La Ford Puma rappresenta un esempio affascinante di come un nome iconico possa essere reinventato per adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato automobilistico. Nata come una coupé sportiva compatta e agile, la Puma ha fatto un ritorno trionfale come crossover SUV, abbracciando le nuove tendenze dell'elettrificazione e della connettività. Questo articolo esplorerà la storia, le caratteristiche distintive e le innovazioni che hanno plasmato le diverse generazioni della Ford Puma.

La Prima Generazione: Un'Icona Sportiva Nata dalla Collaborazione
La Ford Puma originale, prodotta tra il 1997 e il 2002, era una coupé sportiva basata sulla piattaforma della Ford Fiesta. Sin dal suo lancio, si distinse per il suo design dinamico e le sue eccellenti qualità di guida, che la resero rapidamente una favorita tra gli appassionati.
Meccanica e Motorizzazioni
Per quanto riguarda l'impostazione meccanica, si trattava di una vettura a motore trasversale e trazione anteriore, dotata di un impianto frenante misto, con freni a disco all'anteriore e a tamburo al posteriore. Le sospensioni anteriori erano di tipo MacPherson, mentre quelle posteriori erano a ruote interconnesse, una configurazione che garantiva un buon compromesso tra comfort e tenuta di strada.
La Puma fu resa disponibile con tre motorizzazioni, tutte a benzina, in comune con alcuni modelli Mazda, frutto della collaborazione tra le due case automobilistiche. Tra queste, il motore 1.7i era esclusivo per la Puma e venne realizzato e sviluppato in collaborazione con Yamaha. Si trattava di un propulsore interamente realizzato in alluminio, una caratteristica che contribuiva alla leggerezza complessiva del veicolo e, di conseguenza, alle sue prestazioni dinamiche.
La 1.7i, in particolare, disponeva di una curva di coppia molto favorevole, che le dava la possibilità di viaggiare a soli 40 km/h in 5ª marcia e, allo stesso tempo, era in grado di accelerare, sempre in 5ª, da 80 a 120 km/h in poco più di 12 secondi, una performance paragonabile a quella di un turbo-diesel di ultima generazione. Questa flessibilità rendeva la Puma 1.7i non solo divertente da guidare, ma anche sorprendentemente efficiente nell'uso quotidiano.

La Ford Racing Puma: Un'Edizione Limitata da Competizione
Dall'esperienza e dalla competenza degli specialisti Ford Rally di Boreham, nacque una versione speciale della Puma, la Ford Racing Puma. Questa edizione limitata era spinta da una versione modificata del motore 1.7i VCT e si distingueva per un bodykit estetico specifico che ne esaltava il carattere sportivo. Le modifiche non si limitavano all'estetica: la vettura era dotata di freni a disco posteriori e anteriori da competizione Alcon con pinze a 4 pompanti, garantendo una frenata potente e modulabile. Gli interni erano impreziositi da sedili sportivi Sparco in alcantara blu, mentre i cerchi in lega Speedline da 17" completavano il quadro di una vettura pronta per la pista.
Degli originali 500 esemplari previsti, solo 288 vennero effettivamente venduti ai privati, anche a causa del prezzo elevato. Tutti questi esemplari erano di colore Imperial Blue, una tonalità che non era più disponibile in Inghilterra per le normali Puma di serie, rendendoli ancora più esclusivi.

La Puma S1600: Successo nel Motorsport
Gli specialisti Ford Rally di Boreham non si limitarono alle versioni stradali, ma realizzarono anche una versione della Puma per competere nei rally, nella categoria Super 1600. Questa versione da competizione era spinta da una speciale variante del motore in alluminio 1.7i 16 valvole di serie, con cilindrata ridotta a 1596 cm³, elaborato per erogare oltre 200 CV a 9000 giri al minuto. Il motore era accoppiato ad un cambio sequenziale Hewland a 6 rapporti e un differenziale a slittamento limitato, elementi fondamentali per le performance in gara.
Era equipaggiata con sospensioni MacPherson anteriori e posteriori Ford Racing completamente regolabili, permettendo agli ingegneri di adattare l'assetto alle diverse superfici di gara. L'impianto frenante sfruttava freni a disco Alcon su tutte le ruote: all'anteriore dischi autoventilanti da 355 mm di diametro con pinze a quattro pompanti, e al posteriore dischi da 260 mm di diametro con pinze a due pompanti, assicurando una potenza frenante eccezionale. Gli interni erano stati spogliati di tutto il superfluo e dotati di un roll-bar omologato, essenziale per la sicurezza in gara. All'esterno, il paraurti anteriore, quello posteriore e le minigonne vennero sostituiti da altri più leggeri in materiale composito. Il serbatoio di sicurezza poteva contenere fino a 55 litri di benzina, garantendo l'autonomia necessaria per le speciali.

Ford Puma (1997-2001): quanti problemi ha?
La Seconda Generazione: Il Ritorno come Crossover SUV
Dopo anni di assenza, il nome Ford Puma è tornato a far parlare di sé nel 2019, ma in una veste completamente nuova. La Ford Puma è stata reinventata come un'autovettura di tipo crossover SUV di classe media, prodotta dalla casa automobilistica statunitense Ford negli stabilimenti di Craiova, in Romania. Questo segna un cambiamento significativo nella strategia del marchio, che ha puntato sui SUV e sui crossover per soddisfare la crescente domanda del mercato.
Produzione e Investimenti a Craiova
Lo stabilimento Ford di Craiova, in Romania, ha iniziato a sfornare le prime Ford Puma. Per adeguare l'impianto alla produzione del nuovo modello, proposto anche in versione ibrida, la Casa dell'Ovale Blu ha assunto 1.700 addetti e ha investito circa 200 milioni di euro, portando così a quasi 1,5 miliardi di euro l'investimento totale nella fabbrica dal 2008. Questo dimostra l'importanza strategica della Puma per Ford e il suo impegno nella produzione europea.
Il Ford Transit Courier, un altro veicolo commerciale, è anch'esso prodotto presso lo stabilimento di produzione di Ford a Craiova, in Romania. Con l'inizio della produzione della nuova Puma, lo stabilimento di Craiova è ora impegnato, per la prima volta, nella produzione in parallelo di due linee di veicoli, offrendo SUV e crossover compatti per soddisfare la domanda nel segmento in più rapida crescita in Europa, secondo i dati di JATO Dynamics.
Motorizzazioni e Innovazioni
Al lancio, la vettura è equipaggiata con due motori tre cilindri turbo a benzina EcoBoost da 1.0 litro con potenze di 125 o 155 CV. Una delle principali novità è la variante ibrida con batterie agli ioni-litio da 48 volt. Si tratta del primo veicolo elettrificato Ford prodotto in Romania ed è uno degli otto nuovi modelli elettrificati che saranno introdotti in Europa dal Costruttore in un anno specifico. Questa transizione verso l'elettrificazione è in linea con la strategia di Ford, che ha annunciato che ogni nuovo veicolo includerà un'opzione elettrificata - Mild-Hybrid, Full-Hybrid, Plug-In Hybrid o All-Electric - offrendo così uno dei più completi line-up di motorizzazioni elettrificate per i clienti europei. Il mild hybrid di nuova Ford Puma utilizza la frenata rigenerativa per fornire ulteriore supporto al motore a benzina quando necessario, riducendo le emissioni di CO2 e il consumo di carburante.
A settembre 2020 è arrivata la versione ST, dotata di meccanica, assetto e motorizzazioni derivate dalla Fiesta ST. Sotto al cofano c'è il 1.5 litri 3 cilindri con doppia iniezione da 200 CV, ma con più coppia rispetto alla Fiesta, per un totale di 320 Nm. Dall'utilitaria riprende anche il differenziale autobloccante meccanico Torsen e il launch control, caratteristiche che esaltano il suo spirito sportivo. Puma ST® EcoBoost Hybrid unisce prestazioni superiori con design esclusivo e modalità di guida uniche, come i cerchi in lega da 19’’, il design e gli interni sportivi con sedili Sensico® Premium Touch Ford Performance. Il motore eroga una potenza massima di 170 CV con 248 Nm di coppia, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 7,4 secondi.

Design e Funzionalità Intelligenti
La nuova Ford Puma si distingue per un design dinamico degli esterni e un abitacolo progettato per soddisfare tutte le esigenze. L'abitacolo è progettato per soddisfare tutte le esigenze e la connettività di ultima generazione del sistema SYNC® 4. La Ford Puma® Sound Edition unisce un’esperienza di suono immersivo con caratteristiche di design esclusive della Ford Collection, che includono headliner e sedili a contrasto chiari. Con il Touchscreen SYNC® da 12” si ha tutto a portata di mano: traffico, meteo, mappe e la musica preferita. Inoltre, con il quadro strumenti digitale da 12,8” si avranno tutte le informazioni più importanti senza dover distogliere gli occhi dalla strada. La connettività wireless permette di ricaricare i dispositivi compatibili senza bisogno di cavi, e la connettività Cloud assicura aggiornamenti software costanti. Il design degli interni è intelligente, per una maggiore praticità e versatilità. La Puma offre tutto lo spazio di cui si ha bisogno.
I consumi dichiarati di carburante, le emissioni di CO2 e l'autonomia elettrica sono misurati in base ai requisiti tecnici e alle specifiche dei regolamenti europei (CE) 715/2007 e (CE) 692/2008 e successive modifiche. Il consumo di carburante e le emissioni di CO2 sono specificati per una variante del veicolo e non per una singola auto. La procedura di prova standard applicata consente il confronto tra diversi tipi di veicoli e produttori diversi. Oltre all'efficienza del carburante di un'auto, lo stile di guida e altri fattori non tecnici svolgono un ruolo nel determinare il consumo di carburante / energia, le emissioni di CO2 e l'autonomia elettrica di un'auto. Dal 1° settembre 2018 il WLTP ha iniziato a sostituire il New European Drive Cycle (NEDC), che è la procedura uscente. Durante l'eliminazione graduale della procedura NEDC, il consumo di carburante WLTP e le emissioni di CO2 sono comunque ricollegati al NEDC.
La Puma è disponibile con trasmissione automatica doppia frizione a sette rapporti. È possibile scegliere tra cinque modalità di guida selezionabili: Normale, Eco, Sportiva, Trail o Slippery.

Sicurezza e Assistenza alla Guida
La Ford Puma del 2019 ha ottenuto buoni risultati nei crash test Euro NCAP, dimostrando l'impegno di Ford per la sicurezza dei suoi veicoli. La nuova Puma è disponibile in edizione limitata, con dettagli di design esclusivi della Ford Collection, funzionalità avanzate di assistenza alla guida come BlueCruise e navigazione connessa di serie. BlueCruise trasforma i viaggi in autostrada con la guida a mani libere nelle "Blue Zone" dedicate.
Ford Puma (1997-2001): quanti problemi ha?
La Ford Puma Gen-E: L'Era Elettrica
La Ford Puma Gen-E segna un passo significativo nell'elettrificazione del marchio. Questo modello completamente elettrico è pronto a dominare ogni strada, combinando performance, potenza e tecnologia. La Puma Gen-E, questo il nome della versione elettrica, dovrà contribuire al miglioramento dello stato di salute di Ford e potrebbe riuscirci grazie a un prezzo competitivo a partire da circa 33mila euro.
Dettagli Tecnici e Autonomia
Prodotta nello stabilimento Ford Otosan di Craiova in Romania, la Puma Gen-E monta una batteria da soli 43 kWh, che alimenta una motorizzazione da 168 CV con 290 Nm di coppia. L’autonomia dichiarata è tra i 364 e i 376 km a seconda delle versioni, con una ricarica massima in DC a 100 kW. Esteticamente si fa notare per la griglia anteriore chiusa e per una serie di dettagli specifici, mentre a bordo tutto è praticamente uguale alla Puma restyling, con uno schermo da 12,8” in plancia. Aumenta la capacità di carico grazie ai 43 litri del "frunk" anteriore, uno spazio aggiuntivo sotto il cofano.
Strategia e Posizionamento nel Mercato
L'introduzione della Puma Gen-E avviene in un momento cruciale per Ford, che sta affrontando una profonda ristrutturazione e sta cercando di reinventarsi nel panorama automobilistico. Il market share di Ford nel vecchio continente è ormai al 3.8 per cento, quando prima del COVID e del varo di strategie, secondo alcuni, "suicide", viaggiava intorno a quota 10%, rivaleggiando a testa alta con gli altri grandi generalisti europei.
I motivi di questa implosione sono molteplici: ovviamente da una parte ci sono i limiti della CO2, le imposizioni della politica sull’elettrico e i postumi della tempesta perfetta di COVID e chip shortage. Ma c’è dell’altro: un combinato disposto di scelte sbagliate in termini di line-up con modelli che solo a vederli al lancio sapevano di flop, posizionamento di brand e scelte tecnologiche. Il tutto all’interno di una strategia che di fatto ha tradito il retaggio del DNA di Ford, del fordismo e dell’idea di sviluppo tecnologico automobilistico democratico: le auto per tutti.
Abbiamo visto negli ultimi anni la fine della Fiesta, cavallo di battaglia europeo, ma da sola la Puma non bastava a compensare. Ci sono stati maldestri tentativi di spingere sul fronte del premium (con marchi come Vignale) e altre idee, secondo alcune voci, "peregrine" di un marketing autoreferenziale che non vede la realtà dei fatti. Per non parlare del flop della bella Mustang Mach-E, sfortunata perché nata nel COVID, ma di fatto non in grado, adesso, di reggere la concorrenza sull’elettrico. Il tutto condito da una comunicazione e strategie di marketing che definire inefficaci è un eufemismo (con una ossessione per coinvolgere digital creator e influencer che però nell’automotive non influenzano nulla).
Il tutto con una desertificazione di idee: dove è finita la Ford semplice e geniale della C-Max, della Kuga e della Mondeo? È inciampata nella corsa verso l’elettrico, regalando magari clienti a Skoda, ma anche a DR e molti marchi cinesi.
La Puma Gen-E, con il suo prezzo competitivo e la sua configurazione elettrica, mira a invertire questa tendenza, offrendo un modello che possa attrarre un pubblico più ampio e contribuire a rilanciare le vendite di Ford in Europa.
