Fiat Strada: Dimensioni, Scheda Tecnica e Evoluzione di un Pick-Up Globale

Il Fiat Strada, un nome che evoca compattezza e versatilità nel segmento dei pick-up, ha una storia che affonda le radici nel lontano 1999. Nato come erede del Fiat Fiorino pick-up, questo veicolo commerciale è stato concepito per conquistare i mercati in via di sviluppo, in particolare quello brasiliano, dove tuttora viene prodotto. La sua genesi è strettamente legata al Progetto 178, una strategia di "world car" mirata a offrire soluzioni automobilistiche globali. Il design, affidato alla matita del celebre Giorgetto Giugiaro, conferisce al Strada linee distintive che, pur evolvendosi nel tempo, mantengono un legame con la sua identità originaria.

Fiat Strada prima generazione

Dalle Origini alla Prima Generazione: Un Progetto Globale

Il Fiat Strada debutta nel 1999, frutto del Progetto 178, un'iniziativa ambiziosa di Fiat volta a creare veicoli adatti ai mercati emergenti. Derivato dalla piattaforma della Fiat Palio, il Strada si distingue per la sua impostazione da pick-up, pensata per unire la praticità di un veicolo da lavoro con un design accattivante. La sua denominazione, "Strada", era già stata utilizzata in passato da Fiat per le versioni destinate ai mercati anglofoni della Fiat Ritmo. In Italia, il Strada è stato l'unico modello del Progetto 178 a essere commercializzato sotto il marchio Fiat Professional, sottolineando la sua vocazione commerciale.

Le prime versioni italiane del Strada erano equipaggiate con due motorizzazioni: un propulsore a benzina 1.4 FIRE e un motore diesel aspirato da 1.9 litri. Il pianale di base condiviso con la Fiat Palio è stato oggetto di significative rivisitazioni al retrotreno. Per migliorare la robustezza e la capacità di affrontare terreni accidentati, tipici delle aree di destinazione del veicolo, è stato adottato uno schema con balestre longitudinali ad assale rigido di tipo Omega. Questa soluzione, con la parte centrale rialzata, mirava a proteggere gli organi di trasmissione, pur introducendo una maggiore rigidità nella guida, a discapito di un certo comfort. L'avantreno, invece, manteneva l'architettura a ruote indipendenti con schema MacPherson e barra stabilizzatrice.

La trazione era anteriore, con il motore posizionato trasversalmente e abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti. L'impianto frenante prevedeva dischi autoventilanti all'anteriore e tamburi al posteriore. In termini di sicurezza, le versioni "punta" erano dotate di ABS e airbag frontali, oltre al sistema FPS (Fire Prevention System) che bloccava la pompa dell'alimentazione in caso di urto per prevenire fuoriuscite di liquidi infiammabili. Tuttavia, questi dispositivi di sicurezza non erano universalmente presenti su tutti i modelli, ma riservati alle configurazioni più equipaggiate.

Il cassone del Fiat Strada offriva una portata di oltre 700 chilogrammi e una capacità di carico fino a 1.100 litri, rendendolo uno strumento efficace per il trasporto di merci. Le dimensioni esterne della prima serie vedevano una lunghezza di 4,40 metri e una larghezza di 1,66 metri. Il cassone piano misurava 1,77 metri per 1,31, garantendo una superficie utile di oltre 2,1 metri quadrati. Era disponibile una variante con cabina allungata di 30 cm, che offriva spazio aggiuntivo per i bagagli dietro ai sedili.

Il design esterno della prima generazione era caratterizzato da un frontale con proiettori ovali che ricordavano degli occhi e una griglia del paraurti che evocava una bocca. La linea laterale era pulita e semplice, con un leggero effetto bombato sotto i vetri della cabina. Il posteriore era essenziale, dominato dalla sponda del cassone con la scritta FIAT stampata sulla carrozzeria e un paraurti dotato di pedana di carico. I fanali posteriori, a sviluppo orizzontale, facilitavano le operazioni di carico.

Gli interni della prima serie erano concepiti per essere semplici e spartani, in linea con la vocazione del veicolo. La plancia, dalla linea curva e realizzata in plastica dura, conferiva un aspetto essenziale. Il cruscotto presentava un'indicazione analogica dei chilometri, un indicatore del livello di benzina e un orologio (inizialmente a lancette, poi digitale). Le bocchette dell'aria erano rettangolari, e sotto di esse si trovavano i comandi della ventola e del climatizzatore, quest'ultimo un optional. L'autoradio era posizionata nella parte inferiore della plancia, accanto alla leva del cambio. L'airbag lato passeggero fu introdotto successivamente, poiché non era obbligatorio per legge nel 1999.

I propulsori iniziali erano tutti diesel e derivavano da altri modelli Fiat. La prima versione adottò i motori della Fiat Palio: un 1.7 D da 69 CV e un 1.9 da 63 CV, entrambi abbinati a un cambio manuale a cinque rapporti. Nel corso degli anni, il Fiat Strada ha sempre cercato di posizionarsi come un'opzione accessibile e performante nella gamma dei veicoli commerciali, mantenendo un appeal senza tempo grazie a un design relativamente immutato nel tempo.

L'Evoluzione della Seconda e Terza Serie: Innovazione e Diversificazione

La seconda serie del Fiat Strada ha segnato un passo importante con l'introduzione di nuove motorizzazioni e un design più moderno. In particolare, ha debuttato il motore diesel common rail 1.9 JTD, dotato di distribuzione a due valvole per cilindro e capace di erogare una potenza massima di 80 cavalli. Questo propulsore ha migliorato le prestazioni e l'efficienza rispetto alle precedenti unità diesel.

Fiat Strada terza serie Adventure

La terza serie, presentata nel 2009, ha introdotto un profondo rinnovamento stilistico, allineandosi al "family feeling" inaugurato dalla Grande Punto nel 2005. Il nuovo design era caratterizzato da ampi fari anteriori dalla forma arrotondata e da un paraurti che disegnava una U grazie a nervature marcate. La meccanica è rimasta sostanzialmente invariata, ma una novità di rilievo è stata l'introduzione del differenziale a slittamento limitato, denominato XLS-Locker, di serie per le versioni Adventure Locker, orientate a un uso fuoristradistico.

La gamma motori della terza serie si è ampliata con l'introduzione di due propulsori flexy-fuel, capaci di funzionare sia a benzina che a etanolo. Il primo era un 1.4 16V Fire da 85 cavalli, mentre il secondo era un 1.8 16V Ecotec, prodotto da General Motors, in grado di erogare 114 cavalli a benzina e 112 cavalli a etanolo. Dal 2010, Fiat ha introdotto per il mercato sudamericano anche il motore 1.3 Multijet 16V da 87 cavalli, equipaggiato con filtro attivo antiparticolato, migliorando ulteriormente l'efficienza e riducendo le emissioni.

Con la terza serie, Fiat ha posto maggiore attenzione all'uso fuoristradistico, in particolare con le versioni Trekking e Adventure Locker. L'estetica di queste varianti presentava protezioni laterali non verniciate, con bulloni di fissaggio a vista, per accentuare il look da fuoristrada. La versione Adventure si distingueva per paraurti anteriori e posteriori non verniciati e traverse sottoporta. Le Adventure erano più alte da terra di 56 millimetri rispetto alle Trekking e dotate di barre portatutto in alluminio sul tetto e sul cassone.

La versione a doppia cabina è stata presentata nel luglio 2009, rappresentando il primo Fiat Strada a quattro posti. Questo risultato è stato ottenuto grazie a un passo maggiore e a una cabina doppia che offriva un abitacolo più flessibile e sfruttabile rispetto alla cabina singola.

Nel marzo 2012, in collaborazione con il marchio di calzature Lumberjack, è stata creata una versione speciale della Strada basata sul modello Adventure. Questa edizione limitata si caratterizzava per una colorazione speciale "rosso Lumberjack", una targhetta identificativa con il logo "Lumberjack" e sticker laterali "Natural Story". L'estetica era completata da barre longitudinali sul tetto e cerchi in lega da 15 pollici con pneumatici tassellati. Gli interni includevano sedili in pelle, tappetini con il marchio Lumberjack, specchietti retrovisori regolabili elettronicamente, volante regolabile in altezza, bussola e inclinometro.

La Fiat "Strada by Lumberjack" era disponibile in due configurazioni di cabina: Lunga e Doppia. Entrambe erano equipaggiate con il motore 1.3 Multijet 16v Euro 5 da 95 CV, capace di una coppia massima di 200 Nm. Questo propulsore, dotato di turbocompressore a geometria variabile con intercooler, garantiva prestazioni elevate con consumi contenuti (fino a 5,3 litri/100 km nel ciclo combinato).

Esternamente, la versione Lumberjack si distingueva per il colore rosso specifico, le targhette e gli sticker dedicati, oltre agli specchietti esterni regolabili elettricamente. Il look "all terrain" era accentuato dalle barre longitudinali sul tetto e dai cerchi in lega da 15 pollici con pneumatici maggiorati 205/65 R15. Gli interni offrivano sedili ergonomici, climatizzatore, ABS, airbag frontali e fari fendinebbia. Un elemento distintivo era il differenziale E-Locker (Electronic Locking Differential) di serie, un valido aiuto per la mobilità su terreni a scarsa aderenza, capace di bloccare il differenziale anteriore per trasferire la coppia sulla ruota con maggiore trazione.

Questa versione "unlimited edition" si rivolgeva a un pubblico internazionale attento ai contenuti e al prezzo, come comunità montane, proprietari di maneggi, agriturismi e allevamenti. Il vano posteriore, ben sfruttabile grazie alla sua forma regolare, era dotato di un rivestimento protettivo resistente ai graffi e alle temperature estreme. Robusti ganci sul cassone permettevano di fissare saldamente gli oggetti trasportati. L'accesso al vano di carico era facilitato dalla ribaltina posteriore, rivestita in materiale antiscivolo, abbattibile a 90° e asportabile, capace di sopportare un peso di 300 kg.

Interni Fiat Strada doppia cabina

La Seconda Generazione (2020): Nuova Piattaforma e Design Moderno

La seconda generazione della Fiat Strada, identificata dal codice progetto 281, è stata presentata il 26 giugno 2020 in Brasile. Questo nuovo modello si basa sulla moderna piattaforma modulare MC-P, derivata dalla Fiat Argo, che ha permesso un significativo miglioramento in termini di sicurezza, prestazioni e comfort. Le sospensioni anteriori sono di tipo MacPherson, mentre al posteriore è stata adottata la soluzione già utilizzata sul Fiat Fiorino brasiliano (codice progetto 327).

Il design della nuova generazione è stato completamente rinnovato, adottando il grande logo frontale Fiat color argento che sostituisce quello precedente. Una piccola bandiera italiana è stata inserita nella griglia, mentre i gruppi ottici sono ora a LED, conferendo un aspetto più moderno e tecnologico. La fiancata e il posteriore presentano linee più classiche e pulite, mantenendo l'identità del pick-up.

Le versioni disponibili includono configurazioni a due e quattro porte, con capacità di carico differenti: 720 kg e 1.354 litri per la versione a due porte, e 650 kg e 844 litri per la versione a quattro porte. Questo dimostra una chiara differenziazione delle capacità di carico in base alla configurazione della cabina.

Per garantire la massima mobilità anche su superfici sconnesse, la struttura rialzata del telaio permette un'altezza da terra di 208 mm, con un angolo di attacco anteriore di 24 gradi. Queste caratteristiche migliorano significativamente le capacità off-road del veicolo.

Gli interni della seconda generazione riprendono alcuni elementi dalla Fiat Uno, pur con modifiche ai comandi secondari per un'ergonomia migliorata. L'obiettivo è stato quello di offrire un abitacolo funzionale e confortevole, adatto sia all'uso lavorativo che al tempo libero.

Dal 18 novembre 2020, il nuovo Fiat Strada viene commercializzato nel mercato messicano con il nome RAM 700, evidenziando la strategia globale di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) di utilizzare marchi diversi per specifici mercati.

La Littorina Fiat degli anni '30 accantonata da decenni in attesa di essere restaurata

Scheda Tecnica: Un Riepilogo delle Caratteristiche

Le dimensioni e le specifiche tecniche del Fiat Strada sono variate nel corso delle sue generazioni, ma alcuni elementi chiave rimangono costanti, come la sua vocazione da pick-up compatto e versatile.

Dimensioni Generali:

  • Lunghezza: Variabile a seconda della generazione e della configurazione della cabina (ad esempio, circa 4,40 metri per la prima serie).
  • Larghezza: Circa 1,66 metri per le prime generazioni.
  • Altezza: Variabile, con versioni più rialzate per l'uso fuoristradistico (es. Adventure).
  • Passo: Variabile, con un aumento nelle versioni a doppia cabina per garantire maggiore spazio interno.

Cassone:

  • Capacità di Carico: Oltre 700 kg per le prime versioni, con valori specifici per le diverse generazioni e configurazioni (es. 720 kg per la 2 porte e 650 kg per la 4 porte nella seconda generazione).
  • Volume: Fino a 1.100 litri per le prime versioni, con valori specifici per le configurazioni più recenti (es. 1.354 litri per la 2 porte e 844 litri per la 4 porte nella seconda generazione).
  • Dimensioni Cassone: Circa 1,77 metri x 1,31 metri per la prima generazione.

Motorizzazioni (Esempi):

  • Benzina: 1.4 FIRE (diverse potenze), 1.8 Ecotec (diverse potenze).
  • Diesel: 1.9 Diesel aspirato, 1.9 JTD (80 CV), 1.3 Multijet (diverse potenze, es. 87 CV, 95 CV).
  • Flexy-fuel: 1.4 16V Fire (85 CV), 1.8 16V Ecotec (114 CV benzina / 112 CV etanolo).

Trasmissione e Sospensioni:

  • Trazione: Anteriore.
  • Cambio: Manuale a 5 rapporti.
  • Avantreno: Ruote indipendenti, schema MacPherson, barra stabilizzatrice.
  • Retrotreno: Balestre longitudinali ad assale rigido (tipo Omega) nelle prime generazioni per robustezza; sospensione posteriore derivata dal Fiat Fiorino brasiliano nella seconda generazione.

Freni:

  • Anteriore: Dischi autoventilati.
  • Posteriore: Tamburi.

Sicurezza:

  • ABS (Anti-lock Braking System).
  • Airbag frontali.
  • Sistema FPS (Fire Prevention System).
  • Differenziale a slittamento limitato (XLS-Locker, E-Locker in alcune versioni).

Il Fiat Strada, con la sua evoluzione costante, ha dimostrato di saper adattarsi alle esigenze di mercati diversi, mantenendo un forte legame con la sua identità di veicolo commerciale robusto, versatile e accessibile. Le sue dimensioni, la scheda tecnica e le soluzioni ingegneristiche adottate riflettono un compromesso mirato tra funzionalità, durabilità e costi di gestione.

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