace di raggiungere l'incredibile velocità di 130 km/h, un'impresa strabiliante per l'epoca.
Nel dopoguerra, la ŠKODA Tudor debuttò nella versione da corsa ŠKODA SPORT al Gran Premio di Cecoslovacchia di Brno nel 1949, conquistando il primo e il secondo posto. La Tudor partecipò anche al rally internazionale di Interlaken del 1950, percorrendo i passi di montagna svizzeri. Un'altra sfida estrema arrivò nel 1958, quando sei squadre ŠKODA affrontarono il "Rally più cruento al mondo", una gara australiana di 10.000 miglia, con la ŠKODA SPARTAK, dimostrando la tenacia del marchio in condizioni proibitive.
Gli anni '60 videro lo sviluppo della ŠKODA F3, una monoposto dalla forma aerodinamica ottimale che raggiungeva oltre 150 km/h. Negli anni '70, le "gare di Buggy" divennero popolari e ŠKODA partecipò per dimostrare la sua versatilità. Nel 1975, la ŠKODA 130 RS iniziò la sua carriera agonistica, guadagnandosi il soprannome di "Porsche dell'Est" per i suoi impressionanti risultati negli anni '70 e '80.
L'Era Moderna e il Debutto nel WRC: Octavia e Fabia WRC
Negli anni '90, con il lancio dei modelli ŠKODA OCTAVIA e ŠKODA FABIA, il marchio intensificò il suo impegno nelle competizioni. In occasione del centenario delle attività motoristiche, l'OCTAVIA RS debuttò nel mondo delle corse, seguita dal modello OCTAVIA WRC con trazione 4x4 per i percorsi più impegnativi.
Il passaggio dall'Octavia WRC alla Fabia WRC, presentata per la prima volta al Salone dell'automobile di Ginevra nel 2003, segnò un nuovo capitolo per Škoda Motorsport. Per i piloti di allora, come il leggendario John Haugland, pilota ufficiale Škoda per un quarto di secolo, era un momento di grande entusiasmo e aspettative. La Fabia WRC, sebbene non abbia ottenuto successi iridati nel WRC, ha gettato le basi per le future vetture da rally di successo del marchio. La vettura, che partecipò a quattro edizioni del mondiale WRC, riprendeva dalla Fabia RS la struttura del telaio autoportante e i componenti esterni della carrozzeria. Furono apportate modifiche ai paraurti e ai passaruota per ospitare pneumatici e assi maggiorati, raggiungendo una larghezza complessiva di 1770 mm. Il sottoscocca fu modificato per l'installazione della trazione integrale, e il serbatoio ingrandito a 90 litri. Per migliorare la visibilità in ogni condizione climatica, i vetri laterali e il parabrezza erano riscaldati elettronicamente, e numerose appendici aerodinamiche incrementavano l'aerodinamicità complessiva del mezzo. Il propulsore, derivato dalla precedente Octavia WRC, era un turbo a quattro cilindri da 1,8 litri a cinque valvole con cilindrata massima di 2000 cm cubici.
Piloti come Jan Kopecký furono coinvolti nello sviluppo della Fabia WRC fin dalle prime fasi. Egli ricorda come, durante i test del cambio, si trattasse di guidare avanti e indietro tutto il giorno, solo cambiando marcia e frenando. Questo tipo di lavoro, che i piloti esperti non volevano fare, era fondamentale per perfezionare la vettura. Per lui, la Fabia WRC era "l'auto perfetta". Dopo l'esperienza con la Octavia WRC, che Kopecký ricorda come una vettura molto prevedibile e una delle più belle WRC di sempre, la Fabia WRC si distingueva per la sua buona velocità e molta coppia. Il primo grande successo con il supporto di Škoda Motorsport arrivò in Spagna nel 2006, con un quinto posto, replicato l'anno successivo in Germania, prima della fine dell'era WRC per Škoda Motorsport.
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L'Ascesa nell'IRC e il Successo della Fabia S2000
Dopo l'iniziale impegno nel campionato del mondo rally, Škoda Motorsport si è cimentata nelle serie minori con risultati d'eccellenza, in particolare con la Fabia S2000. La vettura ha debuttato nell'Intercontinental Rally Challenge (IRC) nel 2009 e nei due anni successivi ha fatto il pieno di titoli, sia Costruttori che Piloti.
Juho Hänninen e la sua squadra hanno vinto il titolo IRC nel 2010. Hänninen ricorda quell'anno come "fantastico", specialmente per essere riuscito a battere Jan Kopecký sull'asfalto. Egli descrive la Fabia S2000 come "un'auto perfettamente precisa da guidare, si guidava come un go-kart; con un motore da due litri aspirato che aveva un suono incredibile". Il primo contatto di Hänninen con la vettura fu a un rally in Russia nel 2008, dove dopo il primo giorno era in testa, spingendo Jan Kopecký a proporgli di guidare per Škoda Motorsport l'anno successivo. Nonostante il grande cambiamento da auto sovralimentate a motori atmosferici, Hänninen si è adattato rapidamente, trovando il range di utilizzo del motore atmosferico "abbastanza facile" da gestire, anche se nei rally lenti era più impegnativo mantenere il motore al giusto regime.
Andreas Mikkelsen, un altro pilota di spicco, ha molta esperienza con la Fabia S2000, guidandola in diverse gare nel 2009 e 2010. Nel 2011, Škoda UK gli diede l'opportunità di competere nel campionato IRC con una vettura preparata da Škoda Motorsport. Nonostante un inizio difficile al Rally Monte-Carlo con un incidente dopo soli 300 metri della prima tappa, Mikkelsen e il suo team si ripresero, vincendo per poco il titolo IRC. Il 2011 è stato "davvero un anno fantastico". Nel 2012, mentre si preparava per la Polo WRC, Mikkelsen ha completato l'intero campionato IRC con Škoda UK e diversi rally con i colori Volkswagen Motorsport al volante della Fabia S2000, festeggiando nuovamente il titolo.

Il Trionfo della Fabia R5 e Rally2: L'Era della Dominazione
La Škoda Fabia, in tutte le sue declinazioni, è senza dubbio la vettura più vincente nella storia delle categorie R5 e Rally2. Nel 2015, la casa ceca, nell'ambito del programma Volkswagen, è rientrata nel campionato del mondo rally, specificamente nella classe WRC-2, preparando delle Škoda Fabia con specifiche R5, messe anche in vendita per scuderie private. Alla guida delle vetture sono stati ingaggiati Esapekka Lappi, Pontus Tidemand e Jan Kopecký con un programma parziale. Nel 2016 il programma è stato rinnovato e i piloti confermati. In questa stagione Lappi si è aggiudicato il titolo piloti, mentre Kopecký e Tidemand si sono classificati rispettivamente quarto e quinto. La scuderia si è aggiudicata per il secondo anno consecutivo il titolo riservato. Per il 2017, Lappi è stato ingaggiato dalla Toyota come pilota ufficiale per competere nel WRC; al suo posto è stato ingaggiato Andreas Mikkelsen, rimasto senza una guida dopo il ritiro della Volkswagen dal WRC.
Jan Kopecký, presente fin dall'inizio dello sviluppo della Fabia R5, ricorda che il team aveva già molta esperienza con la Fabia S2000, fornendo una buona base. Le regole della classe R5, però, erano molto diverse dalla S2000. Inizialmente, Kopecký era entusiasta del motore, che aveva più potenza e coppia, ma non gli piaceva la gestione. L'auto era più vicina alla categoria Gruppo N, più vicina alla produzione di serie rispetto alla S2000. Ma il team ha lavorato sodo e il carattere della R5 è diventato gradualmente più "da corsa". L'obiettivo era chiaro: costruire un'auto di successo per mantenere il motorsport come parte del marchio Škoda.
Pontus Tidemand si è unito a Škoda Motorsport nel 2015. Il team gli ha permesso di fare molti rally e test, il che è stato fondamentale per la sua crescita. Circondato da piloti esperti come Esapekka Lappi e Jan Kopecký, Tidemand ha commesso errori all'inizio, ma sentiva di migliorare rapidamente. Il 2017 è stato il suo anno, con risultati sorprendentemente buoni. Nel 2015, ha combinato la guida di vetture Fabia S2000 e Fabia R5, adattandosi rapidamente grazie alla quantità di gare disputate. Ricorda il suo primo rally importante con la Fabia R5, in Portogallo nel 2015, dove, nonostante piccoli problemi tecnici, è rimasto affascinato dalla capacità del team di risolvere ogni dettaglio, dimostrando la serietà con cui affrontano lo sport. Tidemand, nordico e amante della neve e della ghiaia, ha ricevuto una "buona scuola di asfalto" dagli altri piloti veloci su quella superficie, partecipando anche a rally su asfalto nella Repubblica Ceca. Ha vinto il titolo mondiale WRC2 nel 2017, oltre al mondiale WRC Junior nel 2013 e la Asia Pacific Rally Cup nel 2015. Ha disputato 56 gare nel WRC, ottenendo 28 podi nel WRC2 con 14 vittorie, tutte conquistate da pilota ufficiale Škoda Motorsport.
Andreas Mikkelsen è tornato al volante di un'auto da rally Fabia di nuova generazione dopo quattro anni. Il suo ritorno è stato fluido, trovando la Fabia R5 molto familiare. Le prestazioni erano più simili a quelle a cui era abituato dalle vetture WRC, ma la Fabia S2000 e la R5 si guidavano in modo molto simile. Ha successivamente vinto la categoria WRC2 nel Campionato Mondiale di Rally con la Škoda Fabia Rally2 evo. Nel 2020, tornato alla Fabia Rally2 evo, ha notato la somiglianza con la Fabia R5 del 2017.
La Škoda Fabia RS Rally2, erede tecnologica della 130 RS, rappresenta l'apice dell'ingegneria da rally moderna, concepita nel centro di sviluppo Škoda Motorsport e basata sull'esperienza delle Fabia R5 e Rally2 evo. Emil Lindholm, che ha avuto il suo primo grande progetto di sviluppo con la Fabia RS Rally2, si è divertito molto. Ha sentito subito il DNA della macchina precedente, abituandosi velocemente. L'intero sviluppo si è concentrato sui dettagli che influenzano la velocità e l'affidabilità dell'auto. Ha trovato la vettura divertente su tutte le superfici, ma ha apprezzato particolarmente i test invernali in Finlandia.
Kris Meeke, esperto pilota coinvolto nello sviluppo della nuova vettura, ha elogiato l'affidabilità della Fabia RS Rally2 fin dal primo viaggio, nonostante la sua limitata esperienza precedente con le vetture Rally2. Ha notato una differenza nel telaio, che "sembra più solido", permettendo di spingere e appoggiarsi di più, un vantaggio evidente in Finlandia o sull'asfalto in Spagna. Ha sottolineato come l'incredibile esperienza di Škoda Motorsport nella costruzione e sviluppo di vetture Rally2 sia evidente.

Altri piloti che hanno seguito lo sviluppo della nuova Fabia RS Rally2 hanno condiviso le loro impressioni positive. Il motore è stato particolarmente apprezzato per la sua potenza fin dai bassi regimi, quasi non richiedendo l'uso della prima marcia se non nelle curve più strette. La migliore stabilità a velocità più elevate è stata un altro punto di forza, risolvendo un problema presente nella generazione precedente e rappresentando un grande vantaggio in rally come quelli di Svezia o Finlandia. La coppia ai bassi regimi è un vero miglioramento, facendo sentire come di avere un motore più grande sotto il cofano, permettendo di usare una marcia più alta e di entrare più velocemente in curva.
Piloti e Gare Memorabili con la Fabia
La Škoda Fabia, nelle sue varie configurazioni, è stata protagonista in numerose gare e con diversi piloti di talento.
Nel 44° Rally del Salento del 2010, Jan Kopecký e Peter Stary, a bordo di una Škoda Fabia Super 2000 gommata Pirelli della squadra ufficiale Škoda Rally Team Italia, hanno chiuso al comando la prima tappa. Al debutto sugli asfalti leccesi, Kopecký ha preceduto l'Abarth Grande Punto Super 2000 di Giandomenico Basso e Mitia Dotta di soli 5"2. La sua condotta di gara costante gli ha permesso di balzare al comando dopo la sesta prova speciale di Santa Cesarea, incrementando il vantaggio nell'ultima PS di Miggiano.
La classifica assoluta alla fine della prima tappa del 44° Rally del Salento 2010 vedeva:
- Kopecky-Stary (Škoda Fabia S2000) in 48'05"0
- Basso-Dotta (Abarth Grande Punto S2000) a 5"2
- Andreucci-Andreussi (Peugeot 207 S2000) a 15"1
- Travaglia-Granai (Peugeot 207 S2000) a 28"
- Rossetti-Chiarcossi (Abarth Grande Punto) a 30"5
- Longhi-Baggio (Peugeot 207 S2000) a 33"5
- Navarra-Cerrai (Ford Fiesta S2000) a 56"6
- Chentre-Pogliano (Peugeot 207 S2000) a 1'04"2
- Perico-Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1'10"5
- Michelini-Biondi (Peugeot 207 S2000) a 1'11"3
I vincitori di prove speciali furono Andreucci (3), Basso (2) e Kopecký (2).
Al quarantesimo Rally di San Marino, l'atmosfera univa storia e passione per una gara che festeggiava il suo anniversario. Tra i concorrenti, lo squadrone ufficiale Škoda schierava il norvegese Andreas Mikkelsen, vincitore dell'ultima edizione, Umberto Scandola, allora al secondo posto nel campionato italiano, e il tedesco Sepp Wiegand, tutti al volante di una Škoda Fabia Super 2000.
Più recentemente, Pontus Tidemand, navigato da Theo Bergsten su una Škoda Fabia RS Rally2 preparata da Lions Team, ha partecipato al Rally Sulcis Iglesiente, andando a formare il primo equipaggio straniero nella storia della gara. Tidemand, con una carriera che include 56 gare nel WRC e 28 podi nel WRC2 con 14 vittorie, tutte conquistate da pilota ufficiale Škoda Motorsport, ha espresso la sua felicità di essere in Sardegna e la motivazione di tornare a correre in Italia, anche in vista del proseguo della stagione.

Il Confronto tra Generazioni: 130 RS e Fabia RS Rally2
Nel 2025, Škoda Auto celebra 130 anni di attività, un traguardo che evidenzia una straordinaria evoluzione dalla produzione di biciclette alla costruzione di vetture da competizione che dominano il Mondiale rally. Al cuore di questa storia c'è la passione per lo sport motoristico, un'eredità che collega la leggendaria Škoda 130 RS alla modernissima Škoda Fabia RS Rally2.
La Škoda 130 RS, presentata nel 1975, è ancora considerata una delle auto da corsa più iconiche del blocco orientale. Era un'auto costruita con l'intelligenza dell'ingegno più che con la potenza bruta. Nel 1977, fece parlare di sé al Rally di Monte Carlo, sfidando marchi ben più blasonati. Per chi la guidava, come John Haugland, non era certo una passeggiata. La 130 RS era fisicamente impegnativa: sterzo lungo, senza servoassistenza, cambio manuale con frizione e un comportamento sovrasterzante dovuto al motore posteriore. L'abitacolo era simile a una normale auto di serie, con pedali, strumentazione e posizione di guida mutuati da vetture di produzione.
Cinquant'anni dopo, la Škoda Fabia RS Rally2 entra in scena come erede tecnologica. Concepita nel cuore del centro di sviluppo Škoda Motorsport, rappresenta l'apice dell'ingegneria da rally moderna, basata sull'esperienza maturata con la Fabia R5 e la Rally2 evo. È un'arma vincente nei campionati WRC2, progettata per essere intuitiva, prevedibile e facilmente adattabile. La differenza tra le due vetture è enorme. Il motore della RS Rally2, ora montato anteriormente in posizione trasversale, è un 1.6 turbo da circa 290 cavalli, capace di bruciare carburanti sostenibili privi di componenti fossili. Un aspetto che riflette con più evidenza il salto generazionale è quello della sicurezza. Anche l'abitacolo della RS Rally2 è radicalmente diverso, offrendo un ambiente ergonomico e sicuro per il pilota.
Guardando John Haugland e Andreas Mikkelsen fianco a fianco accanto a quattro generazioni di Škoda da rally, si percepisce con forza quanto la tradizione sportiva sia un filo conduttore nel DNA della casa ceca. La nuova Fabia RS Rally2 è il primo grande progetto di sviluppo per Škoda Motorsport, e ha coinvolto piloti come Emil Lindholm e Kris Meeke, che hanno elogiato l'affidabilità e le prestazioni della vettura, in particolare la migliore stabilità a velocità più elevate e la maggiore coppia ai bassi regimi del motore.
Il Futuro di Škoda nel Rally: Ibrido, Elettrico ed Endotermico
Škoda, insieme ad Opel, sta accelerando l'interesse per il prossimo corso del WRC, quello che Ben Sulayem immagina come un mix tra ibrido, elettrico ed endotermico. Opel è già impegnata in trofei rally monomarca in Germania con la Opel Corsa E elettrica e punta sull'elettrico. Anche Škoda, marchio del gruppo Volkswagen, sembra voler puntare sull'elettrico.
Tuttavia, l'attuale regolamento tecnico del WRC prevede solo la presenza nella massima classe della propulsione ibrida, e in ogni gara non vengono percorsi più di 4 chilometri in modalità totalmente elettrica. Questa limitazione spinge Škoda, Opel e altre case automobilistiche ad attendere un cambio regolamentare per iniziare a ragionare seriamente su un ingresso in forma ufficiale nel WRC, magari dal 2025 o anche prima, con un occhio attento all'evoluzione delle tecnologie e delle normative.
La continua innovazione e l'impegno nel motorsport dimostrano come Škoda sia un attore dinamico e lungimirante nel panorama dei rally, pronto ad affrontare le sfide del futuro con la stessa passione e determinazione che hanno caratterizzato la sua lunga e gloriosa storia.