La Toyota GT86 incarna una filosofia automobilistica che pone al centro l'esperienza del guidatore. Definita da un baricentro incredibilmente basso, questa coupé compatta si inserisce nella ricca tradizione delle sportive Toyota, evocando nomi leggendari come la 2000 GT, la Corolla Levin AE 86, la Celica, la Supra e la MR2. L'altezza di appena 129 cm, unita a un peso contenuto di 1180 kg e all'architettura piatta del motore boxer Subaru da 2.0 litri, posizionato in modo basso e arretrato, conferisce alla "hachi-roku" (otto-sei in giapponese) un baricentro di soli 46 cm da terra. Questa configurazione non è casuale, ma è il risultato di un design mirato a massimizzare l'agilità e il puro piacere di guida.

La scelta di presentare la Toyota GT86, anche in versioni di pre-serie, sull'autodromo spagnolo del Jarama, un tracciato ricco di curve da seconda e terza marcia, sottolinea l'intento di dimostrare a fondo la maneggevolezza della vettura. Attesa sul mercato italiano nel giugno del suo anno di lancio, a un prezzo di circa 30.000 euro, la GT86 si presenta con un design distintivo. Le fiancate scolpite, i passaruota pronunciati e un frontale dominato da un cofano lungo e prominente, una grande presa d'aria esagonale e fari affilati con luci diurne a LED, le conferiscono un aspetto aggressivo. La zona posteriore, tuttavia, traspira la massima grinta, con uno spoiler integrato nel baule e un vistoso estrattore d'aria che ingloba due grossi terminali di scarico cromati.
Tecnica Sofisticata e Collaborazione Subaru
Lo sviluppo della Toyota GT86 è avvenuto in stretta collaborazione con Subaru, che commercializza un modello analogo, la BRZ. Questa partnership ha portato a soluzioni tecniche originali, a partire dal motore 2.0 litri a quattro cilindri boxer, caratterizzato da misure di alesaggio e corsa "quadre" (86x86 mm). L'iniezione elettronica diretta Toyota D-4S, con una coppia di iniettori per cilindro (uno diretto nella camera di combustione e uno nel condotto di aspirazione), contribuisce all'efficienza e alla risposta del propulsore.

Il motore, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 16 valvole, eroga una potenza di 200 cavalli a 7000 giri/minuto. La coppia massima è di 205 Nm, raggiunta a un regime elevato di 6600 giri/minuto. Questa potenza viene trasmessa alle ruote posteriori attraverso un differenziale autobloccante, elemento cruciale per la dinamica di guida sportiva. Le prestazioni dichiarate, grazie anche al peso contenuto di 1180 kg, sono notevoli: oltre 230 km/h di velocità massima e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 7 secondi. I consumi dichiarati si attestano sui 12,8 km/l, con emissioni di CO2 pari a 181 g/km. La trasmissione è disponibile in versione manuale a sei marce, oppure automatica-sequenziale con paddle al volante.
Le sospensioni, pur mantenendo una certa semplicità per contenere peso e costi, sono efficaci: schema MacPherson all'anteriore e doppio braccio trasversale al posteriore. Queste scelte tecniche, unite alla distribuzione dei pesi del 53% all'anteriore e del 47% al posteriore, contribuiscono in modo significativo all'equilibrio e alla reattività della vettura. La collaborazione con Subaru non è stata priva di ostacoli; inizialmente, Subaru esitò a causa della trazione posteriore, preferendo la sua tradizionale trazione integrale. Tuttavia, dopo che Toyota portò avanti il progetto in modo indipendente, mostrando un prototipo nel 2008, Subaru riconobbe il potenziale e rientrò nella partnership. Questo prototipo, denominato "FT-86" (un nome che richiama le misure di alesaggio, corsa e terminali di scarico), fu esposto nel 2009, anticipando la versione definitiva.
Un Abitacolo Progettato per il Pilota
L'ingresso nell'abitacolo della Toyota GT86 rivela un'atmosfera sportiva e accogliente. La posizione di guida è ottimale: allungata ma non eccessivamente bassa, con la leva del cambio corta e a portata di mano, e un volante di piccolo diametro con un'impugnatura solida. La plancia è dominata da un cruscotto a tre quadranti, con un contagiri sportivo su sfondo bianco e un tachimetro che offre indicazioni sia analogiche che digitali.

La disposizione degli elementi è studiata per massimizzare la concentrazione del guidatore sulla guida. I sedili, pur essendo avvolgenti e in grado di trattenere il corpo in curva, offrono un buon comfort per i due occupanti anteriori. I sedili posteriori sono da considerarsi di emergenza, adatti principalmente per brevi tragitti o per bambini, data la limitata disponibilità di spazio per gambe, spalle e testa. Il bagagliaio, con una capacità di 243 litri, è sufficiente per un paio di trolley, rendendo la GT86 adatta per brevi weekend in coppia.
Al Limite e Oltre: Dinamica di Guida Entusiasmante
La vera essenza della Toyota GT86 si rivela una volta al volante, specialmente su percorsi tortuosi. La vettura si dimostra incredibilmente duttile e reattiva, permettendo sia di tracciare traiettorie precise ed efficienti, sia di adottare uno stile di guida più "grezzo" e divertente, simile a quello dei kart, entrando in curva con decisione. L'equilibrio è sorprendente, e il telaio comunica costantemente al pilota ciò che accade sotto le ruote.
I pneumatici Michelin Primacy HP nelle dimensioni 215/45 R 17, sebbene possano sembrare leggermente sottodimensionati per una coupé sportiva, contribuiscono a un'esperienza di guida più pura. La ridotta superficie di contatto non compromette l'aderenza in modo imprevedibile; anzi, anche in condizioni di perdita di aderenza, la vettura rimane sincera e pronta a recepire le correzioni del pilota. Lo sterzo, con servoassistenza elettrica, è diretto e ben calibrato, trasmettendo fedelmente le informazioni sulle ruote anteriori. Allo stesso modo, attraverso il volante e l'acceleratore, è possibile "sentire" l'aderenza delle ruote posteriori.
Toyota GT86 | Le mancano 100 cavalli... ma quanto ci si diverte!
La GT86 presenta un misurato sottosterzo in inserimento di curva, ma in uscita è docile e gestibile con l'acceleratore. Permette di modulare il sovrasterzo con precisione millimetrica, chiudendo la traiettoria e preparandosi al meglio per la curva successiva. Questa capacità di essere sia prevedibile che divertente la rende un'auto ideale per chi cerca il massimo piacere di guida senza stress. Il sistema di controllo della stabilità VSC, con modalità Sport, è poco invasivo e consente di godere di lievi sovrasterzi. Anche disattivandolo completamente in pista, la vettura rimane controllabile, a dimostrazione del suo eccellente bilanciamento. I freni, pur potenti e dotati di quattro dischi autoventilati, possono mostrare una certa tendenza a vibrare e diventare rumorosi sotto stress prolungato.
Il Motore: Potenziale da Esaltare
Il motore boxer da 2.0 litri della GT86, pur non essendo un fulmine di guerra, offre una curva di erogazione ampia e fluida. Tuttavia, si avverte una certa carenza di verve, specialmente in uscita di curva quando si desidererebbe una maggiore prontezza nell'apertura dell'acceleratore, e in allungo. Per sfruttare al meglio le potenzialità della vettura in pista, è necessario mantenere il regime di rotazione costantemente al di sopra dei 5000 giri, fino all'intervento del limitatore a 7500 giri.
L'aggiunta di un turbocompressore o di una cinquantina di cavalli in più, unitamente a un aumento della coppia ai medi regimi, esalterebbe ulteriormente le già notevoli qualità dinamiche della GT86. La scelta tra i due cambi disponibili ricade decisamente sul manuale a sei marce, caratterizzato da innesti precisi e una corsa corta. Il cambio automatico-sequenziale, pur offrendo la comodità delle palette al volante, risulta più lento nei passaggi di marcia, specie in scalata, e i rapporti più lunghi nelle prime marce tendono ad "ammosciare" la progressione in uscita di curva.
Edizioni Speciali e Valore nel Tempo
Nel corso degli anni, la Toyota GT86 è stata prodotta in diverse serie limitate, caratterizzate da colorazioni uniche e dettagli estetici esclusivi, che le rendono particolarmente ricercate dai collezionisti. La prima di queste edizioni speciali fu la Toyota GT86 2.0 1st Edition, lanciata nel 2012. Prodotta in soli 86 esemplari, presentava una verniciatura rossa speciale chiamata "Lightning Red" e una livrea nero opaco a contrasto. Ogni esemplare era identificato da una targhetta interna con il numero di produzione. Questa versione era inizialmente acquistabile solo online.

Al momento del lancio, il prezzo della Toyota GT86 partiva da circa 29.000 euro. Essendo fuori produzione, la vettura è ora reperibile esclusivamente sul mercato dell'usato, dove mantiene un ottimo valore nel tempo, testimonianza del suo carattere unico e della sua apprezzabilità tra gli amanti della guida pura. I prezzi sull'usato variano da circa 18.000 euro per i modelli delle prime annate, fino a 22.000-27.000 euro per versioni ben tenute e con chilometraggio contenuto.
Design Interno ed Esterno: Aggressività e Funzionalità
Il design della Toyota GT86 è quello di una coupé pura, con un cofano lungo, un tetto spiovente e una coda corta. Le linee sono affilate e il baricentro basso conferiscono un look aggressivo e dinamico, che evoca il mondo delle competizioni. L'estetica è pensata per enfatizzare la sportività e la connessione con la strada.
All'interno, l'abitacolo è focalizzato sul pilota. I sedili sportivi e avvolgenti, uniti a una plancia orientata verso il conducente, creano un ambiente di guida coinvolgente. Il quadro strumenti, con il contagiri centrale in evidenza, fornisce le informazioni essenziali in modo chiaro e immediato. I materiali, pur essendo semplici, sono funzionali e privilegiano la leggerezza e l'essenzialità, contribuendo a un'esperienza di guida senza filtri.
Affidabilità e Durata: Una Solida Base Tecnica
La Toyota GT86 è generalmente considerata un'auto molto affidabile. Questo è attribuibile alla sua meccanica semplice e alla solida base tecnica condivisa con la Subaru BRZ. Il telaio bilanciato, la trazione posteriore e uno sterzo diretto sono i suoi punti di forza. La vettura è stata prodotta dal 2012 al 2020, con un restyling nel 2016 che ha introdotto modifiche estetiche come una presa d'aria anteriore maggiorata, una coda più aerodinamica e un nuovo volante più piccolo. Meccanicamente, il motore è stato potenziato grazie a miglioramenti su aspirazione e scarico, e il telaio è stato irrigidito. Anche gli interni hanno ricevuto aggiornamenti, con un quadro strumenti modificato e rivestimenti rivisti.

La piattaforma su cui si basa la GT86 è derivata da quella della Subaru Impreza, opportunamente modificata. Nel corso degli anni, sono stati apportati aggiornamenti significativi: nell'aprile 2014, le sospensioni sono state riviste per migliorare la dinamica di guida, con un nuovo attacco al telaio e ammortizzatori modificati per ridurre il rollio. Nel restyling del 2016, oltre ai miglioramenti meccanici ed estetici, sono state introdotte modifiche agli interni.
Dalla Pista alla Strada: La GT86 CS-R3
Basandosi sulla GT86, Toyota ha sviluppato una versione specifica per le competizioni rallistiche FIA R3 nel 2014. Denominata GT86 CS-R3, è stata progettata da Toyota Motorsport con l'obiettivo di alleggerire il peso, introdurre sistemi di sicurezza omologati FIA e incrementare la potenza del propulsore FA20 B4 a 250 CV. Questa versione da rally era gestita da un cambio sequenziale a sei marce ed era abbinata a un differenziale a slittamento limitato. Il telaio monoscocca in acciaio e le sospensioni McPherson all'anteriore e a doppio braccio trasversale al posteriore completavano il pacchetto racing.
In sintesi, la Toyota GT86 rappresenta un'eccellente sintesi tra design accattivante, ingegneria mirata al piacere di guida e affidabilità. È un'auto che parla direttamente agli appassionati, offrendo un'esperienza di guida pura e coinvolgente, fedele alla sua eredità sportiva.