Ford Fiesta: Funzionamento, Problemi e Manutenzione del Filtro Antiparticolato

Il Filtro Antiparticolato, noto con l'acronimo FAP, è un componente cruciale nei moderni veicoli diesel, inclusa la Ford Fiesta, progettato per mitigare le emissioni di particolato (PM10). Queste micro particelle, prodotti della combustione del gasolio, rappresentano una minaccia significativa per la salute e l'ambiente. Approfondiremo il funzionamento del FAP, la sua collocazione e l'importanza della sua manutenzione per la tua auto e l'ecosistema.

Ford Fiesta con indicazione del FAP

Cos'è il FAP e come agisce?

Il FAP è un dispositivo composto da un corpo metallico in carburo di silicio, caratterizzato da una struttura interna a nido d'ape. Questo design ingegnoso consente di intrappolare le particelle di fuliggine presenti nei gas di scarico. Durante il passaggio dei gas di scarico attraverso il filtro, le micro particelle vengono catturate all'interno delle celle del filtro. Successivamente, queste particelle vengono bruciate a una temperatura approssimativa di 400°C, contribuendo a ridurre le emissioni nocive nell'ambiente. È un componente essenziale per i veicoli con motore diesel, perché contribuisce a depurare i gas di scarico e quindi a ridurre le emissioni inquinanti. Agisce per mezzo di un filtrante composto in carburo di silicio che presenta una struttura alveolare formata da canali e celle, le quali hanno lo scopo di trattenere le particelle. Il filtro antiparticolato è simile a un catalizzatore come struttura, ma a differenza di quest’ultimo, i canali di cui è composta sono chiusi a una delle due estremità: il motivo alla base di questa chiusura è molto semplice, visto che in tali canali vengono trattenuti gli agglomerati di Pm10, mentre i gas fuoriescono tramite leti, sfruttandone la porosità. La rigenerazione avviene tramite un incremento della temperatura dei gas di scarico, innescato da un’aggiunta di carburante la cui infiammazione determina la combustione del residuo intrappolato.

Sezione schematica di un filtro antiparticolato

La posizione del FAP nel veicolo

Il FAP è generalmente posizionato nella parte inferiore dei collettori di scarico del veicolo. Alcuni costruttori scelgono di collocarlo più vicino al motore per massimizzare l'utilizzo del calore generato dai gas di scarico, ottimizzando così l'efficienza della combustione delle particelle. Altri, invece, optano per una posizione più distante, verso i tubi di scappamento.

Manutenzione e processo di rigenerazione del FAP

La rigenerazione del FAP è un processo automatico che si verifica durante la guida, spesso senza che il conducente ne sia consapevole. Tuttavia, se l'auto è utilizzata prevalentemente per brevi tragitti urbani, la rigenerazione potrebbe non completarsi, portando all'intasamento del filtro. In questo scenario, una spia sul cruscotto si accenderà, avvertendo il conducente di non spegnere il motore fino al termine della rigenerazione. Se la spia persiste, è imperativo portare il veicolo in officina per una pulizia forzata o per la sostituzione del filtro. I veicoli Ford alimentati a diesel montano il FAP, e il ruolo di questo dispositivo è trattenere le particelle inquinanti per ridurre le emissioni. È necessario provvedere alla sua rigenerazione per evitare problemi. La rigenerazione in sé dura pochissimi minuti e mentre si è alla guida non si avverte nulla poiché la pulizia è molto silenziosa.

Nelle auto di “vecchia” generazione, l’auto avvisa accendendo la spia FAP, che si spegne quando il processo termina. Per consentire un’efficace autorigenerazione sarebbe consigliabile percorrere strade a scorrimento veloce, a media velocità (tra 60 km/h e 80-90 km/h o 3 mila giri/minuto), in maniera costante fino a che non si spegne la spia. Se la spia non si spegne e il motore dell’auto è in recovery (perdita di potenza e prestazioni ridotte), significa che il filtro FAP è talmente intasato che la rigenerazione automatica non basta e la temperatura dei gas presenti è diventata insufficiente. Quindi, sarà necessario procedere con una rigenerazione forzata presso un'officina oppure alla sostituzione del filtro. Un problema che può intervenire durante il processo di rigenerazione sta proprio nel raggiungimento di queste temperature. Normalmente, nei modelli più datati, quando iniziava il processo di rigenerazione ma le temperature elevate non erano state ancora raggiunte, si accendeva l’apposita spia del Fap, che poi si spegneva a processo completato. Per far sì che il processo avvenisse nella maniera più efficiente, era necessario che l’auto viaggiasse costantemente a una velocità oltre i 60 chilometri orari per quei pochi minuti in cui avveniva l’operazione, ove ovviamente questo fosse possibile. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente la rigenerazione forzata del FAP oppure il lavaggio del filtro con prodotti specifici. Il meccanico provvederà a compiere questa procedura con il veicolo fermo (da qui la forzatura). Attraverso un software si comanderà alla centralina motore di operare la rigenerazione, e l’operazione durerà dai 10 ai 15 minuti durante i quali il motore, con il cambio in folle, viene portato su di giri. Inoltre, vengono modulati opportunamente la valvola EGR, il turbocompressore e i tempi e le durate delle iniezioni, introducendo un particolare additivo.

Sintomi e gestione del FAP intasato

Un FAP intasato si manifesta con sintomi facilmente riconoscibili: una perdita di potenza del motore, l'emissione di fumo nero dallo scarico e l'accensione della spia FAP. Se si riscontrano questi segnali, è probabile che la rigenerazione automatica non sia stata sufficiente e sia necessaria una rigenerazione forzata in officina. Questo processo, eseguito da un meccanico, è in grado di ripristinare la funzionalità del filtro senza dover ricorrere alla sostituzione. I problemi di un dispositivo particolato otturato, o che comunque presenta delle anomalie o malfunzionamenti, vengono segnalati dall’accensione di una spia sul cruscotto. Inoltre, la guida potrebbe apparire meno fluida e ci si potrà accorgere di un malfunzionamento del Fap anche da un aumento dei consumi e da un calo di prestazioni. Se non si risolvono quanto prima i problemi al filtro antiparticolato delle Ford si potrebbe andare incontro alla sua completa sostituzione, un’operazione molto onerosa in termini di tempo e di costi. Se il filtro raggiunge un elevato livello di intasamento la centralina mette in protezione il motore che non eroga più tutta la potenza: Si accende la spia di emergenza motore legata al filtro antiparticolato (colore giallo) e bisogna portare l’auto in officina per un intervento specifico. Come per ogni intervento meccanico, i costi per la riparazione o sostituzione del filtro antiparticolato dipendono da alcuni fattori. Mediamente, il costo di una semplice rigenerazione forzata non supera i 150 euro, mentre per la revisione del Fap ci si aggira attorno a una somma pari a 500 euro.

Procedura rigenerazione forzata del FAP diversi modelli di Auto Filtro Antiparticolato SPIA ACCESA!

Costi di manutenzione del FAP

Il costo associato alla manutenzione del FAP può variare considerevolmente. Un kit per la pulizia fai-da-te può costare poche decine di euro, mentre una pulizia forzata eseguita in officina può arrivare fino a 500 euro. Nel caso in cui si renda necessaria la sostituzione del FAP, il costo può raggiungere anche i 5.000 euro, a seconda del modello di auto. NON SOSTITUIRE IL FAP FORD, RIGENERALO per risparmiare fino all'80% sul nuovo. Affidarsi a servizi specializzati vuol dire scegliere professionalità, qualità ed una tecnologia innovativa e brevettata che ha reso alcune aziende leader nel settore e partner delle più importanti case automobilistiche.

Distinzione tra FAP e DPF

FAP (Filtro Antiparticolato) e DPF (Diesel Particulate Filter) sono entrambi filtri antiparticolato, ma presentano lievi differenze nel loro funzionamento. Il FAP impiega un additivo chiamato cerina per agevolare la combustione delle particelle a temperature inferiori, mentre il DPF non necessita di additivi e opera a temperature più elevate. Il FAP è più comune nei modelli del gruppo Peugeot-Citroën, mentre il DPF è ampiamente utilizzato su altre marche automobilistiche.

Ci sono due tipologie di filtro antiparticolato. I sistemi FAP (meno diffusi) e i sistemi DPF. Nei Fap per bruciare le polveri si usa un additivo come ossidante chimico chiamato cerina: con una post iniezione porta la temperatura a 450°C, sufficiente per la sublimazione del particolato. I Dpf invece non usano questo additivo. La rigenerazione avviene solo se la temperatura interna del filtro supera i 600°C (il carbonio delle particelle di particolato viene ossidato in CO2, sublima ed il filtro si libera). Per raggiungere questa temperatura, l’auto deve viaggiare a velocità sostenuta (circa 90 km/h) o essere sollecitata dal guidatore con richiesta di potenza. Per raggiungere la temperatura ottimale la centralina esegue una post iniezione di carburante. Il sistema provvede anche a evitare di superare i 700 gradi per non danneggiare il filtro. La rigenerazione usando post iniezione di gasolio può avere effetti negativi sull’olio lubrificante: il gasolio in più che viene atomizzato in camera di scoppio non brucia e cola lungo le pareti del cilindro andando a diluire l’olio: per questo l’asta di misurazione in queste vetture ha anche la tacca dell’Over Max. Se questa tacca viene raggiunta bisogna sostituire il lubrificante.

Differenze tra FAP e DPF

La legalità della rimozione del FAP

La rimozione del FAP è un'azione illegale e comporta severe sanzioni, tra cui multe salate, il ritiro del libretto di circolazione e, in alcuni casi, perfino il procedimento penale. Il FAP è un equipaggiamento obbligatorio per le auto diesel di nuova generazione, e la sua rimozione implica un contributo all'inquinamento atmosferico, con conseguenze dannose per l'ambiente e la salute pubblica. Una buona manutenzione e cura del filtro antiparticolato è utile al fine di evitare problemi in fase di revisione, ma è soprattutto un dovere nei confronti dell’aria che respiriamo. Molti però per evitare i costi e i problemi, rimuovono il FAP. Questa pratica, illegale, è punita sia con sanzioni che a livello penale. Eliminare il filtro (la marmitta viene aperta, svuotata e richiusa) è una manomissione dell’auto con possibili sanzioni penali e civili. Il controllo delle emissioni di particolato durante la revisione del veicolo è uno tra i test obbligatori in Germania per la revisione auto. Anche in Italia l’introduzione della misurazione del particolato tra i controlli d’obbligo della revisione ministeriale - verificando quindi l’efficienza del filtro antiparticolato nel trattenere le particelle inquinanti - è al centro delle discussioni e potrebbe diventare presto obbligatorio.

Consigli per prevenire l'intasamento del FAP

Per evitare l'intasamento del FAP, è consigliabile effettuare una manutenzione regolare del veicolo, limitare i viaggi brevi e frequenti in città e percorrere regolarmente strade a scorrimento veloce. Una corretta gestione del FAP non solo estenderà la vita utile del filtro, ma contribuirà anche a ridurre le emissioni inquinanti, proteggendo così l'ambiente.

Il filtro antiparticolato è una componente molto importante per i veicoli con motore diesel, perché contribuisce a depurare i gas di scarico e quindi a ridurre le emissioni inquinanti. Il filtro antiparticolato, noto anche con il suo acronimo Fap, può tuttavia andare incontro ad alcuni problemi.

Specificità dei problemi al FAP nei modelli Ford

I modelli auto Ford alimentati a diesel montano il FAP. Il ruolo di questo dispositivo è quello di trattenere le particelle inquinanti al fine di ridurre le emissioni. Come spesso accade con il filtro, è necessario provvedere alla sua rigenerazione per evitare problemi.

Il FAP si rigenera in modo automatico quando si guida ad una velocità media compresa tra 60 e 90 Km/h percorrendo un tragitto medio-lungo. Se questo non avviene, magari perché si guida principalmente in città o per brevi tratti, il filtro non innesca mai la rigenerazione automatica e, alla lunga potrebbe intasarsi. Il FAP Ford intasato potrebbe causare problemi anche gravi. Per questo, è necessario recarsi presso un’officina specializzata nella rigenerazione forzata di questo dispositivo.

Alcuni modelli Ford possono presentare problematiche specifiche al FAP:

  • Problemi filtro antiparticolato Ford Kuga: In caso di problemi al FAP di questa vettura, spesso si verifica anche la contaminazione dell’olio. Quando la rigenerazione FAP non avviene, o non viene eseguita correttamente, l’olio si contamina con il gasolio e deve essere immediatamente sostituito.
  • Ford EcoSport problemi filtro antiparticolato: In questo modello, invece, quando si presentano problemi del dispositivo si può percepire uno strattonamento della vettura quando si guida con le marce basse. Inoltre, quando la rigenerazione è in corso non viene accesa nessuna spia che avvisa il guidatore. Questo potrebbe indurre a spegnere il motore interrompendo il processo. Un utente ha segnalato: "da febbraio a volte e con un aumento negli ultimi periodi sento la macchina strozzata quando accelero, come se non entrasse la turbina..tenete presente che di quinta non riesco a superare i 120km/h ed i sorpassi sono problematici essendo l'accelerazione della macchina troppo morbida. in officina parlano di un problema generalizzato alle fiesta e focus euro5 che montano i nuovi filtri antiparticolato..però sinceramente in giro tra i forum nessuno ha questo mio problema ma parlano soltanto della pulizia standard dei 20minuti. Non vorrei che volessero perder tempo magari per far passare un anno alla vettura e far decadere la possibilità di sostituzione, per ora diciamo che li ho assecondati però dopo la sesta volta in officina mi sono un pò stancato.."
  • Ford C-Max problemi FAP: Questa auto invece presenta problemi al dispositivo solo in alcuni casi. Infatti, questi modelli montano un dispositivo autopulente che utilizza un olio specifico. Tuttavia, è bene percorrere tratti lunghi a velocità sostenuta per evitare l’intasamento del FAP.

Impatto della pandemia sulla manutenzione del FAP

Il filtro antiparticolato è un componente fondamentale per mantenere in buona salute il motore diesel, soprattutto in situazioni particolari. Tra gli effetti meno conosciuti dell’emergenza sanitaria da Covid e delle misure adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia, ci sono infatti i danni, anche gravi, che possono riguardare le motorizzazioni diesel in caso di filtro antiparticolato intasato o che comunque non funziona con adeguata efficienza. Qual è dunque il legame tra Coronavirus e filtro antiparticolato?

Da diversi anni tutte le legislazioni nazionali hanno imposto ai veicoli diesel di essere dotati di un particolare filtro, il cosiddetto DPF (Diesel Particulate Filter) o FAP (Filtro antiparticolato). Questo perché il diesel, avendo un alto valore calorico, va in combustione con meno facilità della benzina, il che porta a maggiori probabilità di emettere particolato e altre emissioni inquinanti. Il filtro antiparticolato può ridurre le emissioni fino al 99%, risultando quindi estremamente efficace nell’abbattere gli inquinanti. Il filtro riesce infatti a trattenere la fuliggine impedendo allo scarico di disperderla nell’ambiente. Perché il filtro antiparticolato si mantenga efficace è tuttavia necessario che rimanga pulito, visto che eccessivi accumuli ne abbassano notevolmente il potere filtrante. Ma uno scarso utilizzo dell’auto, come vedremo, impatta sulla capacità del filtro di “auto-pulirsi”, la cosiddetta rigenerazione. E in caso di filtro antiparticolato intasato i problemi si fanno inevitabilmente sentire.

In questo prolungato periodo di pandemia lo smart working e le limitazioni agli spostamenti hanno notevolmente ridotto l’utilizzo delle auto, che rimangono ferme molto più a lungo o percorrono comunque tragitti brevi che non consentono accelerazioni significative. La principale conseguenza è che il motore diesel non funziona abbastanza a lungo o non è abbastanza caldo da consentire la rigenerazione attiva. La pulizia tipica del FAP - la rigenerazione attiva - avviene infatti quando il veicolo è in movimento, solitamente ad alta velocità, quando cioè il motore è abbastanza caldo (circa 600°) per ossidare la fuliggine e trattenerla nel filtro. La rigenerazione attiva avviene frequentemente, senza che l’automobilista se ne accorga. Quando tuttavia non si guida abbastanza a lungo o a velocità sostenute può accadere che il motore diesel non si scaldi abbastanza da permettere questo processo di pulizia. Questo, ovviamente, può danneggiare il filtro antiparticolato, e sostituire il filtro antiparticolato ha un costo non indifferente, considerando anche il prezzo del filtro antiparticolato può variare molto a seconda del modello.

In questi casi prevenire può essere quindi meglio che curare, risparmiando sul costo del filtro antiparticolato nuovo. In che modo? Con la rigenerazione passiva, cioè l’aggiunta di un catalizzatore per abbassare la temperatura di ossidazione della fuliggine - a circa 400°C - in modo che questa possa essere bruciata dal FAP, anche nei viaggi brevi a velocità inferiore. A questo scopo sono stati introdotti sul mercato appositi spray e additivi per carburante, capaci di prolungare la durata del filtro antiparticolato, ma anche di mantenere in salute il motore, con conseguente riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni inquinanti.

Avvisi e messaggi del sistema FAP

Il veicolo può comunicare lo stato del FAP attraverso vari messaggi sul display o spie luminose, che indicano la necessità di attenzione:

  • Rigenerazione filtro di scarico: Il veicolo è in modalità di pulizia. Vari processi a livello del motore aumentano la temperatura di scarico nel filtro antiparticolato diesel per bruciare il particolato (soot). Dopo che il particolato è stato bruciato, la temperatura di scarico torna a livelli normali.
  • Filtro di scarico sovraccarico Guida per rigener: Il filtro antiparticolato diesel è pieno di particolato (soot) e il conducente non sta guidando il veicolo in modo tale da consentirne la normale pulizia.
  • Filtro di scarico sovraccarico Rigener. subito o Filtro di scarico al limite Rigener. subito: Il filtro antiparticolato diesel è pieno di particolato (soot) e il conducente non sta guidando il veicolo in modo tale da consentirne la normale pulizia.
  • Filtro di scarico oltre il limite Riparare subito: Rivolgersi a una concessionaria autorizzata per la manutenzione del veicolo. Se si ignora questo messaggio di avviso, la manovrabilità del veicolo potrebbe risultare compromessa a spese del cliente, con possibilità di danneggiare il filtro antiparticolato diesel.

Cruscotto con spia FAP accesa

tags: #ford #fiesta #filtro #antiparticolato