Il filtro antiparticolato (FAP) è una componente cruciale nei moderni veicoli diesel, inclusa la Ford Kuga, la cui funzione principale è ridurre le emissioni nocive intrappolando le polveri sottili generate dalla combustione del carburante. Tuttavia, come ogni filtro, il FAP è soggetto a intasarsi nel tempo, un problema che può manifestarsi con una serie di segnali e richiedere interventi specifici. Comprendere il funzionamento del FAP e i rimedi in caso di intasamento è fondamentale per mantenere in buona salute il motore e garantire il rispetto delle normative ambientali.

La funzione vitale del FAP
Il filtro FAP serve specificamente per intrappolare le polveri sottili (particolato), causate dalla combustione dei carburanti all’interno del sistema di scarico, impedendo che si disperdano nell’ambiente. All’interno del filtro antiparticolato, infatti, c’è una struttura di ceramica porosa che lascia passare i gas di scarico ma non si fa attraversare dal particolato, che quindi rimane attaccato alle pareti. Questa operazione è fondamentale per mantenere in buona salute il motore dell’auto e ridurre le emissioni inquinanti. Una buona manutenzione e cura del filtro antiparticolato è utile al fine di evitare problemi in fase di revisione, ma è soprattutto un dovere nei confronti dell’aria che respiriamo.
La rigenerazione del FAP: un processo essenziale
Per evitare che il FAP si intasi completamente, il veicolo è dotato di un processo di pulizia chiamato "rigenerazione". Questo processo, che può essere passivo o attivo, mira a bruciare il particolato accumulato, trasformandolo in cenere e liberando il filtro.
Rigenerazione passiva
La rigenerazione passiva del DPF richiede di guidare il veicolo ad andatura allegra per almeno 15-20 minuti, in modo che i gas di scarico arrivino a una temperatura tale da bruciare la fuliggine trasformandola in cenere. Per consentire un’efficace autorigenerazione sarebbe consigliabile percorrere strade a scorrimento veloce, a media velocità (tra 60 km/h e 80-90 km/h o 3 mila giri/minuto), in maniera costante fino a che non si spegne la spia. Durante questo processo, vari processi a livello del motore aumentano la temperatura di scarico nel filtro antiparticolato diesel per bruciare il particolato (soot). Dopo che il particolato è stato bruciato, la temperatura di scarico torna a livelli normali. La rigenerazione in sé dura pochissimi minuti e mentre si è alla guida non si avverte assolutamente nulla, in quanto la pulizia è molto silenziosa. Nelle auto di “vecchia” generazione, l’auto avvisa accendendo la spia FAP, che si spegne quando il processo termina.
Rigenerazione attiva
Se le condizioni di guida non consentono la rigenerazione passiva, il sistema di gestione del motore rileverà un blocco del DPF e quindi inizierà automaticamente il processo di rigenerazione attiva. Questa procedura, che richiede 5-10 minuti, può interrompersi se si spegne il motore prima che sia completata.
Filtro Antiparticolato: che cos'è, come funziona e come si rigenera
Segnali di un FAP intasato
Un filtro antiparticolato intasato può causare diversi problemi che il conducente dovrebbe riconoscere prontamente per evitare danni maggiori. Ti è mai capitato di percepire delle prestazioni ridotte durante la marcia o di vedere del fumo nero uscire dallo scarico? Solitamente, la causa è il filtro antiparticolato. Il filtro antiparticolato può causare problemi come perdita di potenza del motore, aumento dei consumi di carburante e accensione della spia di controllo motore se è intasato.
Messaggi di avviso specifici possono apparire sul cruscotto:
- Filtro di scarico sovraccarico Guida per rigenerazione / Filtro di scarico al limite. Guida per rigenerazione: Questi messaggi indicano che il filtro antiparticolato diesel è pieno di particolato (soot) e il conducente non sta guidando il veicolo in modo tale da consentirne la normale pulizia.
- Filtro di scarico sovraccarico Rigenerazione subito / Filtro di scarico al limite Rigenerazione subito: Il filtro antiparticolato diesel è pieno di particolato (soot) e il conducente non sta guidando il veicolo in modo tale da consentirne la normale pulizia. È un invito a favorire attivamente il processo di rigenerazione.
- Filtro di scarico oltre il limite Riparare subito: Questo è l'avviso più grave. Rivolgersi a una concessionaria autorizzata per la manutenzione del veicolo. Se si ignora questo messaggio di avviso, la manovrabilità del veicolo potrebbe risultare compromessa a spese del cliente, con possibilità di danneggiare il filtro antiparticolato diesel. Significa che il filtro FAP è talmente intasato che la rigenerazione automatica non basta e la temperatura dei gas presenti è diventata insufficiente.

FAP intasato sulla Ford Kuga: esperienze e testimonianze
Il problema del FAP intasato non è raro sui veicoli diesel e la Ford Kuga non fa eccezione. Molti proprietari hanno riscontrato situazioni simili. Ad esempio, un proprietario di una Kuga 1.5 dci del 2018 con circa 11.000 km ha segnalato che il problema si presenta anche un paio di volte al giorno. Un altro utente ha descritto il problema del Fap su Kuga che colpisce ancora, intorno a 1500-2000 giri in ripresa il motore inizia a singhiozzare e riprende a strappi, come se l'avantreno stesse sobbalzando. Mollando il gas tutto finisce, se riprende di nuovo si verifica un'altra pausa e una sgasata con la frizione tirata, e poi si normalizza.
La diagnosi fatta in officina, a volte, non rileva anomalie, ma i sintomi persistono. Un utente con una Fiesta Vignale 1.5 tdci del 2018 ha riferito un calvario con queste rigenerazioni, con 5 cambi olio in 2 anni e quasi 40.000 km, esprimendo preoccupazione per la scelta di un motore 2.0 tdci 120cv per la Kuga. È evidente che il problema è diffuso e richiede attenzione.
Quando si riscontrano problemi persistenti, un consiglio per le raccomandate di diffida o messa in mora per risolvere un problema è mandarle alla concessionaria (venditore), poiché per legge è lui che deve rispondere. Al Produttore (Ford Italia) la si manda per conoscenza; saranno poi affari del venditore accordarsi col produttore.
Rimedi e soluzioni per il FAP intasato
Se la spia FAP non si spegne e il motore dell’auto è in recovery (perdita di potenza e prestazioni ridotte), significa che il filtro FAP è talmente intasato che la rigenerazione automatica non basta e la temperatura dei gas presenti è diventata insufficiente. Quindi, sarà necessario procedere con una rigenerazione forzata presso un'officina oppure alla sostituzione del filtro.
Rigenerazione forzata in officina
Nella maggior parte dei casi, è sufficiente la rigenerazione forzata del FAP oppure il lavaggio del filtro con prodotti specifici. Il meccanico provvederà a compiere questa procedura con il veicolo fermo (da qui la forzatura). Attraverso un software si comanderà alla centralina motore di operare la rigenerazione, e l’operazione durerà dai 10 ai 15 minuti durante i quali il motore, con il cambio in folle, viene portato su di giri. Inoltre, vengono modulati opportunamente la valvola EGR, il turbocompressore e i tempi e le durate delle iniezioni, introducendo un particolare additivo.
Pulizia del filtro con prodotti specifici
Esistono prodotti che consentono di pulire il filtro senza doverlo rimuovere manualmente. Il detergente FAP di Würth, ad esempio, consente di pulire il filtro senza doverlo rimuovere manualmente. Con la specifica sonda in dotazione, lo smontaggio non è necessario. Bastano pochi passaggi per una pulizia efficace del filtro antiparticolato.
La procedura prevede alcuni passaggi fondamentali:
- Verificare la temperatura: Il pulitore non deve essere usato quando il filtro antiparticolato è caldo. Assicurarsi che la temperatura d’esercizio sia inferiore a 50° C.
- Smontare il sensore: Smontare il sensore di temperatura o di pressione.
- Applicare il detergente: Inserire la sonda attraverso l’apertura e svuotare l’intero contenuto lasciandolo agire per qualche minuto.
- Rigenerazione su strada: Oppure si può eseguire la rigenerazione attraverso una prova su strada.
Sostituzione del FAP
Nei casi più gravi, quando la rigenerazione forzata o la pulizia non sono sufficienti, si rende necessaria la sostituzione del filtro. Questa è l'opzione più costosa ma talvolta inevitabile per ripristinare il corretto funzionamento del veicolo. Potrai poi contare su un filtro rigenerato.

Prevenzione dell'intasamento del FAP
Per ridurre al minimo il rischio di intasamento del FAP, è importante adottare alcune pratiche di guida e manutenzione:
- Guida regolare su strade a scorrimento veloce: Favorire la rigenerazione passiva guidando regolarmente su autostrade o strade extraurbane a velocità costante.
- Evitare brevi tragitti frequenti: I brevi percorsi urbani, dove il motore non raggiunge mai la temperatura ottimale, sono una delle cause principali dell'intasamento del FAP.
- Monitorare le spie del cruscotto: Prestare attenzione agli avvisi del veicolo e agire prontamente in caso di accensione della spia FAP.
- Manutenzione regolare: Seguire il piano di manutenzione del veicolo e far controllare il FAP periodicamente.
La legalità della rimozione del FAP
Molti, per evitare i costi e i problemi, rimuovono il FAP. Questa pratica, illegale, è punita sia con sanzioni che a livello penale. Rimuovere il filtro antiparticolato non solo è contro la legge, ma contribuisce anche all'aumento delle emissioni inquinanti, andando contro lo scopo per cui il filtro è stato progettato. È una parte meccanica molto importante perché influisce su prestazioni e pulizia del motore stesso. Una buona manutenzione e cura del filtro antiparticolato è utile al fine di evitare problemi in fase di revisione, ma è soprattutto un dovere nei confronti dell’aria che respiriamo.

Considerazioni aggiuntive
Un indiziato dei problemi di rigenerazione è la valvola EGR: essa fa ricircolare gas di scarico in aspirazione, riducendo la temperatura della combustione e quindi la formazione degli ossidi di azoto. Un malfunzionamento della valvola EGR può influire negativamente sul processo di rigenerazione del FAP.
In definitiva, il Filtro antiparticolato, spesso abbreviato FAP, è una delle caratteristiche dei più moderni motori Diesel. Trattandosi, di fatto, di un filtro, non si deve dimenticare che è assolutamente naturale che nel tempo si intasi. La chiave per gestire efficacemente i problemi legati al FAP sulla Ford Kuga, e su qualsiasi altro veicolo diesel, risiede nella consapevolezza, nella prevenzione e nell'intervento tempestivo e professionale quando necessario.