Il filtro antiparticolato è un elemento indispensabile nei veicoli diesel e in alcuni moderni modelli a benzina che riduce le emissioni di particolato dal motore. Volvo, marchio automobilistico svedese il cui nome in latino significa "ruota", è riconosciuto nella categoria delle auto premium e ha integrato questa tecnologia per garantire il rispetto delle normative antinquinamento, come gli standard Euro 6. La gestione di questo componente è fondamentale per mantenere l'efficienza del veicolo e prevenire costose riparazioni.

Il funzionamento del filtro antiparticolato nelle auto Volvo
Le automobili diesel sono dotate di un filtro antiparticolato che aumenta l'efficacia della depurazione dei gas di scarico. Durante la guida normale, le particelle contenute nei gas di scarico vengono raccolte nel filtro. Per bruciare le particelle e svuotare il filtro si attiva un processo chiamato rigenerazione. A tal fine, il motore deve aver raggiunto la normale temperatura di esercizio.
La rigenerazione del filtro antiparticolato avviene automaticamente e in genere richiede 10-20 minuti. In caso di velocità media ridotta, può richiedere più tempo. Durante la rigenerazione, il consumo di carburante aumenta leggermente. È importante notare che, durante questo processo, si può avvertire una lieve riduzione temporanea della potenza del motore, un aumento temporaneo del consumo di carburante e si può avvertire odore di bruciato.
Anche le automobili a benzina di recente produzione sono dotate di un filtro antiparticolato che aumenta l'efficacia della depurazione dei gas di scarico. Durante la guida normale, le particelle contenute nei gas di scarico vengono raccolte nel filtro antiparticolato per benzina. In condizioni normali, una rigenerazione passiva comporta l'ossidazione e la combustione delle particelle. In tal modo, il filtro si svuota. In caso di guida a bassa velocità o ripetuti avviamenti a freddo con temperatura esterna bassa, può essere necessaria una rigenerazione attiva.
Sintomi e cause del malfunzionamento del filtro
Il filtro antiparticolato Volvo causa problemi quando è intasato. Questo succede quando il dispositivo, che serve a trattenere le particelle inquinanti, non viene rigenerato a intervalli regolari. Se si utilizza la macchina per spostarsi in città, per brevi tragitti o ancora l’auto resta spesso ferma, è molto probabile che il processo di rigenerazione automatica del FAP non si avvii mai e, alla lunga, il dispositivo potrebbe intasarsi.
Alcuni problemi FAP sulla Volvo V50 iniziano a sorgere quando il filtro si intasa. La macchina avvierà continue rigenerazioni provocando, spesso, anche la contaminazione dell’olio. A volte i problemi FAP della Volvo V40 sono resi evidenti da un aumento dei consumi e dall’inibizione del sistema Start e Stop dell’auto. Se si accende la spia del filtro antiparticolato, solitamente un dispositivo rettangolare con dei cerchi all'interno, significa che è stato superato il limite di accumulo di fuliggine del motore.
Percorrere spesso tratti brevi a bassa velocità (o nei climi freddi), senza che il motore raggiunga la normale temperatura di esercizio, può causare problemi che nel tempo possono provocare anomalie di funzionamento e un messaggio di avvertimento. Se il filtro si riempie completamente di particelle, può risultare difficile accendere il motore e il filtro smette di svolgere la sua funzione.
Come capire quando l’auto sta facendo la rigenerazione del Fap ?
Gestione delle rigenerazioni e consigli pratici
Quando il filtro si è riempito di particolato all'80% circa, si accende un triangolo di avvertimento giallo e viene visualizzato il messaggio "Filtro antipartic. pieno Vedere Manuale del proprietario" sul display del conducente. In tal caso, è necessario avviare la rigenerazione del filtro guidando l'automobile, preferibilmente su una strada extraurbana o un'autostrada, finché il motore non raggiunge la normale temperatura di esercizio. Continuare a guidare l'automobile per altri 20 minuti.
Per chi possiede modelli ibridi plug-in, la sfida è maggiore poiché il motore termico viene utilizzato meno frequentemente. In questi casi, è consigliabile monitorare lo stato del veicolo. Alcuni utenti utilizzano strumenti di diagnosi OBDII (come l'ELM327) con app dedicate per tenere sotto controllo la percentuale di riempimento del filtro. Questo permette di non interrompere la rigenerazione, evitando che il processo si blocchi a causa di temperature troppo basse, come accade in inverno se la temperatura del motore scende eccessivamente durante la rigenerazione.
È importante ricordare che, se un'automobile viene guidata principalmente nel traffico urbano, è necessario guidare regolarmente anche a velocità più elevate per consentire la rigenerazione dell'impianto di depurazione dei gas di scarico. Utilizzare il riscaldatore di parcheggio nei climi freddi può aiutare il motore a raggiungere più velocemente la temperatura di esercizio necessaria.
Interventi professionali e sostituzione
Se non viene effettuata tempestivamente il processo di rinnovamento in officina, che prevede procedure specifiche per innalzare la temperatura del componente per eliminare tutte le particelle, non solo si avrà un calo delle prestazioni e un aumento dei consumi, ma potrebbero verificarsi danni più gravi anche ad altri componenti e si dovrà sostituire completamente il filtro antiparticolato.
Soluzioni più economiche che prevedono l’aggiunta di additivi pulenti senza smontare il componente (oppure con uno smontaggio parziale) non sono in grado di risolvere il problema alla radice e si rivelano spesso uno spreco di tempo e di denaro. Anche le rigenerazioni forzate, indotte con gli strumenti di diagnosi, non sempre sono efficaci se il filtro è eccessivamente saturo.
Affidarsi a officine specializzate permette di accedere a procedure di decarbonizzazione e spurgo professionale, che riportano il filtro a livelli di efficienza originali. Un filtro antiparticolato Volvo può costare tra i 200 e i 700 euro, a seconda del modello e delle caratteristiche del veicolo, rendendo la manutenzione preventiva o il ripristino professionale un'opzione decisamente più vantaggiosa rispetto alla sostituzione totale. La legge vieta l’utilizzo di vetture senza FAP, indicando sanzioni elevate e il ritiro della carta di circolazione dell’auto: pertanto, mantenere il sistema efficiente è un obbligo oltre che una necessità tecnica.

Approfondimento sul filtro 36012839
Il filtro antiparticolato con codice originale 36012839 è un componente installato nel sistema di scarico dei veicoli Volvo equipaggiati con motorizzazioni diesel 2.0 D3 e D4. Questo DPF è progettato per trattenere le particelle di fuliggine prodotte dalla combustione del gasolio, assicurando il rispetto delle normative antinquinamento Euro 6. Il filtro DPF 36012839 è costituito da una struttura in acciaio inox ad alta resistenza e un elemento filtrante ceramico interno.
In presenza di una rigenerazione efficace, il filtro si mantiene efficiente nel tempo senza necessità di sostituzioni frequenti. Interventi mirati possono ripristinare le prestazioni di questo specifico componente, garantendo che il veicolo continui a operare entro i parametri di omologazione previsti dalla casa madre. La cura del sistema di scarico, in particolare per i motori diesel di alta cilindrata, rimane uno dei pilastri per la longevità delle moderne vetture Volvo.
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