La Ford GT rappresenta l'apice dell'ingegneria e del design automobilistico, una supercar nata per la pista e abilmente adattata per la strada. Non è solo un'auto, ma un vero e proprio laboratorio tecnologico, capace di trasformarsi radicalmente per offrire esperienze di guida su misura, grazie a sofisticate modalità che influenzano sterzo, sospensioni, aerodinamica e risposta del motore.

Un Cuore Tecnologico che Batte Oltre Ogni Limite
A bordo della Ford GT, la tecnologia è al top, con una capacità di elaborazione di 100 GB di dati all'ora, gestiti da oltre 25 moduli elettronici integrati. Questo sistema si basa su un software costituito da un codice di 10 milioni di righe, un numero addirittura superiore a quello di un jet da combattimento Lockheed Martin F-35 Lightning II. Altri sensori sono dedicati ad assicurare il comfort sia in pista sia su strada, garantendo la regolare funzionalità del sistema di connettività e comandi vocali avanzati SYNC 3 di Ford e del controllo automatico del climatizzatore.
La vettura dispone inoltre del sistema di rifornimento senza tappo Easy Fuel dell'Ovale Blu, di serie su molti modelli della gamma Ford, progettato per facilitare l'attività di rifornimento di carburante e per prevenire il malfunzionamento del motore EcoBoost V6 da 3.5 litri. Questo raffinato propulsore, realizzato totalmente in alluminio con i pistoni ottenuti per stampaggio e alimentato a iniezione diretta di benzina in due stadi, è provvisto di distribuzione bialbero a 24 valvole (con doppia fasatura variabile) e di lubrificazione a carter secco, soluzione tipicamente corsaiola. Eroga ben 656 CV a 6250 giri e 745 Nm di coppia a 5900 giri, con il 90% della coppia già disponibile dai 3500 giri, trasmessi alle ruote posteriori attraverso un cambio robotizzato Getrag a doppia frizione e a 7 marce.
Megafabbriche - Il motore Ford
Un Design da Astromobile con Radici Storiche
La Ford GT, larga e bassa con le gomme inghiottite dai parafanghi, sembra quasi un'astronave che scivola rasoterra. Il suo design è più il prodotto della fantasia di un programmatore di videogame che del centro stile di una casa automobilistica, eppure è la sorella quasi gemella della vettura che ha vinto la categoria GTE Pro nella 24 Ore di Le Mans del 2016. È anche l'erede elettiva della gloriosa GT40, anch'essa bassissima (definita così perché era alta 40 pollici, cioè 102 centimetri), protagonista delle gare di Endurance negli anni '60, dove si scontrava con mostri sacri come Ferrari 330 P4 e Porsche 917. L'edizione odierna, lunga quasi 480 cm e larga più di 200, offre un colpo d'occhio impressionante, con il tetto che corre ad appena 111 cm da terra in modalità Normal.
Modalità di Guida: La Trasformazione della Ford GT
La supercar dell'ovale blu è dotata di un selettore che permette di impostare cinque modalità di guida: Normal, Wet, Sport, Track e V-Max. Queste configurazioni sono state ottimizzate per incontrare le esigenze di precise condizioni di guida, offrendo una versatilità straordinaria. Derek Bier, Ford GT Manager, ha raccontato: “Ci siamo concentrati sulla semplificazione dell’esperienza di guida”.
Modalità Normal: Comfort e Adattabilità Quotidiana
Quando si seleziona la modalità Normal, l’altezza da terra della Ford GT è impostata a 120 mm per riuscire a gestire comodamente dossi, buche o pendenze stradali. L'alettone posteriore, al raggiungimento dei 145 km/h, si configura automaticamente per assistere l'aerodinamica, ritornando alla sua posizione statica ai 130 km/h. In questa modalità, così come nella Wet, è disponibile l'opzione sospensioni Comfort. Lo sterzo, pur mantenendo una notevole precisione, è calibrato per un utilizzo stradale più rilassato.
Modalità Wet: Sicurezza su Fondi Scivolosi
La modalità Wet è specificamente studiata per condizioni di bassa aderenza, come pioggia o fondi scivolosi. Le impostazioni di motore, cambio, sterzo e controlli elettronici sono calibrate per massimizzare la sicurezza e la stabilità, riducendo il rischio di perdite di controllo. Anche qui è possibile attivare l'opzione sospensioni Comfort, migliorando l'assorbimento delle imperfezioni stradali.
Modalità Sport: Dinamismo e Reattività Accentuata
Attivando la modalità Sport, la distanza da terra rimane di 120 mm, mentre l'opzione Comfort è disattivata. Grazie al sistema AdvanceTrac®, è possibile gestire le impostazioni di stabilità e controllo della trazione che aggiungono 3 ulteriori impostazioni. Terzes ha spiegato che "in base alle esigenze del conducente, le calibrazioni possono diventare più reattive mediante lievi cambiamenti nella regolazione della valvola a farfalla che permettono un’accelerazione più veloce". Ha aggiunto che "i cambi diventano più rapidi, mentre la frizione s’innesta e disinnesta rapidamente per ottenere la massima accelerazione". In questa modalità, la risposta dello sterzo diventa più diretta e incisiva, offrendo un maggiore feedback al guidatore.

Modalità Track: L'Essenza della Pista
La modalità Track è stata concepita esclusivamente per l'uso in circuito. Quando si decide di provare l’adrenalina di una sessione in pista, basta fermarsi ai box del circuito e in modalità Park, ruotando un manettino, si attiva un abbassamento idraulico dell'assetto di 50 mm, portando l'altezza della vettura a 106 cm. In questo modo il baricentro si avvicina ancor di più al suolo, migliorando precisione, guidabilità e aerodinamica. La risposta di molle e ammortizzatori viene modificata e impostata sulla modalità più rigida. Lo spoiler posteriore, dotato di flap di Gurney per incrementare la deportanza a fronte di un piccolissimo aumento della resistenza, si solleva. Le feritoie aerodinamiche anteriori si chiudono per ottimizzare la spinta aerodinamica verso il basso. Terzes ha chiarito: "Questa modalità è indicata per il solo uso su pista. Anche rispetto alla modalità Sport, il controllo è significativamente diverso in modalità Track". Lo sterzo in modalità Track offre una reattività e una precisione estreme, comunicando al guidatore ogni minima variazione dell'aderenza e della traiettoria.
Modalità V-Max: Massima Velocità in Rettilineo
Anche la modalità V-Max può essere attivata solo con l'auto ai box e il cambio in modalità Park. L'altezza da terra è la stessa della modalità Track, ma tutte le appendici aerodinamiche sono retratte per minimizzare la resistenza all'aria. Terzes ha concluso: "In ultima analisi, la modalità V-Max è stata progettata con un unico obiettivo, rendere la Ford GT la più veloce possibile sul rettilineo". Questo implica che lo sterzo, pur mantenendo la sua precisione intrinseca, è meno orientato alla rapidità nei cambi di direzione e più alla stabilità direzionale alle altissime velocità.

Lo Sterzo e l'Esperienza di Guida: Un Legame Indissolubile
Lo sterzo della Ford GT è un elemento cruciale nell'esperienza di guida, capace di far "sentire" bene il lavoro delle ruote anteriori. La buona notizia è che la GT non ha bisogno di forti angoli di sterzo per inserirsi in curva, persino in quelle di raggio ridotto. Basta davvero un lieve cenno del volante per farle cambiare direzione e sentirla inserire in traiettoria con fluida prontezza anche in piena accelerazione, supportata da una pulizia e da una sicurezza veramente affascinanti. Per modificare la modalità dello sterzo, è sufficiente premere il pulsante dedicato sul volante. Con la prima pressione verrà visualizzato un messaggio pop up nel display del quadro strumenti per la modalità selezionata. Le diverse impostazioni delle sospensioni e del sistema di scarico disponibili possono essere definite per le diverse modalità di guida nel menu Modalità di guida personalizzata o premendo il pulsante al volante.
Il volante stesso è un pezzo di ingegneria, con una miriade di comandi integrati in stile F1 e lunghi paddle per la selezione manuale delle marce. È curioso, smussato sopra e sotto, quindi curvo solo nell'impugnatura, e anche regolandolo nella posizione più alta arriva spesso a contatto con le gambe quando si manovra, un piccolo scotto da pagare per le dimensioni esigue del posto guida.
Nonostante l'impostazione estrema, la Ford GT non rinuncia al sistema multimediale Sync 3 e a un doppio portabebida estraibile, ma il "bagagliaio" è solo virtuale, con un vano di appena 11,3 litri.
Aerodinamica allo Stato dell'Arte: Un Capolavoro Interattivo
L'eccellente rapporto peso/potenza della Ford GT, che pesa appena 1385 kg a secco (come una Focus ST), è il principale protagonista del formidabile tempo dichiarato (meno di 3 secondi) nello “0-100”. Sfiora i 350 orari la velocità massima “ufficiale”, grazie anche alla raffinata aerodinamica attiva che consente di privilegiare, in base alle condizioni di guida, il coefficiente di penetrazione oppure la deportanza. Jamal Hameedi, capo dell’engineering e responsabile del progetto GT, ha spiegato il sofisticato sistema che sfrutta l’interazione fra elementi mobili: in accelerazione, percorrenza di curva e staccata, l’ala posteriore (brevettata, con forma, altezza e incidenza variabili) è sollevata e i condotti anteriori si chiudono per favorire lo “schiacciamento” della vettura al suolo migliorando l’aderenza. Altrimenti, le prese frontali restano aperte per ridurre la resistenza all’avanzamento, mentre l’ala rimane bassa, a filo della carrozzeria, integrandosi con i passaggi d’aria che, partendo dalle porte, corrono alla base dell’abitacolo e finiscono negli ampi sfoghi ai lati del doppio terminale di scarico (collocato al centro della coda).
In aggiunta, il fondo della vettura è perfettamente piatto, e ci sono addirittura canalizzazioni di raffreddamento che fuoriescono dal centro dei fanali (rotondi) posteriori. In modalità Normal la deportanza incide per il 30% sull’avantreno, valore che viene comunque mantenuto al 29% in assetto Track, quello da pista, quando la vettura è abbassata di 5 cm.
Costruzione e Componenti: L'Eccellenza Ingegneristica
Realizzata nello stabilimento Multimatic di Markham, nell’Ontario, che rappresenta l’atelier sportivo del marchio americano, nella costruzione del telaio è stato fatto largo ricorso alla leggera e resistente fibra di carbonio. Lo stesso materiale è impiegato per la struttura principale: un guscio monoscocca che integra un roll-bar a gabbia in acciaio ed è abbinato a una sottostruttura in alluminio. Corsaiolo anche lo schema delle sospensioni della Ford GT, di tipo push-rod con bracci superiori e inferiori di lunghezza differenziata. Le sospensioni ad altezza variabile hanno anche la funzione “front-lift”, utile nell’uso quotidiano: si comanda da un tasto sul tunnel (vi si trova anche quello per escludere l’Esp/Esc) e permette di rialzare di qualche centimetro la scocca in presenza di rampe o dossi rallentatori (l’operazione è possibile fino a 40 km/h, velocità oltre la quale l’auto recupera automaticamente l’assetto standard).
All’interno dei cerchi di 20” (in lega o, a richiesta, anch’essi realizzati in fibra di carbonio), gommati Michelin Pilot Sport Cup 2, si scorgono possenti dischi carboceramici: quelli anteriori, flottanti, misurano 394 mm di diametro e sono abbinati a pinze a sei pistoncini, mentre quelli posteriori, anch’essi forati e ventilati, hanno un diametro di 360 mm e impiegano pinze a 4 pompanti. Secondo la Ford, l’impianto consente di arrestare la vettura da 97 km/h (60 miglia orarie) in appena 27,7 metri.

Abitacolo e Accessibilità: Un Compromesso da Pista
Le porte che si aprono come gli “involucri” delle ali dei coleotteri (incernierate davanti, ruotano verso l’alto) non agevolano più di tanto l’accesso a bordo, ma il “panorama” all’interno è godimento puro. Le pregevoli e avvolgenti poltrone con poggiatesta integrato sono ricavate direttamente nella scocca, proprio come nelle vetture da competizione. Di conseguenza, le regolazioni del posto guida sono affidate alla registrazione del volante e della pedaliera (o, a richiesta del cliente, in fabbrica). Non è facile entrare nella Ford GT a causa delle larghissime soglie a “davanzale” dovute alla conformazione della scocca. Per chi è alto 185 cm, c’è un modo specifico: infilare con calma la gamba destra, appoggiarsi sul citato davanzale, spostarsi verso il centro e sprofondare nel bassissimo e aderente posto guida, per poi tirare a bordo la seconda gamba e finalmente “legarsi” con la complessa cintura di sicurezza a sei vincoli. Con il casco e il collare Hans da Formula Uno, ci si può trovare con la testa quasi bloccata contro il soffitto, e i piedi a strettissimo contatto su freno e acceleratore, il che rende l'esperienza di guida della Ford GT ancora più immersiva e racing-oriented.
Cronache da un'Altra Dimensione: La Guida della Ford GT
Nei pochi giri concessi per un test, familiarizzare con la pletora di comandi nel volante e coordinare mani e piedi in spazi così limitati è una sfida. Soprattutto ci si deve abituare alla differente visuale concessa da una posizione di guida così bassa, che ha l’effetto collaterale di cambiare la prospettiva di valutazione delle traiettorie in un circuito. Nei primi chilometri alla guida della Ford GT, tutto sembra avvenire al rallentatore. Un filo di gas, un filo di volante, un filo di freni, con tutti i sensi all’erta pronti a percepire reazioni anomale della vettura. L’ipercar americana non sembra mai impegnata. Oscillazioni e serpeggiamenti in staccata le sono sconosciuti, così come “non pervenuti” sono rollio e beccheggio: la GT curva bella piatta e sfodera una tenuta laterale quasi infinita. Basta davvero un lieve cenno del volante per farle cambiare direzione e sentirla inserire in traiettoria con fluida prontezza anche in piena accelerazione, supportata da una pulizia e da una sicurezza veramente affascinanti.
Megafabbriche - Il motore Ford
Staccate e Accelerazioni che Tolgono il Fiato
Queste prerogative possono persino portare a sopravvalutare le proprie capacità di guida, inducendo a osare più del dovuto con il conforto delle straordinarie decelerazioni garantite dall’azione combinata dei quattro dischi carboceramici e dell’ala posteriore a incidenza variabile, tali da far salire il cuore in gola. Ma con la Ford GT non c’è spazio per la confidenza: la sua formidabile trazione e l’accelerazione in uscita di curva sono in grado di accorciare tutti i rettilinei, costringendo immancabilmente ad “attaccarsi ai freni” quando ci si rende conto di arrivare alla svolta successiva a velocità parecchio superiore a quella immaginata. Affiancato da un cambio che spara le sette marce come una mitragliatrice (non facendo quasi sentire il passaggio fra un rapporto e l’altro), in fase aspirata ai bassi regimi il 3.5 V6 è dolcissimo e sembra pressoché privo di ritardo di risposta delle turbine. Davvero ben smussato il passaggio alla fase sovralimentata, in grado di schiacciare letteralmente contro lo schienale da 4000 a 6300 giri.
Pro e Contro della Ford GT
PERCHÉ SÌ
- Prestazioni: Oltre agli eccellenti valori di potenza e coppia, qui contano leggerezza e aerodinamica: se scatto e ripresa sono impressionanti, la velocità di punta è da capogiro.
- Qualità degli interni: Oltre che con le molte superfici in fibra di carbonio a vista, l’abitacolo seduce con finiture sobrie ma di altissima qualità artigianale.
- Reattività: Lo sterzo fa “sentire” bene il lavoro delle ruote anteriori. Con la modalità Track attivata la vettura viaggia rasoterra e cambia traiettoria in un soffio.
- Tenuta di strada: Col contributo delle Michelin Sport Cup 2 sembra quasi “infinita”: se non si è veramente esperti è davvero difficile trovare il limite.
PERCHÉ NO
- Accessibilità: La ridottissima altezza della vettura e il posto guida stretto non agevolano l’accesso a bordo, soprattutto per chi ha gambe lunghe.
- Prezzo: D’accordo, è quasi ozioso parlarne per una vettura così, ma staccare un assegno da 550.000 euro (optional, per giunta, esclusi) è cosa riservata a pochissimi.
- Uso su strada: La vettura sfiora i 480 cm di lunghezza (e con i retrovisori aperti supera abbondantemente i due metri di larghezza): nel normale traffico è un bel problema.
- Visibilità: Praticamente nulla dietro, tanto che risulta difficile percepire gli ingombri della coda.
Note Importanti su Dati e Disponibilità
Alcuni aspetti, equipaggiamenti standard e/o optional e dettagli dei prodotti descritti potrebbero aver subito modifiche dopo la redazione dei contenuti del presente sito anche per motivi legati alla produzione del veicolo. Pertanto, alcuni dati relativi a dotazioni, esterni, prestazioni, dimensioni e pesi, consumo di carburante, costi di gestione ecc. sono da considerarsi puramente indicativi. Inoltre, i prezzi di quanto riportato possono essere soggetti a modifiche o riportare eventuali errori. I prezzi, inoltre, si intendono raccomandati e non vincolanti per la rete dei Concessionari Autorizzati Ford. Le foto sono a scopo puramente illustrativo e alcune potrebbero mostrare accessori ed equipaggiamenti disponibili solo su richiesta. I colori disponibili potrebbero variare per motivi tecnici.
La Ford GT è un'auto da sogno, con un prezzo pari a ben 550.000 euro (optional esclusi). Questa cifra non ha impedito che l’intera produzione 2017 e 2018 (limitata a 250 esemplari l’anno), in prevendita l’anno scorso, sia già andata esaurita, tanto da spingere la Ford a realizzarne altre nel 2019, che saranno prenotabili dall’inizio del prossimo anno. A questo punto non resta che mettere alla prova la Ford GT, a patto di riuscire a trovare qualcuno disposto a rivenderla dal momento che, nonostante il raddoppio, tutta la produzione prevista è andata “sold out”.