BMW Serie 3 E90 320d: Un'analisi approfondita della berlina che ha ridefinito gli standard

La BMW Serie 3 E90 rappresenta la quinta generazione di una delle berline di fascia medio-alta più iconiche prodotte dalla casa automobilistica tedesca BMW. Commercializzata dal 2005 al 2013, la E90 ha segnato un'evoluzione significativa in termini di design, ingegneria e filosofia produttiva, consolidando la reputazione della Serie 3 come punto di riferimento nel segmento.

BMW Serie 3 E90 berlina

La genesi e il processo di sviluppo innovativo

Il progetto E90, destinato alla produzione della quinta generazione della Serie 3, fu avviato nel 2002 sotto la supervisione dell'allora direttore di produzione Norbert Reithofer, in seguito divenuto amministratore delegato BMW, e del responsabile per lo sviluppo Burkhard Goeschel. Questo progetto non si limitò alla semplice realizzazione di un nuovo modello, ma si prefisse l'obiettivo ambizioso di introdurre una nuova metodologia di sviluppo del prodotto. L'intento era quello di dimezzare i tempi necessari all'avvio della commercializzazione una volta congelato il prototipo, dimostrando un approccio lungimirante all'efficienza produttiva.

La genesi della quinta generazione della Serie 3 si collocò in un periodo di grande fermento presso il Centro Stile BMW. Mentre altri nuovi modelli della Casa tedesca erano pronti al debutto, suscitando notevole entusiasmo, lo stile audace di alcuni modelli contemporanei aveva generato perplessità, talvolta considerevoli. In questo contesto dinamico, Chris Bangle, all'epoca responsabile del design BMW, venne assegnato al coordinamento stile dell'intero gruppo, che includeva già Rolls-Royce e Mini. Questo spostamento favorì l'emergere di Adrian van Hooydonk, la cui impronta stilistica sarebbe diventata più evidente a partire dai modelli di fine decennio.

I primi prototipi camuffati della berlina iniziarono a circolare nel 2003. Sebbene in un primo momento si fosse ipotizzata una presentazione ufficiale a Parigi nell'ottobre 2004, l'esordio avvenne invece con una prima presentazione in anteprima all'inizio del 2005 presso il BMW Pavillon situato al Kurfürstendamm di Berlino.

Design esterno: un equilibrio tra tradizione e innovazione

Frutto dell'estroso Centro Stile BMW, la nuova Serie 3 E90 propose un corpo vettura tutto sommato fedele ai suoi tradizionali standard di compattezza e sportività. Nonostante ciò, il passo fu aumentato di 3,5 cm, un incremento mirato a migliorare l'abitabilità interna. Il mix di spigoli e curve, tipico dell'impronta stilistica di Bangle, non si presentò con la stessa prepotenza riscontrata nella contemporanea Serie 5, ma venne leggermente ammorbidito dall'orientamento più "gentile" introdotto da van Hooydonk.

Il frontale della E90 era inconfondibilmente BMW, grazie alla presenza degli stilemi tradizionali come la calandra a doppio rene e i gruppi ottici a doppio faro carenato. Questi ultimi erano caratterizzati da un inedito disegno con spigoli e curve, conferendo un tocco di modernità. La calandra era racchiusa in una sorta di profilo "a U", formato dal prolungamento del lato interno dei gruppi ottici, un profilo che scendeva fino a penetrare nel paraurti anteriore, dividendolo in tre parti. Ciascuna di queste sezioni era dotata di una propria presa d'aria, essenziali per il raffreddamento del motore e dei freni anteriori. Il cofano motore, sempre leggermente spiovente per esaltare la sportività della vista, era solcato da due nervature laterali che lo percorrevano in senso longitudinale.

Dettaglio del frontale della BMW E90 con i gruppi ottici e la calandra a doppio rene

Anche la vista laterale appariva decisamente più dinamica e moderna, grazie al profilo del corpo vettura proteso in avanti, alla linea di cintura più alta, ai passaruota bombati e alla nervatura laterale che percorreva la fiancata all'altezza delle maniglie porta. Ovviamente, non poteva mancare il tradizionale montante posteriore "a gomito", un segno distintivo del design BMW. Un'altra caratteristica sportiveggiante era il padiglione piuttosto spiovente, che contribuiva a slanciare la silhouette.

Storia della BMW Serie 3! Evoluzione di un'auto leggendaria (1982 - 2024)

Interni: ergonomia e tecnologia al servizio del guidatore

L'abitacolo della BMW E90 si distingueva per la sua essenzialità e razionalità. Tra le novità di maggior spicco vi fu l'introduzione, a richiesta, del dispositivo iDrive, una sorta di joystick a manopola in grado di gestire le funzioni di infotainment della vettura. Un'altra innovazione significativa era rappresentata dalla nuova plancia, che a differenza delle generazioni precedenti, non era più orientata verso il guidatore. Questo aspetto, la cui assenza aveva già cominciato a farsi notare nella precedente generazione della Serie 3, spariva completamente nella E90. Il disegno del posto guida appariva frutto di un meticoloso lavoro improntato al raggiungimento della perfetta ergonomia, con ogni elemento che sembrava realizzato su misura per il conducente.

Gli interni della BMW Serie 3, sebbene più moderni, mantennero un'attenzione alle finiture molto curate, sia nei materiali che nelle lavorazioni. L'impronta tecnologica data alla plancia dal cruscotto digitale, abbinato in un unico pannello curvo allo schermo di 14,9" del valido impianto multimediale, era un altro elemento distintivo, sebbene la consultazione del cruscotto digitale potesse non essere sempre immediata.

Interni della BMW E90 con sistema iDrive

Struttura e ingegneria: leggerezza, rigidità e bilanciamento perfetto

La struttura della E90 era costituita da una combinazione di acciai altoresistenziali e lamiere di acciaio di altro tipo. Questa scelta permise di ottenere una scocca più rigida del 25% rispetto alla E46, la generazione precedente, ma al tempo stesso più leggera di circa 30 kg. I progettisti BMW hanno inoltre incrementato l'utilizzo della lega di alluminio, visibile specialmente nel telaietto di supporto del motore e nelle componenti delle sospensioni.

Un grande lavoro fu svolto anche per quanto riguardava la distribuzione dei pesi tra i due assi. Il risultato finale per questa vettura fu una suddivisione dei pesi compresa tra il 48% e il 52% tra asse anteriore e asse posteriore, una ripartizione quasi ottimale. Questo equilibrio fu reso possibile, oltre che dalla tradizionale architettura a motore anteriore e trazione posteriore, anche dal fatto che il motore era stato sistemato in posizione arretrata all'interno del vano motore.

Il comparto sospensioni prevedeva un avantreno di tipo MacPherson a doppio snodo e un retrotreno multilink a 5 bracci. Proprio il retrotreno, che presentava lo schema più costoso da realizzare, fu rivisto in modo da incrementarne le prestazioni in termini di tenuta di strada e precisione di guida, ma anche di escursione di molleggio, e quindi di comfort di marcia. Presenti su entrambi gli assi anche le molle elicoidali, gli ammortizzatori a gas e le barre antirollio. L'impianto frenante era a doppio circuito e prevedeva, come consuetudine irrinunciabile, quattro dischi, tutti di tipo autoventilante, del diametro di 300 mm e con pinze flottanti.

Schema delle sospensioni multilink a 5 bracci

Trasmissioni e allestimenti

Una sola la variante di trasmissione disponibile di serie sull'intera gamma al lancio: si trattava di un cambio manuale a 6 marce. La lista optional comune ai tre allestimenti prevedeva l'antifurto, il già citato cambio automatico Steptronic a 6 rapporti, gli interni in pelle, i sedili anteriori regolabili elettricamente in senso longitudinale, il navigatore satellitare, il tetto apribile e la vernice metallizzata. Il valido cambio automatico, in seguito, sarebbe stato previsto di serie per tutte le versioni.

La BMW 320d E90: il cuore pulsante diesel

La produzione della BMW E90 venne avviata subito dopo la presentazione a Ginevra, negli stabilimenti tedeschi di Ratisbona, Monaco di Baviera e Lipsia. Entro la fine del 2005, la gamma si estese notevolmente con l'introduzione di diverse motorizzazioni. Tra queste, la BMW 320d E90 si affermò rapidamente come una delle varianti più apprezzate, grazie alla sua combinazione di prestazioni brillanti e consumi contenuti.

Inizialmente, la 320d era equipaggiata con un motore 2 litri turbodiesel in grado di erogare 163 CV di potenza massima. Nel 2007, la versione 2 litri diesel vide un cambio di motore, con l'unità M47 gradualmente mandata in pensione e sostituita dal nuovissimo N47. Questo aggiornamento portò la potenza della 320d a 177 CV.

Nel settembre del 2008, in occasione del restyling di mezza età che coinvolse berlina e Touring, le novità meccaniche si fecero più sostanziose. Le versioni a trazione integrale videro l'arrivo del sistema xDrive per la gestione intelligente della trazione integrale. Tale sistema venne introdotto anche nella nuova 320d xDrive, segnando il debutto della trazione integrale su una Serie 3 con motore a 4 cilindri.

Nel 2010, in occasione del restyling occorso anche alle versioni coupé e cabriolet, l'intera gamma fu rinfrescata con aggiornamenti ad alcuni motori. Sul fronte diesel, il motore 2 litri fu aggiornato alla versione N47N. Rispetto al precedente N47, vi fu l'introduzione della 320d EfficientDynamics, spinta da una nuova edizione del 2 litri turbodiesel, con aggiornamenti mirati a ridurre al minimo consumi ed emissioni, e che in questo caso era capace di 163 CV di potenza massima. Inoltre, la 320d normale e la 320d xDrive, grazie a questo aggiornamento, videro la loro potenza salire da 177 a 184 CV. L'aggiornamento al N47N vide anche il passaggio dal servosterzo idraulico a quello totalmente elettrico. Esteticamente, le E90 con i nuovi motori si distinguono dalle precedenti solo per un piccolissimo dettaglio: le cornici del parabrezza applicate ai montanti non sono più in tinta ma in colore nero opaco, come le guarnizioni dei vetri, su tutte le versioni.

BMW 320d E90 in movimento

Espansione della gamma: Touring, Coupé e Cabriolet

Entro la fine del 2005, la gamma della Serie 3 si estese con l'arrivo della versione Touring, la Serie 3 con carrozzeria giardinetta (sigla di progetto: E91). Mantenendo la stessa filosofia progettuale delle giardinette BMW delle precedenti generazioni, la E91 privilegiava lo stile e la personalità rispetto alla pura praticità. Ne scaturiva una station wagon non in grado di confrontarsi per capienza bagagliaio con alternative come la Passat Variant o la Mondeo Wagon (357 litri per il vano bagagli della bavarese contro una media di 550-600 litri per le grosse station di segmento D), ma che per contro riusciva a essere una riuscita soluzione per chi cercava una station dal carattere sportivo. Tecnicamente, la E91 non si discostava molto dalla berlina da cui derivava, salvo per alcuni adattamenti telaistici. I passi evolutivi che hanno accompagnato la E91 durante la sua carriera furono gli stessi della berlina, incluso il restyling del 2008. Nel marzo 2010, la Touring vide una significativa modifica estetica, con il passaggio dei mancorrenti sul tetto da quelli classici a quelli a forma di rotaia (definiti profili integrati), per uniformarsi al resto della gamma BMW.

BMW Serie 3 Touring E91

Il 2006 fu l'anno in cui debuttò la nuova Serie 3 Coupé, tra l'altro con alcune novità tecniche, come un nuovo 3 litri biturbo a benzina, un motore in grado di erogare fino a 306 CV di potenza massima. Già nella precedente generazione della Serie 3, le versioni coupé e cabriolet tendevano a distaccarsi stilisticamente da berlina e Touring. Con le coupé e cabriolet della generazione successiva, si è assistito a un'ulteriore differenziazione stilistica. Molto più filante della già dinamica berlina, il corpo vettura della coupé sfoggiava una silhouette che miscelava sapientemente eleganza e sportività. Il frontale, più basso e affusolato, era caratterizzato da gruppi ottici anch'essi dal disegno più profilato, quasi a goccia, ma sempre a doppio faro. Molto più affusolata anche la vista laterale, dove le superfici vetrate a forma di spicchio e la linea di cintura piuttosto alta conferivano robustezza, eleganza e ulteriore dinamismo. Particolarmente profilata la zona posteriore della fiancata, dove trovava posto un padiglione molto spiovente e raccordato con la coda, caratterizzata da gruppi ottici dal disegno inedito. Internamente la coupé era caratterizzata dai due dispositivi porgicintura, un accorgimento dovuto alla posizione più arretrata del montante posteriore.

BMW Serie 3 Coupé E92

Nel 2007, invece, vi fu il debutto della nuova versione cabriolet, che propose per la prima volta una copertura ripiegabile in metallo anziché la classica capote in tela. L'arrivo della cabriolet portò anche una serie di nuove motorizzazioni. Nello stesso anno, la M3, la più sportiva della gamma, fece il suo ingresso.

Evoluzione delle motorizzazioni e degli allestimenti

La gamma E90 ha visto un'evoluzione costante delle motorizzazioni nel corso della sua produzione.

  • 2005:

    • Arrivo della 318i, con motore 2 litri da 129 CV.
    • Arrivo della 318d, anch'essa con motore 2 litri, ma con 122 CV di potenza.
    • Introduzione delle 330d e 330xd, con motore 3 litri turbodiesel da 231 CV, rispettivamente con trazione posteriore o integrale.
    • Introduzione della trazione integrale anche sui modelli 325xi e 330xi, motoristicamente identiche alle corrispondenti versioni a trazione posteriore. Furono le prime E90 con trazione sulle quattro ruote.
  • 2006:

    • Debutto di un nuovo 3 litri biturbo a benzina, in grado di erogare fino a 306 CV di potenza massima, che caratterizzò i modelli 335i (berlina, Touring e Coupé).
    • Debutto della corrispondente versione diesel, denominata 335d ed equipaggiata anch'essa con un 3 litri biturbo, in questo caso a gasolio e in grado di erogare fino a 286 CV di potenza massima.
  • 2007:

    • La 320i vide la sua potenza salire da 150 a 170 CV, grazie a una nuova unità, la N43, che sostituiva la precedente N46.
    • La 318d passò da 122 a 143 CV con il nuovo motore N47.
    • La 320d passò da 163 a 177 CV con il nuovo motore N47.
    • La 335i poté essere ordinata anche con trazione sulla quattro ruote.
    • La 325i vide l'arrivo di una variante depotenziata del 3 litri della 330i, variante che erogava 218 CV, come nella precedente unità da 2,5 litri.
  • 2008 (Restyling):

    • Introduzione del sistema xDrive per la gestione intelligente della trazione integrale nelle versioni a trazione integrale.
    • Debutto della 320d xDrive, segnando l'introduzione della trazione integrale su una Serie 3 con motore a 4 cilindri.
    • Lancio della nuova 330d xDrive, che andò a sostituire la 330xd. Il suo 3 litri turbodiesel common rail passò dai precedenti 231 a 245 CV di potenza massima.
    • Questa iniezione di cavalli fu applicata anche alla normale 330d a trazione posteriore.
    • La 335d divenne l'unica Serie 3 equipaggiata di serie con il cambio automatico Steptronic.
    • Arrivo della M3 con carrozzeria berlina a 4 porte.
  • 2009:

    • Arrivo della 316d, spinta da una variante depotenziata del 2 litri turbodiesel common rail destinato alle altre diesel a 4 cilindri.
  • 2010 (Restyling Coupé e Cabriolet):

    • La 335i vide l'arrivo del nuovo 3 litri N55, che rinunciò a un turbocompressore in cambio della tecnologia twin scroll e del dispositivo Valvetronic. La potenza rimase invariata, ma migliorò l'erogazione della coppia.
    • Il motore 2 litri diesel fu aggiornato alla versione N47N.
    • Introduzione della 320d EfficientDynamics, spinta da una nuova edizione del 2 litri turbodiesel, con aggiornamenti per ridurre al minimo consumi ed emissioni, e capace di 163 CV di potenza massima.
    • La 320d normale e la 320d xDrive videro la loro potenza salire da 177 a 184 CV.
    • La 325d beneficiò di un incremento di 7 CV, salendo così da 197 a 204 CV di potenza massima.
    • Passaggio dal servosterzo idraulico a quello totalmente elettrico.

Infografica: Evoluzione delle motorizzazioni diesel E90

Il restyling del 2008: affinamenti estetici e meccanici

Nel settembre del 2008 vi fu il restyling di mezza età, limitato però solo a berlina e Touring. Gli aggiornamenti furono diversi e non così discreti come nelle precedenti generazioni della Serie 3. Cambiarono innanzitutto i paraurti, ridisegnati in maniera decisa così da conferire un aspetto più dinamico. Cambiarono anche i gruppi ottici, in particolare quelli posteriori, ora caratterizzati da un più evidente profilo "a L". Ed ancora, il cofano motore vide l'arrivo di due ulteriori nervature longitudinali, il "doppio rene" della calandra fu leggermente abbassato e lateralmente vi fu una nuova nervatura in basso, leggermente più alta che in precedenza. Internamente le modifiche si limitarono a pochi dettagli.

Dal punto di vista meccanico, le novità si fecero più sostanziose: le versioni a trazione integrale videro l'arrivo del sistema xDrive per la gestione intelligente della trazione integrale. Tale sistema venne introdotto anche nella nuova 320d xDrive, il che significò il debutto della trazione integrale su una Serie 3 con motore a 4 cilindri. Nella stessa occasione, e in virtù dell'arrivo del nuovo sistema di trazione integrale, fu lanciata la nuova 330d xDrive, che andò a sostituire la 330xd e il cui 3 litri turbodiesel common rail passò dai precedenti 231 a 245 CV di potenza massima. Quest'ultima iniezione di cavalli fu applicata anche alla normale 330d a trazione posteriore. Ed ancora, la 335d divenne l'unica serie 3 equipaggiata di serie con il cambio automatico Steptronic. Un'altra novità fu l'arrivo della M3 con carrozzeria berlina a 4 porte.

L'esperienza di guida: sportività e comfort

La Serie 3 è forse la più classica fra le BMW: una berlina medio-grande a trazione posteriore (o integrale, nelle versioni xDrive) dall'impostazione sportiva e con una guida coinvolgente. L'abitacolo della BMW Serie 3, comodo per quattro (ma non per cinque), si distingue per le finiture molto curate, nei materiali come nelle lavorazioni. Guidando in relax si apprezza la buona insonorizzazione della BMW Serie 3, anche delle diesel, mentre andando più veloci si notano la fluidità e la precisione dello sterzo e l'ottima tenuta di strada. Tuttavia, va notato che la 330e con le gomme "base" può risultare un po' "ballerina". Il comfort sullo sconnesso dipende dall'allestimento e dalle gomme, offrendo un'esperienza personalizzabile.

Storia della BMW Serie 3! Evoluzione di un'auto leggendaria (1982 - 2024)

Fine produzione e l'eredità della E90

Il 2011 è praticamente l'anno in cui la E90 si appresta a farsi da parte per spostare i riflettori sulla sesta generazione della Serie 3, presentata al pubblico il 14 ottobre dello stesso anno al BMW Welt, ma che non comincerà a essere commercializzata prima del febbraio dell'anno seguente. Tornando alla gamma E90, cambiano alcuni contenuti di dettaglio, ma in sostanza la E90 non propone alcune novità nella gamma, pur rimanendo una berlina attuale ed elegante, così come anche le versioni E91, E92 ed E93.

Una BMW 320d (xDrive se frequentate spesso località di montagna in inverno) è una buona scelta per chi viaggia molto e desidera un'auto comoda e piacevole. La BMW Serie 3 E90 ha lasciato un'eredità significativa, essendo stata un modello che ha saputo evolvere mantenendo i valori fondamentali di sportività, eleganza e piacere di guida che contraddistinguono il marchio BMW.

tags: #fiche #technique #bmw #serie #3 #e90