La Fiat 500 è un'icona di stile e innovazione, un veicolo che ha saputo reinventarsi nel corso dei decenni, mantenendo sempre un legame indissolubile con la sua tradizione torinese. Dall'introduzione di versioni storiche come la 500 F, un pilastro dell'automobilismo italiano, alle moderne interpretazioni ibride ed elettriche, la 500 continua a evolversi. In questo contesto, il "Blu Petrolio", o le tonalità di blu ad esso associate, assume un significato particolare, divenendo una livrea distintiva per diverse generazioni e allestimenti, simbolo di un'eleganza contemporanea e di una connettività avanzata.

La Fiat Nuova 500 F: Un Pezzo di Storia Italiana
La Fiat Nuova 500 F, prodotta a partire da inizio 1965 e commercializzata inizialmente al prezzo di lancio di 475.000 lire, rappresentò un grande cambiamento per la piccola berlina di Torino. La produzione si svolse nello stabilimento del Lingotto di Torino fino al 1968, per poi passare a Mirafiori e, dal 1971, anche a Termini Imerese (identificate dalla prima cifra 5 del telaio) e nello stabilimento Autobianchi di Desio (prima cifra 6). Le ultime 500 F lasciarono gli stabilimenti nel 1972. Non è possibile ricostruire il numero esatto di esemplari prodotti, poiché non ci fu una differenziazione con il modello Lusso, introdotto a partire da agosto 1968. Prima di tale data, si contavano circa 500.000 esemplari. Sommando i telai destinati ai modelli F e L, si stima che tra il 1965 e il 1972 furono prodotti circa 2,2 milioni di esemplari.
Durante i sette anni di produzione si contano ben nove diverse versioni. Tranne che per le prime varianti, dove si colloca la famosa "8 bulloni", e la sesta versione, introdotta in parallelo alla versione Lusso, i cambiamenti furono molto piccoli e specifici. Solo un attento esame e competenze solide possono aiutare a capire l'originalità dell'esemplare. Le prime serie ereditavano pezzi dalla precedente D, come il profilo sottoporta, le coppe ruota e il portaluce della targa in alluminio lucidato che nel 1966, con la V serie, divennero di acciaio. Con la IV serie, la mascherina anteriore cambiò, trasformandosi in un pezzo di plastica cromata che conservava il foro del clacson. Il lamierato anteriore cambiò nell'ottobre del 1968, con la VII serie, per unificarlo alla Lusso. Il clacson trovò spazio in prossimità della tiranteria dello sterzo, non più quindi nascosto dietro il fregio frontale. Nel 1970, il portaluce targa si spostò più in alto. Questi sono solo alcuni esempi di elementi che distinguevano le singole serie; altri riguardarono i materiali delle maniglie, la pedaliera, il posacenere, la scatola del filtro, lo scarico e le modifiche all'impianto elettrico. Cambiarono diverse volte anche i fornitori della fanaleria (Carrello, Altissimo, Siem, Aric). Come si può intuire, un restauro rispettoso della storicità della Nuova 500 F è un lavoro molto complesso che necessita di supporto da parte del Centro Storico Fiat o dell'Heritage FCA.

La 500 F è riconoscibile per diversi elementi, tra cui le portiere che ora sono incernierate sul davanti (controvento). Scompaiono molte cromature presenti sulla precedente versione "D", come la modanatura laterale delle fiancate, il listello sul cofano anteriore e sulla griglia posteriore sotto il lunotto. Nel sottoporta è presente un listello metallico che corre su tutta la fiancata (fino al 1966 dovrebbe essere in alluminio, dopo in acciaio). La guarnizione del parabrezza è priva di profili cromati. Sul frontale è presente un fregio orizzontale come nella precedente versione di 500. Dal 1966 fu realizzato in plastica cromata in tre pezzi (verificare sempre le peculiarità del proprio esemplare servendosi del numero di telaio e degli archivi FCA Heritage).
I gruppi ottici principali presentano una ghiera cromata e le luci di posizione e direzione sono bianche. Cambiano i gruppi ottici posteriori, ora più squadrati e privi di basetta in alluminio. Aumenta la visibilità anteriore grazie all'adozione di un parabrezza più grande. La nuova 500F non prevedeva specchietti retrovisori esterni. La maniglia di apertura presenta su entrambi i lati una serratura sul cilindretto che funge anche da bottone di apertura. Al posteriore è presente il badge identificativo “Nuova 500” posizionato a sinistra in diagonale. Con l'introduzione della 500 Lusso, diventerà a rombi in plastica e con i caratteri maiuscoli (cambierà anche il logo della chiave). Il rivestimento del tettuccio è in vinilpelle, mentre i cerchi sono in acciaio con copricoppe sempre in acciaio a partire dal 1966 (prima alluminio lucidato).
Come riconoscere i modelli di 500? Cofano posteriore Fiat 500 epoca - vediamo le differenze
Internamente, la Fiat Nuova 500 F non stravolge quanto visto in precedenza. La plancia riprende il colore della carrozzeria, il volante è di colore chiaro a due razze e del tutto simile alla precedente serie, presenta il pulsante del clacson di colore nero. Il bordo inferiore della plancia ha l'imbottitura migliorata rispetto alla precedente serie. Lo specchietto retrovisore interno integra la luce di cortesia che si accende quando si apre la portiera lato guida. Il blocco portiera si aziona solo quando la portiera è chiusa. Sono presenti due visierine parasole, un piccolo posacenere asportabile posto al centro della plancia (con la linguetta verso l'alto o in basso a seconda dell'anno di produzione), il riscaldamento e vetri anteriori a compasso con maniglietta di apertura. Il tettuccio si apre azionando un solo gancio centrale.
I sedili sono in finta pelle oppure in misto tessuto e finta pelle. Presentano una lunetta di colore bianco fino all'introduzione della "L" (agosto 1968), quindi diventano tinta unita conservando comunque la peculiare cucitura della lunetta. Sono regolabili in profondità, ribaltabili per facilitare l'accesso alla panchetta posteriore e, su richiesta, reclinabili in 4 posizioni (dal 1968). Il divano posteriore è a tinta unita senza banda bianca, lo schienale è ribaltabile e il cuscino asportabile. Le colorazioni previste sono beige con lunetta e bordi bianchi oppure rosso con lunetta e bordi bianchi. Con l'avvento della Lusso si ha la disponibilità in finta pelle color cuoio, nero o rosso sempre con bordi neri e con la lunetta in tinta.
Sempre nel 1968, con l'introduzione della "Lusso", cambiarono anche i bordini in lamiera che reggono i pannelli porta, che divennero lunghi fino al bordo dell'angolo del rivestimento delle portiere. Il pavimento, il passaruota e tutta la zona del tunnel centrale sono in gomma rigata; non era disponibile la moquette neanche come accessorio.

Quadro Strumenti e Colori Originali della Fiat 500 F
Il quadro strumenti della Fiat 500 F, di colore chiaro e di forma rotonda, racchiude le poche e basilari informazioni del veicolo. È del tutto simile al precedente montato sulla D, ma il vetrino è meno bombato e presenta attacchi diversi che lo rendono non intercambiabile. Il contachilometri ha fondo scala a 120 km/h (tranne che per alcuni primi esemplari), la lancetta è rossa e il fondino bianco. All'interno sono presenti tre dischetti di colore rosso che indicano i limiti di velocità per le prime tre marce.
Nella parte bassa del quadro ci sono 4 lucine che indicano da sinistra a destra rispettivamente: luci di posizioni accese (luce di colore verde), segnalatore di insufficiente tensione dinamo per ricarica batteria (luce colore rosso), spia carburante (luce colore rosso) che si accende quando la benzina è inferiore a 3,5-5 litri e pressione dell’olio (luce colore rosso). Sul lato sinistro del cruscotto è presente l'indicatore dell'azionamento delle frecce di direzione, mentre a destra del quadro strumenti si hanno rispettivamente: segnalatore di colore blu per le luci accese al massimo della potenza (abbaglianti), interruttore tipo levetta per l'illuminazione del quadro di controllo, interruttore tipo levetta per l'illuminazione esterna (luci di posizione, luce targa) e il commutatore di accensione motore (chiave). Nelle vetture provviste di antifurto bloccasterzo, un tappo cromato copre il blocco chiavi d'accensione e la chiave è spostata a sinistra dello sterzo (1970). Infine, un interruttore a levetta aziona il tergicristallo.
La gamma colori della Nuova 500 F è piuttosto articolata e ricca, con molte opzioni disponibili fin da subito e altre integrate durante gli anni di produzione. Tutte le tinte originali dell'epoca erano esclusivamente pastello. Per quanto riguarda il sottoscocca e i passaruota, per ottenere il certificato d'autenticità in fase di omologazione viene richiesta la verniciatura.
I colori disponibili a partire dal lancio erano Bianco 233, Blu Scuro 456, Rosso Medio 115 (fino al 1971) e Blu Medio Marzo 453 (sino a luglio 1968). Il Beige Sabbia 583, Grigio Medio 653 e il chiarissimo Azzurro Acquamarina 433, disponibili anch'essi fin dal principio, cessarono con l'introduzione della Lusso ad agosto 1968. La gamma colori si ampliò tra il 1968 e il 1971. Nel luglio del 1968 la gamma si ampliò con Avorio Antico 234 e Blu Turchese 419 (cessato ad agosto 1971), a settembre dello stesso anno si introdusse il Rosso Corallo 102. Durante il periodo febbraio 1970 - agosto 1971 si aggiunsero altri due colori: Blu Oriente 498 e Grigio Garda 604, mentre nel novembre del 1971 la tinta Rosso Corallo Scuro 165 e l'Azzurro Chiaro 415. Molto più rari il Grigio Medio 624, disponibile solo tra gennaio 1969 e marzo 1969, e l'Arancio Italgas 294 e Giallo SNAM / Agip, entrambe riservate alla flotta aziendale.

Scheda Tecnica e Motore della Fiat 500 F
L'introduzione della 500F ha portato diverse migliorie tecniche. I freni sono più efficienti grazie all'adozione di nuovi cilindretti di maggior diametro. La frizione è ora più uniforme e leggera (al pedale); è di tipo molla a disco e comando con cuscinetto a sfere. Il differenziale, i semiassi e i giunti elastici lato ruota sono stati irrobustiti, con questi ultimi derivati dalla Fiat 600. Anche se passa abbastanza inosservato, lo spostamento delle cerniere ha portato ad un rilevante cambiamento della carrozzeria, con il tetto che diventa un blocco unico entrando a far parte della struttura portante dell'auto. La carrozzeria è di tipo portante. Nel vano anteriore sparisce il serbatoio a forma di cipolla per un nuovo e più capiente serbatoio a forma cilindrica di 22 litri. La Nuova 500 F montava pneumatici 125 - 12” a tele incrociate Pirelli Sempione, Ceat o Michelin. In opzione erano disponibili pneumatici Pirelli Cinturato radiali, ma solo con l'avvento della versione Lusso e in sostituzione dei Sempione. Le gomme a tele incrociate erano disponibili anche con sottile fascia bianca.
Il motore, che ora è siglato 110F.000, riceve molti piccoli affinamenti. La cilindrata non cambia, ma la potenza passa a 18 CV. Tra gli interventi più significativi la modifica delle valvole con doppie molle di richiamo, gli attacchi dei collettori di scarico rinforzati e l'adozione di un dispositivo per il ricircolo dei gas di sfiato dal basamento (blow-by). La testata, i pistoni e il basamento sono di alluminio, mentre i cilindri, l'albero motore, le bielle e le sedi delle valvole sono in ghisa. L'impianto di alimentazione prevede fino ad agosto 1968 lo stesso carburatore adottato in precedenza sul modello 110D.000, ovvero il Weber 26 IMB 4. Per i restanti esemplari si passerà al Weber 26 IMB 10. Le sospensioni anteriori sono a ruote indipendenti, con ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto e molla a balestra trasversale collegata alla carrozzeria in due punti e alle estremità ai due montanti. Le sospensioni posteriori sono a ruote indipendenti con molle elicoidali e bracci oscillanti. I freni sono idraulici con ganasce autocentranti ad espansione su entrambi gli assi, pompa a stantuffo e cilindretti.

La Serie Speciale Fiat 500 Mirror: Tecnologia e Connettività Blu
La famiglia Fiat 500 Mirror si è allargata, affiancando alla 500, lanciata nelle concessionarie Fiat nell’aprile del 2017, i modelli di 500X e 500L. Il nome "Mirror" è presto detto: l’intera gamma adotta il sistema d’infotainment UconnectTM 7” HD Live (con schermo touchscreen ad alta risoluzione) che, grazie all’integrazione Apple CarPlay e alla compatibilità con Android AutoTM, consente di “specchiare” il display dello smartphone su quello di bordo. Il risultato è viaggiare sempre connessi, ma in totale sicurezza con le mani sul volante.
Come riconoscere i modelli di 500? Cofano posteriore Fiat 500 epoca - vediamo le differenze
Il sistema UconnectTM, di serie e di ultima generazione, offre un'ampia gamma di funzionalità di connessione. È dotato di interfaccia bluetooth con vivavoce, streaming audio, lettore di sms e riconoscimento vocale, porte Aux e USB con integrazione di iPod, e comandi al volante. A richiesta (ma solo su 500X e 500L) si possono aggiungere la telecamera posteriore per parcheggiare e il navigatore TomTom 3D.
La Fiat 500 Mirror, auto ideale per i Millennials, si presenta rinnovata rispetto alla versione lanciata nell’aprile del 2017, basata sull’allestimento Lounge. Disponibile sia berlina che cabrio, la nuova serie speciale si contraddistingue all’esterno per gli specchietti retrovisori cromati, i fendinebbia, il paraurti anteriore con dettagli cromati, il badge “Mirror” sul montante e l’esclusiva livrea Azzurro Italia. La 500X Mirror, basata sull’allestimento Pop Star, è disponibile (su richiesta) nella nuova livrea opaca Blue Jeans. Alcuni particolari esterni (maniglie, modanature laterali, cornice dei fendinebbia, calotte degli specchi e barre sul tetto) sono cromo-satinati e monta eleganti cerchi in lega da 17” nero opaco diamantato. Il Blue Jeans opaco si ritrova all’interno con l'esclusiva fascia plancia e le cuciture dei sedili.
Anche la 500L Mirror è caratterizzata dal colore blu, nella tonalità Blu Venezia con tetto (e le calotte degli specchi) Grigio Maestro. È disponibile anche nei colori Blu Bellagio, Bianco Gelato, Nero Cinema, Grigio Moda e Grigio Maestro, abbinati ai tetti nero lucido o opaco e bianco, con calotte specchi cromate o in tinta vettura.
Per la prima volta, con la serie speciale Mirror, è disponibile su un modello Fiat l’innovativo set di servizi telematici Mopar Connect, gestibili tramite l’applicazione Uconnect LIVE. Questi servizi includono assistenza stradale, soccorso in caso di incidente e la possibilità di controllare da remoto la funzione di blocco/sblocco delle porte, la localizzazione del veicolo a seguito di furto, oltre a poter controllare da remoto il superamento di una data soglia di velocità o l’uscita da una zona in precedenza delimitata sulla mappa. Mopar Connect permette inoltre di visualizzare la posizione della vettura parcheggiata o di visualizzare le informazioni sullo stato della vettura.
La Nuova 500 Elettrica: Un Salto nel Futuro
La terza generazione della citycar torinese a trazione anteriore sfrutta un’inedita piattaforma, è più lunga e larga di 6 cm (siamo rispettivamente a 363 e 170 cm), ha un passo accresciuto di 2 cm ed è costruita nello stabilimento torinese di Mirafiori anziché in Polonia. Inoltre, è solo elettrica e si va ad affiancare alle 500 attuali, a benzina, ibride “leggere” e a Gpl, che per ora rimangono in produzione.

Originale la reinterpretazione dei fari tondi della Nuova Fiat 500, ora “tagliati” dal cofano che integra due archi di luci a led che idealmente si collegano ai proiettori. Meno personali i fanali, ingranditi ma senza l’inserto verniciato che contraddistingue quelli della 500 con motore termico. Le maniglie cromate hanno poi lasciato il posto a un incavo dove inserire la mano per far scattare la serratura elettronica, mentre il nome Fiat compare solo sul portellone e sulla capote: "500" fa marchio a sé. La prima a essere presentata è stata la versione cabriolet, che diventa l’unica scoperta a batterie in listino: le consegne iniziano in estate.
Se la carrozzeria della Nuova Fiat 500 rimane fedele alla tradizione, dentro i designer hanno goduto di maggiore libertà, benché non manchino richiami al passato come il cruscotto tondo e compatto (interamente digitale). La plancia è a sviluppo orizzontale e integra un elemento morbido che va da una parte all’altra, sopra cui è fissato a sbalzo lo schermo di 10,3’’ del sistema multimediale. Al di sotto si trovano le bocchette d’aerazione e i tasti “a pianoforte” che comandano il climatizzatore. Non manca, più in basso, un vano aperto, mentre la leva del cambio è sostituita da quattro pulsanti. È presente un ampio vano con serranda fra i sedili, che integra anche i comandi del volume dell’audio e delle modalità di guida.
Il motore della Nuova Fiat 500, anteriore, ha 118 CV ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 42 kWh alloggiata nel pianale. Secondo il ciclo WLTP, l’autonomia media è di 320 km, mentre lo “0-100” ufficiale è di 9 secondi (la velocità è invece limitata a 150 km/h). Dietro lo sportellino sul lato destro si nasconde la presa di ricarica, del tipo Combo 2: consente di usare corrente alternata fino a 11 kW e continua fino a 85 kW. In questo secondo caso, si rigenera l’accumulatore dell’80% in 35 minuti, mentre, sempre secondo la Fiat, bastano 5 minuti per far crescere l’autonomia di 50 km (più di quanto percorra in media in un giorno un automobilista italiano).
Se la Nuova Fiat 500 ha linee che si ispirano al passato, la tecnologia è all’avanguardia. Infatti, è la prima citycar dotata di guida autonoma di livello 2: è il massimo consentito dalla legge, e permette alla vettura di marciare da sé mantenendo il centro della corsia e seguendo il traffico. È pensata per le strade senza intersezioni (come le autostrade), ma impone che il guidatore rimanga comunque vigile e con le mani sul volante. Inoltre, l’auto porta al debutto il sistema multimediale Uconnect 5: basato su Android, gestisce Apple CarPlay e Android Auto anche senza fili, può aggiornarsi via web, dispone di comandi vocali evoluti e consente la gestione dal cellulare di molte funzioni, come il controllo dello stato della vettura e delle operazioni di ricarica, e l’invio di una destinazione al navigatore di bordo.

Come tutte le nuove elettriche, la Nuova Fiat 500 dispone di un avviso acustico per i pedoni, che li rende consapevoli dell’avvicinarsi dell’auto e funziona fino a 20 km/h. Al posto di un banale “bip”, la casa ha scelto però una musica in linea con lo stile della vettura: quella composta da Nino Rota per il film Amarcord di Federico Fellini. L’originalità prosegue anche nelle modalità di guida: alla Normal si affianca la Range (per la quale il recupero dell’energia in rilascio è così intenso che i freni si usano quasi solo nelle emergenze) e Sherpa. La terza prende il nome dai portatori nepalesi ed è studiata per massimizzare l’autonomia: la velocità è limitata a 80 km/h, varia la risposta dell’acceleratore (per aiutare chi guida a dosare la richiesta di potenza) e vengono disattivati “clima” e riscaldamento dei sedili.
Le prevendite della Nuova Fiat 500 iniziano il 4 marzo, per la sola cabrio nella ricca versione La Prima, che ha di serie tutto quanto finora elencato più i fari full led, i rivestimenti in ecopelle, i cerchi in lega di 17’’ e specifici inserti dentro e fuori. Il prezzo (senza incentivi) è di 37.900 euro e comprende la wall box per la ricarica a casa.
Le Varie Motorizzazioni e Consumi della Fiat 500 Attuale
Oltre alle versioni storiche ed elettriche, la Fiat 500 offre una vasta gamma di motorizzazioni attuali, incluse opzioni ibride “leggere” e a Gpl, che continuano a essere prodotte. Di seguito, un elenco delle principali motorizzazioni e dei relativi consumi medi dichiarati (litri/100km):
- 500 0.9 t.air t. 120 85cv 63 KW (85 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. 120 85cv my20 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Anniversario 85cv 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Anniversario 85cv dualogic 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Collezione 85cv 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Collezione 85cv c/sensori parcheggio 63 KW (85 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Collezione 85cv dualogic 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Dolcevita 85cv my20 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Lounge 105cv 77 KW (105 PS): Ø 4.2 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Lounge 85cv 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Lounge 85cv dualogic 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Lounge 85cv dualogic my18 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Lounge 85cv dualogic my19 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Lounge 85cv my18 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Lounge 85cv my19 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Lounge 85cv my20 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Mirror 85cv 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Mirror 85cv dualogic 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Mirror 85cv dualogic my18 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Mirror 85cv dualogic my19 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Mirror 85cv my18 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Mirror 85cv my19 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Pop 85cv 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Pop 85cv dualogic 63 KW (85 PS): Ø 3.8 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Riva 105 cv dualogic 77 KW (105 PS): Ø 4.2 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Riva 105cv 77 KW (105 PS): Ø 4.2 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Rockstar 85cv my20 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. S 105cv 77 KW (105 PS): Ø 4.2 l/100km
- 500 0.9 t.air t. S 105cv my18 77 KW (105 PS): Ø 4.2 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Sport 85cv my20 63 KW (85 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 0.9 t.air t. Star 85cv my20 63 KW (85 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 120 69cv 51 KW (69 PS): Ø 5.3 l/100km
- 500 1.2 120 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 5.3 l/100km
- 500 1.2 120 69cv dualogic my20 51 KW (69 PS): Ø 5.3 l/100km
- 500 1.2 120 69cv my20 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Anniversario 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Anniversario 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Collezione 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Collezione 69cv c/sensori parcheggio 51 KW (69 PS): Ø 5.3 l/100km
- 500 1.2 Collezione 69cv c/sensori parcheggio dualogic 51 KW (69 PS): Ø 5.3 l/100km
- 500 1.2 Collezione 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Collezione 69cv dualogic my19 51 KW (69 PS): (Dato non fornito per il consumo)
- 500 1.2 Collezione 69cv my19 51 KW (69 PS): Ø 5.2 l/100km
- 500 1.2 Dolcevita 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Dolcevita 69cv dualogic my20 51 KW (69 PS): Ø 5.3 l/100km
- 500 1.2 Dolcevita 69cv my20 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Lounge 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Lounge 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Lounge 69cv dualogic my18 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Lounge 69cv dualogic my20 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Lounge 69cv my18 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Lounge 69cv my20 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Lounge s&s 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 1.2 Lounge s&s 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.5 l/100km
- 500 1.2 Lounge s&s 69cv dualogic my19 51 KW (69 PS): Ø 5.1 l/100km
- 500 1.2 Lounge s&s 69cv my19 51 KW (69 PS): Ø 5.1 l/100km
- 500 1.2 Mirror 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Mirror 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Mirror 69cv dualogic my18 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Mirror 69cv my18 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Mirror s&s 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 1.2 Mirror s&s 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.5 l/100km
- 500 1.2 Mirror s&s 69cv dualogic my19 51 KW (69 PS): Ø 5.1 l/100km
- 500 1.2 Mirror s&s 69cv my19 51 KW (69 PS): Ø 5.1 l/100km
- 500 1.2 Pop 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Pop 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Pop 69cv dualogic my18 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Pop 69cv dualogic my20 51 KW (69 PS): Ø 5.0 l/100km
- 500 1.2 Pop 69cv my18 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Pop 69cv my20 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Pop s&s 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 1.2 Pop s&s 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.5 l/100km
- 500 1.2 Pop s&s 69cv dualogic my19 51 KW (69 PS): Ø 5.1 l/100km
- 500 1.2 Pop s&s 69cv my19 51 KW (69 PS): Ø 5.1 l/100km
- 500 1.2 Riva 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Riva 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 Rockstar 69cv dualogic my20 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Rockstar 69cv my20 51 KW (69 PS): Ø 5.2 l/100km
- 500 1.2 S 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 S 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 S 69cv dualogic my18 51 KW (69 PS): Ø 4.8 l/100km
- 500 1.2 S 69cv my18 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 S s&s 69cv 51 KW (69 PS): Ø 4.7 l/100km
- 500 1.2 S s&s 69cv dualogic 51 KW (69 PS): Ø 4.5 l/100km
- 500 1.2 S s&s 69cv dualogic my19 51 KW (69 PS): Ø 5.3 l/100km
- 500 1.2 S s&s 69cv my19 51 KW (69 PS): Ø 5.3 l/100km
- 500 1.2 Sport 69cv dualogic my20 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Sport 69cv my20 51 KW (69 PS): Ø 5.0 l/100km
- 500 1.2 Star 69cv dualogic my20 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km
- 500 1.2 Star 69cv my20 51 KW (69 PS): Ø 4.9 l/100km

Queste configurazioni e informazioni sono puramente indicative e da finalizzare in fase di acquisto. I prezzi di listino si intendono IVA e MIS incluse, IPT e contributo PFU esclusi. Le immagini sono a scopo puramente illustrativo e indicativo e alcune potrebbero mostrare versioni, allestimenti, accessori e/o equipaggiamenti disponibili solo su richiesta e a pagamento.
Il Successo Commerciale e l'Assistenza Post-Vendita
La Fiat 500 continua a essere un successo nel mercato italiano, posizionandosi come la quarta auto più venduta in Italia e la seconda tra le city-car nel 2017, dopo Fiat Panda, Lancia Ypsilon e Fiat Tipo. Rispetto al 2016, la crescita è stata sostanziosa, passando da 45.170 unità a 53.960. Questo successo è anche merito di un servizio completo offerto dalle officine autorizzate Fiat. I meccanici di queste officine conoscono la Fiat alla perfezione, dal semplice controllo annuale alla carrozzeria, essendo preparati su tutta la tecnologia Fiat, anche la più recente.
La Fiat 500 Ibrida Icon, per esempio, combina stile e comfort in ogni dettaglio. La nuova 500 Ibrida Torino è un omaggio alla sua città, dove innovazione e stile si fondono da sempre. Anche l'opzione (RED) è molto più di un colore, essendo un simbolo di stile, solidarietà e sostegno. Se si sceglie (RED) per la nuova Fiat, si avrà un badge esclusivo: un segno che celebra non solo la scelta, ma anche ciò che ci distingue.