Fiat Croma: Evoluzione e Caratteristiche di una Familiare Innovativa

La Fiat Croma rappresenta un capitolo significativo nella storia della casa automobilistica torinese, con due generazioni distinte che hanno interpretato in modi diversi il concetto di vettura di classe alta e familiare. Dalla sua genesi come ammiraglia elegante e innovativa, fino alla sua reincarnazione come crossover-wagon, la Croma ha cercato di offrire soluzioni di spazio e comfort, adattandosi ai mutamenti del mercato e alle esigenze dei consumatori.

La Prima Generazione (1985-1996): L'Eleganza Funzionale

All'inizio del 1986, con il lancio della Croma, Fiat rinnovò il suo modello di classe alta, sostituendo la Fiat Argenta, che era rimasta in produzione per soli quattro anni e mezzo con risultati di vendita piuttosto deludenti, essendo un mero restyling della vecchia Fiat 132. L'esordio della Croma decretò la scomparsa della trazione posteriore in favore della trazione anteriore per le ammiraglie Fiat. Il progetto comune tra le ammiraglie vide la nascita prima di Lancia Thema e Saab 9000, mentre per Croma si ricorse a uno studio di stile ottenuto per derivazione dalla Lancia Thema, contenendo moltissimo i tempi di sviluppo e i costi di design.

Fiat Croma prima generazione (1985-1996)

Tuttavia, il risultato ottenuto fu una linea innovativa, elegante ed estremamente equilibrata, con una coda ridotta e sfuggente dotata di un ampio portellone. Questa configurazione garantì comunque una buona capienza del bagagliaio, nonché abitabilità e comfort dell'abitacolo, caratteristiche che la resero apprezzata da enti, ministeri e numerose amministrazioni italiane. Per numerosi esemplari si trattava anche di versioni blindate, destinate al trasporto protetto di personalità pubbliche o magistrati.

Motorizzazioni e Innovazioni Tecnologiche della Prima Croma

Inizialmente, la Fiat Croma venne venduta con varie motorizzazioni, derivate dai propulsori montati sulla Fiat Argenta. Tra queste figuravano due versioni con i classici carburatori, con cilindrate da 1585 e 1995 cm³, e due con iniezione da 1995 cm³, uno a pressione atmosferica e uno turbocompresso. Le potenze erogate andavano dagli 83 ai 155 CV; tali motori erano tutti evoluzioni del "bialbero Lampredi".

Erano anche disponibili a listino un Diesel (2,5 L) e un turbodiesel (2,4 L) rispettivamente da 75 e 100 CV. Venne commercializzata anche una versione a benzina denominata "CHT", con motorizzazione da 1995 cm³ e 90 CV e sistema Yamaha CHT (Controlled High Turbolence - alta turbolenza controllata), che consentiva di avere l'aspirazione a geometria variabile per una maggiore regolarità di funzionamento ai bassi regimi e minori consumi nel ciclo urbano.

Nel 1991, il modello subì un restyling che ne arrotondò le linee, seguendo la moda del tempo e il nuovo family feeling della casa, che ne ingentilì il frontale. Negli anni anche le motorizzazioni furono ammodernate, con l'eliminazione della cilindrata minore. A fine carriera, negli ultimi anni di produzione, venne messo in listino un modello della Croma con airbag (a partire dal 1994/95, le prime serie del 1993 ne erano sprovviste) e ABS. A giugno 1993 fu introdotto un motore a V da 2492 cm³ a 12 valvole, derivato dal V6 Busso montato in quel periodo dalle Alfa Romeo 155, con 159 CV a 5800 giri/minuto e coppia massima di 213 Nm a 4500 giri/minuto, con una punta massima di 215 km/h e uno 0 a 100 km/h coperto in 8,3 secondi.

La Seconda Generazione (2005-2010): La Comfort Wagon e il Crossover

Venti anni dopo la presentazione della Croma originale, il 28 maggio 2005, FIAT iniziò la commercializzazione di una nuova vettura chiamata Croma, che però non aveva nulla in comune con la sua antenata se non il nome. Questa seconda generazione possedeva una tipologia di carrozzeria crossover-wagon, unendo i tratti tipici di una monovolume, come il tetto alto e le grandi vetrate, al posteriore di una due volumi e a una carrozzeria da station wagon. Questo approccio creò un nuovo segmento, chiamato "Comfort Wagon", un esperimento che oggi chiameremmo un Crossover, capace di unire due o più carrozzerie in un'unica vettura.

Fiat Croma seconda generazione in configurazione crossover-wagon

La Fiat Croma II è stata prodotta tra il 2005 e il 2010. Inizialmente, ha avuto un buon successo, ma ha poi perso terreno negli ultimi anni a causa di una qualità costruttiva e tecnica inferiore alle attese e dell'ascesa dei SUV e delle monovolume più classiche. La sua carriera si è conclusa dopo soli 5 anni di vita, con poco più di 130.000 esemplari venduti.

Design e Dimensioni della Croma II

Basata sul pianale Epsilon I sviluppato da General Motors e condiviso con alcune berline dei marchi del Gruppo americano come Saab 9-3 e Opel Vectra, vetture con le quali condivide diverse componenti meccaniche, la seconda FIAT Croma puntava a offrire spazio, abitabilità e una linea più aerodinamica e curata delle classiche monovolume, curata dalla Italdesign di Giorgetto Giugiaro.

Diagramma delle dimensioni della Fiat Croma II

La FIAT Croma di seconda generazione è una vettura decisamente generosa nelle dimensioni, con una lunghezza che supera i 4,75 metri e una larghezza vicina al metro e 80. A stupire è però l’altezza molto generosa, di 1,60 metri, di circa 15 centimetri superiore alle altre vetture su base Epsilon come Saab 9-3 e Opel Vectra. Lo stile, per questo, è particolare: il tetto alto caratterizza tutti i lati della vettura, a partire dal frontale. In coda, FIAT Croma non nasconde il tetto alto con un lunotto davvero ampio, che fa il paio con un portellone molto grande e dei fari orizzontali che ne caratterizzano lo stile e ne enfatizzano la larghezza.

Non esattamente il miglior prodotto della Italdesign, nel 2007 la Croma è stata pesantemente ridisegnata, con un frontale ispirato alla nuova Bravo, un nuovo paraurti posteriore che ne limita la pesantezza e nuovi profili cromati che ingentiliscono la vettura. Grazie ai paraurti ridisegnati, con il restyling FIAT Croma (che ha perso anche la dicitura Comfort Wagon per il rinnovato Living Wagon) è più lunga di due centimetri rispetto al passato, arrivando a 4,78 metri.

Interni e Confort Abitativo della Croma II

Gli interni di FIAT Croma dimostrano una chiara derivazione del progetto da alcuni modelli della galassia General Motors. I “tocchi FIAT” sono visibili nella posizione rialzata della leva del cambio, ravvicinata al volante, così come nella radio o nel sistema di navigazione, derivato da altri modelli del Gruppo. Già dal disegno della plancia, però, si nota una derivazione GM, con un disegno pulito e rigoroso, ma non particolarmente ispirato. La plancetta del clima automatico è derivata dai modelli Saab e Opel, mentre di chiarissima origine Saab è la posizione del blocchetto d’avviamento. La chiave non va infatti inserita nel piantone, come ogni altra FIAT, bensì in un blocchetto posizionato specificatamente tra i due sedili. Si tratta di una soluzione introdotta negli anni ’80 dalle Saab, da sempre attente alla sicurezza, per evitare che il ginocchio del conducente sbatta contro la chiave in caso di incidente, che ne dimostra quindi l’importante derivazione tecnica. Il quadro strumenti è poi ispirato a quello di FIAT Grande Punto prima e di Bravo poi, mentre lo spazio è di ottimo livello.

Interni della Fiat Croma II con particolare sul blocchetto d'avviamento Saab

In cinque si sta molto comodi, coccolati da sospensioni morbide e da un abitacolo ben insonorizzato. Ampio, ma non molto pratico, il baule: la soglia di carico è posizionata troppo in alto e ribaltando i sedili il piano rimane inclinato. La dotazione degli allestimenti più ricchi è generosa: le Dynamic più recenti, ad esempio, offrono il “clima” automatico bizona e il cruise control.

Motori e Prestazioni della Croma II

La gamma motori di FIAT Croma si divide tra i motori benzina, tutti di origine GM, e i Diesel, prodotti e sviluppati dal Gruppo FIAT. Partendo con i benzina, troviamo alla base della gamma il 1.8 16v, un motore della famiglia Ecotec visto anche come motore d’accesso sull’Alfa Romeo 159. Il secondo motore a benzina è il 2.2 16v, sempre della famiglia Ecotec: nonostante la cilindrata decisamente più generosa, la potenza di questo quattro cilindri è poco più alta, passando da 140 a 147 CV, con la sola coppia che cresce parecchio da 175 a 203 Nm. L'anno seguente al restyling (2008), il 2.2 a benzina esce dal listino.

I più interessanti motori di FIAT Croma sono sicuramente i turbodiesel, con i classici 1.9 e 2.4 MultiJet a quattro e cinque cilindri. Il 1.9 è stato offerto anche in versione PurO2, dotata di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e accorgimenti per abbassare consumi (18,8 km/l anziché 16,4) ed emissioni. Il quattro cilindri 1.9 è poi offerto anche in versione 16v con 150 CV, sia con cambio manuale a 6 marce che automatico a 6 rapporti, mentre al top della gamma troviamo il potente e vigoroso 2.4 MultiJet 20v.

La Fiat Croma, arrivata alla seconda generazione, è una station wagon rivolta alle famiglie che cercano spazio, versatilità e comfort. Su strada è rassicurante ma non chiedetele agilità: nelle curve reagisce in modo lento alle manovre fulminee e in città bisogna fare i conti con uno sterzo poco diretto e con degli ingombri importanti. La sua guidabilità è comoda e rilassante, con un buon comfort e una grande disponibilità di spazio interno.

Listino e Valore dell'Usato per la Croma II

Escludendo le versioni Van, presenti in gamma con il 1.9 MultiJet da 120 CV, il prezzo di partenza per una FIAT Croma “normale” era di poco più di 23.000 euro per la 1.8 16v benzina in allestimento Active. La versione d’accesso del listino prezzi di FIAT Croma, la Active, offriva di serie giusto l’indispensabile: clima, radio, sedili regolabili, sette airbag, servosterzo e controllo di trazione.

Oggi, sul mercato dell'usato, le FIAT Croma più economiche in circolazione costano poco più di 2.000 euro, dotate del 1.9 MultiJet e con centinaia di migliaia di chilometri. Per una 1.9 MultiJet è molto difficile superare i 4.000 euro, anche a fronte di buone condizioni e pochi chilometri, per via delle limitazioni alle vetture Euro 4 a gasolio. Le più interessanti 1.8 16v da 140 CV con pochi chilometri arrivano anche a toccare i 12.000 euro.

Infografica comparativa consumi Fiat Croma diesel e benzina

Concorrenti della Fiat Croma II

L’anima trasversale della Comfort Wagon del Lingotto permetteva all’epoca, ma anche oggi sul mercato dell’usato, di includere tra le concorrenti di FIAT Croma tantissime vetture tra wagon e monovolume. Croma era infatti rivale delle Wagon generaliste come Ford Mondeo SW, Citroen C5 Tourer, Volkswagen Passat Variant e la cugina Opel Vectra Tourer. Nonostante i difetti citati su qualità costruttiva e motori di origine GM poco ispirati, nonché di una scarsa agilità in città per uno sterzo poco diretto e fuori città per delle sospensioni molto morbide, FIAT Croma può ancora essere una buona scelta per chi cerca un’auto “da battaglia” su cui macinare chilometri fuori città e in autostrada con comfort e spazio interno.

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